Goethe

goethe.jpg

Traduzione di Letterio Cassata

Meeres Stille

Tiefe Stille herrscht im Wasser,
Ohne Regung ruht das Meer,
Und bekümmert sieht der Schiffer
Glatte Fläche ringsumher.
Keine Luft von keiner Seite!
Todesstille fürchterlich!
In der ungeheuren Weite
Reget keine Welle sich.

Quiete in mare

Regna quiete cupa:
immoto giace il mare,
e il navigante scruta
ansioso l’acqua uguale.
Nessun alito da nessuna parte.
Cieca quiete atroce.
Nell’immenso deserto
nessun’onda si muove.

Wandrers Nachtlied

Der du von dem Himmel bist,
Alles Leid und Schmerzen stillest,
Den, der doppelt elend ist,
Doppelt mit Erquickung füllest,
Ach, ich bin des Treibens müde!
Was soll all der Schmerz und Lust?
Süsser Friede,
Komm, ach, komm in meine Brust!

Canto notturno del viandante I

Tu che del cielo sei,
acquieti ogni pena, ogni dolore,
chi misero è due volte
due volte lo ristori:
ahi, son stanco d’errare!
A che tutto il dolore, a che la gioia?
Vieni qui, dolce pace,
vieni qui nel mio cuore!

Wandrers Nachtlied

Über allen Gipfeln
Ist Ruh;
In allen Wipfeln
Spürest du
Kaum einen Hauch;
Die Vögelein schweigen im Walde.
Warte nur, balde
Ruhest du auch.

Canto notturno del viandante II

Su ogni cima
è pace;
in ogni chioma
senti appena
un alito.
Nel bosco anche gli uccelli, tutto tace.
Aspetta: presto
anche tu avrai pace.

Römische Elegien VIII

Wenn du mir sagst, du habest als Kind, Geliebte, den Menschen
Nicht gefallen, und dich habe die Mutter verschmäht,
Bis du grösser geworden und still dich entwickelt, ich glaub es:
Gerne denk ich mir dich als ein besonderes Kind.
Fehlet Bildung und Farbe doch auch der Blüte des Weinstocks,
Wenn die Beere, gereift, Menschen und Götter entzückt.

Elegie romane VIII

Quando mi dici, o amata, che da bimba
tu non eri piaciuta
agli uomini, e tua madre
t’aveva disprezzata,
finché più grande ti sei fatta e adagio
sviluppata, io ti credo:
volentieri ti penso
come una bimba strana.
Forma e colore, appunto,
fan difetto anche al fiore della vite,
ma il grappolo maturo
uomini inebria e dèi.

Erster Verlust

Ach, wer bringt die schönen Tage,
Jene Tage der ersten Liebe,
Ach, wer bringt nur eine Stunde
Jener holden Zeit zurück!
Einsam nähr ich meine Wunde
Und mit stets erneuter Klage
Traur’ ich ums verlorne Glück.
Ach, wer bringt die schönen Tage,
Jene holde Zeit zurück!

Prima perdita

Ah, quei bei giorni chi mi renderà,
giorni del primo amore?
Ah, solo un’ora chi mi renderà
di quel tempo beato?
La mia ferita nutro abbandonato,
e sempre rinverdisco il mio dolore
per la perduta mia felicità.
Ah, quei bei giorni chi mi renderà
e quel tempo beato?

3 pensieri su “Goethe

  1. Goethe è un gigante, Fabrizio, che meriterebbe il dovuto ascolto. Un genio eclettico e irripetibile che ha saputo fondere tradizione e il più nobile spirito tedesco. Un’opera monumentale, la sua (romanzi, poesia, studi di botanica, di mineralogia, di astrologia, di ottica…); egli stesso monumento.
    Vorrei rileggermi il Faust, appena possibile.

    Grazie

    Giovanni

    Mi piace

  2. Pingback: Canto Notturno del Viandante, la bellissima poesia di Goethe dedicata al viaggio e alla contemplazione della natura. - Berlino Magazine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.