9 pensieri su “Viva la scuola

  1. Ho contattato telefonicamente Giorgio, il quale ha confermato la sua volontà di dedicarsi a questo tema cruciale e difficile. Sarà un’occasione importante per affrontare in modo organico gli innumerevoli problemi connessi, con la possibilità di incidere almeno sul piano propositivo. Il titolo della rubrica è stato suggerito dallo stesso Giorgio.

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  2. Carissimi, sono lieto dell’interesse per la scuola e confermo il desiderio di avviare una rubrica che raccolga materiali informativi, proposte, testimonianze, analisi. Su cosa? Su quello che ci sta più a cuore. Su quello che pare più importante dire adesso.

    So per esperienza che chi lavora nella scuola vi mette, oltre al proprio tempo di lavoro, cuore e mente, perciò quello che più sta a cuore sicuramente sarà la cosa più interessante.

    Ma la scuola è anche il luogo dove quasi tutti gli italiani passano almeno 13 anni della propria vita, e a cui sono rivolte molte aspettative, penso perciò che tanti avranno qualcosa da dire.

    Sono appena tornato a Milano e avrò bisogno di un po’ di tempo per l’avvio, nel frattempo chi vuole proporre dei testi può scrivermi a questo indirizzo: g_morale@hotmail.com.

    Grazie e un caro saluto.

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  3. I miei alunni si stanno organizzando per chiedere un’assemblea che, lo sanno già, hanno intenzione di far diventare “permanente”, almeno fino a giorno trenta, per vedere cosa hanno intenzione di fare “in alto loco”. Sono d’accordo con loro, ma credo che sempre, chiunque sale al governo ha la velleità di credere di avere la panacea di tutti i mali (ma questa Gelmini c’è mai entrata in un’aula? Sa che cosa significa attirare l’attenzione di venti, venticinque, trenta …lei vorrebbe anche trentacinque alunni, in aule fatiscenti, in istituti solo adibiti all’uso-scuola, dalle dimensioni e dalla strumentazione inadatti al bisogno…). Certo la scuola ha bisogno di una riforma, ma sicuramenti non di tagli. Nella mia scuola sono divenuti soprannumerari due ottimi colleghi, costretti a “espatriare” per poter mantenere un posto di lavoro. Parliamo di ottimi colleghi… quarantenni… Mi piange il cuore per loro e per i miei figli se penso che io a venticinque anni ero abilitata e a ventisette vincitrice di cattedra. Se tolgono anche la Sissis, i giovani dove andranno a finire? La ministra che sta ben seduta, se li è posti questi e altri quesiti? Non credo proprio. Voglio insegnare ai miei ragazzi tante cose, ma in questo particolare momento voglio anche farli ragionare sulla scuola. Vediamo come andrà a finire e cerchiamo di essere tutti uniti, giorno trenta, almeno quelli che ci crediamo.

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