FRATELLO METALLO [CASSE AL CLERO]

Chi canta prega due volte

[Sant’Agostino]

E chi – dice/decide/decreta la Musica del Miserere? Frate Cesare Bonizzi – awka: Fratello Metallo [http://www.fratecesare.com/], missionario Cappuccino, predica il Verbo [anche] dal palco: Gods Of Metal. E alla voce di Dio [e non solo: Ronnie James] si aggiunge: portavoce.

Buongiorno, padre Cesare.

«Pace e bene, figlio mio».

Perché si fa chiamare Fratello Metallo?

«È il mio nome d’arte».

E da quando un frate cappuccino ha il nome d’arte?

«Lo uso nei miei concerti di musica heavy metal».

Un sant’uomo col saio e la barba bianca, amante dell’heavy metal?

«Questa musica mi serve per diffondere i temi della Chiesa in chiave laica: una scelta non in qualità di “predicatore”, ma come semplice persona».

Leggo dal vocabolario: «L’heavy metal (“metallo pesante“) è caratterizzato da ritmi aggressivi. Le tematiche musicali sono definite come oniriche, rabbiose, violente o tetre».
«Non è così, il metal è solo buona musica e voglia di socializzare, magari con l’aiuto di qualche bottiglia di birra. Una certa coreografia serve solo ad animare lo show».

Per questo usa catene, borchie e saluta il pubblico facendo le corna?

«Il gesto delle corna è un simbolo d’amore».

In che senso?

«Le tre dita sollevate (pollice, indice e mignolo) stanno per le parole: I love you».

C’è invece chi le interpreta addirittura come un messaggio satanico.

«L’heavy metal è agli antipodi rispetto al satanismo. Tra centinaia di gruppi, esisteranno al massimo due o tre band che si ispirano al demonio».

Certo è che i metallari non hanno un aspetto granché rassicurante…

«Figlio mio, è tutta scena. In verità sono persone dolcissime».

Ne parla come se fossero dei chierichetti.

«Una volta ho visto un metallaro di quelli che sembravano dei veri duri telefonare a casa e dire: “Mammina, questa sera arriverò un po’ più tardi… “».

Che tenero. È stato così che ha deciso di diventare uno di loro?

«La folgorazione l’ho avuto al concerto milanese dei Metallica, ero tra il pubblico al Forum di Assago e i giovani si avvicinavano chiedendomi: “Ma sei un frate vero? Cosa ci fai qui?”».

Invece che sulla via di Damasco, è stato folgorato sulla via del Forum di Assago?

«La mia opera di evangelizzazione l’ho sempre fatta per strada a contatto con la gente. È l’unico modo per diffondere la parola di Dio, portando conforto a chi ne ha bisogno».

Ma lei si trova più a suo agio col Vangelo o i distorsori acustici?

«Con entrambi».

Quanti concerti live fa ogni anno?

«Non meno di cento».

Quanti cd ha inciso finora?

«Sedici».

Una media da star. L’ultimo come si intitola?

«Misteri. Lo presenterò il 30 maggio a Milano, la città dove vivo».

Come definirebbe la sua musica?

«”Metallo”, condita con un pizzico di armonioso, melodico rock; ciò potrebbe far chiamare questo genere con un nome nuovo: “metrock”».

Che argomenti tratta nelle canzoni?

«Parlo di famiglia, donna, sesso, Dio, droga… E non manca mai un brano in chiave di fede».

Già la fede, com’è maturata la sua vocazione religiosa?

«Nel 1975 entrai in convento dei Cappuccini. Nel 1980, da diacono, partii per una missione in Costa d’Avorio. Tre anni dopo venni ordinato sacerdote. Ora vivo nel Convento di Musocco a Milano».

Fin qui il «matrimonio» col Signore. E quello con la musica?

«Da assistente spirituale dei tranvieri di Milano, cominciai a scrivere e cantare le mie prime canzoni: il brano di esordio si chiamava La danza del tram».

