Firenze Poesia

FIRENZE POESIA 13 –18 Giugno 2007 voci lontane, voci sorelle 5a edizione

Margarida BALLESTER (Barcellona1942), vive attualmente a Minorca. Ha studiato Lettere e filosofia a Madrid e, oltre che poeta, è insegnante di storia. La sua opera poetica include: L’infant i la mort (1989). Els ulls (1995) e Entre dues espases (2004). Ha vinto in Catalogna numerosi premi di poesia, tra cui il Jocs Florals de Barcelona-Viola d’Or i Argent (1994) e il Cavall Verd-Josep M. Llompart de poesia (2005).

Murid al-BARGHUTI è uno dei più importante poeti palestinesi della generazione di mezzo. Nato a Ramallah nel 1944, vive in esilio tra Amman e il Cairo. Ha pubblicato, dal 1972, numerose raccolte e nel 1997 è uscito a Beirut un volume che raccoglie la sua produzione poetica fino a quella data. Nel 2000 Barghuti ha vinto il Premio palestinese di poesia. Sue liriche sono state pubblicate in riviste letterarie e antologie arabe, europee e americane. La sua narrazione autobiografica Ho visto Ramallah (1997) ha vinto lo stesso anno il premio Naguib Mahfouz ed è stata tradotta in numerose lingue, compreso l’italiano (2006). È presente con un’ampia scelta di liriche nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004; volume edito con il contributo, tra gli altri, del Comune di Firenze e dell’Associazione Laboratorio Nuova Buonarroti.) e in Un mondo senza cielo.

Teresa BERTRAN (Arenys de Mar 1952) ha studiato filologia catalana e attualmente è traduttrice e collaboratrive editoriale. È autrice delle raccolte di poesia Aor (1976), Onada (1980), Aor. Murmuris (1986), La requesta i el refús: poesia tuarega (1996), Tuareg: cants d’amor i de guerra de l’Ahaggar (1999). Ha ottenuto vari riconoscimenti ufficiali, tra cui il Premis Literaris de Cadaqués-Quima Jaume de reconeixement a la creació poètica (2000).

Alessandro CENI è nato a Firenze, dove vive, nel 1955. Ha esordito pubblicando poesie sulla rivista “Niebo”, diretta da Milo De Angelis, e successivamente nell’almanacco Poesia uno curato da Maurizio Cucchi e Giovanni Raboni per Guanda (1980). Tra le sue numerose pubblicazioni vanno ricordati I fiumi (1985), La natura delle cose (’91), tra il vento e l’acqua (2001), Mattoni per l’altare del fuoco (2002). Ceni è anche traduttore (ha tradotto tra l’altro Coleridge, Stevenson, Lawrence) e pittore.

Daniela CRASNARU (1950, Craiova) è una delle più importanti scrittrici rumene, molto apprezzata anche all’estero. Nota per la sua opposizione al regime di Ceausescu, ha svolto per molti anni attività politica, anche come membro del Parlamento. È autrice di 12 raccolte di poesia, 3 volumi di racconti e 3 libri per bambini. Nel 1991 ha vinto il Premio dell’Accademia Romena (massimo riconoscimento letterario del Paese). Sue raccolte di poesia sono state tradotte in Inghilterra, Olanda, Ungheria e Usa, ottenendo importanti riconoscimenti.

Mircea DINESCU, nato nel 1950 da famiglia operaia, è noto dagli anni ’70 sia per la sua produzione poetica che per la sua opposizione al regime. Arrestato nell’89 per un’intervista critica a Liberation, fu liberato al momento della Rivoluzione. Negli anni successivi ha fondato importanti riviste , tra cui Academia Caţavencu, la più famosa pubblicazione satirica della Romania, rimanendo una importante figura di riferimento della società rumena. Autore di diverse raccolte poetiche, ha vinto vari premi, tra cui nel 1999 lo Herder.

