Renato Salvatori, un attore con una bella grinta

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Recentemente mi sono imbattuto nuovamente in un attore italiano che mi è sempre stato simpatico e che ho sempre molto apprezzato, il versiliese Renato Salvatori, rivedendo un film poco conosciuto, “Una bella grinta” di Giuliano Montaldo.

Fisico da pugile, “povero ma bello”, è uno dei giovanissimi interpreti de “Le ragazze di Piazza di Spagna” di Luciano Emmer, del 52, il suo esordio. Si comincia a parlare di lui soltanto nel 56 con “Poveri ma belli”, e poi ancora nel 58 ne “I soliti ignoti”. Un film importante è il cupo “I magliari” di Rosi, del 59, accanto a Sordi. E ancora più importante, nel 60, “Rocco e i suoi fratelli”, forse il capolavoro di Visconti. E, alcuni anni dopo, c’è il bellissimo “La prima notte di quiete” di Vancini, con Delon e Giannini protagonisti, girato in una Rimini livida e disperata d’inverno. Mi piace però ricordare Renato in un film minore solo perchè poco conosciuto, “Una bella grinta”, di Montaldo, del 65, di cui accennavo prima, un film che ho rivisto dopo tempo, uno dei pezzi per me più pregiati della mia collezione di “belli e sconosciuti”. Lì è Ettore Zambrini, giovane industriale bolognese tessile pieno di voglia di fare e di cattiveria e di rabbia implacabile verso il mondo, che cerca di farsi strada in un’Italia sporca quanto quella di oggi, piena di banche dedite allo strozzinaggio legalizzato e di imprenditori d’assalto senza scrupoli. Zambrini , self made & angry young man in un colpo solo, sarebbe capace di giocare tutto, fino all’ultima carta, pur di arrivare. Supera un fallimento, schiva coltellate che gli arrivano da tutte la parti, anche dai fratelli contadini, lava col sangue il tradimento della consorte facendo fuori l’amante di lei, un timido studente universitario. E alla fine, ce la fà. Una durissima parabola, filmata con lucida cattiveria da Giuliano Montaldo, il bravissimo regista di “Sacco e Vanzetti”. Una colonna sonora jazz di grande bellezza, firmata da Piero Umiliani (al piano) che suona con il gruppo di Gato Barbieri (al sax) e con Rava (tromba) e D’Andrea (piano). Un film – che fu un flop al botteghino- che mette in risalto più di molti altri le grandi capacità d’attore di Salvatori; una parte, la sua, di feroce borghese piccolo piccolo a bordo della sua Alfa Romeo Giulia 1300, la tipica macchina dell’arrivista dei tempi. Una brava e intrigante Norma Bengell (attrice e cantante brasiliana) gli sta accanto nel ruolo della moglie maltrattata e infelice. Renato sposò nel 62 l’attrice francese Annie Girardot (con lui in “Rocco e i suoi fratelli”) e gli restò accanto tutta la vita. Si spense nel 1988, a nemmeno 60 anni, per una grave malattia.
Franz Krauspenhaar

17 pensieri su “Renato Salvatori, un attore con una bella grinta

  1. Francesca Matteoni

    A questo punto sorge spontanea una domanda: ma IL GRINTA, con John Wayne che è del 1969 è in realtà un remake americano???

    (Sacco e Vanzetti è uno di quei film (e purtroppo una storia reale) che ti segnano, specialmente se a sette anni invece di raccontarti i Tre Porcellini tua madre pensa sia salutare insegnarti l’inglese con Here’s to you Nicola and Bart…)

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  2. lucaariano

    Il film di Montaldo è molto bello e, secondo me, anche molto attuale. Certo capitalismo italiota non è per nulla migliorato, anzi…I film che hai citato sono dei capolavori, praticamente li ho visti tutti i film di Salvatori. Non so se per coincidenze o no ma ha recitato in grandissimi film…Grazie Franz!
    Un caro saluto

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  3. enrico de lea

    Franz, che bella rievocazione di Salvatori – il bello (sembra impossibile) è che quasi tutti i film che hai citato li ho visti in televisione, quando ci si poteva fare una seria cultura cinematografica standosene a casa
    (oggi per la programmazione “velinara” – con tutto il doveroso rispetto/omaggio/ossequio/elogio/baciamano alle veline – sarebbe impensabile)
    – penso anche a certi bellissimi sceneggiati televisivi che avvicinavano alla letteratura (penso a “Il segreto di Luca”, con Riccardo Cucciolla, dal romanzo di Silone)-
    una domanda: ma che fine ha fatto Gato Barbieri?

