Silvia Monti, così uguale, Lampi di Stampa

LO STESSO CHE CANTARE

di Nadia Agustoni

Silvia Monti, così uguale, Lampi di Stampa

Nella postfazione al libro di poesie di Silvia Monti “così uguale” (2008), Mary B. Tolusso sottolinea che l’autrice non ignora i richiami alla cultura pop musicale, ma sa andare oltre. Queste poesie hanno una traccia come di canzone, un ritmo che scivola via senza pesare nonostante l’interrogarsi e l’interrogare che contengono. C’è, in tutti i libri di Silvia Monti, un senso di leggerezza e uso leggerezza nel senso migliore del termine, che li fa amare. Uno scrivere poesia che unisce temi non facili e assenza di pesantezza, domande o comunque un chiedere, che ci riportano, come poche volte, alla realtà e alla difficoltà di essere presenti:

“perciò , dio, se esisti, se come mi hanno detto/ mi hai messo in questo punto/ nello spazio e nel tempo, è arrivato il momento/ e sono pronta./ comincia a rivelarmi il tuo ragionamento[…]”

Nell’ironia sottile di certi passaggi si sente la tenerezza della voce poetica: “che brutta storia non andare in paradiso per via di un solo dito/ atrofizzato e morto (a furia di puntarlo)/ […]

Il dolore fa capolino come se avesse sorpreso la stessa poeta. Eppure, bisogna dirlo, ci sono punti in questo libro che pare sia cantato, dove il dolore e mai il verso, tracima dalla pagina. C’è un “buco nero a casa tua/ nascosto sotto il letto […]/ a furia di evitarlo adesso sei felice/ […] e le ombre attraversano alcune delle poesie più belle. L’amore, ci rammenta Silvia Monti, per qualcuno è una casellina in cui devono collocarti per saperti come tutti. Ma non uno di noi è come un altro (banalissima verità) e lo attestano i versi della sezione “quel giorno” dedicata al padre, dove la paura del mancarsi improvviso diventa un no categorico alla morte: “ adesso non puoi, per quel che non lasci, / non puoi”/.

La materia del libro e come dicevo, i versi, sono sempre controllati. Misura e attenzione severe. L’incandescenza della vita non prende il sopravvento. E’ lì semplicemente. Ne fa parte: “ scrivere parole, anche parlare,/ affaccendarsi per nominare./ per dire cosa? per – dire – cose. /

Libro da leggere e di cui aver cura.

5 pensieri su “Silvia Monti, così uguale, Lampi di Stampa

  1. nadia agustoni

    Non so se Silvia sia via o abbia modo di accedere al link, ma in ogni caso il libro merita e avrà certamente un suo percorso.

    La voce di Silvia Monti è inconfodibile. E’ sempre un piacere leggerla.

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  2. nadia agustoni

    Mi spiace Silvia per l’uscita in agosto della recensione, ma accade spesso di voler fare una cosa e poi mancando il tempo la si fa con un pò di ritardo. Comunque ancora complimenti e auguri.

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