L’eterno ritorno – dell’orrore di turno, di Chiara Daino

klimt-3-gorgons.jpg

[il codice a barre! dimenticavo: sono una merce. senza etichetta. chi sono? un fastidio senza prezzo. vale a dire? non scrivo in italiano. e l’italiano (medio e mediocre) è meglio non lo descriva]

e devi proprio parlare? male – che non conosci! lo capisci che non è di gusto? [solo cattivo] se mi proponi come lavoro “essere la nuova modella in cartellone” [e rivolta: che ne sai tu di un campo di grane? di vite minate? sei competente solo in materia: hai venduto i tuoi 21 grammi. e l’anima rimane a chi la rimette. in gioco. massacro con pubblica esecuzione] – ti ricordo che i disturbi del comportamento alimentare sono spesso uno spettacolo [e NON quello del tuo fotografo!] con messe oscene di stupri, violenze, aborti, tentativi di suicidio… non è misura di dolore sufficiente al rispetto? è così di moda la grassa ironia? io ho solo iron: il ferro nel cuore. sbarre che non apri. con tutte le tue sane intenzioni! è stata abbastanza chiara? per quante volte si ripete? e deve ancora spiegarsi: la grammatica piana è livella – e fugge la morte del tuo “fai cosa dico! non dire cosa faccio!”. e come si dice quando la misura è nausea?
resistenza a serpentina, scivolo a modo mio. e al tempo che sarà: spetti. l’ultima parola.

io sento. e non ti piace come lo trascrivo. è la mano nemica. quella bulimica: due dita lunghe. per colpire oltre il confine dell’occhio e sparire – nella gola! la Bile traccia: fuori dal mio corso. lontano dal mio corpo/corpus! se un bel tacer non fu mai scritto: non dirmi, non darmi. il detto in maschera: le tue frasi finte. a roma è il solito fetore. serve aria: ne mangio. polvere di pellicola: l’uomo è uno scherno piatto. pro fumo di cenere. tabacco via. sola. post it e ricorda: io non dimentico! il mio pegno [e pago] per un capello [ti spacco il pelo sullo stomaco!] e un sano principio: arte a capo.

teste di matasse: i miei nodi i miei chiodi. ti pianto. generico tu, primate da tarda serata, labiale che non muta: la solita strofa condita. non mi mungere. io è fatta per darsi: in pasto alla lotta. è smeriglio: croce. senza stemma. solo marchio. fuoco al mulino. un’asta di cera: si brucia. non si concede. solo: se crepa, se resta. dov’è la vittoria? destino. e sia. sipario e scarico: fogna che…

si procede con precisione matematica. e chi scardina il sistema? se a = b, ogni lettera è equivalente? ogni letteratura? e dalle cattedre, quale insegnamento decente? quale messaggio di bellezza? quando il giovane con coraggio fissa l’occhio e fissa i messaggeri? si chiude nelle pagine vive dei morti, dei grandi, per non spalancare l’abisso del presente – che regala vecchie repressioni di uomini piccoli, automi senza autonomia di pensiero. e circoli di vizi che si mangiano il fegato, che si attorcigliano sull’interrogativo per non distendere la soluzione, il pensiero propositivo. e chi tende una mano è per rilegarti al suo letto. solo il cielo aiuta. e allora?
.

vivi male? muori bene? al di là
[ormai sono impermeabile].

ma queste righe le dovevo. al puro che non si lascia infangare – e nelle nebbie stabili [il vostro orizzonte è chiuso: non vuole vedere/ascoltare/comunicare] ecco: un raggio di sole. vi lascio una scintilla, il mio alter rogo. vi lascio al mondo come lo avete ridotto. quale prospettiva? vi lascio una lacrima. un gusto semplice.

47 pensieri su “L’eterno ritorno – dell’orrore di turno, di Chiara Daino

  1. C’è gente che muore di fame. E allora invece di buttare via il cibo, lo dia a chi non ha da mangiare. E vedrà che starà meglio.