Titolo e testo non propriamente metal, mi pare.

«No, ma la scelta di campo era ormai fatta: la danza, la musica e il canto usati come strumenti per comunicare contenuti e valori».

Le alte sfere ecclesiastiche l’hanno mai contrastata?

«Mai».

Prima di incontrare Gesù e la musica, cosa faceva?

«Sono nato a Offanengo (Cremona) nel 1946. Ho fatto l’operaio e il commerciante. Poi il servizio militare nei Bersaglieri. Dio l’ho incontrato mentre portavo soccorso agli alluvionati del Friuli. Rischiai di morire annegato, fui salvato per miracolo. E allora capii una cosa».

Cosa?
«Che la vita è un viaggio e l’amore è il carburante essenziale».

[intervista di Nino Materi a Frate Cesare Bonizzi, tratta dal quotidiano Il Giornale, lunedì 12 maggio 2008]

Al di là di ogni critica [musicale/etica] chi crede – contamina per condividere e comprendere. E come scrisse il nostro Fabrizio [in Guida pratica all’Eternità]: «a metà strada tra il mondo e la birra […] alla fine dell’ultimo incontro, quando finalmente sei costretto a cambiare, a capire quello che avevi davanti» – così accade: e il pregiudizio cede il passo al volume pesante/pensante della [doppia]cassa. E così da sempre, nel suono de-scritto da Schumann: «il musicista colto potrà studiare una Madonna di Raffaello con la stessa utilità con cui il pittore studierà una sinfonia di Mozart… L’estetica di un’arte è quella delle altre, soltanto il materiale è diverso».

Metallo Nobile.

18 pensieri su “FRATELLO METALLO [CASSE AL CLERO]

  1. ciao Chiara.

    grazie del pezzo

    La musica heavy metal ha grande solennità, paragonabile alla musica che si può ascoltare in una cattedrale. Una cosa del genere lo disse Valerio Evangelisti, non ricordo dove.

    Quindi non mi stupisce la “comunione” fra un frate e il metal.

    anche se Fratello Metallo ha detto alcune inesattezze… ma non importa.

    comunque è vero, vita vissuta. I ragazzi che ascoltano/vibrano al sound del heavy (e non solo) nei concerti o nei festival, sono gentili e dolenti, bevono birra ma ti chiedono “scusa” se distrattamente ti urtano il braccio.

    Meglio un concerto metal che un reading poetico. In quest’ultimo non si fa altro che dire IO CACATEMI IO CACATEMI IO CACATEMI IO.

    evito i reading.

    Mentre nelle bicocche insonorizzate si è fratelli, si suona insieme e non c’è Io che tenga, ma un semplice NOI.

    metallo nobile

    f.s.

    Mi piace

  2. Me lo immagino Fratello Metallo al concerto dei Metallica, cantare i pezzi del loro album “Kill’em All (Uccidiamoli tutti), cose del tipo: “Abbiamo il fuoco nel cervello per la voglia di uccidere. Non se ne andrà finché non avremo appagato i nostri sogni”. (Per la cronaca la copertina del disco consiste in un martello impantanato in una pozza di sangue).
    Per non parlare delle “inesattezze” (come candidamente le chiama Francesco Sasso) contenute nell’intervista. Roba che chi ha familiarità con un certo tipo di musica nemmeno prende in considerazione (a meno di non volersi sbellicare dalle risate).

    Mi piace

  3. A te, Francesco
    – che SAI/PUOI/VUOI cogliere il senso – del *pezzo* [sia s-brano di-note, di-verbi]. Il sentimento di VERA COMUNIONE è il perno [di metallo]. Dicono [male e peggio] dell’EGO *attoriale* – proprio i molti/troppi *poeti* pronti a pugnalare – per un plauso di pubblico in più…
    E – come te – preferisco *le bicocche* dove r’esiste un NOI. In contro-tempo.

    LOTTA LOVE!

