Marina Pizzi – Un inedito

muro-pericolante

*****

perno di soqquadro nomea del rantolo

notaio del coma, cecità.

invano cercando il numero civico.

se s’intovaglia lo spreco delle briciole

anche le lucciole perdono la luce

con le domande cremisi del cuore.

in te vivesti il simbolo del sangue

questa vestina illogica del verso

da qui al gendarme che ti dette carcere.

tutta sbilenca passeggia la lezione

di non capire zero né addendo.
[da L’inchino del predone, 2008]

3 pensieri su “Marina Pizzi – Un inedito

  1. Una poesia che funziona e che per chi ha orecchi parla molto.
    Grazie e un caro saluto,
    Roberto

    Mi piace

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