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  4. lucaariano

    Ma perchè una volta la televisione trasmetteva film di qualità in prima serata? Nel mesozioco mi sa… 🙂 Non ho mai visto quello sceneggiato. Mi piacerebbe la Rai li rimandasse, anche di notte, ma almeno ce li facesse rivedere…

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  5. sergio garufi

    certo che tu franz, per non saper né leggere né scrivere, oltre al fatto che c’hai l’età del dattero, te la cavi mica male a postare 🙂

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  6. fk

    Caro Enrico, Gato Barbieri si trascina da anni con dischi abbastanza anonimi, di jazz easy listening, niente di veramente buono. Peccato, è invecchiato male. Ci restano grandi cose. Se vuoi ti faccio avere tutta la colonna sonora di “Una bella grinta”, un bel disco, anche se le sue cose migliori secondo me le ha fatte nei primi anni 70, con quei dischi di jazz latino veramente fantastici e certe produzioni ECM sempre di allora.

    Grazie Luca per l’apprezzamento, sei uno dei pochi che ha visto quel film. In effetti Salvatori ha recitato in bei film, come anche Cadaveri eccellenti di Rosi, assieme a un mio mito, Lino Ventura.

    Per non saper nè leggere nè scrivere caro Sergione la ringrazio infinatamente, contento???

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  7. lucaariano

    Franz quel film l’ho visto l’estate scorsa. L’hanno dato una notte su Rete 4 e l’ho registrato…Montaldo ha diretto film davvero interessanti. “Cadaveri eccellenti” l’ho visto fino quasi a metà poi il vhs della videoteca era rovinato… 😦 Spero un giorno di rivederlo e completarlo. Lino Ventura è stato un grande!!Lo sapevi che era di Parma? L’hanno scorso hanno fatto una bellissima rassegna su di lui e la videoteca è intitolata a lui…
    Un caro saluto

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  8. fk

    Sì, so bene che era di Parma, il grande Lino. Dovessi scrivere un libro su un attore penso che lo scriverei su di lui, nel senso che forse è il mio preferito in assoluto. Ciao!

    ps.: volevo rispondere anche a Franziska, altrimenti mi toglie il saluto: credo che Il grinta con John Wayne sia un ottimo western. Ovviamente non ha nulla a che fare con Una bella grinta.
    Tornando ad Enrico, mi viene in mente proprio il Cucciolla de Il segreto di Luca; ottimo anche in Sacco & Vanzetti, l’attore-doppiatore.

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  9. mariapia

    Bé, io “una bella grinta” non l’ho visto…peccato

    Ma non perchè sono inattaccabile dal suo fascino, solo che non lo vidi.. “una dandy comunista”?direbbe frances?Non direi..

    ne aprofitto per chiederti l’e mail dove scriverti, se non è nella tua pagina..(la mia credo sia in pag.na mia, o sbaglio?)

    Saluti a Franzk, il tuo sosia

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  10. fk

    Grazie Maria Pia, poetessa di straordinaria bravura e simpatia (lei e Forlani hanno tenuto banco alla bella festa de Il primo amore, e ne approfitto per salutare e ringraziare Antonio Moresco, Carla Benedetti, Tiziano Scarpa e GabrielsKa Fuschini, nonchè l’editore di Effigie). La mia email è krauspenhaar@fastwebnet.it
    Sono sicuro che Una bella grinta è un film “cattivo” e padano che ti piacerebbe molto.

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  11. Giancarlo Tramutoli

    Franz, il grande Salvatori era fortissimo anche nel camionista de La Ciociara di De Sica che cantava: “Vieni c’è una strada nel bosco, il suo nome conosco, vuoi conoscerla tu…”
    Ciao