    @ Carlo Cannella

    Credo di possedere la necessaria *familiarità con un certo tipo di musica* per scriverne – dopo averla: int(u)onata. L’intenzione [e Chiara non sarà MAI così CHIARA COME si CHIEDE] non è: recensire dal punto di vista tecnico/qualitativo un CD. L’urgenza è: l’EVIDENZA DI UN DIALOGO. E forse, hai ragione: del *dialogare*, Res sic stantibus, non resta che riderne…. *Riso Amaro* – chioserei…

    [Per dovere di cronica – iconografica: ricordo il MARTELLO che spezza la siringa della campagna METAL AGAINST DRUGS. E ancora: “cari bambini, ci duole avvisarvi che abbiamo terminato i *costumi da agnello*, pur: non piangete! I pop-mannari per farsi perdonare, il prossimo Carnevale, sforneranno per voi una bella marmellata di //amore-gioia-cuore//. Va tutto bene – cantate in coro la filastrocca – e godetevi il vostro Prozac”]

    Chiara

    Mi piace

  4. aggiungerei: bisognerebbe (anche e non solo) conoscere -Uranian Willy, the heavy metal kid- per non stupirsi della NON-contraddizione di frate metallo. metal come scarto interiore contro lo sguardo meccanico degli assopiti.

    Mi piace

  5. Non discuto le motivazioni del pezzo, che in realtà non devono riguardarmi. E’ quello che dice il frate che è osceno, in quanto falso e dettato da “ragion di stato”.
    L’intento è chiaro: rinchiudere l’a-normale nel recinto della normalità, rivendicare una dimensione perfettamente umana per gente che mette in copertina gesucristi squartati, bucherellati o usati come fionda, o che per le proprie band usa nomi come Deicide, Impaled Nazarene, Burn the crucifix o Fallen Christ. Tanto abbiamo tutti bisogno di conforto e l’amore è il carburante essenziale. Nessuna simpatia per i satanisti, sono il classico esempio di come il mercato riesca a veicolare qualunque attitudine di rivolta o di rifiuto in moda e ottime possibilità di guadagno. Il problema nasce quando anche l’osceno viene ridotto a buona musica, coreografie scherzose, qualche birra giusto per socializzare e tesorucci che telefonano alle mamme per avvisare che faranno tardi. No. L’heavy metal, così come gran parte della musica “rumorosa”, è un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, volontà di rifiutare ogni regola imposta dall’alto. Se intento della chiesa è quello di dialogare e riportare tutti all’ovile, di comunizzare e fraternizzare, un intento opposto si manifesta in tutti coloro che, come me, anche attraverso la musica, rivendicano il diritto a rifiutare dio e a scegliere per sé le proprie leggi.

    Mi piace

  6. E gli Stryper? (Salvation Through Redemption, Yielding Peace, Encouragement, and Righteousness)
    Non si possono indagare le motivazioni personali del frate, ma ridurre il metal a musica “rumorosa” lo trovo assurdo.

    GRAZIE LUPA!
    Mauri e Varka

    Mi piace

  7. grazie, Chiara.
    non conosco l’heavy metal nè Frate Cesare. so che devi entrare nella realtà della gente per capirla. ho dovuto leggere anche libri di magia bianca e nera per aiutare un ragazzo. alla fine ne sai di più del mondo e di te stesso.
    un abbraccio
    fabrizio

    Mi piace

  8. Non confondiamo l’etica del “metallaro” con l’estetica dello stesso. Un Alice Cooper che sale sul palco e sgozza se stesso e attori ai limiti del miglior Grand Guignol non vuole certo essere un esempio da essere imitato nella vita di tutti i giorni, ma semplicemente un’allegoria mediatica del mondo che ci sovrasta ogni giorno. Una denuncia. Un messaggio diretto.

