Questa crisi

di Domenico Lombardini

È come se quella che era stata in principio una fenditura o una piccola lacuna ci avesse infine svelato le quinte e il palco, squarciando: il proscenio sfondato, i posti a sedere divelti con violenza, le maschere sparse a terra; solo silenzio; il Re è nudo! I demiurghi dell’economia previdero male, e come potremmo credere ora alle loro analisi, alle loro previsioni?
Infondo, i pochi decenni di agiatezza per tutti, in Occidente, percepiti come ineluttabile prodotto di uno sviluppo economico senza fine, sono stati una parentesi alla normale precarietà dell’esistenza, alla violenta e naturale esposizione dell’umano. Ora, però, il sentire comune spinge alla paura; e la paura crea gregarismo, non solidarietà. Vedo facce atterrite: si ha orrore in primis della scomparsa del consumismo individuale, individualistico, voluttuario; si parla poco, però, del futuro dei nostri figli. Si percepisce la rinuncia al superfluo come un estremo sacrificio, un’esclusione troppo crudele per chi ha barattato, in modo più o meno conscio e da tempo, la coscienza di un divenire o una partecipazione alla cosa pubblica, non dico una storia comune, una fiumana che ondeggia intonando canti di popolo, con una tranquilla mediocre esistenza consumistica e piccolo borghese. Tuttavia, lo strappo non è stato violento. Prima, surrettiziamente, la sottrazione di basilari diritti sul lavoro subita dalle nuove generazioni: è stucchevole sentire polemiche e leggere articoli e libelli sulla riforma del welfare quando, in realtà, per milioni di persone lo stato sociale è stato eliminato de facto; poi, il lento scadere delle democrazie europee in una forma di Stato democratico che ne ha mantenuto solo l’aspetto formale; nel nostro caso, quello dell’Italia, nemmeno quello. Filtra qua e là timidamente la critica per eccessivi e scriteriati modi di consumo; ma la critica al consumismo andava fatta al suo apogeo non ora che sembra declinare. Intendiamoci: siamo e rimarremo un Paese ricco, certamente non fra gli otto più ricchi del mondo, ma con ogni probabilità la ricchezza accumulata in questi decenni attutirà questa crisi, e i genitori aiuteranno i figli.
Credo che sia importante stabilire il milieu psicologico in cui si formarono le nuove generazioni, diciamo quelle che vissero l’infanzia tra la metà degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, che penso si possa compendiare così: il consumismo è un diritto, la rinuncia alle cose è un abominio e nocumento per lo sviluppo del “fanciullo”, poco tempo deve intercorre fra richiesta e appagamento; tale stato di cose creò dipendenza, e assuefazione psicologica e fisiologica. E questo quando il ruolo pedagogico e culturale della scuola e la famiglia era ormai appannaggio esclusivo della televisione, organo eletto della propaganda consumistica, specie con l’avvento delle tivù commerciali. Ora, proprio contro questa generazione la crisi rivolge il suo sguardo più feroce, tanto per le condizioni lavorative oggettivamente difficili per questi “giovani”, quanto per la fragile natura psicologica dei trentenni italiani ed europei.
Il malessere dei “giovani” (uso questa definizione categoriale approssimativa ben sapendo che essa possa comprendere non solo i trentenni ma anche persone molto più adulte) è essenzialmente esistenziale: essi vedono e capiscono l’impossibilità di esprimersi come consumatori e, d’altronde, non hanno avuto la possibilità di crearsi gli strumenti culturali per una capacità di espressione altra. Un giorno vedendo l’estrema abilità di un ragazzino, che doveva avere dodici o tredici anni, nel giocare con una console portatile dissi alla madre che se suo figlio avesse impiegato questa prodigiosa diteggiatura nel suonare uno strumento, pensai al violino o alla chitarra, sarebbe diventato un grande artista. La colpa dei genitori consiste nell’aver ridotto la cura dei figli all’acquisto di “beni di consumo”, trascurando del tutto l’educazione sentimentale e la stimolazione culturale.
Il problema è quindi questione di espressione: per le persone che non hanno sviluppato da giovani gli strumenti espressivi e che si sono calati in modo naturale e pedissequo nel ruolo di consumatore, e che potranno permettersi uno stile di vita di scialacquio di peculio, il problema non sussiste; gli altri saranno destinati alla sofferenza. Gli individui che per motivi di privilegio famigliare o di altra natura hanno acquisito mezzi espressivi e culturali degni, dovranno anch’essi, nel caso non fossero ricchi, sfangarsela con difficoltà, concentrando gran parte delle loro energie mentali e spirituali in un lavoro da cui forse non potranno mai trarre granché beneficio, tutto a detrimento delle loro aspirazioni maggiori e fondamentali. Per questi ultimi il rifiuto perentorio e totale del consumo e l’accettazione di essere dei veri e propri paria in seno a una società consumistica costituirebbero forse la via d’uscita. Dato che con il lavoro non potrò mai esprimermi, il trucco sarebbe abbassare sensibilmente il tenore di vita, non investendo troppe energie vitali nel lavoro (che diverrebbe quindi solo un mezzo per ottenere quel tanto di denaro per sopravvivere) e dedicare più tempo alle proprie inclinazioni naturali. Mi chiedo se questo sia materialmente possibile.

43 pensieri su “Questa crisi

  1. robertorossitesta

    Bella analisi, stringata e stringente.
    Desidero solo attirare l’attenzione su due punti:
    “I demiurghi dell’economia previdero male, e come potremmo credere ora alle loro analisi, alle loro previsioni?”
    – In realtà di “profeti di sventura”, ovvero di personaggi dalla vista lunga, ce ne sono sono sempre stati; li abbiamo zittiti, a volte in malo modo, perché non si doveva disturbare il manovratore o cambiare squadra vincente (quale squadra, vincente che cosa?) ed altre amenità del genere. Ora con aria contrita ci guardiamo la punta delle scarpe e ci succhiamo il pollice. Facciamo bene, perché a tempo indefinito da succhiare avremo poco altro.
    2)”Intendiamoci: siamo e rimarremo un Paese ricco, certamente non fra gli otto più ricchi del mondo, ma con ogni probabilità la ricchezza accumulata in questi decenni attutirà questa crisi, e i genitori aiuteranno i figli.”
    – E qui, sicuramente senza rendersene conto, si riscivola nel vecchio vizio di cantarsi la ninna nanna e di chiudere dolcemente gli occhi. Infatti, rotto un equilibrio (fra l’altro in larga parte basato su infamie che ognuno di noi ha imparato a ignorare)tutto ciò su cui esso si basava è rimesso in discussione dalla radice. Non possiamo sapere ora quali saranno i nuovi soggetti e le nuove regole che condizioneranno il nostro futuro; ma forse lo intuiamo, ed è proprio questo che ci rende così reticenti ed ambigui con noi stessi e gli uni con gli altri.
    – Quanto sopra non per vantare alcunché (è vero, anch’io appartengo alla schiera di quelli che “l’avevano sempre detto”; ma chi sono mai “io”, e soprattutto che cosa conta ora ?) ma per mantenere la distinzione fra la tranquillità d’animo, opportuna, e lo stordimento, vitando.
    Grazie per lo spunto, un caro saluto,
    Roberto

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  2. piera mattei

    caro domenico, è vero, la società può reagire alla crisi come ogni altro organismo. la scelta è tra rinchiudersi identificandosi con la privazione di benessere e la ricerca della propria individuale salvezza, o fare della crisi un’occasione di cambiamento, individuale e di rapporti sociali. Hai ragioni: è difficile è organizzare un progetto alternativo a questa pervadente società dei consumi.Tu, se non mi sbaglio, sei ancora molto giovane, tocca agli individui della tua generazione aguzzare l’ingegno, aprire la mente e il cuore.
    Ho davanti a me l’immagine di una bimba estone che è stata a casa mia con suo padre.Tutto il tempo si guardava nello schermo del suo telefonino, appeso al collo con un laccio, si sorrideva e si fotografava. La bimba è innocente di tanto narcisismo, ma mi è sembrata un’immagine dolorosamente emblematica di come cresciamo i bambini, e, ancora peggio, del tipo di sviluppo che esportiamo in paesi che per decenni si sono sentiti esclusi dalla spartizione della ricchezza.
    non dobbiamo smettere di progettare altri modi di educazione, aprire le menti all’altro, al mondo.
    Grazie per i tuoi interrogativi.

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  3. enea

    mi piace questa analisi piccolo borghese dell’osservatore Lombadini… Trovo molto interessante quel suo modo di “vedere” da telespettatore o lettore senza opinione dell’italiano medio. Dalle sue parole emerge tutte la sua sprovedutezza bontempona come se tutti fossero stati rimboniti da quei sedicenti e seducenti “conta-palle” usciti delle prestigiose università italiane di economia che sfornavano a iosa, caimani senza scrupoli.

    Mi chiedo dove ha vissuto dal 1991 a oggi (18 anni fa) visto che la caduta del sistema capitalista era inziata nel febbraio di quell’anno e precisamente: il 5 febbraio 1991, anche se i sintomi del disatro politico ed economico di oggi hanno radici con Regan nel 1986.

    Dal 1991 è stata tutta una discesa con piccoli e brevi sobbalzi in rialzo.
    E’ da quella data che gli economisti, caduti i controlli di Stato, hanno dato origine alla “privatizzazione” dei beni di Stato in vista di un mondo capitalista senza confini. Quell’analisi presentava già allora tutti questi difetti e quelli che devono ancora arrivare.

    Bastava sentirli parlare quei nostri laureati “Bocconiani” per capire che il delirio sfrenato per “furti legalizzati” era inarrestabile.

    a: “Che facoltà frequenta tuo figlio?”
    b: ” il mio cucciolo fa ingegneria”
    a: ” Davvero? Poverooo. Nonavrà un gran futuro. Il mio figliolo l’ho mandato alla Bocconi di Milano. Basta! coi mestieri, oggi è meglio fare i soldi sullespalle di chi lavora. Questo è liberismo!”.

    Un personaggio che meglio interpretò quegli avanzi universitari, fu il mitico “Pravettoni ” della trasmissione – Mai dire GOL –

    guardtevelo è spassoso e dat 1992 . http://www.youtube.com/watch?v=W2uN2idCmCY

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  4. fernirosso

    penso che la crisi sia stata programmata,da anni, in successioni di passi.Non è pensabile che l’economia, che funziona su regole precisa abbia disertato le regole che LE VENGONO IMPOSTE. Oggi, quando si parla di capitale, lo si delinea come qualcosa che non ha faccia, o meglio ha la sua FACCIA,coincidente con un FARE delle grandi compagnie finanziarie,non certo dei politici che assecondano le esigenze della finanza che è UOMINI, con volti che non vengono esposti. E’ tempo che, in questa crisi voluta,per schiavizzare ancora un po’, e mettere a zero ogni risorsa libertaria,almeno quelli che se ne accorgono, alzino le loro parole, e indichino i modi per non diventare i nuovi primitivi di questo tempo di IN-CI-VILTA’.
    fernanda f.

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  5. la funambola

    concordo con enea al quale chiedo:

    cosa ne pensi del SIGNORAGGIO bancario e di quello che circola in rete?
    grata
    la funambola

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  6. macondo

    Deboli, rispetto a una analisi a tutto campo della situazione socio-economica, le conclusioni e scarse le indicazioni. L’abbassamento dei consumi in questa congiuntura non è un fatto di volontà, una libera scelta, ma la necessità cui la gente è costretta, e questo continua a non creare coscienza né consapevolezza, né educa a un modello alternativo, a fronte poi del ceto politico e dei media che invitano al consumo (pubblicità, modelli dominanti, ottimismo forzato). Se poi i nostri media e la nostra classe politica non fossero in malafede o collusi con gli interessi dominanti, l’onda nera della crisi si sarebbe potuta percepire già negli anni Novanta, col fallimento degli ajustes economici neoliberisti imposti ai paesi-cavia del c.d. Terzo Mondo dalle istituzioni monetarie internazionali e dal capitalismo transazionale. Década perdita infatti hanno chiamato gli economisti latinoamericani gli anni Ottanta. Ma da noi in media e i politici in quegli anni preferivano bearsi del crollo del c.d. socialismo reale, che di socialismo aveva ben poco o nulla.