    "Mi piace"

  2. Sì, appunto. Concordo con Franz. Non c’entra proprio niente l’anoressia con lo spreco di cibo.
    E, visto che ci sono, questo pezzo è “terribile e bellissimo”.

    "Mi piace"

  3. @Commentator: vero.

    Poi c’è chi muore di sete. Ma c’è pure chi muore di phon, quando cade nel lavandino colmo. E allora bisognerebbe abolire l’acqua, dico io!

    Poi c’è chi muore di fulmine. Queste nuvole borderline che rifiutano la psicoterapia di gruppo e si scaricano così su di noi. Che vergogna.

    "Mi piace"

  4. Chiedo scusa.
    Pensavo fosse un personaggio di una storia.
    Allora vado in terapia di gruppo.
    Grazie, non farò più commenti.
    Di nuovo vogliate accettare le mie scuse.

    "Mi piace"

  5. @COMMENTATOR:

    Cercherò di scrivere il più ELEMENTARE POSSIBILE…
    COMPLIMENTI! Primo: per il coraggio delle sue opinioni – tanto illuminanti che dispiace siano in forma anonima. La prego – riveli a noi tutti le sue generalità, sarà un onore dedicarle una piazza o intonare il suo nome con gioia! Un piccolo sforzo, si firmi: ha lanciato la sua pietra – la mano è nascosta e libera… Non sia timido…
    Per spronarla le dedico una canzone:
    Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l’utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l’imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili. Sono tanti arroganti coi più deboli, zerbini coi potenti, sono replicanti, sono tutti identici guardali stanno dietro a machere e non li puoi distinguere. Come lucertole si arrampicano, e se poi perdon la coda la ricomprano. Fanno quel che vogliono si sappia in giro fanno, spendono, spandono e sono quel che hanno.
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
    …e come le supposte abitano in blisters full-optiona, con cani oltre i 120 decibels e nani manco fosse Disneyland, vivon col timore di poter sembrare poveri, quel che hanno ostentano e tutto il resto invidiano, poi lo comprano, in costante escalation col vicino costruiscono: parton dal pratino e vanno fino in cielo, han più parabole sul tetto che S.Marco nel Vangelo e sono quelli che di sabato lavano automobili che alla sera sfrecciano tra l’asfalto e i pargoli, medi come i ceti cui appartengono, terra-terra come i missili cui assomigliano. Tiratissimi, s’infarinano, s’alcolizzano e poi s’impastano su un albero, boom! Nasi bianchi come Fruit of the Loom che diventano più rossi d’un livello di Doom…
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
    Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano. Mani che poi firman petizioni per lo sgombero, mani lisce come olio di ricino, mani che brandiscon manganelli, che farciscono gioielli, che si alzano alle spalle dei fratelli. Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS, incubi di plastica che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che dà loro l’elemosina ogni sera, quando mi nascondo sulla faccia oscura della loro luna nera…
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…
    Sono intorno a me ma non parlano con me… Sono come me ma si sentono meglio…

    [Frankie Hi-NRG MC, La Morte Dei Miracoli (1997)]

    SICURAMENTE LEI sarà Missionario in Africa e la sua vita additata ad esempio, purtroppo l’umanità si deve confrontare con problemi diversi a latitudini/longitudini diverse. E le scriverò di più: perché non invia il suo accorato commento all’ANSISA? All’ABA? La prego, sensibilità profonde come la Sua sono sprecate per commentare una Chiara Daino qualunque!

