improve your english

Ho letto Manzoni e Foscolo, ma non solo.
Il Morgante del Pulci, le Stanze
del Polizano, la Secchia del Tassoni.
Ho un background discreto di studi classici
(sì, faccio per vantarmi).
Da giovane traducevo
Esiodo Pindaro Alceo,
oltre che Cicerone.
Ma, a parte l’arteriosclerosi e l’oblio
che tutte cose involve (to involve),
sono un illiterate, non c’è rimedio.

Non riesco a imparare l’inglese.
E tampoco l’americano.
Eppure studio, m’impegno,
tra i preferred figurano e frequento
diversi web magazine, ascolto dischi,
mi guardo film con Tom Hanks e Julia Roberts
subtitled per i deficienti.
La mia lingua materna è una lingua
antica, gallo-italica,
con influenze arabe e catalane.
A scuola, ai miei tempi, si studiava
due lingue ugualmente straniere:
l’italiano e il francese.

Whitman e la Dickinson li capisco,
quasi, col solo ausilio del dizionario
e senza testo a fronte,
ma non so rispondere on the fly
a un banale whereareyoufrom.
Non so quanti anni ho, che ora sia,
che giorno della settimana
(questo in nessuna lingua).
Appaio perplesso persino quando asserisco
che my name is Jowàni (con una en).

Per fortuna c’è Anna
che mi aiuta a capire.
Lei conosce a memoria tutto Shakespeare
(compresi le allegre comari e esiulàikit).
Mi spiega che la causa, la vera causa
del rincaro del pane
è la fame: ma non fame di pane
(di quella non ce ne fotte,
no matter), sibbene
una fame più perniciosa d’ogni altra fame.

Dice che i coltivatori del Montana,
quelli che irrigano i campi con gli aeroplani,
non hanno più interesse,
habent no longer interest
in investing sul grano.
Déi prefer granoturco e girasoli,
much more.
E non per farci mais in boatta
e olio (indispensabile
per friggere il pollo nei KFC
e patate nei McDonald):
col frumentone e con i sunflowers
ci fanno, udite udite,
biodisel: gasoline!

Exercices

The market is the market;
the business is the business;
the war is the war;
the wheat is the wheat is the wheat…;
the war is (the) business;
the wheat is not gasoline;
she fries the potatoes in the gasoline;
Anna’s Panda isn’t a SUV;
Dèi eat fried potatoes;
I like wheat bread with sesame;
the fried chicken is like a Cheeseburger.

7 pensieri su “improve your english

  1. Giovanni, succede lo stesso a me: sottoscrivo tutto fino alla seconda strofa: classici, inglese, tutto, anche oblio.

    Da terza strofa in poi divergo: non c’è Anna a spiegarmi. Però il prezzo del pane aumenta lo stesso.

    Mi piace

  2. Questo “esercizio” mi è davvero piaciuto parecchio. Il pragmatismo cannibalistico anglosassone emerge come protagonista, in poche righe…

    ciao

    Apolide

    Mi piace

  3. L’avevo vista in un altro sito e mi era molto piaciuta. Questa tua resistenza selettiva alla lingua è molto, molto significativa. E hai un bel modo, vivace e divertente, di dire la tua indignazione. I like it, Giowàni.

    Mi piace

  4. Geniale! E imaginando di aver capito chi possa essere “Anna”, mi piace ancora di più. Complimenti.

    fm

    Mi piace

  5. davvero bella “satura” – quest’estate ho avuto modo di godere del “gallo-italico” (che lì dicono “lombardo”) di “San Frareu” (San Fratello) – bye, ad maiora

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.