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  7. la funambola

    concordo con macondo 🙂 al quale chiedo:

    cosa ne pensi del SIGNORAGGIO delle banche e di quello che circola in rete?
    grata
    la fu

    con macondo poi, che leggo spesso qui e su ni sono sempre molto in sintonia 🙂

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  8. macondo

    Signoraggio? Mi pare un buco nero, da quanto leggo. Inquietante più delle scie chimiche. Ma a noi comuni mortali sono dati sapere solo i risvolti del Grande Fratello.

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  9. la funambola

    bona macondo, non ne sai nulla pure tu 🙂

    è inquietante certo e più inquietante è che di SIGNORAGGIO ne parlino persone “ambigue” in siti oltremodo ambigui.
    beppe grillo, l’agitatore di folle, ne parlò mi pare nel 2005 e poi si tacque. boh!
    è che da quando son nata sento parlare di debito pubblico, quello sì un buco nero, e di interessi su questo debito pubblico e vorrei capirci qualcosa da comune mortale quale sono visto che è cosa che interessa anche i miei figli e lasciarli con sto cazzo di debito senza manco sapere a chi cazzo dobbiamo questi soldi mi pare cosa oltremodo INQUIETANTE e poco etico nei confronti dei pargoli.
    forse che il grande fratello ci avrà un nome e un cognome un indirizzo e un cap cui far pervenire il mio debituccio e mettermi l’anima in pace? boh, mah, chissà!
    grata comunque 🙂
    la funambola

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  10. Elio

    @Funambola sul signoraggio.
    Io credo che sia davvero un peccato che il termine scelto per rappresentare la questione si presti a delle rappresentazioni semplificate che risultano poi facilmente screditabili (ovviamente dagli scaltri mistificatori al soldo del potere) .. forse sarebbe meglio mettere le mani avanti nei riguardi della complessità e parlare piuttosto di “sistema del debito”. Certo che accorgersi come la nostra società, apparentemente dominata dalla “scienza”, si imperni effettivamente su degli espedienti politico-monetari (genialmente truffaldini, o per lo meno “paradossali”) escogitati nell’Inghilterra nel ‘600, mi fa davvero molta impressione (insomma mina alquanto la mia fiducia nella cosiddetta “comunità scientifica”).
    Mi chiedo allora se, ribaltando temporaneamente la morale scontata (solo per vedere cosa succede) non si dovrebbe piuttosto applaudire ad un’invenzione che ha consentito un’irregimentazione delle masse ben più soft (o che comunque lascia parecchi buchi nei quali potersi nascondere) e al tempo stesso più efficiente di quelle dittatoriali. Che la nostra fosse una cleptocrazia lo sapevamo benissimo, lo dicono apertamente anche i testi universitari, ma ciò che sta emergendo ora ha davvero del clamoroso. Tuttavia vediamo prima come finisce: io direi che se Bernanke e soci riescono a rimettere tutto quanto in binari di relativa normalità, allora dovrò ammettere a me stesso di essere troppo stupido per simili questioni (e che era tale deficit a farmi propendere verso le esplicazioni della scuola austriaca: dovrò ammettere che le prediligevo soltanto perché erano abbastanza semplici da riuscire ad afferrarle).

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  11. dlombardini

    io non mi occupo di economia, non ne ho le competenze; volevo tuttavia sottolineare che una grande parte di popolazione in questo Paese (non so nel resto d’Europa, ma credo vi siano molte similitudini), e soprattutto i giovani, ha subito un imprinting funesto, prima dai propri genitori, che hanno visto nel consumo la materializzazione del “destino manifesto” della società dei consumi, poi dai mezzi di comunicazione, televisione su tutti. non ho proposto indicazioni per il futuro perché il futuro non c’è, letteralmente, per me e mia moglie, come per molti altri, almeno in Italia. la “crisi” toccherà soprattutto noi, i precari, i cassintegrati, i licenziati delle piccole e medie aziende. per gli altri, ovvero coloro che dispongono di uno stipendio “fisso”, pensionati inclusi, grazie alla diminuzione dell’inflazione, del costo del petrolio, dei tassi d’interesse, non dico che sarà pacchia, ma poco ci manca. ciò che mi stava più a cuore è questo: la società dei consumi ha plasmato individui consumer-addicted che potevano sfogore la loro dipendenza agevolmente; ora questa possibilità sembra declinare perché ampi strati di popolazione non sperimentano quel miglioramento sociale che ha sperimentato la generazione precedente; da qui, un profondo senso di esclusione, poiché il consumo in queste circostante è un vero e proprio mezzo di espressione, di affermazione di sé.
    per non parlare dello stato sociale, in questo paese praticamente a due binari: i paria (che ne sono sprovvisti) e i privilegiati (d’anagrafe, soprattutto). quando si parla di riforma delle pensioni, si parla in realtà di diminuire la pensione di chi ha quasi maturato il “capitale” pensionistico, e che è quasi a fine carriera lavorativa; si tace sul fatto che le pensioni siano state letteralmente annullate (o quasi) per tutti i giovani che hanno intrapreso una carriera di studi. non vorrei che trapelasse da ciò che scrivo un malcelato desiderio di assistenzialismo; si vorrebbero soltanto le possibiltà per farcela, nient’altro. poi io odio così profondamente il mio Paese che probabilmente vorrei andare all’estero in tutti i casi, anche se fossimo a Bengodi. grazie per la partecipazione, ora sono un po’ stanco,
    domenico

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  12. macondo

    A proposito di crisi, un po’di anamnesi:
    “In primo luogo, e salvaguardando le differenze tecnologiche, i meccanismi che hanno provocato questa crisi, benché più sofisticati, non sono molto diversi da quelli che hanno funzionato nella crisi del 1929, con cui essa ha molte più somiglianze di quanto non si creda.
    E’ nuovo, invece, l’effetto di questa tecnologia nella propagazione e diffusione della crisi, potenziato dal livello di transnazionalizzazione delle imprese. Fino a poco fa i sostenitori della gobalizzazione finanziaria parlavano del ruolo cruciale dell’economia mondiale e delle comunicazioni nel progresso dell’economia mondiale; adesso constatano invece che queste innovazioni si sono rivolte contro di essa. Aiutata da tali tecnologie, la velocità degli avvenimenti, in questa marcia al contrario verso il disastro, sembra inarrestabile”
    (Mario Rapoport, analista argentino)

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  13. Giocatore d'Azzardo

    Questa crisi non ha niente a che vedere con quella del ’29, dalla quale gli Stati Uniti, per esempio, uscirono solo dopo la seconda guerra mondiale e non grazie al new deal, che assomiglia molto al mito dei Kennedy: più lo scavi e più ci trovi marciume.
    Questa è una crisi prettamente finanziaria, non controllata dalle banche centrali, ma subita e generata da ‘organismi’ esterni ai quali è stato consentito di inventare e vendere ‘denaro virtuale’ con volumi di 20, 30, 40 e anche 50 volte superiori rispetto al volume complessivo del denaro circolante stampato dalle banche centrali. Solo col denaro stampato dalle banche centrali questa crisi sarebbe stata impossibile!
    La ‘cagata pazzesca’ del signoraggio, che continua a rimanere una questione seria nel caso di economia REALE, è appunto una ‘cagata pazzesca’ se confrontata con lo scempio finanziario dell’ultimo decennio; voluto e sponsorizzato da TUTTI, ma pianificato da poche multinazionali che avevano bisogno di un simile meccanismo per non morire e nascondere i loro debiti, spalmandoli sulla testa di più persone possibile.

    Analisi come questa non portano da nessuna parte perché non fanno i nomi e i cognomi di chi ha generato questo casino e continua a rimanere ancorato, tranne pochi sfigati agnelli sacrificali sempre utili, al proprio posto in attesa di tempi migliori e vantandosi di aver accumulato, anche nel 2008, utili INUTILI per 3,72 miliardi di Euro (leggi Unicredit per esempio). Analisi come questa non ti dicono che UBS e Credit Suisse, che hanno un livello di indebitamento di circa 40 volte (UBS) e 30 volte (Credit Suisse) rispetto al denaro raccolto, sono tenute in piedi a forza, invece di lasciarle fallire come si dovrebbe, per evitare di affondare quella cloaca di attività illecite che si chiama Svizzera.
    Analisi come questa non portano da nessuna parte perché non spiegano, agli intellettuali esultanti, che Andorra e Lichtenstein, mentre San Marino di cui nessuno parla nicchia, proclamano (falsamente) di voler levare il segreto bancario, semplicemente per pararsi il culo per un paio d’anni e non perché siano diventati stati improvvisamente stati onesti e non un anacronistico crogiolo di interessi.
    Analisi come questa non portano da nessuna parte perché i nomi e i cognomi di chi pilota queste crisi continuano e restare nascosti.
    Analisi come questa sono inutili e dannose, perché diffondono opinioni non avvalorate da nulla e non avvalorabili invece di diffondere conoscenza. Ideologia puzzolente e stantia.

    Buona digestione a tutti. Blackjack.

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  14. la funambola

    Pierluigi Paoletti
    “Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema
    bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di
    domani scoppierebbe una rivoluzione”
    Henry Ford