Maria Josep ESCRIVÀ i VIDAL (Gandia, Safor 1968) ha studiato filologia catalana e filologia ispanica e attualmente è collaboratrice editoriale e traduttrice. La sua opera poetica include i titoli Remor alè (1993), A les palpentes del vidre (1998), Tots els noms de la pena (2002). Ha vinto i premi Senyoriu d’Ausiàs March (1992) e Marià Manent (1997). Numerosi suoi testi sono comparsi nelle antologie Contemporànies (1999), Dotze poetes joves valencians (2000) e Segle 21: vint-i-una poetes per al segle vint-i-u (2001).

Giovanna FRENE, nata ad Asolo nel 1968, si è diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia e successivamente si è laureata in Letteratura Italiana a Padova. Oltre alla scrittura poetica, svolge attività critica: in particolare è studiosa dell’opera di Zanzotto e di altri poeti contemporanei. È componente dello staff di LietoColle editore, di cui è editor per la poesia. Tra le numerose raccolte di poesia, che hanno ottenuto importanti riconoscimenti possiamo ricordare Spostamento (Lietocolle 2000), Datità (Manni, 2001) Stato apparente (Lieto Colle 2004).

Fatina al-GURRA nasce nel 1974 a Gaza, dove si laurea in letteratura araba. Ha lavorato come volontaria in progetti femminili; in seguito è stata presentatrice di diversi programmi radiofonici locali prima di diventare l’inviata culturale dell’agenzia giornalistica Wafa. Dal 2001 lavora presso un’emittente satellitare palestinese. È autrice di due raccolte poetiche: Una donna molto sediziosa (Cairo, 1995) e Ancora mare tra noi (Ramallah, 2000). Suoi testi sono presenti nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004) e in Un mondo senza cielo.

Jolanda INSANA, nata a Messina nel 1937, vive a Roma. La sua opera poetica, riconosciuta come una delle più importanti degli ultimi decenni, comprende le raccolte: Sciarra amara (1977), Fendenti fonici (1982), Il collettame (1985), La clausura (1987), Medicina carnale (1994), L’occhio dormiente (1997). Come traduttrice ha publicato le Poesie di Saffo (1985), Per diritto di memoria di Aleksandr Tvardovskij (1989), Carmina Priapea (1991), De amore di Andrea Cappellano (1992) e, per il teatro, La passione di Cleopatra d’Ahmad Shawqi (1989) e La Casina di Plauto (1991).

Nida KHURI è nata nel 1959 in un villaggio dell’alta Galilea dove tuttora vive. Membro dell’Unione degli Scrittori Arabi e dell’Unione Generale degli Scrittori in Israele, annovera una ricca produzione poetica con sette raccolte di poesia di cui molte tradotte. Ha partecipato a convegni e festival di poesia internazionale, tra cui la prestigiosa Conferenza dei Poeti Arabi tenuta ad Amsterdam e la Conferenza “Diritti Umani e Solidarietà con il Terzo Mondo” tenuta a Parigi. Ha ricevuto nel 1995 il premio Il Libro Maestro e nel 2000 un altro premio per la creatività poetica. Nota per il suo impegno politico, lavora per l’Associazione “Forty”, che si batte per i Diritti Umani e per il pieno riconoscimento dei villaggi arabi in Israele; fonda con altri l’organizzazione “Cammino di pace” per il dialogo tra palestinesi ed israeliani.

Jan LITVAK, nato a Bratislava nel 1965, si è affermato oltre che come poeta, per la sua attività critica e editoriale. Traduttore di Blake, Rimbaud, Chlebnikov e Tagore, è stato animatore, con Robert Bielik, del gruppo letterario “Barbarská generácia” (Generazione barbara) che si proponeva un rinnovamento spirituale della letteratura slovacca. Ha pubblicato il volume di racconti Samoreè (Discorso con se stesso, 1992), le raccolte poetica Král’ kalichov (Il re di coppe 1998) e Vtáctvo nebeské (Uccelli del cielo, 2005) e scritti ispirati dai suoi viaggi in India.

