Attenzione! Uscita operai

antologia210.jpg
Autisti, spazzini, parrucchieri, modelle: esce Attenzione! uscita operai, antologia di racconti con CD allegato dedicata al mondo del lavoro, pubblicata dall’editore multimediale No Reply; ogni racconto è ispirato a una canzone, ogni canzone a un mestiere. Uno scenario ironico e paradossale sulla vita dei lavoratori di oggi. Il CD con le canzoni è curato dalla Banda Putiferio con ospiti di riguardo: Steve Piccolo, uno dei fondatori dei Lounge Lizard, I Mercanti di Liquore, Yo Yo Mundi, Antonio Rezza. Tra gli autori sono presenti quattro redattori de La Poesia e Lo Spirito: Franz Krauspenhaar, Marino Magliani, Valter Binaghi, Mauro Baldrati. Gli altri sono: Andrea Bajani, Elisabetta Di Dio Russo, Irene Facci, Giorgio Falco, Stefano Giaccone, Stefano Guglielmin, Gianluca Mercadante, Luca Ricci, Marco Rossari, Marco Valsecchi. L’opera sarà presentata Lunedì 26 novembre alle ore 19.30 al Circolo Arci Artemisia, Via Cicco Simonetta 16, Milano, con party, aperitivo, reading e concerto.

UN BACIO LUNGO UN GIORNO di Valter Binaghi

bacio

l terzo mistero doloroso nella storia dell’artista da cucciolo è un ragazzo impacciato e brufoloso, sui sedici anni, che sul pullmann in gita scolastica siede accanto alla bella di III A. Non è la più appariscente, la terza di seno che impressiona i coetanei, quella che ha già imparato un trucco da vamp e il valore aggiunto della fica; è la brunetta dai capelli corti, più bambina, ma con lo sguardo accondiscendente di chi conosce già la fine dei film. Per tutto il viaggio di andata lui è in contemplazione, certamente noiosissimo.
Nei tre giorni a Firenze la guarda da lontano, durante le visite ai musei e la colazione sulle panchine, è sempre con altre due, inseparabili.
E poi, parlarle? A lei, la dea inarrivabile?
Continua a leggere

Zbigniew Herbert, da “il Signor Cogito”, in “Rapporto dalla città assediata”, a cura di Pietro Marchesani, Adelphi, 1993

cap066.jpg

Le case di periferia

Nei pomeriggi autunnali privi di sole il Signor Cogito ama visitare i quartieri sporchi della periferia. Non esiste – dice – fonte più pura di malinconia.

Continua a leggere

Rameria. di Andrea B. Nardi

Non avevo più molta scelta quando sono venuto a stare quassù, dove si cammina sul bordo, e, pure se c’è questo continuo rumore arrossato che potrebbe frullare i pensieri, non abbiamo certo motivo di preoccuparcene. Si ha parecchio da fare, sempre che uno voglia, con tutto il sali e scendi dal fondo del burrone fin sulla cima, e poi lo schianto dell’acqua che tampona di vetro le orecchie. Continua a leggere

Lettere di vita ordinaria

flaneurinnen_mammen_jeanne.jpg

di Marieluise Fleißer

Carissimo Max!
Prima o poi te lo dovevo dire. Non ti ho voluto tenere nascosto nulla, quando ci siamo conosciuti. Tu sapevi che avevo avuto tanti altri uomini, ma la cosa, oggi, non mi importa molto, Max. Solo non avrei dovuto dirtelo così. Allora forse tu ti saresti comportato con me in tutt’altro modo.
Invece ho esagerato, quando ero seduta accanto a te in quel locale, perché ero così triste che non riuscivo a non farmi del male. Continua a leggere

M/Merisi: un’imperfezione sorprendente

Imperfetto.jpgSentire il freddo gelido di una frase insinuarsi sottopelle, penetrare nelle ossa. Guardarsi intorno e ritrovarsi nei boschi che punteggiano il passo della Cisa. Avvicinarsi alla finestra che si affaccia sul litorale di Sarzana, vedere il mare in lontananza e averne paura.
«[…] lo sguardo sul mare lucido e verdastro che nonostante la bella giornata sbava ancora, minaccioso, martoriando il litorale, un’onda dietro l’altra.
Merisi ha paura del mare, una sacra paura che va al di là del rispetto naturale che dice di avere. E ogni volta che si ferma a osservarlo, che sia calma piatta oppure tormenta, lo immagina che si ritira, che indietreggia su se stesso gonfiandosi nel cielo, che si arriccia in un’unica enorme verticale oscurando il sole, e l’onda gigantesca e inarrestabile che scende e travolge ogni cosa sulla terra ferma
».
Non si fatica a provare sul proprio corpo le sensazioni suscitate dalle descrizioni di un paesaggio che diventa sorprendentemente co-protagonista e familiare.
Di Merisi non si conosce il nome. È un uomo stanco, lacerato, diviso in due. Un uomo al limite, come la terra di confine che fa da sfondo alla sua storia: la Lunigiana. Un uomo che deve scegliere tra il nulla, la fine, il vuoto e un nuovo amore. Forse spera che la vita scelga per lui. O forse si lascia scegliere.
Continua a leggere