    @meacciindignataanna

    Ha ragione e dovrei imparare dalla semplicità del Suo pseudonimo (interpolazione aggettivale in nomine?) per ordinare “a dovere” soggetto e complemento. Tuttavia l’Istituto Superiore Veline e Tronisti ha rifiutato la mia candidatura e non ho potuto apprendere LA VERA LINGUA ITALIANA!
    Devo inoltre rilevare una Sua imperdonabile mancanza: al crimine di masturbazione verbale pubblica si aggiunga che sono colpevole di delirio ultraterreno congnito – mi ha telefonato Marinetti! – Zang Tumb Tumb! –

    @Franz e Gaja: grazie che sia – a nome di chi soffre il BEL paese BEN pensante

    Chiara Daino

    "Mi piace"

  6. Gentile Chiara, mica ho detto che non conosce la lingua italiana?! Ho parlato di “masturbarsi con le parole” atto che, se non rimane privato, si trasforma in esibizionismo. Credo che Lei sia una mente e una penna valida, solo non trovo interessante l’autocompiacimento che mi pare di scorgere nel Suo testo. Questo qui sopra lo vedrei meglio come pre-scrittura, come opera in potenza piuttosto che come testo pubblicato. Apprezzo la sua ironia e soprattutto l’autoironia.
    Meacciindignataanna era un personaggio televisivo di qualche anno fa. Compariva in una trasmissione della Dandini, mi pare. Beata Lei che è giovane e non può ricordare.
    Saluti

    "Mi piace"

  7. @ meacciindignataanna (sì – la mia “cultura” televisiva è giovane e nulla)

    le assicuro che non ho mai nascosto il mio ego – pur: quando voglio autocompiacermi uso altri mezzi (informatici e non). Il mio pezzo voleva/vuole essere una denuncia, un attacco per ribadire “le cose come stanno” ( ignorando il televisivo, cito il letterato: Franz Krauspenhaar).
    Per il resto concordo: non solo TUTTO quello che scrivo è “in potenza” – io stessa sono una donna elevata a impotenza (tutte le “me” che non sono riuscite). Inoltre amo la parola franta (è amore che RIMETTO nel mio tradurre o – stile)e l’amore non “si esibisce” – l’Amore è. Punto.

    Le mie VERE esibizioni si svolgono sul palcoscenico – ma l’essenziale è: LA RABBIA. Il riflettore è puntato sullo squallore disumano e sul dramma incompreso di una malattia – eppure non si vede. Non si legge. Non si ascolta. Qualcuno (c.f.r. Commentator) si permette perfino di lapidare… Non vi è piacere in questo. Amarezza. E Lei non sa quanta.
    E quanto avrei apprezzato se oltre al mio “masturbarsi con le parole” si fosse biasimata anche la violenza verbale e la tortura psicologica che flagellano i D.C.A… Sono davvero troppo giovane, eternamente illusa e forse ha ragione mio padre (medico) quando afferma: “li curo da trent’anni, Chiara – e il contorno non cambia. Quando si tratta di D.C.A. continuano a dire/fare cazzate e noi continuiamo a lottare contro i mulini a vento…”

    … Ma ho sempre saputo che quando la penna sposa una causa – l’apparenza è più importante della sostanza, come gran parte dei matrimoni insegna.

    "Mi piace"

  8. anch’io quando ho visto quell’immagine ho provato la nausea della strumentalizzazione, Chiara. la tua libertà ha colpito ancora le catene del potere. “io è fatta per darsi”. lasciamo la meschinità a chi vive degli scarti del proprio cervello.

    "Mi piace"

  9. Di nuovo gentile Chiara, la sua rabbia è forte, e si sente. Ha raccontato bene da dove viene il suo stile e, altrettanto bene, l’ha spiegato. Le dico solo che, pur trovandomi al principio di fronte a uno stile che mi suscitava diffidenza, ora voglio esprimerle la mia stima. Insieme alla rabbia c’è molto dolore nelle sue parole. Mi ricorda me qualche anno fa. A me la rabbia stava per distruggermi, così l’ho trasformata in altro. Per non fare male a me stessa, per non far male a chi mi amava. Se capiterà verrò a vederla senz’altro quando sarà sul palco.
    Un abbraccio

    "Mi piace"

