AMBIENTE. L’assurda voglia di nucleare…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL GOVERNO HA DECISO: 

QUATTRO NUOVE CENTRALI NUCLEARI!

Una grossa centrale nucleare ha una potenza di 1600 MW. Funzionando 7000 ore all’anno produce 11,2 TWh/anno Le 4 centrali nucleari potranno produrre, quando saranno pronte fra una ventina d’anni,
45 TWh/anno.

Teniamo presente che:

• il fabbisogno italiano annuo di energia è di circa 140 Mtep, equivalenti a 1620 TWh/anno
• un quarto circa di questa energia (352 TWh/anno) è impiegata nelle abitazioni, soprattutto per il riscaldamentografico12
• La maggior parte delle case italiane sono molto sprecone: sono in classe energetica E o F ed hanno cioè un fabbisogno energetico attorno ai 145 – 175 kWh/mq.anno. Si pensi, come riferimento, che le nuove case sono in classe A+ o in classe A, con un fabbisogno energetico inferiore a 14 – 29 kWh/mq.anno.
• E’ molto facile, con semplici interventi di risparmio energetico (ad esempio isolamento delle facciate con intonaco a cappotto, isolamento del sottotetto, doppi vetri, sostituzione della caldaia) ridurre sino al 30 – 40 % e oltre il fabbisogno energetico di una casa tradizionale. Considerando un risparmio medio del 15 % questo significa

risparmiare 53 TWh/anno, equivalenti a 4 – 5 centrali nucleari

con questi vantaggi:
• tempi molto più brevi
• niente acquisto di uranio e dipendenza dall’estero
• niente scorie radioattive e rischio di incidenti
• nessun impatto ambientale, anzi riduzione della CO2
• lavoro distribuito sul territorio a numerose piccole imprese
• risparmio del 10 – 20 % nelle spese per il riscaldamento

Riduciamo del 3% i consumi di energia nelle nostre abitazioni ed evitiamo di costruire 1 centrale nucleare!
La prima fonte di energia disponibile (subito!) è il risparmio energetico!

Elio Tundo e Bruno Thieme

Per un immagine chiara del grafico leggi il volantino di Elio Tundo e Bruno Thieme

Un pensiero su “AMBIENTE. L’assurda voglia di nucleare…

  1. sono più che d’accordo sull’assurdità non tanto dell’impiego del nucleare quanto del non agire sugli sprechi che, se contenuti, produrrebbero ricchezza e avrebbero ripercussioni positive sulla qualità della nostra vita. ma mi sa che, arrivati al punto in cui siamo, il dictat precedente Riduci i consumi si è paradossalmente invertito in un balzano Consuma di più, quasi che il consumo in questa fase di crisi avesse un valore etico. da consumatori col senso di colpa, condizione in cui siamo vissuti per decenni, ci ritroviamo – ed è da folli! – a sentirci in colpa se non consumiamo, ci ritroviamo a guardare con preoccupazione gli indici in quotidiana caduta che riguardano finanza ed economia reale, ci ritroviamo a invocare aiuti per sostenere questo o quell’altro settore che con la sua espansione parossistica dei precedenti decenni tanti danni ha arrecato… non ho parole…:)

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