Supermarket

supermarket.jpgdi Renato Di Lorenzo

Supermarket è il primo volume della nuova collana Delitti e Teoremi, nella quale le investigatrici sono rigorosamente donne – donne che nella vita di tutti i giorni combattono per farcela – e nella quale sempre, all’origine di un delitto, c’è qualche mistero scientifico profondo. E’ quindi una variante a tinte gialle nel filone chick lit, il romanzo di genere che negli ultimi anni, a cominciare dal Diario di Bridget Jones, ha riscosso il maggior successo fra il pubblico.

Qualcuno ha detto che il romanzo Supermarket è anche una Lolita declinato al femminile.
Ma c’è di più.
Siamo nella Milano dei nostri giorni. Olivia Taglio non è una ragazza vistosa. Vive in una casa di ringhiera e gira per la città su un vecchio Ciao puzzolente indossando un casco nero con una irriverente scritta bianca. Era approdata alla Cattolica dal suo Oltrepò Pavese e subito era stata catturata dal mondo della pubblicità. Il suo sedere (si dice il più bello della storia), coperto solo da striminzite mutandine, ha campeggiato su tutti i muri d’Italia. A poco meno di 30 anni, però, quel sedere è ancora un gran bel sedere ma non è più all’altezza dello standard pubblicitario e Olli deve inventarsi un’occupazione. Apre così una agenzia investigativa sui navigli, senza avere granché idea di cosa sia quel lavoro, senza chiedere la licenza, e la chiama Supermarket.
Nella sua vita irromperà un manager di successo e la sua innocente quanto torbida figlia Emma, apparentemente coinvolti in un feroce assassinio, e tornerà dal passato Olmo, un matematico leninista che è stato il suo primo uomo, ma soprattutto la tormenterà una non-ancora-spiegata vicenda di violenza vissuta sulle colline quando aveva dodici anni e che sentirà il bisogno impellente di portare a soluzione definitiva.
Riuscirà Olivia, nella sua inesperienza, a fare tutto ciò?
Olmo, nel frattempo, troverà una formula per vincere al gioco, qualunque gioco, e la svelerà completamente al lettore nel corso del romanzo.
Sarà vero?

A breve in libreria.

Ringrazio l’Editore per aver voluto costruire una collana solo sui miei romanzi. E’ stato davvero un atto di coraggio .

24 pensieri su “Supermarket

  1. Acciderbola! Sembra veramente molto ma molto bello! Mi sa che me lo vado subito a comprare…
    (ma porco di un cane, ma si può andare a farsi fottere così allegramente, dico io? ma cos’è sto schifo?)

    "Mi piace"

  2. Ok! Ecco la spiegazione strutturale del mio rigurgito.
    La frase fuori parentesi era ironica, nel senso che volevo dire esattamente il contrario: che dalla presentazione il libro mi è sembrato una quintessenza di bruttezza e di assenso al genocidio epocale della mente e del gusto.
    Nella frase in parentesi invece esprimevo fino al primo punto di domanda indignazione per un certo tipo di contenuti e per ciò a cui inducono, e nel proseguio, fino al secondo punto di domanda, incredulità nel vedere contenuti simili nel mio bellissimo blog.

    "Mi piace"

  3. Gentile Anna, certe cose di cui parli tra parentesi si fanno solo allegramente. Allegramente si riceve anche da un buon scrittore, che ha scritto parecchi libri per Mondadori e di economia altrove, un annuncio, allegro ( …qualcuno ha detto che il mio romanzo é una Lolita…ma c’é di più ) e lo si apprezza proprio per l’ironia, e lo si segue in questa specie
    di annuncio “allegro “.

    "Mi piace"

  4. Probabilmente perché ne sei incapace. E’ evidente da tutti i tuoi post che tu sei una persona che si prende molto su serio. Seria. Ugly direi.

    "Mi piace"

  5. Scusate,
    Io sono duro di comprendonio:
    ma la collana Delitti e Teoremi a quale editore appartiene?
    O è un editore in sè e per sé?

    Lipperlì, ho avuto un moto istintivo di rifiuto:
    Opporcocane!
    Di nuovo un giallo e per di più investigatore donna!
    (siccome uno recente con una donna poliziotta mi stette sul piloro…)
    Ma che sia una voga?

