41 pensieri su “Buon compleanno!

  1. Giovanni, mi hai fatto piangere: come ripagarvi? la condivisione è il segreto della vita, tiene a galla anche nei momenti più difficili, com’è questo per me.
    provo a rispondere con l’inizio di uno scritto che sto preparando, e che qualcuno mi ha chiesto come testimonianza del Dio in cui credo.
    un abbraccio ad Anna e Nadia: grazie a tutti!
    fabrizio

    Un manifesto della fede cristiana

    La fede cristiana nasce da un’esperienza d’amore: l’incontro con Cristo. Nei vangeli è un dato chiaro. Tutto ciò che non nasce dall’amore non è cristiano, perché “Dio è amore” (1Gv 4,8). Questa premessa diventa inevitabilmente critica nei confronti di espressioni della religione cristiana che lasciano intravedere altre motivazioni e altri fini. Una verifica continua conviene anzitutto ai membri stessi del cristianesimo: perdere credibilità significa non raggiungere più il cuore della gente e screditate i propri ideali; non può accadere di peggio nella vita. Il passaggio delicato è quello dal carisma all’istituzione: un percorso obbligato, probabilmente, che non deve diventare un alibi per il travisamento delle caratteristiche originali. Bisogna chiedersi se il fondatore di una religione, o l’iniziatore di un movimento, si riconoscerebbero ancora in quella religione o in quel movimento. In alcuni casi nutrirebbero seri dubbi. Vengono in mente i roghi dell’inquisizione o le stragi delle crociate: con opportuni salti mortali si potrebbe argomentare che il fine fosse l’amore (la salvezza del fedele o dell’infedele), ma Gesù di Nazaret non avrebbe sottoscritto tali metodi. La legge dell’amore implica alcune conseguenze evidenti: la scelta del dialogo nei rapporti personali, sociali, politici, giuridici; la rinuncia ai segni del successo e del potere, economico e militare; la preferenza per le forme aperte nelle strutture materiali, per indicare la disponibilità alla condivisione dei beni fisici e spirituali. Perfino uno Stato può diventare una terra generosa e accogliente, un gan in eden, un giardino nella steppa, come scrive l’autore del libro della Genesi. Il criterio nella comunicazione dovrebbe essere di tipo propositivo, non imperativo: la libertà è infatti il presupposto dell’amore. La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo, e ciò è possibile se tocca le leve più profonde della persona, le sue attese più autentiche. Al centro deve essere posto il carisma di Cristo, che attira tutti a sé col suo darsi senza riserve. Ma è attirare, non costringere; la dinamica della fede è il desiderio. Come Gesù, la comunità cristiana dovrebbe avere un’attenzione senza compromessi per i poveri, i malati, gli emarginati. E come Gesù dovrebbe essere pronta ad affrontare l’ostilità dei ricchi e dei potenti per i quali gli ultimi della terra sono carne da macello utile per saziare le proprie ingorde voglie. Non si può dimenticare che il Nazareno fu giustiziato dal potere politico – religioso, che vedeva in lui un pericoloso sovvertitore dell’ordine costituito a difesa degli interessi delle classi dominanti.
    […]

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  2. Giovanni, mi hai tolto l’idea dalla tastiera!
    Fabry, un bacio speciale per questo compleanno speciale: siamo *davvero* tutti con te. Ti stringo forte.
    Sei preziosissimo, ricordatelo. Per ognuno di noi.

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  3. Auguri Frabrizio!
    Rinascere si può, rinascere si deve per tutto quello che hai scritto, per tutto quello che si è compiuto e che ancora bisogna compiere.
    abbracci
    jolanda

    un grazie a Giovanni per averci ricordato questo appuntamento con la vita.

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  4. Fabrizio, hai parole così pure e belle che di solito non si trovano facilmente nel cristianesimo attuale: sembri il Bob Marley della Chiesa Cattolica. Un abbraccio.

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  5. Un caro augurio anche da parte mia, Fabrizio. E, che dire? Scrivi cose che arrivano dritte al cuore, e non c’è niente di più autenticamente cristiano di questo.

    A presto,
    Giovanni A.

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  6. “La comunità cristiana è chiamata a suscitare entusiasmo”: mi pare che, nonostante il momento, Fabrizio si un portatore sano, e generoso, di questo entusiasmo.
    buon compleanno
    Paolo

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  7. ciao Fabry, infiniti auguri a te; pensa se tutta l’istituzione cui appartieni la pensasse – e la scrivesse e la praticasse – come te, che meraviglia…..!