    Pierluigi Paoletti
    Funzionamento del “sistema monetario”
    Il Signoraggio:
    Il Signoraggio è una “truffa” colossale nata e cresciuta grazie a ignoranza, censura,
    disinformazione e soprattutto cervelli sottovuoto! Un illecito vero e proprio che viene
    operato sistematicamente dalla Banca Centrale Europea, la quale lo definisce “Servizio di
    tesoreria dello Stato”.
    In pratica il Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici spesi
    effettivamente per stampare ed emettere carta-moneta e il valore di facciata, cioè il valore
    numerico scritto sulla banconota stessa!
    La Banca stampa le monete e invece di cederle al popolo sovrano dell’Unione Europea
    lo affitta al VALORE DI FACCIATA più un interesse annuo denominato “tasso di sconto”.
    In questo modo una banconota da 100 euro che potrebbe essere ceduta allo Stato a 0,05
    euro viene a costare alla comunità 102,5 euro. Più del valore di facciata!
    Il Signoraggio è il potere del “Signore” di emettere biglietti con un valore nominale
    ampiamente superiore al valore intrinseco e quindi di ricavare un guadagno dalla sovranità
    sulla moneta.
    Nel momento in cui la Banca Centrale Europa che stampa la moneta, compra delle
    cose utilizzando questa moneta che a lei è costata pochissimo, ottiene un potere
    d’acquisto unico.
    ll Signoraggio è la differenza di valore tra i costi tipografici per stampare
    la moneta (carta e inchiostri) e il valore numerico scritto sopra!
    Non solo, la Banca Centrale che stampa ufficialmente la moneta a prezzo irrisorio,
    mette nel bilancio PASSIVO non il costo tipografico sostenuto realmente (carta e colori)
    ma bensì il valore numerico scritto sulle monete. Il Signoraggio per tanto diventa un
    PASSIVO per la banca, perciò non è tassabile e viene evaso dal fisco!!!
    Per fare un esempio del signoraggio, è come se il proprietario di un Casinò nella sua
    contabilità mettesse al passivo non il costo di stampa delle fiches, ma il valore nominale
    scritto sulle fiches!
    Quindi gli stati membri dell’Unione Europea lasciano pagare ai propri cittadini questo
    sovrapprezzo tassandoli col cosiddetto “debito pubblico”.
    Siccome la Banca Centrale Europea stampa banconote garantite da aria fritta, cioè
    prive di un controvalore (oro, argento, ecc.), ne stampa quante ne vuole senza alcun
    controllo nei confronti del debito pubblico!
    E chi emette moneta se ne attribuisce autoritativamente la proprietà pur non essendo
    proprietario di alcun valore corrispondente alla moneta emessa.
    Tutto trae origine dal 1694; l’oro viene trasformato in carta dalla banca d’Inghilterra, il
    cui fondatore William Paterson, dichiara spregiudicatamente: “la banca trae beneficio
    dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”.
    Ancora più spregiudicato e cinico l’affermazione nel 1773 di Amschel Mayer Rothschild,
    il fondatore tedesco di un impero finanziario dichiarava addirittura: “La nostra politica è
    quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna
    delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette
    in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di
    più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere”.
    E nel 1885 ecco cosa scriveva Marx: nel Capitale (Libro I, capitolo 24, paragrafo 6,
    Editori Riuniti, Roma 1974, pp. 817-818) “Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di
    denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si
    affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipare loro
    denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del
    progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione
    della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro
    al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a
    battere moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in
    forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata
    dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti
    allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava
    però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio
    mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che
    aveva dato”,
    Creazione del denaro grazie al credito frazionale
    Dunque, le banche come affermava William Paterson, hanno il potere di creare denaro
    dal nulla!
    Per comprendere il meccanismo attraverso il quale le banche creano questo denaro
    facciamo un piccolo esempio numerico. Supponiamo di depositare in banca 100 euro in
    contanti sul nostro conto corrente.
    Con questi 100 euro, la banca potrà prestare a chi ne fa richiesta (aziende, privati,
    mutui, fidi, ecc.) ben 5000 euro!
    Come fa la banca a prestare 5000 euro se ne ha depositati solamente 100? Da dove
    saltano fuori i 4900 euri mancanti?
    Questa magica operazione di moltiplicazione di soldi si chiama credito frazionale, ed è
    permessa dalla cosiddetta riserva bancaria (il cui valore viene deciso dalla Banca
    Centrale). In soldoni la riserva bancaria è un tasso che indica la quantità di soldi minima
    che una banca deve trattenere (avere fisicamente nelle casse), come riserva appunto.
    Con un tasso di riserva pari al 10% una banca con i nostri 100 euro (che vengono messi
    subito in riserva), può prestarne 1000 (il 10% di 1000 euro = 100).
    Oggi però il tasso di riserva è del 2%, e quindi i nostri 100 euro diventano magicamente
    5000!
    Infatti una banca per ogni 100.000 euro virtuali scritti nei loro computer, basta che ne
    abbia realmente 2000 di carta!!!
    Questo viene chiamato di fatto “bancarotta tecnica”, perché in definitiva le banche
    hanno un cinquantesimo del denaro che vantano di avere!
    Con la riserva frazionaria una banca può prestare
    50 volte quello che ha effettivamente in cassa!
    La dimostrazione di quanto appena detto è semplice: se tutti i correntisti andassero
    contemporaneamente a ritirare i propri risparmi la banca non avrebbe i soldi da restituire
    (proprio quello che è successo in Argentina). In questa situazione la banca chiuderebbe
    per una settimana l’erogazione del denaro e chiamerebbe in causa subito la Banca
    Centrale Europea di Francoforte, la quale si metterebbe a stampare giorno e notte euri per
    soddisfare le richieste e impedire che la banca fallisca realmente. Ecco il vero scopo delle
    banche centrali: impedire che le banche commerciali falliscano. Per questo la Banca
    Centrale viene chiamata “Prestatore di ultima istanza”.
    In una simile situazione però, in cui la banca centrale stampa denaro per salvare una
    banca, la massa monetaria aumenta di volume creando ulteriore inflazione.
    Tornando al discorso della creazione di denaro dal nulla, per essere ancora più precisi,
    la banca con quei 100 euro iniziali può prestarne 4900 tondi tondi (5000 meno la riserva
    del 2% e cioè i 100 euro iniziali), perché appunto 100 euro devono rimanere fisicamente in
    riserva.
    Su questo denaro, che la banca non possiede fisicamente nelle casse perché viene
    creato dal nulla, la banca ci lucra pure gli interessi (interessi sui prestiti, sui fidi, sui mutui,
    ecc.). Questi interessi assieme alla creazione vera e propria del denaro dal nulla, stanno
    lentamente e inesorabilmente sottraendo ricchezza alla società facendo sprofondare nel
    debito TUTTI i paesi del mondo, nessuno escluso. Perfino gli Stati Uniti vantano un debito
    tra i più elevati al mondo.
    Ma il giochetto della creazione del denaro non finisce qua!
    Anche quei 5000 euri creati dal nulla una volta entrati nel ciclo economico torneranno
    prima o poi nel sistema bancario sotto forma di depositi. E’ il circolo perverso e pericoloso
    della finanza bancaria.
    Questi depositi diventeranno a loro volta nuove riserve, e con questi la banca apre
    nuovi prestiti dal nulla. E via così…
    Il denaro circolante però non è dello Stato ma di aziende
    private (le banche) che lo hanno creato dal nulla e perfino
    tassato. Questo denaro crea debito!
    Il denaro non è dello Stato ma della Banca Centrale che è una società privata! Quindi il
    denaro è privato.
    Le banche centrali sono private?
    In alcuni casi esistono delle banche centrali più o meno nazionalizzate, come per
    esempio la Banca d’Inghilterra. Nella stragrande maggioranza dei casi, le banche centrali
    sono controllate da soci privati, per cui sono private. La Banca d’Italia rientra in queste
    ultime.
    Il n. 01 del 4 gennaio 2004 di “Famiglia Cristiana”, riporta alla pag. 22 l’elenco dei soci di
    Bankitalia con le relative percentuali di interesse:
    Anche se sorprendentemente l’elenco dei suoi azionisti è riservato…”Ci ha pensato un
    dossier di Ricerche & Studi di Mediobanca, diretta da Fulvio Coltorti, a scoprire quasi tutti i
    proprietari della Banca d’Italia. Spulciando i bilanci di banche, assicurazioni eccetera, ha
    annotato le quote che segnalavano una partecipazione nel capitale della Banca d’Italia.
    Così il ricercatore è riuscito a ricostruire gran parte dell’azionariato della nostra massima
    istituzione finanziaria. Come si può notare, tre banche da sole “controllano” la Banca
    d’Italia (da R & S, Ricerche & Studi di Mediobanca, 2003, pag. 1.149)”.
    Ecco l’elenco dei padroni di Bankitalia con le rispettive percentuali di azioni.
    SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE D’ITALIA
    ➢ Gruppo Intesa (27,2%)
    ➢ INPS (5%)
    ➢ Gruppo San Paolo (17,23%)
    ➢ Banca Carige (3,96%)
    ➢ Gruppo Capitalia (11,15%)
    ➢ BNL (2,83%)
    ➢ Gruppo Unicredito (10,97%)
    ➢ Gruppo La Fondiaria (2%)
    ➢ Assicurazioni Generali (6,33%)
    ➢ Gruppo Premafin (2%)
    ➢ Monte dei Paschi Siena (2,50%)
    ➢ C. Risparmio Firenze (1,85%)
    ➢ RAS (1,33%)
    ➢ Anonimi (5,65%)
    Tre banche da sole “controllano” con il 55,58% la Banca d’Italia: Intesa (27,2%), San
    Paolo (17,23%) e Capitalia (11,15%). Rimane un 5,65% nelle mani di anonimi…
    La Banca Centrale Europea (BCE) è ufficialmente di proprietà delle banche centrali
    degli stati che ne fanno parte.
    Siccome le banche centrali sono controllate da società private, di conseguenza anche la
    BCE è una società privata.
    SOCI E PROPRIETARI DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA
    ➢ Banca del Belgio (2,83%)
    ➢ Banca Danimarca (1,72%)
    ➢ Banca della Germania (23,40%)
    ➢ Banca della Grecia (2,16%)
    ➢ Banca della Spagna (8,78%)
    ➢ Banca della Francia (16,52%)
    ➢ Banca d’Irlanda (1,03%)
    ➢ Banca d’Italia (14,57%)
    ➢ Banca Lussemburgo (0,17%)
    ➢ Banca d’Olanda (4,43%)
    ➢ Oesterreichische Nationalbank (2,30%)
    ➢ Banca del Portogallo (2,01%)
    ➢ Suomen Pankki (1,43%)
    ➢ Banca di Svezia (2,66%)
    ➢ Banca d’Inghilterra (15,98%)
    Il Signoraggio della Banca Centrale Europea viene diviso in quote tra le banche aderenti
    a seconda della percentuale di azioni. La Banca d’Italia ha il 14,57% di azioni della BCE, e
    quella sarebbe la sua quota di Signoraggio formale che prende, ovviamente prenderà
    anche una gran parte del capitale che sfugge al controllo.
    Nella lista qui sopra ci sono le banche che partecipano al Signoraggio europeo perché
    fanno parte del sistema. Vi sono però delle banche come quella d’Inghilterra, di Svezia e
    Danimarca che partecipano al Signoraggio europeo nonostante non abbiano adottato
    l’euro come moneta interna. Prendono cioè il 100% del Signoraggio della loro moneta e in
    più una fetta del Signoraggio europeo! In sostanza noi italiani senza saperlo stiamo
    pagando le tasse a questi tre paesi!!!
    Fallimento bancario
    Può accadere che un indebitato (imprenditore, lavoratore, ecc.) non possa pagare,
    fallisca, diventi cioè insolvente. In quel caso la banca è costretta a registrare quel prestito
    andato male alla voce perdite. Non è una grande tragedia per la banca, visto che possiede
    fisicamente solo un cinquantesimo del denaro. Ma una perdita contabile è pur sempre una
    perdita per la banca e per gli azionisti della banca. La banca però non può fallire (*) , e
    infatti ogni banchiere sa che non gli sarà permesso fallire dalla banca centrale e perciò
    non dovrà rendere conto dei suoi prestiti più folli. E’ questo il motivo per cui le banche
    sono severissime quando si tratta di prestare 50.000 euri a un lavoratore e invece sono
    generosissime quando si tratta di prestare milioni o miliardi di euri a ditte come Parmalat,
    Fiat o allo Stato.
    (anche se il depositante dei 100 soldi detti sopra, va a ritirare il suo gruzzolo, la banca
    non fallisce: avendoli prestati a dieci diversi soggetti, ha nel suo cassetto dieci loro
    impegni a restituire 100 soldi, che fanno un totale di 1000; è cioè in una botte di ferro! Se
    invece il depositante li lascia in banca, lui prende come interesse al massimo l’1%, cioè 1
    soldo, mentre la banca chiedendo di media un 12% a ciascun dei dieci clienti, ne incassa
    120. Addirittura di più del deposito che ha in realtà nelle sue casse).
    Aprire un piccolo prestito costa come aprirne uno miliardario, solo che quest’ultimo fa
    guadagnare molto di più. E se la Fiat non paga sarà la Banca Centrale a salvare il
    banchiere, con la scusa che “bisogna salvare il sistema”. Se diventa insolvente invece