    E dire che di gialli ne ho letti una marea, forse sono stufo. Però c’è sempre la riprova.
    Magari lo sfoglio.
    Già sto leggendo quello di Remo Bassini, con l’investigatrice; quello sì che mi piace!

    "Mi piace"

  6. L’eterno problema di tutti noi che amiamo la letteratura è quello di evitare una sublime nonchalance che ci può rendere immediatamente di disadattati. Problema di cui per lo meno l’amico mariobianco sembra non soffrire 🙂

    "Mi piace"

  7. Chiedo scusa ai lettori e ringrazio Mario Bianco.
    L’editore é Foschi, se l’autore, o l’editore, desiderano dirci qualcosa sul progetto editoriale, ben venga.
    Il bassiniano lo attendo anch’io, Mario, eh…

    "Mi piace"

  8. Mah… forse è la questione del “sedere” che ha fatto intimidire Anna e gridare allo “schifo”. In realtà la trama è talmente surreale da sembrare intrigante. Io sono incuriosita.

    "Mi piace"

  9. Rispondo all’invito come direttore editoriale della collana in questione.

    La collana nasce per dare spazio ad un autore, Renato Di Lorenzo, che si sta facendo largo nel mondo della narrativa nonostante le sue scelte difficili:
    – STILE sincopato, spezzettato, a volte onirico e di lettura solo apparentemente facile;
    – TRAME non necessariamente complesse ma, a voler penetrare la soglia dell’intreccio, con interessanti sottotesti da scoprire;
    – TEMI e STORIE che rimbalzano su questioni matematiche e statistiche lasciandoci ad ogni libro il sapore di aver imparato qualcosa in più sul nostro mondo.

    Non intendo dare giudizi sull’autore e sul libro, essendo editore il giudizio sarebbe scontato, ma posso dire che abbiamo dato spazio a Renato Di Lorenzo perché, tra le altre cose, crediamo che sia un autore eccellente per la capacità di trasporre l’esperienza maturata altrove nell’ambito narrativo.

    "Mi piace"

  10. Sì rs, ma cosa fecero gli intellettuali durante il fascismo per esorcizzare la paura? finirono in carcere o al confino o esiliati. E oggi, cosa fanno gli intellettuali? Semplicemente non hanno più paura. Scondinzolano per essere invitati a Chetempochefa. Tutto ciò mentre la politica dà di sé spettacolo inaccettabile. Chi deve fare la battaglia se non gli intellettuali? Grillo?

    "Mi piace"

  11. Mi rifiuto di guardare la televisione.
    Mi rifiuto perché in prima serata, quando dovrebbero far vedere cose divertenti che uno quando torna a casa la sera ne ha fin sopra i capelli dei suoi scazzi quotidiani, ci sono solo cose sulla morte, sui morti, sul sangue, sulla violenza, sulla cronaca nera, sulle sparizioni, sui delitti e sui poliziotti che cercano di indagare sui delitti e medium e pronto soccorso e gente che viene salvata in extremis dopo cose incredibili e indicibili.
    E ancora spaventi e spaventi spaventosi.

    Per questo non comprerò questo libro. Ne ho fin sopora i capelli di questo genere di cose. Gli unici che ho letto sono stati Izzo e Malet. Meravigliosi e unici.

    Il mio punto di vista non fa testo: io sono una lettrice non professionista, leggo per diletto, quando posso e poche cose.
    Il mio punto di vista è quello di una persona normale ma va da sè che oggi, il grande pubblico, cerca avidamente storie di sangue, nere, morbosamente legate alla morte.
    Ma perché, perché?

    "Mi piace"

  12. Di Lorenzo: vorrei scusarmi per avere pisciato fuori dal vaso, come si dice elegantemente, lassù nei primi commenti. Pensa che avevo avuto un rifiuto epidermico perché il tono della cosa mi sembrava superficiale e televisivo. Baci.

    "Mi piace"

  13. Davidia: qui siamo tra amici, per cui non voglio convincerti a leggere il mio libro, però devo dirti che anche come scrittore ti dò ragione; non se ne può più di morti “cruentemente” ammazzati e di delitti irrisolti. Ed è per questo che la mia collana si occupa di un tema diverso: una ragazza che combatte per farcela. Lo fa investigando su un mistero, perché dai tempi di Conan Doyle l’investigatore è una figura che mi affascina, ma il tema centrale è quelo di una ragazza nella Milano dei nostri giorni, con le sue sfide quotidiane. Ciao.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.