Tra sindrome yè yè e tribù dei cesolingui (1)

yellow-books.jpg Della presentazione dei libri in generale e dell’incontro Il giallo, il nero e tutti gli altri colori della scrittura a Scrittorincittà, Cuneo.

Mi è capitato di assistere a incontri con scrittori, presentazioni di libri ed eventi più o meno promozionali dove l’autore è sottoposto a una delle esperienze più crudeli: la rappresentazione di sé tramite il proprio libro. Ogni volta ho pensato che non vorrei essere al posto del poveretto, stretto tra la necessità di sottostare ai meccanismi della mise en place della propria opera e la voglia di liberarsi il più velocemente possibile dalle grinfie dell’uditorio.
Intervistando Fabio Geda, per Bottega di lettura, ho posto la fatidica domanda:
E’ più difficile scrivere un libro o parlare di fronte a un pubblico di quel libro?
Continua a leggere

Storia di un giorno

uomo-allo-specchio.jpg

di Antonio Consoli

La lama del rasoio scorre sulla pelle, sulla faccia ferma e inespressiva. Il volto è segnato dalle rughe che increspano la superficie della fronte e il contorno degli occhi. Con un gesto meccanico, senza distogliere lo sguardo dallo specchio, apre il rubinetto dell’acqua calda e ci passa sotto la lama coperta di peli e schiuma. Il vapore sale ad appannare il vetro.
L’uomo osserva il suo riflesso farsi opaco, confuso, fino quasi a scomparire. Non distoglie lo sguardo, come di chi non vuole perdersi di vista. Chiude il rubinetto e con un gesto che appare ancor più del precedente inconsapevole, raccoglie una tovaglia e, senza perdersi di vista, perché non vuole perdersi di vista, si asciuga dapprima le guance, poi il collo. Viene il momento del congedo. Spegne la luce. Sullo specchio rimane una sagoma scura, appena riconoscibile. Continua a leggere

La donna che parlava con i morti

Mi è difficile riuscire a credere. Mi è difficile riuscire a non credere.

 

Non posso e non voglio scendere nei dettagli di una trama o nell’analisi critica di una scrittura. Sono operazioni che non mi competono. Ho intrapreso questo viaggio da lettrice, semplicemente, e quello che porto con me è un punto di vista necessariamente parziale, solo uno dei tanti libri possibili che quest’ultima fatica di Remo Bassini racchiude. Non necessariamente il giallo o la storia d’amore e di morte annunciati in quarta di copertina, anzi; sgombrato il campo da queste prime, possibili definizioni ciò che sembra [spesso] non è quel che è.

Come la leggenda contadina che apre la storia, che contiene la chiave del mistero e non possiamo immaginarlo. Come il piano troppo – e pericolosamente – inclinato delle relazioni tra i personaggi, tra il passato e il presente, tra un mondo di relazioni concrete e radicate ed un universo di virtualità e immaginazione. Come il mistero, difficile da credere ma anche da non credere, che muove i fili di storie solo in apparenza distanti tra loro. Come la maledizione di una felicità fuori della portata umana che pure ci ostiniamo a voler raccogliere, anche quando cresce sull’orlo di un abisso, illusoria e a due facce come una moneta.

Continua a leggere

Scrittura Creativa/Parte Prima

Lezione n.1

Iniziamo con questo primo articolo un ciclo di lezioni sulla scrittura. Questi appunti non hanno la pretesa di essere esaustivi sul tema, né vi è l’aspirazione a presentarli come dottrina e insegnamento di un maestro. Sono il risultato di una passione e di un lavoro impegnativo come docente svolto in questi anni in varie sedi.
Ci auguriamo solo che contengano spunti utili a migliorare le proprie capacità di scrittura.