    l’operaio col mutuo per la casa, non vi sarà nessun intervento pubblico e la casa gli viene
    sequestrata immediatamente…
    Ecco perché la banca presta volentieri i soldi a Stati oppure a ditte come Parmalat,
    Cirio, ecc., pur sapendoli insolventi.
    Per una banca, quando un debitore estingue il suo debito e restituisce il capitale è un
    fastidio: dovrà trovare qualcun altro da indebitare che lo sostituisca. La cosa che conta per
    la banca è che il debitore continui a pagare gli interessi, magari in eterno, magari come gli
    Stati…
    Perché non è lo Stato a stampare la moneta?
    Nel passato ci sono stati dei tentativi in cui lo Stato ha stampato ed emesso moneta, per
    esempio la banconota di carta da 500 lire sopra non portava la scritta Banca d’Italia ma
    “Biglietto di Stato a corso legale”. Quindi lo Stato può emettere moneta a corso legale
    trattenendosi il Signoraggio, il problema è che ci sono delle forti pressioni per far sì che
    questo non accada, e infatti oggi allo Stato rimane solamente il Signoraggio sulla
    emissione delle monetine metalliche (meno dell’1% del Signoraggio totale), e che in certi
    casi risulta essere negativo (stampare la monetina da 1 centesimo costa 3 centesimi!). In
    America diversi ricercatori investigativi sostengono che almeno sette presidenti americani
    sono stati assassinati proprio per una questione monetaria. I due più famosi sono Abramo
    Lincoln e John F. Kennedy.
    JFK il 4 giugno 1963 ordinò l’emissione (Ordine Esecutivo nr.11110) da parte del
    Ministero del Tesoro di oltre 4 miliardi di dollari con banconote che recavano la scritta
    “United States Note” invece di “Federal Reserve Note”. Casualmente dopo pochi mesi
    Kennedy fu eliminato e la prima cosa che fece il suo successore, sempre casualmente, fu
    di ritirare dalla circolazione quei dollari del “popolo” sostituendoli con quelli “privati” della
    Federal Reserve!
    Addirittura la Federal Reserve non sarebbe neanche una società americana visto che è
    registrata a Porto Rico!
    SOCI E PROPRIETARI DELLA FEDERAL RESERVE U.S.A.
    ➢ Rothschild Bank di Londra
    ➢ Kuhn Loeb Bank di New York
    ➢ Warburg Bank di Amburgo
    ➢ Israel Moses Seif Banks Italia
    ➢ Rothschild Bank di Berlino
    ➢ Goldman, Sachs di New York
    ➢ Lehman Brothers di New York
    ➢ Warburg Bank di Amsterdam
    ➢ Lazard Brothers di Parigi
    ➢ Chase Manhattan Bank di NY
    Quindi anche la Banca Centrale degli Stati Uniti d’America, è controllata da un ristretto
    manipolo di banche e/o istituti di credito privati.
    Lo Stato: il debitore ideale
    Il debitore ideale è lo Stato. La banca presta allo stato comprandone i Buoni del Tesori
    (Bot) che sono cambiali, promesse di pagamento. Nessuno si aspetta ovviamente che lo
    Stato alla scadenza dei Bot paghi se non con l’emissione di nuovi Bot, di pari ammontare,
    a scadenza più lontana. Questo è l’eterno debito dello Stato, e non risulta nella storia che
    nessun Stato sia uscito da questa morsa. Tutto ciò fa felice le banche perché continuano a
    lucrare gli interessi sui Bot, e possono in ogni momento rivenderli al pubblico. Oggi si è
    arrivati che gli interessi dei Bot sono talmente bassi che nessuno li compra più. Li
    comprano solo le banche!!! ( il 50% quelle estere, cosi diventiamo esterodipendenti – salvo
    fare i “furbetti” di notte, e bloccare queste banche estere che vogliono prendersi ciò che a
    loro noi abbiamo permesso di prendere a tutto spiano. Ndr.)
    Accade sempre più spesso che gli Stati, soprattutto nel terzo mondo, non riescano a
    pagare non solo i debiti ma nemmeno gli interessi sui debiti.
    Quando uno Stato debitore non ce la fa più a pagare gli interessi, la banca li soccorre
    (ovviamente nel proprio interesse). Se lo stato debitore si dichiara insolvente, la banca
    dovrà cancellare il prestito dai suoi libri contabili e pagare -con i soldi degli azionisti e
    padroni- la perdita. Cosa questa assolutamente inconcepibile per i banchieri. Allora la
    banca apre al debitore un altro prestito (secondo prestito), creando dal nulla il denaro
    nuovo necessario a pagare gli interessi del primo debito. Questo sistema si chiama
    “prestito-ponte” e viene utilizzato sempre più spesso nei paesi poveri. Il nuovo denaro non
    entra nemmeno nel paese, ma passa da una scrittura ad un’altra della banca creditrice. Il
    vecchio prestito andato male resta nei libri contabili come attivo, anzi l’attivo è addirittura
    accresciuto del nuovo prestito e produce ulteriori interessi per la banca. Non allo Stato
    indebitato!
    Se lo Stato, ulteriormente indebitato inizia a non pagare più gli interessi,
    immediatamente i banchieri fanno intervenire il Fondo Monetario Internazionale, il quale
    emette un ulteriore prestito (e siamo al terzo) che servirà per pagare gli interessi dei due
    prestiti precedenti. In pratica il debito che si contrae con il FMI viene prolungato nel tempo,
    cioè per l’eternità e stringe in una morsa mortale lo Stato. Il FMI per questo prestito
    costringerà modifiche e riduzioni delle spese sociali importantissime come sanità,
    previdenza, istruzione, ecc.
    Ma i banchieri poco importa, a loro basta mantenere costante e insoluto il debito.
    Le monete complementari: la moneta deperibile di Gesell
    Nel 1931 in una cittadina del Tirolo (Woergl), il sindaco, per risolvere la grande
    depressione, decise di battere la propria moneta. Si trattava di una moneta molto
    particolare, perché era deperibile, cioè perdeva valore nel tempo. Per tenerla in corso
    infatti, chi possedeva le banconote doveva apporvi ogni mese un bollo, che costava l’1%
    del valore nominale della moneta (in una moneta per esempio da 10 scellini ogni mese si
    doveva attaccare un bollo di 0,1 scellini). Di fatto la moneta perdeva ogni anno il 12% del
    suo valore.
    L’emissione del sindaco era coperta alla pari da una somma in veri scellini depositati
    nella banca del comune. Tutti gli impiegati del comune iniziarono a prendere lo stipendio
    con la nuova moneta. Inizialmente i bottegai si rifiutarono di accettare la nuova moneta,
    ma poi furono costretti perché in circolazione c’era poco denaro, quasi niente. Presto tutti
    l’accettarono per il solo fatto che chiunque altro l’accettava (oggi l’euro è valido solamente
    perché noi lo accettiamo).
    La presenza di questa moneta deperibile, che nessuno aveva interesse ad accumulare,
    fece risorgere l’economia comunale e aumentare la circolazione monetaria. Era dal 1926
    che il paese non vedeva tanti introiti: furono asfaltate strade e fatti moltissimi altri lavori
    pubblici.
    Il sindaco raccontò felicissimo ai giornalisti (questo fu l’errore fatale) che il 12% annuo
    estratto dalla bollatura delle banconote, lui, l’aveva reinvestito e speso per il bene della
    popolazione, e che, dato il ritmo della circolazione, ogni mese il Comune vedeva tornare
    nelle sue casse venti volte l’ammontare dei primi stipendi pagati con le banconote
    deperibili. Il 2000%. Senza nemmeno saperlo il sindaco aveva rivelato due segreti
    vietatissimi:
    1) l’enorme profitto che il sistema bancario estraeva dalla circolazione;
    2) l’immenso e occulto profitto che l’emissione monetaria regalava a chi batte la
    moneta;
    Immediatamente la Banca Nazionale austriaca intervenne abolendo quel fastidioso
    concorrente. La moneta deperibile fu bandita e resa illegale nel 1933 perché contraria al
    monopolio monetario accordato alla banca centrale, cioè contraria agli interessi dei
    banchieri.
    L’idea della moneta deperibile ha un inventore ben preciso, il commerciante e
    importatore tedesco Silvio Gesell (1862-1930).
    Nel mondo ci sono circa 5000 monete complementari!
    Oggi nel mondo ci sono circa 5000 monete complementari, di cui 700 solamente in
    Giappone. Sono nate un po’ come funghi, come sono nate anche in altri periodi storici, e lo
    abbiamo appena visto durante la Grande Depressione.
    Quando il sistema bancario, basato sull’usura, come abbiamo fin qui descritto, esagera,
    e quindi la crisi si diffonde tra i cittadini, è chiaro che le masse reagiscono
    spontaneamente con questa creazione di valuta complementare. In Giappone,
    all’indomani del 1995 c’erano circa 30.000 suicidi economici all’anno, per bancarotta o
    fallimento, e un personaggio importante dell’ambiente bancario è uscito dal sistema e ha
    cominciato a creare queste valute alternative per cercare di risolvere la situazione di
    povertà. Qualcosa di simile è successo anche in Argentina dove le province si sono messe
    a stampare ed emettere della valuta locale complementare.
    Bisogna sostenere una rapida diffusione di valute complementari, perché potrebbero
    essere un passo per stabilizzare la situazione e far da ponte di passaggio tra l’attuale
    sistema ingiusto e illegale e un sistema futuro dove il Signoraggio sia chiaro, trasparente e
    si sappia soprattutto dove va a finire e a che scopi viene destinato. Non può esserci una
    sovranità del popolo se non esiste una sovranità monetaria.
    Non può esserci la Sovranità del popolo se non
    esiste una sovranità monetaria!
    Deflazione
    La deflazione è il fenomeno contrario all’inflazione, e segue spesso una bolla
    speculativa. Consiste praticamente nella caduta continua dei prezzi. La conseguenza è
    che i consumatori attendono ad acquistare, cioè ritardano gli acquisti nella speranza di
    poterli comperare a minor prezzo. Le imprese, che sono indebitate con le banche, non
    vendono i loro prodotti rischiando di non pagare gli interessi sui debiti. Abbassano
    ulteriormente i prezzi per invogliare gli acquisti, ma ciò aggrava il ribasso e dunque la crisi
    deflazionistica. Le aziende si dichiarano insolventi, falliscono e licenziano. I disoccupati
    aumentano, il potere di acquisto cala, ancor più merci restano invendute. Alla fine l’intera
    produzione, l’intera economia, si paralizza!
    La circolazione monetaria declina, fino all’arresto. Non si spende più. Chi ha denaro lo
    accumula anziché investirlo, aggravando ulteriormente la situazione.
    In questa situazione per riavviare l’economia non serve a nulla abbassare i tassi
    d’interesse (come di solito fanno in queste situazioni), e cioè far costare meno il denaro.
    Perché se il tasso si abbassa sotto una certa soglia si favoriscono gli accumuli di denaro
    fuori dai depositi bancari, fuori dalle banche, e questo sottrae denaro al sistema
    economico. Un fenomeno che Keynes battezzò liquidity trap, la trappola della liquidità. Il
    denaro che dovrebbe circolare, diventa ghiaccio. C’è ma non scorre più.
    La moneta deperibile di Gesell è la soluzione al problema della deflazione. Invece di
    premiare il capitale con la concessione di un interesse a chi lo presta, il suo sistema
    penalizza chi detiene capitale inoperoso, chi non lo spende. La lieve penalizzazione (il
    bollo mensile) rende conveniente spendere quei soldi e con questo la riattivazione degli
    scambi commerciali.
    Chi fabbrica l’inflazione?
    Se i prezzi salgono significa che ci sono troppi euri in circolazione. Chi ha messo questi
    soldi in circolazione?
    Le banche e il sistema bancario e/o
    monetario sono la madre di tutte le inflazioni
    La banca! La banca e il sistema bancario per tanto sono la madre di tutte le inflazioni.
    La tassazione dello Stato potrebbe essere superflua
    Nessuno lo dice, ma il Signoraggio assieme alla creazione del denaro dal nulla da parte
    dello Stato, e non di aziende private, renderebbe superflua la tassazione. Lo Stato
    facendo monetizzare i suoi titoli di debito dalla Banca Centrale può procurarsi tutto il
    denaro che vuole. Provoca così facendo l’inflazione, che è già un tributo (il più iniquo dei
    tributi visto che colpisce risparmiatori, i lavoratori a reddito, pensionati e penalizza chi
    risparmia favorendo chi fa debiti). Che bisogno c’è di altri tributi?
    In definitiva le tasse servono perché i cittadini, i lavoratori, i consumatori devono credere
    che il denaro è scarso. E per loro è effettivamente scarso, perché se ne guadagnano di più
    le tasse glielo tolgono.
    La distinzione e la diversità tra servi e padroni non mai stata così delineata e forte.
    Nemmeno nel Medioevo. Non era così quando la moneta era d’oro o convertibile in oro.
    Solo oggi ci sono i veri servi e i veri padroni.
    Chi crea denaro dal nulla, con il quale comanda lavoro a tutti noi, quello è il vero
    padrone che ci rende schiavi!
    Cosa possiamo fare noi cittadini?
    Innanzitutto informarsi prendendo coscienza del meccanismo del Signoraggio, del
    sistema monetario e del potere che hanno coloro che emettono moneta. Importante è che
    le associazioni di difesa dei consumatori diffondano una cultura su questo tipo di problemi.
    Diffondere il più possibile le enormi possibilità che offrono le valute complementari, tra
    cui la più importante è quella di trattenere localmente il Signoraggio. Un Comune per
    esempio potrebbe emettere una moneta complementare, trattenendo il 50% del
    Signoraggio evitando di tassare i cittadini e con l’altro 50% il Comune potrebbe addirittura
    distribuirlo equamente tra tutti i più bisognosi.
    Questo sarebbe un sistema per fare del bene recuperando una piccola parte di questo
    Signoraggio