  10. Chiara Daino non ha bisogno di me come avvocato. dico solo che questa pagina è alta. non è originale, perché credo che IL NUOVO FU. ma è potente. lo è al punto che dovrebbe far dire a molti: “non scrivo più, cambio stile, studio, ecc.”. ma questa reazione non esiste più.la tribuna è la stessa per tutti, gli editori a pagamento gli stessi per tutti, tutto è lo stesso per tutti tranne che per i Divi: si parla sul piano di tutti. tutti sono colleghi di tutti. ma i poeti – i pochi pochissimi poeti, anche se dirlo scandalizza molti – non svolgono una professione, non hanno colleghi. perché nessuno è poeta. solo la poesia c’è. e allora pagine come questo testamento – scritto il 2 novembre, in un Anniversario che brucia la poesia, tutta, e Chiara è nata il 5 marzo, 59 anni dopo Pier Paolo – lo ricordano. ma falliscono: non per debolezza del testo o di Daino, ma perché il mondo non lo accetta. il lettore contro cui è scritto risponde: tu sei come me, sei nella stessa rete e nella stessa barca. ad un blogger risponde un blogger, non Cortellessa o la Televisione. è necessario che Chiara viva, vi prego.

    "Mi piace"

  11. Mi è piaciuto molto il testo che ho letto, mi è piaciuto molto. E confermo anche adesso, a mente quasi serena, che è un testo scritto molto bene; mi piace questo coraggio della forma e questo stile. Però non ha capito il mio commento.
    Dopo che ho letto questo testo ho fatto il mio commento. Mi pare di potermi esprimere su ciò che leggo e non vedo perché altri debbano esprime un giudizio su di me, e sulla mia sanità mentale, e sui miei obiettivi, quando io ho commentato un testo letterario, una forma d’arte – come l’ho considerato.
    Adesso devo ricredermi. Mi devo ricredere sulla sincertità di QUESTO TESTO, così come invece mi era apparso e mi aveva stimolato ad un commento. E allora adesso non mi piace più.
    Firmato: Commentator

    "Mi piace"

  12. “È leggero il compito quando molti si dividono la fatica”. [Omero]

    E ringrazio Fabrizio – sempre e da sempre – anima aperta e attenta: chi non punta l’indice, ma sa tendere una mano anche al giovane che avanza o si arresta.

    E Massimo che sa e sprona anche quando grandina sale – sulla carne viva.

    Per il confronto che è stato (donarsi senza filtri), per il confronto che è tutto: abbraccio meacciindignataanna. Perché la rabbia distruttiva non cresca e scoppi, ma “maturi” e si “converta” in propositiva – il bisogno è, semplice non così scontato, ascolto e dialogo.

    "Mi piace"

  13. Tempo di scrivere e La ritrovo Carlo64 – già Commentator. Cercherò di essere il più CHIARA possibile: che lei apprezzi o meno la mia scrittura – non incide né tange la mia sensibilità.
    E’per questa frase: “C’è gente che muore di fame. E allora invece di buttare via il cibo, lo dia a chi non ha da mangiare. E vedrà che starà meglio” – che dovrebbe VERGOGNARSI e evitare gli specchi (che la riflettono) e gli occhi (che la leggono).

    "Mi piace"

  14. @carlo64:
    cose da capire prima o poi riguardo al blog(meglio prima che poi, io le ho capite molto poi)
    regola n.1: il blog sembra un luogo libero dove esprimere opinioni sui testi pubblicati. Falso: se fai una critica negativa ti sbranano vivo.
    regola n.2: nel blog l’anonimato è visto come codardia. L’anonimato invece dovrebbe permetterci di esprimerci in totale libertà, fuori dai vincoli di amicizia che spesso, purtroppo, ci impediscono di muovere una critica negativa.
    regola n.3: non importa che la critica negativa voglia essere costruttiva e sia formulata con rispetto per la persona. Le risposte saranno comunque sul piano personale.
    regola n.4 e tutti gli altri numeri a seguire: il blog è esattamente come qualsiasi altro luogo. Non c’è sincerità reciproca perché ci si deve favori a vicenda. Le voci fuori dal coro non sono gradite. Pure se educate.
    E ora scannatemi

    "Mi piace"

  15. @Chiara al volo: confronto e dialogo, sincero. senza filtri. la vita è l’arte dell’incontro, diceva un grande musicista. rinnovo la stima e l’abbraccio.