    “It’s such a brutal planet
    It’s such an ugly world…”

    Non fare lo stupido. Cosa stai cercando di fare? Smettila. Di questo passo, l’unico a perdere sarai tu.
    Non è tuo padre quello che ti sta parlando adesso. Lo sai tu, così come lo so io. La tua storia, in fondo, non è poi così scioccante. Lo so io, esattamente come lo sai anche tu. Cosa devi fare? Niente di particolare, in fondo: esci e urla. Urla al cielo il tuo barbarico istinto di sopravvivenza. Esci e urla. Urla. Più forte. Più forte ancora. Urla.

    E che un dialogo abbia finalmente inizio.

    Mi piace

  9. A Carlo

    Essere Candido è bello. Tanto nessuno potrà rubarci ciò che amiamo.

    A Enrico de lea

    Nella vita cerchiamo di non farci mancar nulla.

    Per quel che mi riguarda, ci sono momenti in cui sento l’esigenza di immergermi totalmente nella natura o di serrarmi al chiuso di una stanza e di non spiaccicare una parola ad anima viva per diversi giorni; altri in cui mi dondolo al sound del Grunge o del metal o dei wua wua Hendrixani in cantine insonorizzate o locali underground; altri ancora in cui alloggio comodamente in poltrona e mi preparo ad ascoltare musica classica o l’opera lirica (dalle mie parti, in questi giorni c’è il festival della valle d’Itria.); altri in cui vado ad ascoltare jazz o blues, oppure ci si perde per i vicoli dall’odore di piscio della città vecchia.

    Concordo con Daniele: “E che un dialogo abbia finalmente inizio.”

    a presto

    f.s.

    Mi piace

  10. Che dire, mi sono divertito quando ho visto Fratello Metallo in TV, con la stessa intervista di cui sopra; non è difficile vedere lo sberleffo situazionista nel frate che fa le corna e canta con la voce cavernosa; ho pensato: un paio di frati sono andati a Sanremo, perché uno non può buttarsi nel metal? ho pensato: dal suo punto di vista può essere un modo per cercare di diffondere la religione cattolica, in un ambiente con aspetti satanici, una sorta di missionario insomma.

    Però qualcosa non mi convince. Mi sembra un segno dei tempi, dei nostri tempi, dove tutto viene spettacolarizzato a livelli estremi, dove tutto è un pretesto per sfogare il proprio ego ipertrofico. Un segno simile lo vedo nella partecipazione di Luxuria all’Isola dei Famosi. Come politico ho sempre avuto stima di lei. Aveva proposto un paio di disegni di legge sulle discriminazioni sessuali, mi sembrava rigorosa. Una volta uscita dal parlamento, eccola a buttarsi su un altro palcoscenico, dove le persone sono svilite, svendute, e ne viene spettacolarizzata la parte peggiore. Oggi la normalità sembra un insulto, e il rigore viene regolarmente calpestato. L’unico rigore è quello del governo, che, intanto che i frati fanno le corna e le ex deputate comuniste vanno al reality, ha precarizzato a vita i giovani, i nostri figli, ha distrutto loro il futuro, naturalmente col plauso (spettacolare) dei padroni italiani, i più opportunisti, esosi, voraci del mondo occidentale.

    Mi piace

  11. @ Fabry:

    A te. A nome di chi – come me – trova aperta la porta del dialogo: e mai (ti) neghi. Sei *presente* il dono – continuo, condiviso.
    “La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso” [Calvino]

    @ Ang:

    *metal come scarto interiore* – è quanto e oltre – chi patina le pupille! E si ringrazia

    @ Enrico:

    si gode il silenzio/in silenzio – nel muto di parola/di spazio: bianco fra le note. Nelle volte di
    “parole: davvero non – necessarie
    che provocano solo segni. lividi”
    “Words are very unnecessary
    They can only do harm”
    WE – ENJOY THE SILENCE [TOO]

    @ Carlo Cannella:

    mi ripeto: non discuto le [tue] scelte [espressive/etiche/estetiche et cetera] – solo cerco – e non solo parlando di Metal – e chiamo [Bene] – ogni dialogo. Contro il monologo imperante/imperativo. La provocazione non è *gratuita* se dedita a *provocare* pensieri pro-positivi. La TRAGEDIA CLASSICA gronda sangue, stragi, sacrilegi… Pur: chi *legge* in Medea un’istigazione al pluriomicidio?