Continua a leggere

La Storia si ripete

Nel “Tramonto degli oracoli”, un dialogo piuttosto noiosetto composto intorno all’anno 100 d.C., Plutarco racconta una leggenda metropolitana. La riporto anche se è ben nota, perché illustra bene gli sbandamenti della coscienza collettiva quando le certezze che per secoli e secoli erano apparse indubitabili perdono il loro appeal.
Il dialogo si svolge a Delfi, fra parecchi interlocutori. Quando prende la parola un certo Filippo, qualificato come storico, ma del quale non viene specificata neanche la città di provenienza, il dialogo si tinge dei colori di un crepuscolo cosmico. Continua a leggere

un incontro su Aldo Capitini

Venerdì 23 novembre alle ore 21:00 a Gallarate, presso la Sala Convegni ACLI via Agnelli 33
– ingresso gratuito –

Aldo Capitini, testimone della nonviolenza e promotore delle prime marce Perugia-Assisi.

Proiezione dei documentari:

ALDO CAPITINI – ALLE RADICI DELLA NONVIOLENZA
di D. Bernabei – Italia 1979,
18′

TESTIMONIANZA DELLA PRIMA MARCIA DELLA PACE
di e con Aldo Capitini

Saranno presenti Lisa Clark ( del Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini)
e Paolo Petracca (Acli Milano)

Massimo Sannelli

Sua biografia (2003-2007)

[in exitu Israel de Aegypto, domus Iacob

de populo barbaro]

1

il meglio si è trovato liberando. Allo

stato

più alto le briciole opposte, ad una

compagnia ora spremi il seme

del sesso, dalla sua tensione

con trasporto: e in un battere

d’occhio ha, questo, fatto – e l’uomo

ha oscillato, se non aveva conforto,

oltre al bene, che sente. Continua a leggere

I BEGLI OCCHI DEL LADRO

getimage.jpg

E’ presa la vena, carezzala, fa
arco col braccio, appanna il lume, luce
celeste brilla una febbre sul braccio;
scalda l’anima copri lo specchio, fa
che una coltre allontani le voci, la
lamina d’argento s’è scaldata, è
la bianca fiamma che adesso mescola
a una gocciola che tersa traspare
la bianca bianca eroina, la vena
è radice il laccio stringe l’ago
riluce brilla buca il braccio, brina
scioglie che sulle ciglia brillava, va
in vena, è il momento del mantice, la
misura di sidro che versa dal calice,
son chiusi i begli occhi del ladro.

Beppe Salvia, Cuore (cieli celesti), II Lettere musive.

«Neonato», terza raccolta di poesie di Kate Clanchy

poesia_04_05.jpgKate Clanchy è scozzese di Glasgow ma rifiuta l’etichetta di poetessa nazionalista. Non vuole che l’ambito della sua poesia rimanga circoscritto – o quantomeno strettamente legato – al luogo di origine. In effetti gli argomenti dei suoi versi sono i più disparati: il parto, le storie di ordinaria follia dei ragazzi che scompaiono senza tornare più a casa, l’amore, gli uomini, i traslochi, le case (quelle vecchie e quelle nuove), i viaggi. La vita quotidiana in ogni sua sfaccettatura. Kate Clanchy ha sempre dichiarato di essersi ispirata a Carol Ann Duffy – altra grandissima poetessa scozzese di lingua inglese, di cui consiglio caldamente La moglie del mondo (ne parlerò prossimamente) – Selima Hill, e Sharon Olds. Con la Duffy ha in comune una certa ironia, uno sguardo sulla vita tutto sommato benevolo seppure disincantato, un’amarezza composta ma lancinante. La Clanchy dice: «Carol Ann Duffy ha avuto un’influenza fondamentale su di me. Ammiro profondamente la sua poesia, sia le liriche più squisite che le storie così piene di energia e di forza vitale. Trovo la sua indipendenza, la sua generosità verso altre donne, e il suo convinto femminismo una grande ispirazione in questo mondo ancora così fortemente maschile».
Kate Clanchy ha pubblicato tre raccolte di poesie: la prima, Slattern, nel 1995; la seconda, Samarkand, nel 1999; la terza, Newborn, è del 2004.
Continua a leggere

Supermarket

supermarket.jpgdi Renato Di Lorenzo

Supermarket è il primo volume della nuova collana Delitti e Teoremi, nella quale le investigatrici sono rigorosamente donne – donne che nella vita di tutti i giorni combattono per farcela – e nella quale sempre, all’origine di un delitto, c’è qualche mistero scientifico profondo. E’ quindi una variante a tinte gialle nel filone chick lit, il romanzo di genere che negli ultimi anni, a cominciare dal Diario di Bridget Jones, ha riscosso il maggior successo fra il pubblico. Continua a leggere