    "Mi piace"

  16. Regola n.1bis: sul blog tutto è amplificato.
    Chiara, nessuno è sano e lei lo sa bene. E chi può dirsi competente qui? E in cosa?
    Scriviamo, esprimiamo ciò che sentiamo. Le mie erano osservazioni generali sui tanti casi che ho visto qui e vissuto. Una frase buttata lì senza tanta cura fa scoppiare un putiferio.
    Tendere la mano, sempre. L’ha detto lei. Il blog è un territorio che sembra innocuo. Sembra, ma non lo è affatto. Questo volevo dire con le mie sciocche regolette.
    Personalmente non voglio macellare i malati. Rispetto per tutti, per chi soffre innanzitutto. E non ci sono vinti né vincitori. Questo mondo è già nato vinto, siamo già nati vinti. Perché c’è il dolore e nessuno di noi può eliminarlo, al massimo possiamo solo alleviarlo. Però abbiamo altro. Abbiamo l’amore. L’amore punto. Come dice lei.
    Di nuovo
    abbraccio
    Ipazia Portia Amarilli

    "Mi piace"

  17. A proposito di Commentator: credo che il primo comm del signor Commentator sia stato buttato lì così senza tanto pensare. Ma ho visto che poi si è ripreso. Per questo non gli avrei dato tanto peso. Purtroppo i disturbi alimentari sono una cosa molto seria. Sono malattie difficili da affrontare e gravi. Di questo spero siamo qui tutti al corrente.

    "Mi piace"

  18. Concordo ancora Ipazia: i blog sono “territorio” dove sfociano diverse affluenze/influenze: i ontrasti sono naturali. E massimo rispetto alla diversità – sempre. Razionalmente so che non avrei dovuto accanirmi per una frase poco pensata e di una banalità atroce, ma l’istinto ha sempre dominato ogni mio passo. E basta una parola (gettata, violenta, cattiva….) a volte – per distruggere una vita intera. E questo non lo posso accettare. Il “senso di colpa” instillato (scientemente o meno) è pratica che non tollero…
    Giudizi come quelli di Commentator non vengono solo scritti – ma anche detti, inferti nel quotidiano ( anche da psicologi e “addetti ai lavori”) – e le conseguenze sono disastrose.
    C’è libertà di pensiero e di scrittura – ma siamo tutti (perfino Commentator) responsabili dei messaggi che inviamo.

    Un abbraccio,
    Chiara

    "Mi piace"

  19. Chiara,
    ho già fatto le mie scuse perché mi sono accorto che il commento è stato male interpretato. Perdonami per piacere, è stato un commento a caldo, ma non è un commento cattivo, credimi. Mi sono sentito partecipe proprio per la forza della narrazione, è per questo che ho osato un commento così vero e così forte. E’ un commento buono, parla dell’amore verso gli altri, un amore che fa dimenticare le proprie sofferenze. Forse ero talmente preso dal sentire questi problemi alimentari, per via del tuo racconto, da lasciarmi trasportare in questo sentire compassionevole, e quindi, in modo un po’ paternalistico, da vecchio brontolone, ho scritto una cosa che per me è la verità. Io penso quello che ho scritto, penso che l’amore guarisce.
    Ciao Chiara, se posso fare qualcosa sarò felice di farla per te. Scusa ancora e grazie per questo sensibile confronto.

    "Mi piace"

  20. Amarilli, Ipazia, Portia: ti abbraccio! Ti rileggo qui dopo un po’ di tempo, e mi fa un immenso piacere (mi perdonerà Chiara se approfitto di questo spazio?) Ciao, carissima, spero ti vada tutto bene!

    "Mi piace"

  21. Sì Gaja grazie tutto bene! In effetti sono stata un po’ latitante 🙂 E’ bello ricevere i tuoi saluti, contraccambio di cuore e ti abbraccio anch’io.