    @ Mauri [& Varka]:

    Grazie che sia: nessuna riduzione, o sconti. Per noi.
    Baci

    @ Daniele:

    Alice abita. Qui: nell’urlo imploso/esploso di chi affonda [i denti – per riportare a galla tutto il *triste vero*], di chi dice/tace – e rimanda all’altro/ad altro!
    Stand and fight!

    @ Francesco:

    ci si vede là – nei vicoli, tra *Demoni Blu* , *Seattle Sounds* e amplificatori che siano: alti e bassi dei nostri volumi/voleri.

    @ Mauro Baldrati:

    Il Palco, come la Pagina: è uno strumento. Dipende l’uso/l’abuso inteso/inferto.
    E lo credo – da sempre, nel “per sempre [con tutte le implicazioni di responsabilità autoriali/attoriali annesse] . Come credo la vera “pupilla irritata” si nasconda: se – davvero – l’intenzione è di “ferire”, per quale ingenuità dovrei puntare un faro sul coltello, lampeggiare la scritta “sicario” sul petto, dirti le atrocità che voglio infliggerti?
    Non credo il “male scientifico” così ingenuo…

    Nell’a presto
    Chiara

    Mi piace

  12. Oh, avete poco da criticare a “Fratello Metallo”!
    Lui sta ricordando a tutti che musica metal non vuol dire per forza anti-religione. La musica metal vuole trasmettere messaggi forti, non necessariamente cattivi.
    Ascolto musica power – molto complessa – con testi meravigliosi, ad esempio “Proudly he stands until the world’s end the victorious banner of Love”.
    Gli ignoranti nel metal sono quelli che pensano che i suoi significati convergano tutti in uno, che è quello di ribellione a Dio e alla religione. Senza offesa, del metal conoscono ben poco. La ribellione c’è, ma è solo al conformismo, alla massa, alla vuotezza.
    E chi crede che Ronnie James Dio sia stato il primo a fare il gesto tipico del metal, si sbaglia. Lui ha ribaltato quel gesto, utilizzato per la prima volta da John Lennon sulla copertina di Yellow Submarine. E in realtà significa davvero “I love you”!
    Lasciatelo cantare, fa morire dal ridere e sdrammatizza il lato nero del metal.

    Mi piace

  13. Finalmente una persona,umile e sana e non ricca e ipocrita come i preti,che ha capito che i tipi come noi (sporchi;brutti e cattivi)con il chiodo e i capelli lunghi che ascoltano solo musica spacca orecchie,siamo delle persone normali con dei sentimenti buoni e validi per la società che invece ci emargina come dei delinquenti.
    I metallari non sono mai graditi ma non si capisce che forse siamo più educati e rispettosi di tanti altri.
    Perchè no infondere la fede e il credo da una persona religiosa che come passione ha scoperto la musica pesante,professando la sua vita mistica con del sano e buon distorsore a 360 battiti al minuto?
    Io ,credo e penso, che questa novità sia la cosa più essenziale per i giorni nostri che valori saldi di una società non esistono più,come non esiste più il valore umano e il rispetto della vita.

    Mi piace

  14. tra l’altro chiamare musica metal “rumore” è alquanto offensivo, e soprattutto rispecchia a pieno quello che è la cultura musicale in italia (basso livello?), anche se il punto del discorso non è questo, credo che nonostante qualche inesattezza, anche da parte vostra, il discorso sarebbe un po piu ampio.

    Forse non sapete che quei gruppi che hanno a cuore temi contro i cristiani hanno delle ragioni di fondo.
    Forse non sapete dell’invasione cristiana che ci fu nelle terre del nord, dove la religione i miti locali furono distrutti, e tramutati in dei culti maligni e connessi a satana. Ci credo che qualcuno trasformi in musica la sua rabbia.
    Purtroppo far parte della paura del diverso e dell’ottusita umana non capire certe cose.