Lurdes MALGRAT (Lleida, 1970) ha studiato filologia catalana. Dirige l’Escola de Lletres de Tarragona ed è insegnante di liceo. Ha pubblicato Amat (2005).

Francesca MATTEONI (Pistoia 1975) si è laureata in Storia delle Religioni presso l’Università di Firenze e ha poi conseguito il dottorato in Storia moderna presso l’Università dello Hertfordshire (UK). Sue composizioni sono apparse sulle riviste “Erba d’Arno” e “Semicerchio”. È presente nell’antologia Nodo Sottile 2 (2001) ed è vincitrice unica della selezione di Nodo Sottile 4 con la raccolta Artico (Crocetti, 2005)

Laura PUGNO (Roma 1970) Laureata in Scienze politiche e in Lettere, per diversi anni ha lavorato nelle redazioni di case editrici, riviste e siti web, soprattutto di cinema. È stata lettrice di sceneggiature, consulente Rai sul progetto Railibro e collabora con la Cronaca di Roma di “Repubblica”. Ha tradotto più di una decina tra saggi e romanzi dall’inglese e dal francese. Il suo primo libro di racconti, Sleepwalking, è uscito nel 2002 per Sironi editore. Nel 2001 ha raccolto le sue poesie in Tennis, Nuova Magenta Editrice. Nel 2007 pubblica il poemetto Il colore oro, (Le Lettere, Firenze)e il romanzo Sirene, per Einaudi.

Giacomo TRINCI è nato a Ramini, in provincia di Pistoia, nel 1960. Laureato in Lettere, ha studiato anche canto lirico. Poeta e traduttore, ha pubblicato i volumi di versi Cella (1994), Voci dal sottosuolo (1996),.Telemachia (Marsilio 1999; entrato tra i finalisti del Premio Viareggio), Resto di me (2002) e Senza altro pensiero 2006. Presente in numerose antologie della poesia italiana contemporanea e autore anche di una riduzione in versi di “Pinocchio. Ha curato insieme a Francesca Corrao la traduzione di una raccolta di poesie del poeta Adonis.

Gian Mario VILLALTA – Nato nel 1959, vive a Pordenone, dove dirige la manifestazione Pordenonelegge. Esordisce come poeta su “Alfabeta” (’86) e in seguito suoi testi vengono pubblicati da numerose riviste, raccolte e antologie. Ha pubblicato i libri di poesia: in dialetto di Visinale (tra questi Vose de Vose/ Voce di voci,1995; L’ass ingrevà de la tera/ L’asse storto della terra, 1998 e in italiano (tra L’erba in Tasca, 1992; Malcerti animali 1992; Nel buio degli alberi, 2001 e una più recente silloge nell’Almanacco dello Specchio 2005). Numerosi gli studi e gli interventi critici su rivista e in volume – tra questi spiccano i lavori dedicati all’opera di Zanzotto (tra l’altro Villata è uno dei curatori del “Meridiano” zanzottiano). Villalta è anche narratore: il più recente romanzo è Vita della mia vita (Mondadori, 2006). Sta per uscire la sua ultima raccolta di liriche.

Ghassan ZAQTAN, nato nel 1954 a Beit Jala (Palestina), è cresciuto ed ha studiato in Giordania e nel 1979 si è trasferito a Beirut. Dopo l’invasione israeliana del 1982 ha visuto a Damasco, Cipro, Mosca e Tunisi. Nel 1994 infine è tornato in Palestina, a Ramallah, dove è direttore del Dipartimento Letteratura del Ministero della Cultura. Zaqtan è autore di nove raccolte di poesia, di due romanzi e di alcuni testi teatrali. Zaqtan è presente con un’ampia scelta di liriche nell’antologia Cinquant’anni di poesia palestinese (Ramallah, 2004) e in Un mondo senza cielo.

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