A MOSQUITO, MY LIBIDO

A Mosquito: «Non piove.
Grandina: flagello di frasi. Come bossoli per lo scoppio di meningi: troppi stimoli. Torture che lego a tempesta: notizie e nozioni, fatti e fitte. Schermi e sentimenti. Mordo il freno, rimuovo la placca, il Tartaro avanza: il belpaese infernale? Il belmondo dorato? È felice una facile finzione? Marcio, miseria, morte: ovunque! Assedia l’amazzone e proteggi il pappone? Quale politica? Terapia in parlamento? Un altro cellulare. Controlla la linea, collega, ricorda, dimentica! Subisci. Silenzio! Le grida, la bambina… Incassa, paga, versa, vendi! Anima in pena, pena esemplare. Emergenza, disastro, aiuti umanitari, stato di allarme, lo share, la spesa. Aliquote di ammortamento, narcotrafficanti, esenti imposte, cataclisma in contumacia. Mala Tempora e Buoncostume, criminali e temporali. Precipita: bomba o non bomba? Dove decedi? Scoppia, implodi, esplodi. Scrivi scrivi scrivi…

TIC: il vizio del tempo [passa]. TRAC: è panico [non passa]. TOC: posso entrare? [bussa]. Porta senza chiave. Si gira. Sei del giro. Un girone. Se giuri: mi ami? Quali grazie? Invochi? Concedi? Concludi… Dimmi: chi vota? I voti. I volti. Castità di nicchia, povertà di massa. Oscena: si china, non cambia. Domina, contamina i regni. Vegetale, animale, naturale. E lo spirito? Ubriaca. Angelo con penne di piombo. Fuma…

Bionda divisa, di genere, di numero. Aiuto! L’onestà molesta. Non esitare. Resisti. Frattura la frase scomposta: il segreto del giambo chiaro. Al plagio, al fuoco, al lupo! La Pasqua dell’Agnello, il capro espiatorio. Scarlatte a gambo lungo. Le dive. Il buco, l’ozono, le mine, dalla redazione. Ci giunge. E grazie al cazzo: lo scettro del potere. Calli e coma farmacologico. Un cardiotonico, un cardiopatico, un chirurgo plastico, la strage la strega – del sabato sera, compra una vocale. Sto. Assisto. Mi basto. Non basta? Ti ho chiesto! Desisti? Che cosa è giusto? Ernesto [l’importanza di chiamarsi…]? Esausto, funesto, un fusto: tronco di uomo. Secco. Lenta e lunga: l’immagine di me – che dondolo, appeso alle luride lance di un tempo esaurito»

My Libido: «E STO: male.

occupazione 81% altre caselle stragi massacri eccidi rispondi rispondi a tutti violentata dal branco cancella lascia un commento altri comandi stampa spam elenco contatti stato di polizia salva salva con nome sposta i sogni solidi IN corpi cinici inchiesta mail mafia manovra rubrica posta arrivata bozze posta inviata visualizza impuniti trova referendum aggiorna sì no elimina selezionati cestino

CHIUDI!»

e ancora, Ti abbraccio: incontro di lividi.

«Essere positivi sempre è ignorare tutto ciò che è importante, sacro o di valore. Essere negativi sempre è essere minacciati dal proprio senso del ridicolo e dall’istantanea inaffidabilità. Tradurre le opinioni è una ricerca ovvia per la prova dell’intelligenza. L’abuso di parole descrittive ma oscure riflette la volontà disperata e sincera, per quanto idiota, di esprimersi», Kurt Cobain [segni particolari: Heavier Than Heaven. Più Pesante del Paradiso]. «It’s a brand it’s a brand… If you brand if you brand if you brand. È un marchio è un marchio… Se marchi se marchi se marchi», Kur-d-t Cobain [segni particolari: Pesci].

7 pensieri su “A MOSQUITO, MY LIBIDO

  1. @Fabry

    Grazie, è un gioco GRAVE – tomba che dondola. Detto questo: la parola cresce quando la persona cresce. E la crescita Chiara IMPLORA critiche – per costruire [dopo la non lingua ]. E’la mancanza di motivazioni, di perché a lasciarmi sospesa…
    Come *disse* qualcuno [pellicola e midolla]:” me lo spieghi come lo spiegherebbe a un bimbo di tre anni”. E il cucciolo di Dama rimane sull’altalena di un punto interrogativo…

    @Sergio:
    “una matta autentica. E sai perché? Perché Holly è convinta di tutte le idiozie che afferma”
    “Lui è buono, vero Gatto? Su, vieni qua, povero amore, povero amore senza nome… ma io penso che non ho il diritto di dargli un nome… perché in fondo noi due non ci apparteniamo, è stato un incontro casuale. E poi non voglio possedere niente, finché non avrò trovato un posto che mi vada a genio… non so ancora dove sarà, ma so com’è..”

    A pieni polmoni – nel filo di fumo di ferro
    Chiara/Holly

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  2. Caro Riccardo, Paul Bello, *perché non passiamo la giornata a fare cose mai fatte prima? Sarebbe divertente. Ci sarà qualcosa che non hai mai fatto… e in quanto a me, è un po’ difficile, ma tenteremo di trovarne qualcuna…*

    I’m crossing you in style, some day…

    Yours, Miss Golightly

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