Vivalascuola. Meno alunni per classe

Parte un’inchiesta sulla situazione nelle classi delle scuole superiori del milanese. Per contatti: inchiesta2009@gmail.com. Inviate dati, osservazioni, problemi… Il 18 marzo: sciopero di tutti i settori della conoscenza. E il 21 marzo la primavera della scuola.

Se venticinque vi sembran pochi…
di Gianluca Santangelo

Padri, uomini d’ordine e facitori d’opinione, voi che applaudite al 5 in condotta e gridate al bullo e al vandalo a ogni occasione, sempre più indignati dei comportamenti della nostra gioventù, voi che confezionate servizi giornalistici e televisivi con l’esperto, il prete e lo psicologo, anche se talvolta voi stessi non sapete che pesci pigliare, quando capita a voi di essere in difficoltà nel rapporto con il vostro figliolo, mi domando se in sincerità pensate davvero che avere 33 anziché al massimo 20 studenti per classe come auspichiamo noi insegnanti possa giovare alla causa di una gioventù più serena, più dialogante e meno incline alla violenza nelle parole e nelle azioni contro persone, cose e ambienti.

E voi cittadini che amate la nazione e vi date pensiero del suo futuro, voi che siete siete consapevoli del ruolo primario dell’istruzione e contenti che si parli di insegnamento di cittadinanza e costituzione a scuola, propedeutico alla formazione di buoni cittadini, voi che già da tempo vi stupite dello scarso livello di preparazione di tanti studenti e non riuscite a capire il perché di questo scollamento tra giovani e sapere, non pensate che dai nuovi regolamenti in merito alla formazione delle classi deriverà un ulteriore abbassamento culturale, oppure pensate che quei livelli di servizio e di qualità di istruzione, che la scuola non riesce a garantire oggi, potrà garantirli domani con meno insegnanti e più studenti per classe?

E voi politici e governanti, voi che dichiarate di volere conciliare la buona amministrazione con il risparmio nelle spese, avete pensato ai costi che comporterà un peggioramento della didattica in classi superaffollate? Ad esempio per un aumentato bisogno di corsi di recupero? D’accordo, i corsi di recupero non si faranno comunque per mancanza di soldi, però si faranno al mattino sottraendo 2 o 3 settimane o anche 4 se sarà necessario all’attività didattica curricolare. E però le bocciature aumenteranno, a meno di non promuovere a prescindere dal profitto, cosa che voi che siete per una scuola più seria certo non auspicate, e quanto costerà allora da un punto di vista strettamente economico l’allungamento di 1 o 2 o 3 anni della permanenza nella scuola di tanti studenti a causa di bocciature più frequenti?

E voi dirigenti scolastici che siete chiamati a tradurre in pratica i disegni del governo li condividiate o meno, diventando talvolta per eccesso di zelo più realisti del re, avete riflettuto sul fatto che siete voi che vi troverete tra le mani la patata bollente, voi che dovrete garantire la sicurezza già compromessa da stabili fatiscenti non a norma e per carenza di fondi privi di qualsiasi intervento di manutenzione sia ordinaria che straordinaria, come testimoniano i crolli e gli incidenti quotidiani in una parte o l’altra dell’Italia? Voi già adesso faticate a garantire la sorveglianza e in caso di assenza di un insegnate lasciate le classi scoperte perché le supplenze sono diventate impossibili, sia perché non ci sono i soldi per pagarle sia perché con tutte le cattedre a 18 ore gli insegnanti dell’istituto non hanno più ore a disposizione, eppure facilmente imponete pretestuose deroghe e fate accettare a studenti e docenti classi numerose che violano le misure previste dalla legge. Ma non pensate che realizzare classi di 33 alunni vorrà dire esporre sempre più la popolazione scolastica a rischi, col pericolo di andarci di mezzo legalmente anche voi, che avrete imposto questo stato di cose pur sapendo di non potervi far fronte?

E voi esperti, pedagogisti e psicologi che lavorate nelle scuole e avete quotidianamente un quadro del disagio giovanile, ci vivete a stretto contatto e ne conoscete le cause e le conseguenze, voi che siete al corrente del cambiamento dei tempi e delle accelerazioni delle trasformazioni, che sapete squadrare le tematiche dello sfaldamento della famiglia e del venir meno dei modelli di riferimento, pensate di trovare meno disagio in aule più affollate, dove i meccanismi dell’attenzione e dell’apprendimento saranno messi a dura prova e dove inevitabilmente si restringeranno gli spazi di relazione interpersonale e le possibilità dell’adulto docente di essere figura di riferimento e fattore di mediazione?

