PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 96

Amo le bimbe gravi, le vecchine ridenti, le cagne a pelo e muso lungo e gli occhi languidi, le piche sornione che seguono il seminatore con il becco affondato nel solco.

A chi mi dice “Pazzo” rispondo “Ignorante”, eppure vorrei essere ben più ignorante di lui: perché allora, quando donne alte un palmo vestite di velluto e di fiori saltano sul bracciolo del sofà e mi spiegano i libri che leggo, potrei ascoltarle e imparare con stupore ancora più autentico.

3 pensieri su “PROVOCAZIONE IN FORMA D’APOLOGO 96

  1. ti chiamerò umberto. non humbert (per via delle bimbe: che non si equivochi). ma umberto, ché nel giorno della memoria ci sta pure a fagiuolo.

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  2. Cara Lucy,
    lasciamo stare Umberto: guarda caso è mio padre…

    Cara Carla,
    lo stupore più autentico è quello più spontaneo, che per manifestarsi non ha dovuto passare per una qualche forma d’oblio.

    Un caro saluto ad entrambe,
    Roberto

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