    "Mi piace"

  22. @Carlo64

    Poche volte (sempre meno) è la gioia a sorprendermi: Lei mi ha regalato uno di questi rari momenti di Bellezza. E le dedico lente lacrime – che liberano dal peso dell’incomprensione.
    GRAZIE! (a nome mio e non solo…)
    Oggi si è scritto un piccolo pezzo di storia – una pagina nuova, una pagina verde – per tutti i D.C.A. E si respira aria pura!

    @Gaja
    la tua presenza è sempre contagio propositivo! Ti abbraccio e saluto ancora Ipazia!

    Chiara

    "Mi piace"

  23. Non ho capito il commento di Listexxx ma mi pare che non c’entri nulla con questo discorso sull’amore. Il riferimento di cui qui è postato l’indirizzo è osceno. Qual’è il nesso col discorso fin qui trattato, non riesco a capire.

    "Mi piace"

  24. Sono un po’ pignolo e vorrei essere preciso e dire che la mia esortazione era rivolta alla protagonista di questo componimento letterario, assolutamente non all’autrice.
    Poi ho fatto le mie scuse, e se posso darei volentieri un suggerimento per quel che potrei.
    Dopo di che, c’è questo commento di Listexxx, di un link pornografico: non capisco cosa c’entri e perché non diciate niente a tal proposito.
    Non è questo l’amore (nemmeno quello dei rimbrottamenti, con tutti quegli apprezzamenti sulla mia persona).
    Vorrei da Listexxx e da Franz (lapoesiaelospirito) una spiegazione.

    "Mi piace"

  25. quale link pornografico? ma legga bene. quello è un contributo extra sull’oscenità dei sentimenti.

    quando entra in un sito si accerti se si sta trovando in una biblioteca o in un bordello.

    saluti, nonostante

    rs

    "Mi piace"

  26. Dato che il commento che avevi qui postato, si riferiva ad un discorso che mi riguarda, mi sono dovuto leggere l’articolo da bordello che hai postato (liberamente) sul tuo sito. Altrimenti alle prime righe avrei smesso di leggere simili porcherie e avrei letto cose più edificanti.
    La tua spiegazione del perché tu abbia messo questo link pornografico, non l’ho ancora capita. Cosa c’entra il link pornografico con le cose che ho detto riguardo a questo post sui problemi alimentari?

    "Mi piace"

  27. Concordo con voi che il commento di carlo64 stigmatizzabile dimostra la sua pochezza.
    Senza avvedersene ha dato a suo modo un interpretativo della malattia dell’anoressia, e per contrario la bulimia, che sono disturbi del comportamento alimentare ancora poco conosciuti nei loro meccanismi particolari.
    Questo esempio del teatro è pertinente. Dà una rappresentazione della malattia fuori dai classici schemi terapeuta-paziente e si avvale dello strumento teatrale nei modi con cui questo esempio è definibile.
    La rappresentazione teatrale ha la valenza duplice, come comando all’attore protagonista, come controllo, indiretto, degli effetti della malattia. Lungi da questo esempio la guarigione della malattia: a questo servono le terapie.
    Poter identificare nell’attore l’esito della malattia, è lo scopo che si prefigge di questo esempio teoretico. Una direttiva data, dunque, non all’ammalato, ma alla rappresentazione scenica. In questo esempio si dà vita ad una rappresentazione complessa, ove la sua molteplice unità funge da blocco della resistenza alla guarigione e nel contempo da incentivo ad una corretta gestione della malattia. E’, dunque, la rappresentazione della malattia medesima nel teatro, sotto la specie dell’attore, ovvero dell’interprete della malattia, che propriamente la gestisce nei tempi e nei luoghi scenici, contribuendo al controllo degli effetti. Considerato che il controllo fin qui esemplificato, non è il totale controllo del sintomo e nemmeno la sua guarigione nè la sua remissione spontanea, è contraddistinto però quest’ultimo termine, non a caso, viste le possibilità che una simile remissione sia possibile.