    questa sopra può essere fantascienza elio ma le tue speranze messe nelle le mani di bernanke… 🙂
    mi fa piacere rileggerti 🙂
    la funambola

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  15. Giocatore d'Azzardo

    Mario Rapoport, citato a sproposito come a sproposito si cita SEMPRE quella massa di ignoranti e incompetenti economisti che ci ritroviamo, perché non ha scritto qualcosa di intelligente DUE anni fa invece di venirci a propinare ora improbabili analisi e comparazioni con la fantomatica crisi del ’29? Ma che cazzo di economista è uno che conta i morti? Che razza di esperto è uno che, come tutti gli altri, non è stato in grado di prevedere nemmeno il default del debito Argentino?

    Inizieremo a capire qualcosa, di questi meccanismi, quando la smetteremo di aggrapparci alle inutili citazioni di utili stupidi come sono TUTTI, senza distinzione alcuna, quella massa di ignoranti che sono gli attuali economisti. E se qualcuno di loro mi vuol querelare, ben venga, ma ci ritroveremo in tribunale a discutere del perché non ne hanno indovinata nemmeno una in anticipo e, una settimana prima del fallimento, Lehmann Brother fosse ancora infilata fra le società con le obbligazioni a più basso rischio del mondo e consigliata alle vecchiette delpianeta intero.

    Basta citazioni di gente che scrive coccodrilli per i morti: non servono a nulla e i Rapoport e i Baumann non sono altro che inutili cantori di sventure già accadute che non hanno nulla da insegnare per il semplice motivo che non conoscono nulla. Moderni affabulatori identici al mago di turno che vende i numeri del lotto in tv.

    Ma è così difficile da capire?

    Blackjack.

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  16. Giocatore d'Azzardo

    Funambola, l’unico vero ‘scandalo’ relativo alla Banca Centrale Europea è la presenza della Gran Bretagna. Ma cosa c…o ci fa la ‘prode albione’ nella BCE quando loro viaggiano ancora con le sterline? La vera domanda è li! Non perché la BCE è partecipata dagli altri Paesi che compongono la UE e utilizzano l’Euro.
    Un livello di ‘valorizzazione’ di 10 volte del debito bancario rispetto alla raccolta (le banche sono DEBITO, come le Azioni, le Obbligazioni e tutto il resto) è FISIOLOGICO. Senza questo indebitamenteo controllato fisiologico, semplicemente saremmo ancora all’epoca dei Comuni. Bene o male? Non lo so, io gioco a carte.
    Anche in questo caso il problema è che questo ‘debito controllato’ è stato moltiplicato 2, 3, 4 e anche 5 volte consentendo alle banche di stampare ‘debito virtuale’ non emesso dalle banche centrali che, bene o male, avevano sempre esercitato un minimo di controllo.

    Non è la gestione sulla FIDUCIA del debito da parte delle banche il problema, ma il fatto che le banche si siano INVENTATE un debito che non esiste. Scandaloso è il fatto che investendo 5$ io possa impegnare petrolio per 100$ e far fluttuare i costi delle materie prime a mio piacimento senza correre praticamente alcun rischio. Scandaloso è che esistano prodotti finanziari derivati che consentono di SCOMMETTERE, guadagnandoci, sulle diminuzioni di valore di un’azione, una materia prima, un’obbligazione di stato, una valuta. Questo è scandaloso ed è di questo che nessuno parla.

    Certo, che le banche siano proprietarie della Banca d’Italia è un’infamia, ma è NIENTE se confrontata col resto di cui nessuno parla. Personalmente ritengo molto più scandaloso che Unicredit sia orgogliosa di dichiarare, come tutte le banche, che in un periodo di crisi sia riuscita ad accantonare utili per 3,72 miliardi di Euro. Sì, poi si inculano le vecchiette vendendogli obbligazioni a rischio camuffate da polizze assicurative. Questo è scandaloso ed è di questo che nessuno parla.

    Blackjack.

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  17. Elio

    @Funambola.
    Beh, io tutto sommato spero che questo sistema, per quanto turpe, non si blocchi completamente, visto che ne dipendiamo in tutto e che siamo così in tanti.. per dire, anche coloro che possiedono della campagna (e siano in grado di imparare ad utilizzarla) dovrebbero, in caso di crisi totale, pensare anche a come difenderla ed è qui che si scopre l’assoluta illusorietà del nostro povero individualismo: siamo liberi quanto i batteri di un intestino crasso. Le cose che riporti le conosco, ho cercato pazientemente in rete i materiali migliori, e mi ci sono applicato. Il signoraggio in sé e per sé mi sembra un po’ un fumo che nasconde, ma anche segnala, un incredibile arrosto, imperniato sulle banche (centrali e commerciali). BlackJack dice che nessuno ne parla, ma in realtà mi pare che in siti come quelli dell’istituto Mises ( mises.org ) le questioni vengano affrontate in maniera molto diretta. Personalmente mi ero un po’ bloccato sulla divisione, nel campo dell’opposizione, fra “greenbackers” (partigiani di un denaro cartaceo esente da debito, quindi comprendenti Auriti, i geselliani ecc.) e “goldbugs” (secondo i quali le peculiari qualità dell’oro sono provvidenziali ed indispensabili – alla fin fine a difendere l’individuo dagli abusi – e quindi la scuola austriaca, l’abolizione della riserva frazionaria ecc.). Devo dire che ultimamente propendo per quest’ultima posizione, soprattutto grazie alla logica cristallina che ho riscontrato negli articoli del Prof.Antal Fekete (per un assaggio: http://www.professorfekete.com/articles%5CAEFThatAccursedPropensityToSave.pdf )
    Un caro saluto.

    "Mi piace"

  18. macondo

    @ blackjack,
    malgrado il tuo “odio” per Rapoport, mi tocca ricitarlo a proposito dell’intreccio tra capitale finanziario e capitale industriale all’origine della dinamica economica che è sfociata nella crisi:
    “E’ in discussione se prima l’uovo o la gallina. Il predominio del settore finanziario su quello reale, le bolle speculative e, infine, il crac della borsa, sono le cause principali della successiva recessione? O dobbiamo invertire i termini dell’equazione? Non sarà stata la riduzione della rendita dei settori produttivi, soprattutto negli Usa e in Europa, ad aver portato a un processo speculativo finanziario per compensare la loro caduta nell’economia reale?”.

    "Mi piace"

  19. enea

    Cara Funanbola,

    dalla tua domanda ad ora, di parole se ne sono scritte tante, ma più si scrive di economia, col cervello di economisti, e meno la si capisce in quanto si entra in un labirinto algebrico dal quale non se ne esce senza una soluzione “reale”.

    Ora ci provo anche io, semplificando il tutto con esempi politici e lievemente economici.

    Funambola, per capire bene l’economia moderna, dovresti separare il Denaro dal Capitale che sono due concetti ben distinti fra loro. Il Capitale include il denaro come “unità di misura”, mentre il danaro ad un certo punto può uscire di scena e il Capitale può continuare la sua esistenza.

    Il danaro è un elemento importante del Capitale; il danaro è l’imput; la spinta iniziale; ma se si scinde il denaro dal Capitale e lo si lascia razzolare nell’aia per conto proprio, analizzando il nostro danaro circolante, noterai circolare uno strano tipo di Danaro e non prodotto dal Capitale, questo danaro si chiama “Plusvalore” del Capitale, ovvero, un Capitale “virtuale simile al danaro, ma non uguale” , esso è Danaro che non esiste in quanto non Reale. Questo danaro essendo “virtuale”, non ha un valore Reale.
    E’ un po come dire: la fiche di un Casinò ha valore sul tavolo da gioco dello stesso Casinò, ma di fatto sono solo dei pezzi di plastica, ovvero: Moneta Falsa, simbolica.

    I Titoli di Borsa sono semplici “fiches” per giocare d’azzardo nella Borsa Mondiale. Il dramma di questo gioco lo vedi quando uno “sbanca”, che, passando alla cassa per l’incasso, il Casinò non ha tutto quel danaro che ha perso o disperso.

    I proprietari della Borsa sono i Banchieri associati, i Bancari sono i mazzieri, mentre i Giocatori sono gli operatori del Capitale Reale : Imprenditori, Tecnici, Lavoratori e Consumatori ecc. in poche parole sono : i Risparmiatori, coloro che detengono il vero valore del Capitale emesso e ipotecato sotto forma di Azione. L’Azione è una Ipoteca sul prodotto lavorato in futuro.

    Come funziona il giochino?
    Ti faccio un esempio:

    Le Banche al risparmiatore vende una “azione-ipoteca” dei proprietari Fiat, la quale avendo bisogno di Moneta per per avviare la nuova auto “Uno”, i fornitori e i lavoratori di altre industrie comprano l’ipoteca con un utile garantito del 15% e per sostenere quell’azione si impegnano a comperare la Uno. Se un Cliente di Banca comperata una azione Fiat , poi si compera una Ford, è chiaro che le sue azioni non verranno pagate in quanto non ha garantito le vendite alla Fiat. La Fiat, indebitata, come può restituire i danari al suo Azionista che lo ha tradita non comperando un altra marca?

    La Fiat, morosa, si rivolge per un prestito alla Banca.

    La Banca, accetta, prende i soldi del correntista traditore, gli offre una Obbligazione Bancaria, (ipoteca bancaria ignota) e presta quei soldi alla Fiat comperando quarti di stabilimento Fiat. A questo punto il nuovo padrone della Fiat è la Banca con l’Azionista ignaro. Se le cose vanno bene la banca liquida l’interesse all’Azionista tenendo per se, millesimali di Fiat acquistati divenendo quello stabilimento: Mutuo.

    Se l’Azionista ignaro, persevera sulla sua strada e compera un Smart alla moglie. La nuova Uno resta ancora invenduta. L’azione viene deprezzata in quanto, la Fiat non sa come onorare i suoi debiti e neppure la Banca. A questo punto interviene lo Stato che con una finanziaria impone una nuova decima sulle tasse facendo pagare le perdite a tutti i cittadini della nazione, anche all’Azionista scorretto, il quale vede sfumare /( se tutto va bene) il suo 15 % di utile sulle azioni Fiat.

    In questo giochino, mettimoci pure gli speculatori che, conoscendo le “regole del gioco” ci marciano sopra?
    Fino a che si specula dentro il recinto Nazionale, tutto è contenibile grazie alle bugie politiche, bugie dette da personaggi insospettabili, imbonitori. Ma quando questi politici cominciano a varare
    leggi che depenalizzano il “falso in bilancio”, mi chiedo: ma sulla base di quale promesse dorate i cittadini di una società Capitalista votano per la seconda, terza e quarta volta un governo truffatore?

    Alla tua domanda su ciò “ …che circola in rete” cosa ti devo rispondere?

    Sulla rete trovi solo “numeri”. Con l’avvento dell’elettronica, il capitale si è trasformato da Danaro cartaceo in Numeri Aritimetici formali, quindi importi monetari senza un Valore Reale, ma virtuale solo se il monitor è acceso. Altrimenti è nullo.

    Per gli insegnanti di Matematica, i numeri sono un linguaggio concettuale non reale. I numeri sono un percorso concettuale immaginario per realizzare formule logiche perfette, ma da li, alla loro applicazione, senza una Tecnica a supporto, i numeri restano nel campo della Scienza Immaginaria, quindi nel concetto puro privo di materia.
    Alla domanda “ quanto costa quel nulla che mi vendi?” tu che fai?… paghi quel Nulla in contanti?

    Chi compera Danaro, per vendere Danaro, guadagnando Danaro, cade nella formula condannata da Marx che da origine al Denaro elevato alla Terza” il famoso “D3” da non confondere con il 3D dei disegnatori tecnici, questo quoziente serve per elaborare una espressione algebrica di facile comprendonio sulla caduta e deprezzamento del Capitale.

    Il problema del Danaro come “Unità di Misura” ha origini molto lontane. Nella nostra società occidentale, tale origini risalgono al grande politico greco Pericle (Atene, 495 a.C. – 429 a.C.)
    inventore del Salario. Per Pericle, l’unità di misura delle merci, fu l’Argento, da qui la parola “Argent” dei francesi per indicare i soldi. Pericle, distribuendo “gratuitamente” ai cittadini ateniesi l’argento coniato con la propria effigie, stabilì il principio di uguaglianza tra i cittadini. Diceva: ” Qui ad Atene noi facciamo così: il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi, e per questo viene chiamato Democrazia. ecc”. Ma c’è una frase nel suo proclama che è sfuggita alla Democrazia Mondiale ,tenedocela nascosta – tranne qui in Italia – divenuta palese, ed è: “ Un cittadino Ateniese non trascura i pubblici affari, quando attende alle proprie faccende private, ma sopratutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private”

    Per corretteza intelletuale ti allego il famosissimo discorso Di Pericle, da divulgare ai giovani scolari:

    Discorso di Pericle.