Ma soprattutto voi mamme che desiderate il meglio per il vostro figliolo, che si trovi bene a scuola e che abbia il posto migliore in classe, che abbia una buona relazione con l’insegnante e che l’insegnante si prenda cura di lui, sappia cogliere i suoi bisogni e le sue esigenze e predisponga per lui una didattica differenziata e personalizzata per rendere più pieno il suo successo scolastico, sapete cosa vorrà dire avere 33 alunni per classe? Che alla fine del primo quadrimestre gli insegnanti che hanno 1 o 2 o 3 ore di lezione la settimana non è detto nemmeno che conosceranno il nome di vostro figlio né è detto che lo sapranno distinguere da una massa urlante, altro che sicurezza, relazione e didattica personalizzata!

Alcuni di voi studenti forse pensano che qualcosa da guadagnare l’avranno, in una scuola dove crescerà il casino alcuni di voi potranno più facilmente farla franca in caso di qualche bravata, nascondendo lo zampino nella massa, però nello stesso tempo considerate: più sarete sfrenati voi, più nervosi saranno gli insegnanti. Non si conteranno le note, le sospensioni, le convocazioni delle famiglie, forse anche i 5 in condotta, dimenticavo. E certamente sarete anche sottoposti meno a verifiche, ché non si potranno fare 2 o 3 interrogazioni a quadrimestre per 33 studenti, le prove diventeranno quindi meno frequenti e meno accurate, sia quelle scritte come le orali, e questo potrebbe anche andarvi bene, tutta fatica in meno, ma il fatto è che diventeranno tutte quante prove di necessità brevi, il cui esito dipenderà molto più di oggi dal caso, il che sarà enormemente demotivante, come si fa infatti a preparasi accuratamente, quando si decide tutto in pochi minuti come in un quiz televisivo?

E infine voi docenti che amate il vostro lavoro, cari colleghi a cui ho sentito dire tante volte in momenti di sconforto che siete insegnanti e non domatori di belve inferocite, voi che nonostante gli studi, il sapere e la passione avete difficoltà a ottenere rispetto e attenzione dai vostri studenti e che per questo vi deprimete e state male, perché nonostante tutto l’insegnamento vi sta a cuore e ritenete che non è un mestiere come un altro ma il più bel mestiere del mondo, voi pensate che potrete ancora perfezionare la vostra didattica e sperimentare le metodologie più appropriate alla situazione della classe, quando a causa di aule superaffollate faticherete persino a far notare la vostra presenza e l’unico vostro obiettivo sarà riuscire a sopravvivere a scuola, mentre i dirigenti scolastici sempre meno si interessano di didattica e il sistema non si cura di fornirvi strumenti adeguati a svolgere il vostro lavoro nelle mutate condizioni? Cosa farete oltre ad aspettare il suono della campanella per tirare un sospiro di sollievo e abbandonare l’aula incolumi dopo il vostro orario di lezione?

* * *

Tutte le cattedre ricondotte a 18 ore e fino a 33 alunni per classe
di Mario Piemontese

Anche se il riordino delle scuole superiori è in divenire, già a partire dal prossimo anno si faranno sentire gli effetti della legge n. 133/08.

Il Regolamento per “la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola” è stato approvato definitivamente dal Governo il 27 febbraio, ormai è legge.

Dal prossimo anno tutte le cattedre saranno ricondotte a 18 ore, in questo modo saranno tagliati 7.000 docenti.

Addio continuità didattica, sostegno agli studenti stranieri e possibilità di sostituire gli insegnanti assenti!

A partire dal prossimo anno il numero di alunni per classe sarà incrementato dello 0,4. In questo modo saranno tagliati in tre anni 5.000 insegnanti di cui 3.000 a partire dal prossimo anno.

Sempre per lo stesso motivo dal prossimo anno le classi prime e terze delle scuole superiori saranno costituite con almeno 27 studenti per classe, prima il limite era 25, per arrivare anche a 30, prima il limite era 28. Il tetto massimo potrà, come accade anche oggi, essere incrementato del 10%, quindi si potrebbe arrivare tranquillamente a 33 studenti per classe.

Addio diritto allo studio e sicurezza nelle aule!

