Michele Caccamo – estratti editi (con traduzione in inglese.)

the-book-of-thel-william-blake

1)
E poi d’improvviso mi ritiro e mi sciupo
e mi attacco al catafalco
come fossi impiccato ad un vuoto leggero.
Ma io voglio significare la mia morte
con un odore romantico
e che sia anche languida
un sepolcro spumeggiante
gocce d’olio cariche di luce
perché non sia un amen
ma uno spinterogeno nel sangue
una rondine

and then I suddenly withdraw and get worn out
and I cling to the catafalque
as if I were hung from a light void.
But I want to sacrifice my death
with a romantic smell
be it even languid
a sepulcher foaming
oil drops filled with light
so that it is not an amen
but a coil ignition in blood
a swallow

2)
ti consegno la luna
e una fila di rose
e l’alfabeto
così tutta sapiente
mi bacerai
così mia
come un simbolo sovrano
un nido in alto
nelle leghe intermedie
nei lumi lunari
e io provvederò
nell’aria
con le fornaci delle estasi
con un cosmografo
a eliminare il nulla
le pareti parallele
e a farmi amante
così ti penso vergine
adolescente e consacrata
nuda e così intatta
come in posa l’anima
acceso mio amore
mia saetta
ferro di fuoco
mia ultima brace
stringiti nei miei occhi
questa distanza è stanchissima
avrai innumerabili baci
come fossi del cosmo
o covi del fuoco
e in breve le nostre mani
tanto schiave e legate
poi ci capovolgeremo

I give you the moon
and a line of roses
and the alphabet
and you will kiss me
so wise
so mine
like a sovereign symbol
a nest above
in the intermediate alloys
in the moon lights
and I will provide
in the air
with the furnaces of ecstasy
with a cosmographer
for the elimination of the nothing
the parallel walls
and I will become a lover
so I think of you as a virgin
young and consecrated
naked and so intact
almost sitting the soul
my lighted love
my lightning
fire iron
my last embers
press into my eyes
this distance is very tired
you will have numberless kisses
like ditches in the universe
or dens of fire
and in short our hands
so enslaved and tied
we will then overturn

3)
oh stella di Dio
punta di pugnale
che scuci il cielo
lascia passare gli angeli
e le anime armate
lascia che sciolgano la terra
come una matassa
e che siano trebbiatrici
tritolo acqua chimica
che siano un gran vento
o un risucchio
lasciali piantare un altare
o una botola
escludi la misericordia
per mille eternità
e affossa la genesi
così andremo via
da questo elenco
da questo avvenire
è nel cielo di fronte
la stanza cristiana
l’opera finita
mentre qui e in tutto il gas
c’è un filamento
una miccia infiammata
e le dita infilate a terra
come granchi come serpenti
sono un traino un acido
un tiro verso quel cielo di Lucifero
che spruzza dalle vene
dal petto rotondo
a chiocciola
e io in tutti i fuochi
i metalli i furori
in tutte le ebbrezze dei gas
come unguento io scivolo
per l’estremo
nell’artificio
e così mortale
e lì vedo Dio piegato
nelle sue leggi inferiori
mentre questa terra santa cede
nello strapiombo
spugna fradicia
da un polo all’altro
perché è così la metamorfosi
si ribaltano le onde
e terra è sulla terra
inondati di detriti
ovunque
sopra la linea delle cime
nella pressione dell’aria
siamo un unico corpo nella lebbra
e allora tu Cristo abbassati leggero
come il sughero o un aviatore
o un uccello
apri le mani e prendi forza
poi schiantati
senza errore
come una calamita
schiaccia questi anelli
questi gironi nella terra
così atrocemente
oscilleremo come una scoria
una materia irriconoscibile
come rimasugli nel cielo.

oh God’s star
point of knife
unstitching the sky
let the angels and
the armed souls pass
let them melt the earth
like a skein
and be threshers
trinitrotoluene chemical water
be a strong wind
or a whirl
let them put up an altar
or a trapdoor
exclude any mercy
for a thousand eternities
and shelve the genesis
so we will go away
from this list
from this future
in the opposite sky
is the Christian room
the finished work
while here and in all the gas
is a filament
a inflamed fuse
and the fingers slipped in the ground
like crabs like snakes
are a haulage an acid
e shot towards that Lucifer’s sky
sprinkling from the veins
from the round chest
winding
and I am in all the fires
metals furies
in all gas intoxications
like an ointment I slip
through the extreme
into the artifice
and so mortal
and there I see God bent down
to his inferior laws
while this holy earth falls
in the precipice
soaked sponge
from one pole to the other
because this is the metamorphosis
waves overturn
and ground is on the ground
inundated with waste
everywhere
over the line of tops
in the pressure of air
we are one body in the lips
and then you Christ bend lightly
like the cork or an aviator
or a bird
open your hands and gain strength
then crash
without mistakes
like a magnet
crush these rings
these circles in the earth
so atrociously
we will sway like a slag
an unrecognizable substance
like scraps in the sky.

Poesie tratte da:
1) La stessa vertigine, la stessa bocca (Manni editore)
2) Chi mi spazierà il mare (Zona Editrice)
3) Chi mi spazierà il mare (Zona Editrice)

[Immagine: William Blake – The book of Thel]

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