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  12. lucaariano

    A questo punto è doverosa la filmografia!Eccovela… 😉

    Le ragazze di Piazza di Spagna (1952)
    Jolanda la figlia del corsaro Nero (1952)
    I tre corsari (1953)
    Opinione pubblica (1953)
    La domenica della buona gente (1953)
    Era di venerdì 17 (Sous le ciel de Provence) (1956)
    Poveri ma belli (1956)
    Belle ma povere (1957)
    Classe di ferro (1957)
    La nonna Sabella (1957)
    Mariti in città (1957)
    Marisa la civetta (1957)
    Promesse di marinaio (1958)
    Io, mammeta e tu (1958)
    Poveri milionari (1958)
    I soliti ignoti (1958)
    La nipote Sabella (1958)
    Mogli pericolose (1958)
    Nella città l’inferno (1958)
    Audace colpo dei soliti ignoti (1959)
    Vento del sud (1959)
    Policarpo, ufficiale di scrittura (1959)
    I magliari (1959)
    Era notte a Roma (1960)
    Rocco e i suoi fratelli (1960)
    La ciociaria (1960)
    Un giorno da Leoni (1961)
    Smog (1962)
    Il baro (1962)
    Uno dei tre (1962)
    La banda Casaroli (1962)
    Il disordine (1962)
    Omicron (1963)
    I compagni (1963)
    La vedova (1964)
    Extraconiugale (1964)
    Una bella grinta (1965)
    La ragazza del bersagliere (1966)
    100 ragazze per un playboy (1966)
    L’harem (1967)
    Queimada (1969)
    Z, l’orgia del potere (1969)
    Il faro in capo al mondo (The Light at the Edge of the World) (1971)
    Gli scassinatori (Le casse) (1972)
    La prima notte di quiete (1972)
    L’amerikano (État de siège) (1972)
    La mia legge (Les granges brulées) (1973)
    Una breve vacanza (1973)
    Il sospetto (1975)
    Flic Story (1975)
    Lo zingaro (Le gitan) (1975)
    Todo modo (1976)
    Uomini si nasce poliziotti si muore (1976)
    L’ultima donna(1976)
    Cadaveri eccellenti (1976)
    Quel giorno il mondo termerà(1977)
    Kimblim (1978) – Tv
    Ernesto (1979)
    La luna (1979)
    Oggetti smarriti (1980)
    La cicala (1980)
    Asso (1981)
    La tragedia di un uomo ridicolo (1981)

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  13. fk

    Luca, grande mossa per il Renatone. D’accordissimo col Giancarlo per la parte ne la Ciociara. E poi da questa lista ci sono alcuni film francesi bellissimi come Z, Le gitan,L’amerikano, Flic Story (meraviglioso noir). E ra gli italianio citerei una chicca, Omicron di Ugo Gregoretti, mi pare del 63, un film paradossale assolutamente da vedere.

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  14. franzk Autore articolo

    Avviso: ho spostato il pezzo di La Rocca e di Choukhadarian a domani pomeriggio. Non più di 5 post al giorno. Grazie.

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  15. Enrico Cerquiglini

    Mi piace ricordare la bella interpretazione di Salvatori ne “La cicala” di Alberto Lattuada. Un film che sembra tagliato sulla sua bellezza ormai appesantita in un’aria da tragedia imminente, con una Virna Lisi davvero strepitosa.
    Grazie per questo piacevole ricordo.
    Enrico

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  16. mariapia

    Grazie Luca, grazie Franzk.

    Ragazzi, ma aprite una cineteca (per domeniche uggiose e non)di poeti e dintorni, under La poesia e lo spirito, non sarebbe male,?
    Poi, pagare il biglietto agli antipatici, però…(e dove sono, sono i finti engagés di qualche -ismo, non saprei, forse sono da maare anche loro..)
    Non oso ricordare come era abbigliato, elegantissimo rouge, il dandissimo Forlani..ci ha spiazzato tutti.

    Io poi, vi vedevo per la prima volta! Maria Pia

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  17. beitempi

    purtroppo i film degli anni 66-80 in prima serata non li fanno piu’ tranne rare eccezioni e per cose frivolucce, perche’ la gente preferisce piangere con le fiction…sinonimo di qualita’ e gusto di questi anni…per fortuna che c e’ emule…dove per fortuna si trovano molti titoli del genere polar e francese in cui salvatori e’ intervenuto…lo zingaro del bravissimo jose giovanni, gli scassinatori di henry verneuil(questo e’ introvabile o forse si trova in vhs facendo ricerche di ore e ore) e pagherei ore per averlo,almeno una 30ina di lino ventura belmondo e delon li ho trovati su emule…basta cercare filmografia di un attore e poi cercare…grazie emule e addio vecchia tv che non offri piu’ nulla(ancora grazie alle vecchie tv private che negli anni 70 hanno fatto conoscere tanti di questi film anche se han fatto fallire i cinema)

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