La partenza della pseudo-riforma delle superiori è prevista per l’a.s. 2010/2011 e questo comporterà il taglio di 14.000 posti, ma già dal prossimo anno i tagli saranno 10.000. Non perderanno il posto solo i docenti precari, ma anche quelli di ruolo sono a rischio, infatti lo stesso Regolamento approvato il 27 febbraio contiene tutta la procedura per la messa in mobilità del personale in esubero assunto con contratto a tempo indeterminato.

Anche il personale ATA sarà ridotto, 45.000 unità in meno in tre anni, 15.000 a partire dal prossimo anno, di questi almeno 10.000 saranno collaboratori scolastici.

* * *

Come difendersi da classi troppo affollate? Vedi qui.

* * *

Diffida ai dirigenti scolastici

Ai Dirigenti Scolasctici
di tutti gli Istituti della provincia di Padova;

e p/c all’USP di Padova – USR di Venezia – all’Assessore comunale ai servizi scolastici – all’Assessore provinciale all’edilizia scolastica – all’Ufficio competente VVFF e allo SPISAL

Oggetto: Sicurezza e affollamento aule scolastiche

Preme sottolineare a questa organizzazione sindacale che lo Schema di Regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 dicembre scorso, prevede la formazione delle classi – dall’anno scolastico 2009/2010 – con un incremento dell’attuale numero di studenti per aula.

A nostro avviso, ciò è in evidente contrasto con il dettato dell’art. 5 D.M. 26 agosto 1992 “Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica”, che attualmente regola la materia assieme al D.L. 09/04/08 n.81 (Testo Unico Sicurezza).

Il suddetto art.5 recita, infatti: “Il massimo affollamento ipotizzabile è fissato in 26 persone/aula. Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività”.

Si desume che tale “densità di affollamento”, definita come persone/mq, debba essere rispettata nelle misure stabilite dal D.M. 18 dicembre 1975 (“Norme tecniche aggiornate relative all’edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica”) e cioè mq netti 1.96 nelle scuole superiori di secondo grado e mq netti 1.80 per alunno in classe per gli ordini inferiori di scuola.

Pur conoscendo bene la consuetudine di procedere alla richiesta di deroga dal limite di cui all’ art. 5 agli organi competenti per la sicurezza antincendio, questa organizzazione sindacale intende ribadire i Contenuti Essenziali di tale istanza di deroga (DPR n.37/1998 e DM 4 maggio 1998):

1. • Disposizioni normative alle quali si chiede di derogare

2. • Caratteristiche e/o vincoli che motivano la richiesta

3. • Valutazione del rischio aggiuntivo conseguente

4. • Misure tecniche per compensare il rischio aggiuntivo

Posto che il Corpo nazionale dei VVFF in un documento pubblico individua la possibilità di ricorrere alla procedura di deroga quando (Rif. art. 6 DPR 37/1998 – art. 5 DM 4/5/1998): “…la presenza di vincoli di natura strutturale, impiantistica, edilizia, storico/architettonica, ecc., non consenta di rispettare uno o più punti delle disposizioni antincendio vigenti. Per tenere conto di questi casi, il legislatore ha previsto l’istituto della deroga che consente di sanare situazioni non altrimenti risolvibili prevedendo idonee misure tecniche alternative in grado di garantire un livello di sicurezza non inferiore a quello ottenibile con l’integrale rispetto della norma (concetto di sicurezza equivalente)…”.

Preso atto di quanto sopra, questa organizzazione sindacale osserva che il vincolo portato dallo Schema di Regolamento recante “Norme per la riorganizzazione della rete scolastica…” che aumenta oltre la soglia di 26 il numero di alunni per classe non sembra appartenere alle fattispecie citate nell’istituto di deroga.

Si invitano pertanto i Sig.ri Dirigenti Scolastici nella loro molteplice funzione di responsabili della razionalizzazione della spesa (comma 5 dell’art. 64 della legge 133) e del rispetto dei parametri relativi alla formazione delle classi conseguenti ai tagli (comma 6 dell’art.4 dello Schema di Regolamento in questione), ma anche di responsabili della sicurezza come datori di lavoro, ai sensi del D.L. 81 del 2008:

1. a non mettere in atto misure che innalzino il livello di rischio per gli alunni ed il personale scolastico, mettendone a repentaglio la sicurezza;

2. ad indirizzare le proprie azioni tenendo presente che nel citato D.L. 81/08 – TESTO UNICO DELLA SICUREZZA SUL LAVORO, che sostituisce ed integra la Legge 626, – la scuola è indicata come luogo privilegiato per promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Padova, 3 febbraio 2009

per i Cobas della scuola di Padova e provincia
Carlo Salmaso

* * *

Appello contro la legge Aprea.