    Mi piace

  15. Grande grandiosa l’opera di fratello cesare nonchè “fratello metallo”,veramente necessita che la società perbene si renda conto che non è il metal a veicolare messaggi satanici.e se qualcuno lo fà non è detto che lo sia..Anzi è bene sensibilizzare le persone della purtroppo reale esistenza delle forze demoniache per niente amichevoli nei confronti dell’umanità e pronte a tentarci anche più con il bigottismo e il fanatismo di parte..è l’ora di farla finita..!Molti miei amici sono metallari ed è gente più pronta a recepire gesù di tanta gente che ha altre passioni..E il bello che esistono tanti metallari che sono anche praticanti cristiani come me e lavorano per gli altri e nel sociale.Non è giusto emarginare nessuno..in fondo il metal esiste perchè Dio lo vuole e penso che venga suonato anche in paradiso..
    Per quanto riguarda la fede a volte parlare di Satana vuol dire avvicinarsi in qualche modo anche a Dio..visto che a lui non interessa affatto la musica metal ma gli interessa solo convincerci al suicidio ad abortire e a bestemmiare..ed essere violenti tra di noi,e se la musica porta a questo anche una morbida canzonetta lui si sente vittorioso sui nostri animi deboli..
    Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio e fare il puritano come tanti e dire “se ascolti metal sei un’indemoniato”,non è assolutamente vero..e forse c’e più violenza in altri posti stadi,discoteche che hai concerti heavy metal dove vediamo i ragazzi più uniti tra di loro da una stessa passione che facilità i loro rapporti e la loro coesione..e la violenza è rara..

    Uniti nella fratellanza metal sia gloria a Dio

    Mi piace

  16. caro carlo.
    a parte che non vedo alcun motivo valido per cui Frate Cesare dovrebbe cantare i pezzi dei MEtallica(di un disco di 27 anni fa per giunta), se poi vogliamo entrare nello specifico, non hai citato neanche una band Heavy Metal, a parte Varka che ha citato i grandissimi Stryper(a cui aggiungerei PETRA, GUARDIAN, SACRED WARRIOR, SAINT e tanti altri che nulla hanno a che fare col satanismo, anzi predicano l’esatto opposto), ma ti sei occupato solo di luoghi comuni.
    E’ vero l’heavy metal è un invito a godersi al vita senza freni e inibizioni, ma è anche SOPRATUTTO libertà estrema, e ognuno è liberto di interpretare questo concetto come crede.

    ora non vorrei che voi pensiate che io sia cristiano, tutt’altro, e non nutro un minimo di rispetto verso le istituzioni religiose, anzi provo un sincero odio, ma se frate metallo celebrasse il mio matrimonio diverrei religioso seduta stante.

    Mi piace

  17. Caro non so chi,
    motivi per cantare una canzone dei Metallica fratello Cesare ne avrebbe diversi, dato che lui stesso ammetteva nell’intervista di essere andato ai loro concerti e di amare questo gruppo.
    In quanto ai luoghi comuni non sto qui a dilungarmi, ti faccio pero’ notare che se l’heavy metal e’ SOPRATTUTTO liberta’ estrema (come dici tu), cio’ non e’ per niente in contrasto col volersi godere la vita senza freni e inibizioni, come ho affermato io. In pratica non fai altro che esasperare il concetto di liberta’. La liberta’ estrema e’ per definizione senza limiti, quindi scannare qualcuno in nome del diavolo potrebbe tranquillamente rientrare nel genere di esperienza che rivendichi.
    Sul non aver citato nemmeno un gruppo heavy metal va bene, hai ragione, se questo serve a farti sentire un esperto del genere. Certo anche tu potresti dire che i Dead Kennedys, i Black Flag e i Millions of Dead Cops sono gruppi punk, io non starei certo qui a specificarti che sono hardcore. In realta’ osservazioni di questo genere, mi sembra, sono abbastanza stupide. Ti auguro un bel matrimonio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...