I LIBRI DI ANSELM GRUN, UNA GUIDA SPIRITUALE di V. Binaghi e R. Borsani

grun libro

Anselm Grun, La cura dell’anima, Edizioni Paoline
Intervista di Jan Paulas e Jaroslav Sebek, introduzione di Marco Guzzi.

Anselm Grun risponde alle domande dei due studiosi ripercorrendo con ammirevole sincerità il cammino personale che lo ha portato a intraprendere la vita monastica all’interno dell’ordine benedettino. Consapevole della profonda crisi spirituale che minaccia di inghiottire l’Occidente e della difficoltà della Chiesa stessa a contenere questa crisi, avvicinando le anime che le sono state affidate, Grun indica come l’unica via percorribile, per chi voglia riscoprire il senso profondo del proprio essere, sia quella sostanzialmente “mistica”, propria di chi “sperimenta Dio”. “E Dio”, dice Grun, “può sperimentarlo chiunque”.

L’uomo di oggi è un uomo svuotato, avvilito, bisognoso di cure, incapace di riconoscere la sua essenza. Le Chiese cristiane, purtroppo, non sanno avvicinarlo, malate esse stesse di uno sterile legalismo punitivo, di un ritualismo vuoto che soffoca la vitalità dello spirito. Il volto con cui esse guardano l’uomo non esprime l’amore di cui l’uomo ha bisogno per sentirsi accolto e capito. Eppure il compito che Dio ha assegnato loro è quello di curare le anime ferite dalla mancanza di verità, di consapevolezza rispetto a ciò che è buono e giusto.
Per esercitare al meglio il suo ruolo di “guaritore”, Grun non esita a confrontarsi con discipline e pratiche terapeutiche lontane dal cristianesimo, quali la psicologia analitica di Jung e la meditazione zen. E’ necessario infatti utilizzare tutti gli strumenti che possono preparare l’individuo all’incontro personale con Dio. Difficilmente la Grazia può illuminare chi non sa far luce dentro di sè. Chi non riconosce l’origine dei sensi di colpa, le ombre, le paure che allontanano da Dio. Chi non distingue il peccato dalla debolezza, frutto dell’umana finitudine. La stessa Chiesa ha bisogno di prendere coscienza dei suoi lati oscuri, delle sue miserie e rigidità, per potersi finalmente rigenerare dall’interno e realizzare lo Spirito di carità che la anima.
L’interesse per forme di pensiero e pratiche estranee alla tradizione cristiana non inquina l’apostolato del monaco benedettino che resta profondamente spirituale, impregnato della carità evangelica ma lo sgombra da falsi moralismi, dalla “brutalità dei pii” che spesso condannano senza capire, cristiani nell’intelletto ma non nel cuore.
Il libro si chiude felicemente con una citazione del filosofo Gabriel Marcel che Anselm Grun interpreta come un invito alla speranza: “Amare significa dire all’altro: tu non morirai”.
“Chi ha sperimentato l’amore di Dio” commenta Grum “è fiducioso di essere avvolto da questo amore anche nella morte”. E conclude: “anche noi, come Gesù, con la morte cadremo nelle mani supplichevoli di Dio”.

angeli

Anselm Grun, Angeli, Edizioni Paoline

Ci sono uomini la cui esistenza si solleva un poco al di sopra delle comuni esistenze, fiammeggiando con discrezione. Li solleva leggermente dal suolo (con il quale non perdono tuttavia mai i contatti) la certezza di una missione da assolvere. Anselm Grun è uno di questi.
La sua missione? Tenere aperte le finestre dell’anima. Soffiare nelle nostre stanze il profumo di Dio. “Angeli” è pieno di questo profumo.
Ventiquattro angeli dipinti ad acquarello da Andreas Felger ispirano a Grun meditazioni di rara profondità e bellezza intorno alla natura dei “messaggeri di Dio”, artefici di una “spaccatura” che spezza il cerchio monotono della quotidianità, il susseguirsi meccanico dei giorni senza scopo, liberando l’anima, portando quella che Hildegarda di Bingen chiamava la “forza del verde” nella vita di ciascuno di noi. Tutto il libro è pervaso da una misteriosa purezza di sguardo che procede dallo spirito e si esprime nelle immagini, palpitanti di colori e di trasparenze, come nelle parole.
Gli angeli ci vengono a trovare in ogni momento del giorno e della notte, varcando perfino le porte del sogno, sporcando, se necessario, le ali, strappando la nostra anima alle insidie del buio, dell’abisso che si apre a volte dentro noi.
Questo libro, come altri di Grun, sembra scritto non tanto, o meglio, non solo per chi ha già riconosciuto la propria vocazione spirituale e avviato un colloquio personale con Dio, ma si rivolge in particolar modo a chi desidera riprendere contatto con il proprio sé profondo, ritrovare le sorgenti creative della propria personalità riconoscendo la loro origine in Cristo. Nessun faidatè newage, quindi, di fronte alla crisi spirituale dell’uomo contemporaneo, ma la messa in campo delle energie personali celesti che ci vengono dalla tradizione cristiana, dalla Bibbia, dalla millenaria esperienza monastica. Energie terapeutiche.

7 pensieri su “I LIBRI DI ANSELM GRUN, UNA GUIDA SPIRITUALE di V. Binaghi e R. Borsani

  1. “Le Chiese cristiane, purtroppo, non sanno avvicinarlo, malate esse stesse di uno sterile legalismo punitivo”. Leggerò.

    "Mi piace"

  2. Grazie, caro Valter.
    La spiritualità di Anselm Grun credo possa giovare a molti: sobria, dolce, concreta, profondamente umana.
    Marco Guzzi

    "Mi piace"

  3. Ho letto e sto leggendo alcuni libri di Grun; sono fortunati coloro che lo hanno come guida spirituale.

    "Mi piace"

  4. Marco scrive: “La spiritualità di Anselm Grun credo possa giovare a molti: sobria, dolce, concreta, profondamente umana”.

    Proprio per tali ragioni, mi sento di sottolineare che è TERAPEUTICA.

    Nonc’è solo “la brutalità dei pii che spesso condannano senza capire, cristiani nell’intelletto ma non nel cuore”.C’è anche una PSICHIATRIA malata, arrogante, presuntuosa, una PSICOLOGIA autosufficente, illusionistica e…furbetta! Quanti ci campano!

    Il motto: RE-AGIRE, insieme, con tutte le forze…IL VANGELO E’LIBERAZIONE.

    Psicologi, Psichiatri, liberatevi dai tanti pregiudizi.

    Medico, cura te stesso!

    "Mi piace"

  5. ho lettoquasi tutti i libri di anselm grun ed ho scoperto l’amore di dio,la dolcezza diessere profondamente amataho accarezzato le mie ferite i sensi di colpa .grazie percheporti la luce di dio nei cuori stanchi come il miograzie perche sei la chiesa che io amo.

    "Mi piace"

  6. Uomini che usano la scrittura come Anselm Grun, che sanno parlare di Dio con una facilità entrando nelle trame della nostra vita e dei nostri cuori , sono il seme che Dio sparge nel mondo .Diffonderne la conoscenza ha il valore di contribuire alProgetto di Dio.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.