Una sintesi dei provvedimenti del Governo sulla scuola qui.

Spazi in rete sulla scuola qui.

Cosa fanno gli insegnanti: vedi qui e qui.

Inoltre ricordo che circola in rete un appello contro il maestro unico e un altro a sostegno della scuola pubblica.

C’è un appello anche per l’università qui.

Un appello di docenti e formatori nel campo dell’educazione linguistica sulla valutazione degli apprendimenti qui.

Un appello per il diritto alle prestazioni sanitarie urgenti agli stranieri (compresi i bambini) qui.

Segnalo anche un appello per il diritto alla tutela della salute per i dipendenti pubblici qui.

Le leggi contestate: la legge 169 (ex dl 137), dl 133, mozione Cota.

4 pensieri su “Vivalascuola. Meno alunni per classe

  1. nel mio liceo gli ultimi ad essere portati a 18 ore frontali siamo noi di lettere. tutti i giorni, per attività varie, malattie (in ispecie nella stagione delle influenze) si arriva ad aver bisogno di una media di 12/15 ore di supplenza. e infatti da due anni me le faccio tutte! a me sta bene avere una classe in più: faccio meno fatica a stare in una classe mia che a sgolarmi con studenti che scambiano l’ora di supplenza con la vacanza. perderemo “solo” 5 cattedre complete di lettere e gli studenti non avranno sorveglianza o possibilità di studio con un po’ di aiuto (una “campana” diversa non fa male, ogni tanto). mi limito a segnalare questo. ridurre le spese già al minimo mantenendo la qualità è impresa titanica. si vede che la gelmini si percepisce come un novello prometeo. per pagare le ore aggiuntive necessarie a mantenere le classi coperte serviranno in media 400 euro al giorno! bella prova, ministra! i genitori devono sapere che i loro figlioletti possono rischiare di avere anche tre ore di scopertura senza sorveglianza. io con 39 di febbre a scuola non ci vado, alla faccia di brunetta, e gratis non muovo più un dito. credo che sia quello che il governo si aspetta, dal momento che l’istruzione la impartivano i religiosi e gli schiavi. dal canto mio:
    un ber par de ciuffoli!

    Mi piace

  2. “i genitori devono sapere che i loro figlioletti possono rischiare di avere anche tre ore di scopertura senza sorveglianza”.

    E voglio vedere, Lucy, cosa diventeranno le scuole quando senza sorveglianza non saranno classi di 20, ma classi di 33 studenti sparsi per i corridoi.

    E c’è un’altra cosa ancora: ogni giorno nella mia scuola, come penso accada in qualsiasi altra, le classi entrano un’ora dopo o escono un’ora prima, per lo stesso motivo: mancanza di supplenze.

    Non c’è che dire: è proprio più scuola “per tutti”, come recitava un famoso slogan.

    Mi piace

  3. Io sono cresciuto in classi di 30/33 alunni.
    Per gli alunni di allora, non fu un problema. In quella situazione regna la certezza di essere meno osservati e meno interrogati. Il risultato fu che quando la situazione divenne esplosiva, causa del rigore scelbaniano dei presidi e prof, nacque il ’68 e non a caso. Quando in una scuola, gli studenti sono in maggioranaza, alla fine comandano loro e determinano anche il voto della propria interrogazione, altrimenti per i Prof e Presidi sono guai. Questo già succede nel sud Itala e i risultati sociali e poitici sono noti.

    Nella scuola di Via Civitale a Milano, gli studenti “stranieri” sono il 97%. Nonostante le difficoltà economiche cui sono sottoposti, scuola ed allievi danno senpre un risultato accademico discreto. Che tengono buoni quei ragazzi sono i loro genitori, che non vanno sul sottile se sgarrano, sanno che i loro figli devono conquistare in futuro, porzioni di città, quindi si muovono disciplinati, silenziosi e con il senso acceso del futuro. A detta del corpo insegnante, i più agguerriti ad apprendere sono i ragazzi egiziani e i cinesi, future matricole universitarie.
    Loro, fra un decennio, decideranno le sorti della scuola italiana e non solo…

    Credo nel loro futuro e nella nostra decadenza inarrestabile.

    enea

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.