    Qui ad Atene noi facciamo così: qui il nostro governo favorisce i molti, invece dei pochi, e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così: le leggi, qui, assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza, quando un cittadino si distingue, allora esso sarà a preferenza di altri chiamato a servire lo stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa, al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così: la libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana, noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro, e non infastidiamo mai il nostro prossimo, se al nostro prossimo piace vivere a modo suo, noi siamo liberi, liberi di vivere, proprio come ci piace, e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari, quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così: ci é stato insegnato di rispettare i magistrati e ci é stato insegnato anche di rispettare le leggi, e di non dimenticare mai coloro che ricevono offesa, e ci e’ stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte, che risiedono nell’universale sentimento di ciò che é giusto, e di ciò che é buonsenso. Qui ad Atene noi facciamo così: un uomo che non si interessa allo stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile, e benché in pochi siano in grado di dar vita a una politica, beh, tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicita sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma io proclamo Atene scuola dell’Ellade, e che ogni ateniese cresce prostrando in se una felice versatilità la fiducia in se stesso e la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione. Ed é per questo che la nostra città é aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.
    Qui ad Atene noi facciamo così!

    Cordialmente

    enea

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  20. Giocatore d'Azzardo

    Macondo, ma cosa dice di così interesante, dal meritare una citazione, quel sottoacculturato di Rapoport? Fa delle domande? Bene! Quante ne vuoi di domande? Ne vuoi una intelligente e molto simile a quelle che pone Rapoport e tutta la schiera dei presunti esperti di economia? Semplicissimo: “Macondo, tu cosa dici, per vincere al Superenalotto è meglio se gioco 2,34,15,64,53,76 oppure 90,1,18,27,47,51?”

    Le domande di Rapoport sono equivalenti (lo stesso livello di profondità) e non è una questione di ‘odio’, ma della CONSTATAZIONE che a questi sottoacculturati imbroglioni e in malafede, sia ancora concessa credibilità. Quella “dell’economista profeta” è una professione che dovrebbe essere cancellata per decreto: non ha alcun fondamento scientifico e si regge su favori di casta e informazioni ‘privilegiate’, o rese tali, indisponibili alla maggior parte delle persone e che loro (le banche/speculatori, che poi è la stessa cosa) sfruttano unicamente a loro favore.
    E’ solo la crosta del problema e c’è una domanda che dovresti porre a ‘bidone’ Rapoport o a qualunque economista o presunto tale e poi stare a vedere cosa ti risponde/ono: mi spiega chiaramente, lei che è un esperto, cos’è il TABD?

    A buon rendere.

    Blackjack.

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  21. la funambola

    gentile enea
    grazie per il tuo tempo e per avermi risposto
    però il tuo intervento non risponde alla mia domanda o quantomeno la prende larghissima, tanto larga che mi ci son persa :)))
    io volevo semplicemente parlare di SIGNORAGGIO e quindi di questo fantomatico DEBITO PUBBLICO.
    il testo che ho postato è chiaro, direi cristallino,ed anche di facile lettura anche per “profani” che non hanno fatto la bòòòcconi.
    è talmente chiaro che uno si domanda: allora ci hanno preso per il culo da sempre, allora il debito pubblico e gli interessi su questo debito che lo stato italiano (in questo caso) versa ogni anno a non si sa bene chi 🙂 si mangiano gran parte dell’introito delle tasse che ciascun cittadino italiano versa diligentemente sperando 🙂 in un ritorno in termini di servizi ecc. ecc.
    allora, se questo SIGNORAGGIO delle banche non è un invenzione metafisica, parlare di destra e di sinistra che si alternano a governare e amministrare un debito perenne, una spada di damocle perennemente pendente 🙂 non ha senso, perchè hai voglia di parlare e filosofare ed economizzare 🙂 quando la truffa megagalattica è a monte.
    o no?
    e alora due domande te le fai o no?
    è sul SIGNORAGGIO delle banche che vorrei avere risposte.
    esiste? non esiste? è una bufala?
    il discorso poi riguardante la “crisi” economica attuale, l’implosione del capitalismo, le speculazioni e le truffe legalizzate degli istituti bancari, il terrorismo psicologico, la paura che aleggia nell’aria, i posti di lavoro, la povertà che ci prospettano, le vittime sacrificali di questo perverso sistema viene di conseguenza.
    insomma caro enea dillo che di signoraggio ne sai una mazza quanto me :)))
    baci
    la funambola

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  22. macondo

    @ blackjack,
    grazie per i numeri. Li giocherò. Se vinco, ti regalo qualche libro di Rapoport. Quanto al resto del tuo argomentare (si fa per dire), sarò breve: ????????????

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  23. v3ltins

    Apprezzo la lucida analisi che fai di questa “crisi”, mi soffermo in particolare su una considerazione;su quell’educazione sentimentale o emotiva di cui i ragazzi di oggi ne sono così assenti. Un figlio lo si può far avvicinare alla cultura, ma come è difficile insegnargli a reagire alle incognite della vita!

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  24. Giocatore d'Azzardo

    Macondo, è inutile il tuo sarcasmo, che mi fa sorridere e poco più e, dato che a me non servono soldi, ti auguro di vincere al Superenalotto. Rimane comunque intonso e inamovibile, nonostante i tuoi tanti punti di domanda, il dato di fatto che TUTTI i “Rapoport” del pianeta, senza alcuna distinzione e nonostante la loro profonda prosopopea, non sono riusciti a indovinare UNO che fosse uno degli eventi ‘poco piacevoli’ che si sono verificati nell’ultimo decennio.

    Se poi, nonostante dati di fatto incontestabili, vuoi continuare a citarli, leggerli, studiarli e a farti portare a spasso dalla loro stupidità, beh, sono problemi tuoi e non miei.

    Blackjack.

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  25. enea

    Cara Funanbola,
    il Signoraggio è un termine da salotto “borghese” rispolverato oggi dagli analisti perditempo e rimbalzato di bocca in bocca tra i borghesi per distinguersi tra ricchi ed arricchiti.

    La definizione borghese è molto semplice, cosi è definita dal loro vocabolario:

    “Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.”

    Se rileggi bene il mio concetto di “Danaro Virtuale” e te lo riposto ancora:

    “Sulla rete trovi solo “numeri”. Con l’avvento dell’elettronica, il capitale si è trasformato da Danaro cartaceo in Numeri Aritmetici formali, quindi importi monetari senza un Valore Reale, virtuale solo se il monitor è acceso. Altrimenti è nullo.”

    Funanbola, il fatto che abbiamo fondato una società basata su una unità di misura “instabie” come il danaro, si scopre oggi, l’illusione della ricchezza come un elemento instabile della società. Mentre il Metro, il Litro, il Peso, ecc sono “unità di misura” stabili, il Danaro non ha mai raggiunto a tutt’oggi la sia “stabilità” in quanto “Unità di Misura” figlia del “Baratto”.
    Il Baratto è una forma di scambio primitiva che si basa sul Valore che diamo ad un Oggetto. Più il suo Valore è essenziale, e più si è disposti a barattare per averlo. Quindi il Mercante, alza la sua richiesta di Danaro (scambio) in funzione al Valore che il cliente da alla merce.

    Quando il Bisogno supera il concetto di Utilità divenendo “Essenzialità” tale fabbisogno è in diretta collisione con L’Importanza Vitale, e più ci si avvicina la concetto di “Importanza Vitale” , il prezzo impazzisce. (e gli economisti lo sanno, manovrando subdolamente il Bisogno rendendoli Vitale.

    Ecco perchè Carlo Marx analizza l’Economia con illuminanza filosofica, proprio perchè nelle parole si nascondono i concetti traditi, le “truffe concettuali” attaccando lo stato, impossessandosene.

    Quindi il “Debito Pubblico” è il debito dello Stato verso gli “usurai legali” ovvero le Banche.
    Ma le Banche private siamo noi coi nostri risparmi… hai capito?
    La Banca è un amministratore del capitale privato che senza autorizzazione dei clienti, per anni ne ha fatto uso secondo la sua strategia. Oggi siamo alle battute finali di quella strategia: “Indebitamento di tutte le amministrazioni Statali”.

    L’inflazione Programmata, è un concetto statale, è una astuzia del Ministero del Tesoro che ha Tradito la fiducia dei suoi cittadini dal momento che a capo di tale ministero sono finiti non agenti di Finanza militari, ma Finanzieri Privati appartenenti ad un Cartello Massonico internazionale.

    Non dico che il progetto delle Banche sul “Nuovo Ordime Mondiale” sia sbagliato per uccidere il mondo, no, questo piano fallimetare di tutti gli stati è volto a trasformare il pianeta in un unico Stato, cin un unico presidente, con un unica banca, con un unico esercito di polizia ecc.

    Ma il fallimento del programma capitalista si è rivelato in ritardo rispetto alle condzioni geologiche ed ecologiche delpaineta, al punto che per raffreddare la Febbre del Pianeta (38 gradi permanenti), bisogna sfoltire tutte le aziende nazionali in concorrenza internazionale che si stanno rivelando dannose. Quindi, visto che tali aziende hanno come mira non il bisogno delle persone ma il Danaro come premio, le banche hanno chiuso i rubinetti dei crediti per un ordine internazionale.

    D’altra parte, quando una Banca ti dice che non ha più liquidità e fallisce, tutti i risparmiatori sono fottuti,perche la loro ricchezza era basata su numeri divenuti irreali.

    Da qui il mio slogan “ In Capitalismo è Morto!”

    In Futuro i capi del Capitalismo (vedi USA) saranno costretti sempre piu, predicare socialismo, ma con nuove parole, nuovi concetti per non ammettere la loro sconfitta…. capito?
    La via verso Socialismo Internazionale è obbligatoria, perché le risorse sono finte, altrimenti si passerà al cannibalismo tipo Nazi, e i Nazi (purificatori biblici) non vanno sul sottile… comprendi?

    Qui si invita chiunque a tenere la guardia alta e unirsi con prudenza al fin che non passino questi fetenti visto che da 300 anni ne hanno combinate troppe in Europa. Stanno tornando sotto nuova forma: “ mi permetta… mi consenta… buon governo… buon senso ecc.” o vaccate simili, mettendotelo in quel posto, ma appena si spengono le luci della ribalta, parlano di fallimenti e stermini… di Ordine Nuovo… o Nuovo Ordine Mondiale, capisci?

    Funanbola, ti ripeto il loro senso cosi li capisci meglio:

    “Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.”

    In poche parole sono i Masoni, signoraggi tornati in ribalta per “ribaltare”.

    Ciao

    enea

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  26. la funambola

    grazie enea :)))

    “Il signoraggio è una truffa monetaria e psicologica a cui tutti noi siamo soggetti. Questa truffa si nasconde e si potenzia dietro una cortina di silenzio e di morte e ha attraversato gli ultimi 300 anni senza lasciar trapelare nulla della propria esistenza.”

    quindi:
    1 il signoarggio è una truffa monetaria (e una truffa psicologica ?)
    2 noi tutti, cittadini “onesti” siamo soggetti (vittime)del signoraggio
    3 il signoraggio si cela dietro una cortina di silenzio e di morte
    4 il signoraggio ha origini antiche (minimo 300 anni)
    5 il signoraggio non vuole essere disturbato
    6 il signoraggio vive nell’ombra.

    bona caro enea, circoscritto l’argomento, lo vogliamo argomentare si o no?

    la massoneria poi è altro tema senz’altro legato al signoraggio ma se conduciamo “l’esplorazione” a maglie così larghe perdiamo il bandolo della matassa.
    piccoli passi, piccoli passettini, io sono dura di comprendomio, come diceva mia nonna :))
    molti baci e grazie

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  27. Giocatore d'Azzardo

    Il Signoraggio non è altro che la differenza fra il prezzo virtuale che le Banche Centrali attribuiscono al denaro nel momento stesso in cui lo Stato chiede denaro, e il costo di produzione effettivo di quel denaro. Per farla breve: tutte le volte che lo Stato, per finanziare i suoi costi, emette obbligazioni (BOT, CCT, etc…).in pratica titoli di debito, la Banca Centrale stampa una quantità equivalente di denaro, che cede alle Banche private affinché sia immesso sul mercato. Tra l’altro le Banche Centrali, quando ‘cedono’ denaro alle Banche private, pretendono anche un ‘interesse’ che dovrebbe servire a coprire i costi della struttura della Banca Centrale. Altro dettaglio: la maggior parte delle Banche Centrali sono private, ma questo già lo sapete.

