Estratto da “La vita indiretta” – di Marco Rossari [inedito]

L’accento valligiano con
pettinatura anni novanta
non mi spaventa, compro
la villetta venduta
da valletta stile Noventa
Katia, con vallata stellata
sebbene mansardata.

*

Il Grande Fratello è bello:
capire le psicologie, le
dinamiche del gruppo.
Questo bello, quello brutto,
gli altri fanno il coro.
Capire finalmente tutto
il Ramo d’oro.
Il tugurio/casa è antro
pologia in movimento.
Il reality bough primitivo
però (dal) vivo.

*

The club.
Una Spoon River
più straziante senza un
Master/s poetante
che riassetta fra le tante
l’esistenza imperfetta
che ci è data. Un’antologia
casting arrembante
su cui medito.
Tutte quelle faccine
sante, con morte
a credito.

*

Nazienda famigliare
di neohitler brianzolo
vorrebbe sterminare
sangue e suolo
via capannoni.

*

Mi abbandono alle tecniche
antropometriche del
biopotere fascio
psico salutista
con la grazia del mistico.
Sulle mie impronte digitali,
leggerai questo distico.

Un pensiero su “Estratto da “La vita indiretta” – di Marco Rossari [inedito]

  1. Una Spoon River più straziante. Non ci sarà nemmeno più il sonno sulla collina? Condannati ad assistere e a ripetere incessantemente ogni tipo di brutture.
    Rappresentazioni infernali.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.