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  8. Caro Fabrizio,
    un augurio e un abbraccio,
    Roberto

    Caro Giovanni,
    grazie: una ricorrenza, non necessariamente triste, dovrebbe essere innanzitutto un momento di riflessione, come tu e gli amici che ti hanno aiutato avete saputo fare in questo caso.
    Un abbraccio,
    Roberto

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  9. Carissimo Fabry,
    piangere è il minimo che potessi fare leggendo il messaggio “strappacore” che Giovanni ti ha dedicato.
    Davvero bello anche il tuo scritto sulla fede.
    Resistiamo e combattiamo al tuo fianco.
    Augurissimi di cuore…”la festa” te la faremo di persona! 🙂
    Titti&Marco

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  10. Caro Fabrizio, domenica ho saltato perchè ho aiutato un amico ad allestire una mostra di pittura all’Aris, che poi è andata praticamente deserta, ma si sa quanto conti l’arte e la cultura nella nostra società (meno dell’1%). E da tempo non frequentavo il blog, anche e soprattutto per la tua assenza forzata ( o forzosa?) , quindi non sapevo che fosse il tuo compleanno. Che dirti, amico carissimo? Intanto auguri per l’edificazione continua di quella tua ( nostra) città calviniana che è sempre, perennemente in costruzione, auguri per te , che hai una grande forza morale e spirituale, simile ad un abete gigantesco. Lo puoi anche abbattere, ma non lo separerai mai dai suoi nodi… Io ero come colui che è invaso da una grande malinconia , per essersi allontanato da Dio , avevo provato quanto possa essere crudele essere separati da se stessi , e in quel momento ho incontrato te, che mi hai detto, amico se strappi un’ala alla farfalla , essa non tesserà più, saltellerà, storpiata nella melma , così è vivere lontani dalla vista di Dio, e piangi pure con me ,fratello, poichè le nostre piaghe sono occhi disperatamente aperti , sono esse che aprono le nostre strade , noi da soli non siamo che la metà di un giunco, un fuscello al vento. E abbiamo fatto un po’ di strada insieme , sottobraccio, come due vecchi amici che si rincontrano dopo tanto tempo, e tu mi hai parlato dell’innocenza della libertà, affine al riso del bambino, del sorriso che può regalare ciascuno di noi , un dono senza prezzo che è una striatura di luce .Ecco che un raggio di quella luce ha violato il segreto delle mie pupille , e la mia ragione ne è rimasta fortemente scossa. E ho capito che quella era la mia strada, era il mio quartiere, era la mia chiesa. E c’erano tanti altri, che esistevano prima di me, che erano avanti a me, che avevano cominciato a lavorare la vigna fin dal primo mattino, ed io ero arrivato quasi al tramonto. Mi sentivo come una pagina bianca, una pagina di pazienza e di attesa di essere scritta. Ma c’era una nuova speranza.
    Un abbraccio forte, caro Fabrizio. A domenica prossima.

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  11. Auguri che siano Fabry,

    quell’Amore in atto che sempre tu: ri-crei re-susciti. Per noi. In noi.

    Grazie! [ e grazie a te, Giovanni ]

    Ti bacio l’Anima

    Chiara

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  12. Ancora altri mille auguri Fabry anche da Augusto e da Olga! Grazie per l’amicizia che ci offri ti vogliamo semplicemente bene
    … e grazie anche a Giovanni

    ti abbraccio Valeria

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  13. Arrivo in ritardo, ma arrivo:
    a condividere con te, con voi il batticuore di questo gioioso giorno;
    un uomo del futuro, (aquariano) dunque, che parla e lascia segni visibili – per il futuroappunto, cioé per il bene degli altri.Questo blog è uno dei doni esemplari,
    figurarsi quelli della quotidianità dove ti spendi, senza riserve.
    Che bello averti per fratello padre eccetera, deve essere per i tuoi poveri di spirito, per i tuoi assetati di giustizia.. Non c’è amore più grande di chi dà la propria vita per gli altri, Ecco come Gesù spiega l’amore.

    Auguri allora, e coraggio tanto, tantissimo per i tuoi giorni, Fabrizio.Noi ti amiamo molto
    Maria Pia Quintavalla

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  14. Anche se arrivo dopo la mezzanotte va bene lo stesso?
    Auguri Fabrizio, con un abbraccio forte!
    Flavio

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  15. non ho parole…
    son già finiti i pasticcini…
    ben mi sta, la prossima volta starò più attento, se, passando per strada, qua dentro sento un “ofierù”…

    un grande abbraccio, Fabry!

    Mario “Obvia Mens”

    p.s. Ofierù = adunanza strepitante, confusione allegra, caciana (dal “gaì”, lingua parlata dagli antichi pastori di Parre – BG – di ascendenze gaeliche)

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  16. e ancora mille anni da compiere per realizzare tutto ciò che il tuo cuore desidera

    un abbraccio

    F&R

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