Vivalascuola. Annuncio

Una proposta di “formazione base” della Scuola per formatori Mammut di Napoli

Un calendario di tre appuntamenti residenziali (più altri due dopo l’estate) costituisce l’ossatura della “Scuola per formatori Mammut”. La formazione proposta rappresenta la sperimentazione vissuta in prima persona da “alunni” della “scuola” che si vorrebbe realizzare da “maestri”. La struttura si riferisce a un primo anno di sperimentazione, dove sarà possibile incontrare, miscelati sulla base delle necessità di ognuno, metodi e pedagogie diverse. Il fulcro di questa parte della formazione sarà costituita dalla “didattica” intesa nel suo significato più ampio come l’insieme delle forme e dei modi attraverso cui trasmettere conoscenze, competenze e sapere.

Il calendario degli incontri è il seguente:

16-18 gennaio, Ercolano (Napoli) – il vulcano

L’insegnamento della lettura e della scrittura attraverso il metodo naturale, con Olga Mautone e Gabriella Giardina

Corpo ed educazione secondo il metodo Rio Abierto, con Olga Mautone

Ambiente educante, con Mimmo Caserta

17-19 aprile, La lodola (Bologna) – l’Appennino

Il metodo Montessori, con Grazia Fresco Honegger

Elogio della selvatichezza, con Paolo Tasini

20-27 luglio, Villore (Firenze) – la collina

La pedagogia di Lorenzo Milani, con Alessandro Santoro

La pedagogia delle storie, con l’associazione culturale Hamelin

La cooperazione educativa e l’educazione attiva, con Lando Landi

La didattica della musica, con la Scuola popolare di musica Ivan Illich

La ricerca scientifica come metodo pedagogico, con Ciro Minichini

Ottobre, Nazzano (Roma) – il fiume

Dicembre, S. Erasmo (Venezia) – l’isola

A chi è rivolta

A maestri, insegnanti, educatori, operatori sociali che abbiano interesse a condividere un percorso di formazione sui temi della didattica e della pedagogia e che abbiano attività educative e didattiche in corso o in via di attuazione.

Domanda di iscrizione

Dovendo limitare a un massimo di 25 il numero delle iscrizioni (di cui dieci riservate agli operatori del centro territoriale Mammut), ma volendo al contempo aprire il percorso di “ricerca” ad altri operatori curiosi e inquieti che in altri contesti e in altri ambiti si stanno ponendo domande simili, la partecipazione ai tre incontri residenziali della “formazione base” è possibile solo attraverso l’iscrizione al presente “bando di partecipazione” entro il 10 gennaio 2009. Criteri, scadenza e modalità, sono specificati nella “domanda di partecipazione” (scaricabile qui).

Ciascun incontro prevede:

– la condivisione di esperienze, di nodi didattici, educativi, di istanze “politiche” e la rielaborazioni dei vissuti dei singoli partecipanti (difficoltà, scoperte, teorizzazioni, condivisione di libri o letture);

– passeggiata didattica nel luogo ospite. Una o più guide chiamate a condurre il lavoro di tipo corporeo/espressivo, concordano modalità e itinerario della passeggiata con la o le guide conduttrici di curricoli specifici. Tentando di mantenere un approccio interdisciplinare, la passeggiata servirà a raccogliere interrogativi, input, esperienze narrabili e non, da “concettualizzare”, approfondire e/o continuare a sperimentare empiricamente nel momento più protetto del laboratorio d’aula. Come già detto, l’approccio alla passeggiata sarà il più possibile interdisciplinare, ma il focus verrà di volta in volta centrato su una specificità curricolare (piante e animali incontrati nel percorso potranno servire a fare una lezione di botanica, come una di etologia, sui miti greci, su storia e geografia locale, sulla formazione di professioni ecologiche, eccetera);

– il programma della giornata verrà tarato sulla simulazione di una singola unità didattica, tentando di adottare una programmazione per obiettivi e con sfondo integratore unico;

– in ciascun incontro si lavorerà su potenzialità espressive e blocchi del corpo (dalla voce, al movimento…), funzionali o disfunzionali all’apprendimento/insegnamento. Tecniche di manualità, di comunicazione teatrale, di musica d’insieme verranno così visitate durante i diversi incontri.

– didattica generale e curricolare verranno analizzate in ciascun incontro. Uno tempo di lavoro viene specificamente dedicato alla disamina di tecniche e sistemi di didattica generali (la città come aula diffusa, le 7 intelligenze di Gardner, il metodo Montessori, Steiner… ma anche modelli più recenti, basati su tecnologie e approcci utilizzati in altri continenti).

Tanto la disamina di modelli e tecniche della didattica generale, quanto quella di curricoli specifici, verranno affrontate a partire dalla rilettura dell’esperienza svolta in passeggiata.

– La letteratura per ragazzi (in tutte le sue forme, narrativa, fumettistica, filmica…) rappresenta uno degli strumenti fondamentali per costruire un immaginario comune ad adulti e ragazzi e diventa un modo per trattare temi di vita o di lavoro appartenenti al vissuto del gruppo o dei singoli.

– L’analisi dei modelli valoriali alla base delle diverse società, storiche o utopiche, servirà ad acquisire consapevolezza e abbozzare, in un’ottica libertaria, scelte proprie rispetto all’idea di “città” a partire dalla quale si intende formare.

– Per quanto possibile, si tenterà di affrontare i temi propri della psicologia sociale, della neuropsichiatria, della psicologia evolutiva, dell’antropologia e della sociologia. Come pure i temi più prettamente educativi, dalle tossicodipendenze vecchie e nuove alle specificità etnico geografiche di cui tenere (o non tenere) conto.

– L’esigenza di dotarsi di strumenti di analisi statistica e standardizzata, comporterà la partecipazioni di un esperto di pedagogia sperimentale ad uno o più incontri.

Compiti a casa

Il poco tempo a disposizione (anche se ci si gioverà della full immersion residenziale), è una delle maggiori difficoltà con cui confrontarsi nella strutturazione del programma.

Una vera formazione non sarà perciò possibile se non attraverso un rigoroso svolgimento dei “compiti a casa”: temi, spunti, consegne di azioni e letture nate durante l’incontro comune, dovranno essere calate nel contesto educativo di ciascun operatore. Gli strumenti e le tecniche della pedagogia riflessiva torneranno utili a questo fine.

Un foglio condiviso (Il Barrito) da far circolare, sia in versione cartacea che telematica, nelle città di provenienza dei vari partecipanti, con riflessioni e narrazioni dell’esperienza, aiuterà a sentirsi in un’unica aula, anche se a grandi distanze e in contesti di lavoro molto diversi.

Per informazioni: mammut.napoli@gmail.com, cell. 334.3470823

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.