    "Mi piace"

  28. il link, oh carlo dell’anno del signore 1964 timorato di dio e degli uomini ma non di dare addosso alle anoressiche, era di segnalazione a quel pezzo che tu giudichi pornografico, mentre in realtà è rappresenta, della pornografia, un rovesciamento. ho preso un raccontino da un sito porno e vi ho aggiunto la parola “amore” in certi punti, “coprendola” con un bip. ha capito?

    saluti, nonostante il suo moralismo

    rs

    "Mi piace"

  29. Listexxx, non ripararti dietro certe affermazioni perché mi sono già spiegato. Il racconto che tu hai lincato è pornografico. Poca mi importa per quale motivo tu l’abbia lincato. Poco importa a me se tu hai cambiato amore con un bip. La sostanza non cambia: è pornografico.

    "Mi piace"

  30. lei è pornografico, oh carlo. è pornografica la sua querula insistenza, è pornografico il suo moralismo, è pornografica la sua mancanza di coerenza e di coraggio (prima attacca la daino senza farsi problemi, poi arretra), è pornografico il fatto che io stia perdendo il mio prezioso tempo con lei.

    dunque saluti, nonostante lei

    rs

    ps: mi chiamo ruggero. ruggero solmi.

    "Mi piace"

  31. ma poi caneporco è mai possibile che un’operazione di chirurgia letteraria come questa debba essere spiegata e oltretutto giustificata? ma che lettore è lei? di cosa si occupa? di fiori e fave di fuca? se la scrittura contemporanea non la sopporta vada a leggersi topolino, non venga qui a rompermi gridando “è pornografico, mamma!”. e poi, anche se fosse? la pornografia non ha mai fatto male a una mente matura. guardi remigio zampa in azione, il ruggero solmi della pornografia.
    si documenti su marc dorcel, su gabriel pontello. ritorni a eva con la orlowsky.

    farmi arrabbiare è difficile, lei ci è riuscito. bravo.

    saluti,

    rs

    "Mi piace"

  32. non vorrei ripetermi come un disco rotto, ma non so dove ne’ quando, ricordavo quel passo dei Frammenti amorosi di Barthes nel quale si dice che nel mondo contemporaneo l’osceno è ormai rappresentato dal manifestare i propri sentimenti…
    (ndr)

    fem

    "Mi piace"

  33. Guarda Listexx, tu dici cose non corrispondono al vero. Ti prego di leggere bene.
    Tu tiri di nuovo in ballo cose che sono già state spiegate con coerenza e con comprensione.
    Mi spiace che mi costringi a ripetermi: ho già spiegato le mie motivazioni, che non sapevo che i problemi sollevati in questo componimento letterario fossero gli stessi della sua autrice; il mio monito ad un miglioramento era indirizzato alla protagonista del racconto, indirizzato alla sua malattia; mi è stata fatta notare la mia pochezza e ho ammesso che avevo torto e mi sono scusato; non conoscevo l’autrice del testo e mi sono spiegato (il primo intervento dopo il mio – di Franz (lapoesiaelospirito) ha alimentato un pregiudizio sul mio commento e su di me dando origine all’incomprensione che ne è seguita). Allora chiedo una certa equità. Non è escluso, alle attuali conoscenze, che la pornografia e l’anoressia abbiano degli elementi comuni. Allora so di essere un miserabile, ma allora Franz (lapoesiasiaelospirito) critichi anche il tuo link pornografico.

    "Mi piace"

  34. Caro Carlo, mi dispiace per l’incidente. Credo ci sia stato un equivoco, non raro, in rete.

    Spero che Solmi non replichi con arroganza.

    Comunque lasciami dire che il tuo appunto sul suo link era fuori luogo. Hai parlato di pornografia, e a mio avviso quel pezzo di Solmi la pornografia la sovverteva. Ossia prendendo a prestito del materiale pornografico ha posto l’accento su qualcosa di esattamente opposto.

    Le mi scuse a nome del sito.

    Franz

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.