    In pratica, lo Stato, cioè noi (anche se non siamo noi lo Stato, è una bufala!) si mette nella condizione di pagare 100 Euro una banconota che vale a malapena 5 centesimi, facciamo 20 che oggi mi sento generoso, cedendo in pratica alla Banca Centrale (che stampa per conto dello Stato), tutto “l’utile” eccedente il costo di produzione della banconota. Dove viene scaricato quel valore ‘eccedente’? Semplice: facendo acquistare il debito ai cittadini e tassandolo pure.

    Non è male come metodo per generare ricchezze, anche se il vero obiettivo è MANTENERE IL CONTROLLO. Se a questo fatto aggiungiamo che oramai non esiste più, dal 1946 se non ricordo male, una parità tra oro e moneta stampata (Nixon ufficializzò nel 1971 qualcosa che era già stato deciso da tempo), ci ritroviamo nella condizione di far circolare moneta che ha valore non in quanto ‘titolo di cambio’ col quale pretendere un controvalore reale come l’oro, ma come valore ‘fiduciario’.

    A questo perverso meccanismo (che potrebbe anche andare se fosse sotto il controllo di una Banca Centrale controllata dallo Stato), se ne aggiunge un altro, innescato dalle Banche private. Il meccanismo è semplice, ma fissiamo alcuni punti prima:
    1)le Banche private devono avere una ‘riserva’ disponibile solo del 2% rispetto al risparmio raccolto
    2)i meccanismi di controllo (che dovrebbero essere esercitati dalla Banca Centrale), tollerano e ammettono (tramite i soliti inutili indici di rischio) che una Banca privata presti denaro fino a 10 volte il capitale raccolto.

    Questo cosa vuol dire? Semplicemente che le Banche private non fanno altro che:
    1)distribuire debito, lucrando sugli interessi
    2)distribuire denaro ‘virtuale’, che non è di loro proprietà, ma dei cittadini che hanno depositato i loro soldi in Banca, moltiplicandolo per 10. Ogni 100 Euro incassati, dovrebbero prestarne 1.000.

    Purtroppo anche la seconda affermazione è falsa perché, in effetti, il volume del denaro prestato generato da quei 100 euro, e sul quale le Banche speculano, supera abbondantemente i 5.000 euro. Il meccanismo è semplice: la Banca ti presta il denaro, ma non è che tu ti prendi tutto il denaro che ti ha prestato e te lo porti a casa, lo lasci in Banca. E così quei 100 euro, meno il 2% a deposito di garanzia, ritornano in Banca e ne generano altri 98, etc… etc…

    Non contente, e sfruttando le maglie molto larghe dei meccanismi di controllo, le Banche private hanno generato, per sostenere (si fa per dire…) i processi di globalizzazione dell’ultimo decennio, altro denaro virtuale sotto forma di obbligazioni e altre tipologie di debito virtuale. Debito che è stato, come sempre, distribuito ai cittadini generando, con finanziarie compiacenti e legate a doppia mandata alle Banche, le storture che hanno portato alla crisi dei mutui sub-prime. In pratica, per invogliare la gente a indebitarsi, si sono messe a prestare denaro a un costo inferiore rispetto al costo praticato alla Banca privata dalla Banca Centrale. Con questa operazione hanno generato livelli di indebitamento che hanno raggiunto le 50, 60, 70 volte la quantità del denaro raccolto. Che il meccanismo si sarebbe inceppato era chiarissimo. Come faccio ad esserne sicuro? Bah, non serve essere dei geni, basta osservare, ad esempio, i movimenti delle Banche Centrali che non battono moneta. Quali? Una su tutte: lo IOR.
    Nei due anni antecedenti la crisi finanziaria, lo IOR ha disinvestito praticamente tutte le partecipazioni ‘a rischio’ che aveva in circolazione e, quando scoppiò la crisi dei sub-prime, lo IOR aveva già convertito quasi tutto il proprio patrimonio in oro e obbligazioni di Stato. Non ci crederete: ma non ha perso un euro; anzi, poiché il valore dell’oro è salito, hanno persino fatto una discreta speculazione.

    Se lo sapeva lo IOR ciò che stava succedendo, perché nessun esperto di economia ne ha parlato? Possibile che i ‘geni della finanza’ siano tutti e solo in Vaticano?

    Provate, a questo punto, anche se Macondo non mi crede, ad andare a scoprire cos’è il TABD. Enea, potresti riservarti qualche sorpresa la scoperta. Funambola, magari troverai la risposta a qualche tuo quesito. Risposte che non pubblica nessun giornale; nemmeno quelli economici. Poi, magari, se ne riparla con calma quando avrete scoperto cos’è. Altro che Rapoport e Baumann.

    Blackjack.

    PS: ai cittadini è VIETATO comperare oro in lingotti; l’unica forma sono i gioielli d’oro o le monete d’oro, che hanno però un prezzo ben più alto rispetto a quello di mercato. L’unico mercato ‘reale’ al quale potrebbero, teoricamente, ma molto teoricamente, accedere i normali cittadini è quello delle pietre preziose. Ma anche lì è un bel divertimento 🙂

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  28. Giocatore d'Azzardo

    Aggiungo un altro quesito: vi siete mai chiesti come mai SOLO le grandi aziende possono quotarsi in Borsa? Economicamente è un controsenso per il semplice motivo che i livelli di rendita che una media o piccola azienda sono in grado di offrire, è molto più alto dell’equivalente rendita di una grande azienda o di una multinazionale (è molto più semplice passare da una dimensione 1 a una dimensione 10, che non da una dimensione 1.000 a una dimensione 10.000; giusto?).
    Eppure non esiste una borsa delle piccole e medie aziende e le uniche realtà che possono cedere debito, al di fuori del sistema bancario, sono solo le grandi aziende e le multinazionali. Oppure quelle che nascono e muoiono in poco tempo (do you remember new economy e i bidoni alla Finmatica o Tiscali? Chi non è stato sufficientemente furbo dal vendere e comperare nel giro di 1 mese, sta ancora piangendo…).

    Ah, che mondo gramo.

    Blackjack.

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  29. enea

    Cara Funambola,
    questa non credo sia la sede ideale per spiegare 300 anni di storia al fin di comprendere la Massoneria moderna.

    Per farti capire chi sono e la loro portata ti do la pista da seguire: gli Ebrei

    Comincia a dividere in due il ceppo ebraico : gli Ixos (destra- Mosè) e gli Esseni(sinistra- Gesù).

    In Italia comincia dal Tricolore, tale vessillo è giudeo e non italiano. La stessa parola Italia è giudea Nomi noti sono Cavour, Mazzini, Sella, Cordova, Cattaneo ecc., finanziati da una nota banca tedesco.giudea (quella dello scudo rosso) ^_^

    In Ameria segui l’Indipendenza (se hai notato gli sceriffi hanno la stella di Davide in petto). Il primo presidente è un ebreo, i vice presidenti (che sono quelli che comandano veramente) sono sempre stati rigorosamente ebrei.

    In Francia segui la Rivoluzioe Francese di origine Giudea.

    Poi quella Russa : Trozky – Lenin- Molotov- Beria ecc come tutto il comitato centrale erano ebrei

    Germania: Hitler – Ghobel, Immler e tutta le SS erano ebrei

    Ogni stato che ha sulla bandiera nazionale l’Aquila è sotto controllo degli Ebrei.

    Nei paesi arabi segui le piste dei discendenti di Ismaele, (Ismaeliti)fratello di Isacco figlio di Abramo e vedrai che, solo tre paesi erano fuori dal loro controllo giudeo, paesi chiamati “canaglia” Siri, Libia, Irak, ancora paesi sotto embargo.

    Mi fermo altrimenti potrei scatenare un putiferio.

    Ha! si, Draghi (ebreo) quello che ha fatto le scarpe a Fazio (il cattolico) oggi controlla la Banca d’Italia e tutti i tabulati dei risparmiatori cattolici che passano dalla Banca Sella (eredi di Quintino Sella del risorgimento) per finire sui tavoli della Banca Centrale d’Americana. Diciamocelo francamente, i veri guai economici sono arrivati con Draghi !! Lo Stato italiano è sotto scacco.
    Ha! si , un altra cosa importante, Berlusconi lascia la moglie cattolica per sposare la siciliana Miriam (ebrea) ispettrice di ogni sua mossa politica. L’elenco degli ebrei nel nostro parlamento è lunghissimo e li riconosci dal tricolore (giudeo) come la sorniona Lega ingannatrice, che ha una Stella a sei punte. Unisci i suoi vertici… ^____^

    Mi pare d’averti detto molto.

    Buona ricerca e buon lunedi nero!

    ciao

    Enea

    PS.
    per Blackjack
    Quando è stato fondato l’Euro, Ciampi e Andreotti hanno mandato tutta la riserva aurifera Italiana in Germania! Vagoni e vagoni di lingotti. Proprio per questo non ci possono buttare fuori dall’Euro, altrimenti crolla. Siamo i secondi in Europa. Ciao.

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  30. la funambola

    rimaniamo in tema altrimenti rischiamo di confondere e confonderci.

    possiamo sostenere che il SIGNORAGGIO esiste e non è un fenomeno paranormale? 🙂

    se rispondiamo affermativamente ( ma non c’è qualcuno che ci dimostra che stiamo farenticando ??) possiamo sintetizzare il tutto con quando enunciato di seguito?

    – Il debito pubblico è fasullo e le tasse che paghi a causa di esso sono illegali e incostituzionali.

    – Banca d’Italia S. p. A, autorizzata a creare in modo autonomo denaro dal nulla senza garanzie auree o di altro tipo, è dal 1948 di proprietà privata.

    – I suoi azionisti (detti ‘partecipanti’) sono le altre banche e assicurazioni private. Il debito pubblico dello Stato, quindi dei cittadini, nasce nei loro confronti.

    – La Banca d’Italia (analogamente alla Banca Centrale Europea) usa un artificio contabile più o meno espressamente legalizzato per camuffare i propri utili, non pagare le tasse su essi dovuti e per non darli allo Stato, come dovrebbe per statuto.

    – La Banca d’Italia dovrebbe, per statuto, vigilare sulla correttezza delle altre banche; ma essa stessa è di proprietà di banche private, le quali nominano il suo governatore e i suoi direttori; quindi questi dovrebbero sorvegliare chi li nomina – cosa del tutto improbabile.

    – Le tasse vanno in gran parte a pagare il debito pubblico e gli interessi su di esso, quindi finiscono in tasca ai proprietari privati della Banca d’Italia e della Banca Centrale Europea, e non per spese di interesse collettivo.

    – Per arricchirli, il debito pubblico viene continuamente fatto crescere – e ciò non solo in Italia e non solo di recente.

    – L’organizzazione a monte di questo sistema di potere bancario è internazionale: in quasi tutti gli altri Paesi, infatti, la situazione è simile a quella italiana.

    – Tale sistema, di cui i mass media si guardano bene dal parlare (come pure i sindacalisti, i parlamentari, i ministri, i presidenti) ha prodotto nel tempo, e ancor oggi sempre più produce, un enorme e sistematico trasferimento di beni e di ricchezze dalle tasche dei cittadini a quelle dei banchieri, ma anche un trasferimento del potere politico dalle istituzioni democratiche alle mani dei banchieri sovranazionali.

    – Il vero potere politico ed economico, a livello mondiale e nazionale, sta in questi meccanismi, ignoti a tutti o quasi; essendo sconosciuti, essi sono ancor più efficaci.

    – Il Trattato di Maastricht, l’Euro, la Banca Centrale Europea, sono strumenti di completamento di questo trasferimento.

    – La corrente mancanza di denaro, la crisi economica, i fallimenti e le privatizzazioni sono p.i.l.otati da loro attraverso governi a sovranità limitata, e vanno a loro vantaggio.

    – La soluzione efficace è ben nota ed è stata ripetutamente proposta: restituire al popolo, quindi allo Stato, la funzione sovrana dell’emissione del denaro, in modo che non si debba più indebitare.

    – Il risultato sarebbe: tasse quasi eliminate, denaro a costo zero per lo stato e la Pubblica Amministrazione , economia fiorente; potere politico democratico anziché in mano alle banche.

    – Ovviamente, gli unici danneggiati da questa riforma sarebbero i banchieri.

    – E’ anche stata proposta una soluzione parziale: la moneta complementare, sull’esempio di migliaia di realtà nel mondo.

