Provocazione in forma d’apologo 54

Un vedovo con quattro figli accolse nella sua casa un orfano. Non lo accolse da padre, ma da padrone; e tuttavia da padrone giusto. Una domenica pomeriggio che i figli erano fuori al ballo, servo e padrone stavano soli nel cortile della grande casa e riposavano al sole. L’uomo guardò il ragazzo, non fece un sorriso né disse una parola ma quello sguardo entrò nel cuore dell’orfano e vi rimase.

Passarono gli anni e il vento cambiò. Due figli se ne andarono, reclamando la loro parte del poco che restava; gli altri due li seguirono in breve, quando, non che di prendere, sarebbe stata l’ora di dare. Soltanto l’orfano rimase accanto al vecchio fino alla fine. Dividendosi il (quasi) nulla che restava, i due, con pochissime parole e un solo sorriso, nell’ultimo istante, si fecero buona compagnia.

6 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 54

  1. come dire: uno sguardo conta più di una parola, e quando diventa comunione lega ancor più di un legame di sangue.
    ciao Roberto
    C.

    Mi piace

  2. Cara Carla,
    è così, ma la mia “malizia” ci ha messo anche un po’ d’altro, che spero qualcuno vorrà percepire.
    Un caro saluto,
    Roberto

    Mi piace

  3. Non mi piace il vedovo-padrone, seppure “giusto”; tra vedovo e orfano, l’affinità di un lutto. Ma la dedizione del giovane è quella disperata, e consapevole, per una nuova e imminente “assenza”.

    Un caro saluto, Roberto

    Giovanni

    Mi piace

  4. Caro Giovanni,
    non sempre piace ciò che si vede o si percepisce; ma è giusta la tua lettura, che peraltro tace, accennandovi, quello che l’apologo eplicitamente non dice.
    Grazie e un caro saluto,
    Roberto

    Mi piace

  5. Cara Anna LB,
    anche a me pare che l’orfano faccia un po’ la parte del cane fedele.
    Ma la sua è una condizione particolare, che porta a ragionare e soprattutto a sentire in termini diversi.
    Una condizione che generalmente si ritiene di svantaggio, e forse non sempre lo è.
    Un caro saluto,
    Roberto

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...