    – Sono state proposte e talora attuate, nella storia, anche soluzioni globali, e hanno funzionato: l’emissione di denaro da parte dello Stato, direttamente e sovranamente, senza l’inutile intermediario di una banca centrale di emissione.
    (informazioni tratte da un sito per me estremamente AMBIGUO) ma tant’è.

    bona, alla luce di queste incredibili informazioni quali sarebbero secondo voi le domande che qualsiasi persona si dovrebbe porre e dovrebbe porre?
    io ne ho una svalangata ma la prima che mi viene spontanea è questa:
    premesso che come dice il mio caro amico tash la destra è natura e la sinistra è cultura mi chiedo:
    la sinistra, i vertici dellla sinistra, i dirigenti della sinistra, sono a conoscenza di questo “fenomeno”?

    (mi viene da ridere e intanto la rabbia mi monta dentro)
    riprendo stanotte che devo andare a fare il mio dovere di contribuente del SIGNORAGGIO
    la funambola

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  31. la funambola

    provo per un attimo a sospendere l’istintiva antipatia che tu blak mi ispiri.
    puoi procedere come vuoi nell’argomentare quello che ritieni di sapere ma, credo, sarebbe utile che invece di porre quesiti ed indovinelli spiegassi le tue ragioni senza metterti sul piedistallo di quello che ha capito tutto.
    questo “problema” del signoraggio pare sia appannaggio esclusivo di persone di destra e questa cosa ovviamente mi inquieta e molto.
    son qui per confrontarmi e cercare di capire perchè ritengo che la poesia e la bellezza da sole non bastino a salvare il mondo 🙂
    fine della pausa 🙂
    la funambola

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  32. vbinaghi

    Funambola, ti manca un pezzettino solo per capire quello che ti rifiuti di accettare. Il carattere anti-sistema della sinistra post-comunista è fasullo. Non esistono governi nè partiti di sinistra che abbiano mai messo in discussione i poteri bancari. Non lo ha fatto neanche la destra, che però almeno ha evitato di demonizzare l’imprenditorialità in quanto tale. Quanto al monopolio da parte della destra delle idee sul signoraggio, non è esatto: basta che vai a vedere i vari siti tipo Movimento Zero (Massimo Fini viene dal vecchissimo PSI) o quelli sulla decrescita.

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  33. Elio

    Se le cose stessero esattamente come le ha sintetizzate BlackJack non c’è dubbio che andrebbero messe immediatamente all’ordine del giorno, ben prima delle fascinose e totalmente vacue analisi sulla “società dello spettacolo” che piacciono tanto ai nostri profeti umanisti. Ovviamente, cominciando a dettagliare la faccenda, si troveranno molti punti nei quali l’aspetto scandaloso viene mitigato da giustificazioni storiche (“frozen accidents” talmente centrali da non apparire eliminabili senza compromettere pericolosi “equilibri” sociali) oppure, molto più spesso, velato da una ben studiata complessità. D’altronde i gruppi che impugnano la questione sono largamente minoritari e deficitari in termini di legittimazione culturale. Poiché la maggior parte della gente non può affrontare le questioni nella loro integrale complessità, e si basa quindi su dei “marcatori di competenza” esteriori per stabilire per quale parte è più figo tifare, vi sono per me ben poche speranze che la questione riesca ad emergere da un limbo comprendente anche le “scie chimiche” e l’avvento dei “rettiliani”. Specialmente in Italia, il cui motto potrebbe essere “aspettiamo che prima si scottino gli altri”.

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  34. la funambola

    mi verrebbe da dire : ma come fate a stare così imperturbati? 🙂
    caro valter, non mi manca un pezzettino, mi manca tutto per riuscire starci dentro e fingerci di starci dentro.
    qui non si tratta di complessità, qui si tratta di Potere ed il Potere non è complesso, è semplicemente barbaro.
    la complessità la inventa il potere per fornirci amabilmente delle giustificazioni e degli alibi al nostro non “voler”, non “poter” capire.
    non sono scema valter, conservo una sana capacità di indignarmi pur sapendo di essere vinta nel momento stesso che scelgo di “credere” e di “sperare”
    e la letteratura, le parole, l’arte non sono altro che consolazioni, quando va bene, quando va male sono sponsorizzate dalle stesse banche.
    vi saluto amabilmente
    la funambola

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  35. enea

    Funanbola… ti manca la “questione Ebraica” (Massoneria Internazionale) che non hai menzionato o hai sottaciuta e il cerchio si chiude.

    Indaga in quella direzione e scoprirai l’origine di questa follia umana.

    L’economia è un “GIOCO” che ha le sue regole definite PER “LEGGI” e “Imposte” dagli “assoldati” o “soldati <sempre di solo si parla), se vuoi, puoi smettere di giocare a quel punto ti conannano a morte o ti fanno Guerra, perchè hai capito l’inganno del “GIOCO”… il DEBITO.

    La siocietà Capitalista è basata sul DEBITO
    La società Cominista è basata sul CREDITO

    ciao

    enea

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  36. enea

    OPSS..

    L’economia è un “GIOCO” che ha le sue regole definite “LEGGI” e “Imposte” dagli “AsSoldati” o “Soldati” (sempre di soldo si parla); se vuoi, puoi smettere di giocare, a quel punto ti condannano a morte (x fame) o ti fanno Guerra se Stato, perchè hai capito l’inganno del “GIOCO”… il DEBITO.

    enea

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  37. Giocatore d'Azzardo

    Funambola, fai benissimo a considerarmi antipatico: di simpatico non ho nulla e risultare simpatico è l’ultima mia preoccupazione. Ciò che mi lascia basito è la constatazione di come, un aspetto marginale, l’antipatia, riesca a rendere impossibile persino la valutazione di banali e semplici operazioni aritmetiche.
    Mi lascia basito anche un altro aspetto: ammettere che qualcuno ne sappia più di te. Cosa c’è di così complicato? Vuoi che le stesse cose te le racconti uno di sinistra? Dai, fra poco riavrete Prodi, lui conosce MOLTO bene questi meccanismi, ma puoi essere certa che non te li racconterà mai.

    Troppa fatica andare a scoprire cos’è il TABD? Ti lancio un’altra provocazione: l’unico giornalista italiano che si è occupato del TABD, molti anni fa, ha perso il posto di lavoro e chi l’ha cacciato non era di destra. Sempre che abbia ancora un senso parlare di destra e di sinistra invece che di conoscenza.

    Enea ha tutte le ragioni del mondo su un punto: o ti fanno morire di fame o ti fanno la guerra.
    Tu hai ragione su un altro punto: la complicazione non esiste, la inventano per creare confusione e impedirti di comprendere.
    Valter ha ragione su un altro punto ancora: la sinistra non ha MAI mosso un dito contro il sistema, è dentro al sistema più della destra ed è funzionale al sistema come e più della destra. Riavvolgi il nastro: le peggiori privatizzazioni, in Italia e non solo, le ha fatte la sinistra. Il primo atto serio del ‘vostro’ Presidente ‘attore’ Obama, è stata la secretazione del carteggio con ACTA (lobby di figli di puttana) relativo alla cybercensura.

    Lo so, sono antipatico e racconto ciò che non trovi sui tuoi giornali; sai quanto me ne frega 🙂
    Sorridi e non arrabbiarti, riesco a sorridere pure io.

    Blackjack.

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  38. Giocatore d'Azzardo

    Enea, dire Massoneria Internazionale non vuol dire nulla. Servono i nomi. Per quel che ne sai potrei essere massone pure io, magari pure tu (la Massoneria ha il ‘vizio’ di distribuire parti di conoscenza e dubbi). Conosci i nomi? Puoi farli? Sei in grado di farli?

    Se non è così, siamo punto e a capo; chi ci legge ricava un’unica impressione: che siamo dei paranoici. Anche questo è uno dei ‘giochini’ preferiti dalla Massoneria e a questo serve il loro ‘distribuire’ leggende: creare ‘paranoici’ in grado di raccontare solo quarti di verità. 🙂

    Blackjack.

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  39. la funambola

    🙂
    guarda blackjack che scema non sono
    tu mi sei antipatico a prescindere da quello che dici 🙂
    lo so che è poco compassionevole ma io non so mentire 🙂
    ma la tua risposta qui mi ha fatto sorridere e per un attimo mi sei risultato simpatico.
    queste sono parole e tu le tradurrai.
    io ho letto le tue, stasera, e le ho tradotte, come vedi, in allegria.
    queste incursioni nella “realtà” mi sfiancano 🙂
    a me comunque fa molto piacere risultare simpatica. sempre che attribuiamo alla parola simpatia lo stesso significato.
    e sai che me ne frega me di quello che che può fregare a te !:)
    ho sprecato un po di faccine, vengo in pace dai! 🙂
    un bacio,
    non si nega a nessuno 🙂
    la funmabola

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  40. enea

    Blackjack.

    se hai pazienza e voglia, puoi passare un pomeriggio su Youtube. Testimonianze del tempo, ma quello che senti, sono solo briciole.

    Dopo questa carmesse, cè un documento che dovresti leggere attentamente. Il trattato Massone per eccellenza. Questo documento è imputabile a una qualsiasi organizzazione che vuole prendere e instaurare un sistema di potere, mette in luce tutti i sistemi poitici di stato del mondo e l’uso dei mezzi di propaganda in essere.

    la storia
    http://it.wikipedia.org/wiki/Protocolli_dei_Savi_di_Sion

    il documento integrale.
    http://radioislam.org/protocols/indexit.htm

    La Massoneria ha le sue radici tra gli egiziani (quindicesima dinastia). Quei faraoni erano di origine ebrea, ecco perchè i simboli egiziani sono presenti ovunque. Furono poi sconfitti e cacciati dagli egizini otoctoni per quella politica di strozzinaggio che li ha sempre distinti. Con Mosè fu sugellato il patto di conquista mondiale, infilandosi in tutti i regni esistenti fino alla loro conquista globale dando origne all’avvento del Messia (Il Re dei Re… Presidente mondiale).

    Duarante i secoli cristiani , divennero, Ausoni, Crociati , Templari, Massoni, Rosacrociani ecc. portando milgiorie nei sitemi di governo se ne avevano il totale controllo, altrimenti erano guerre sanguinarie fino alla vittoria finale.

    Con la prima “Guerra Delle Nazioni”, (napoleoniche) si suggello’ il patto Internazionale delle Familgie. La Massoneria divenne Mondiale.

    Vuoi dei nomi politiciitaliani ? ovvero coloro che leggiferano le loro conquiste?
    Prodi, Berlusconi, Fini, Casini, Ochetto, Letta, Sconamiglio, Fassino, Scalfaro, Pera, Scalfari, Moratti, Dini, Draghi, La Russa, Formigoni, ecc. ecc. ecc.

    Ti meravilgia la cosa? Sai cosa hanno in comune? Che di riffa o di raffa sono tutti di origine ebrea o legati in seconde nozze. Loro nominano nei posti di comando politico, giuridico ed industriale, solo gli apparteneti alla Famiglia, ( Arca dell’Allanza) cio’ vale per Francia, Inghilterra, Olanda, Spagna ecc. ecc. ecc. Praticamente tutto gli Stati del mondo tranne quelli asiaticiche stanno accerchiando. Ecco perchè Internazionali.

    Come si fa a scovarli? Ci vuole arte e scoltare bene le loro dichiarazioni eprogetti. Bisogna conoscere la recitazione, arte di cui vanno fieri.
    Fino a che non li disturbi ti “usano” democraticamente viziandoti, facendo finta di opporsi tra loro, ma appena scopri il gioco, ti sistemano per le feste. Non può nasce nessun partito politico in Italia senza la loro autorizzazione.

    Le massonerie si distinguone per gruppi Famiglie o Logge di professioni, spalleggiandosi a vicenda, ma appena entrano in conflitto fra loro le guerre sono garantite e pesanti. E’ dal 300 d.c. che governano in tutta Europa dividendosela. Se hai fatto caso, in “alto” , tutti i cognomi sono uguali. Sono tanti , immensi, ovunque ed allarmanti.

    Ecco perchè sono pagano, loro mai, non possono esserlo!
    Atei si, laici si, cristiani si, ma mai pagani!

    enea

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  41. la funambola

    ganzi questi ganzi di sion! 🙂
    certo che col protocollo XX, anche solo con questo, lulivo avrebbe sbancato
    baci :))
    la funambola!
    però era davvero meglio morire da piccoli…come diceva quel forse massone 🙂 di un rossi

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