Riccioski,2031

di Gabriele Cremonini

Anche se non c’era la banda, come promesso, per la ripicca di Ariodante Bugamelli, primo trombone e capo degli Atletici Musicanti, che per principio, occasione o no, non voleva suonare agratis, c’era gente sotto il palco con i lucciconi agli occhi, come la Suelen Suprani, parrucchiera specialista in colpi di sole, o la Deborah Costa, regina della piadina sfogliata. “Ma dobbiamo imparare la sua lingua?” aveva chiesto la Deborah all’amico e vicino di posto Kevin Pascoli. “Ma no, veh, io continuo a parlare così, anche perché m’han detto che le carte le fanno in due lingue: siam mica pochi, quelli rimasti. Poi, non senti, loro lì son bravi con le lingue, una settimana e zac, li senti strascinare con la parlata che è una bellezza, e diobono fan tutto come noi, son mica quei zucconi di tedeschi, te li ricordi?, che potevano anche venire dieci anni di seguito ma non gli entrava in testa di rotolare la tagliatella solo con la forchetta, nossignore, se non c’era il cucchiaio erano persi”.
Sul palco, quello solito e ormai vetusto in fondo a viale Ceccarini, ribattezzato da pochi giorni viale Gagarin, con una cerimonia sobria e composta, l’ultimo storico sindaco Bred Benatti aveva pòrto ad Anatolj Kasparov, che i nativi avevano soprannominato Gasparone per via della panza debordante e del rubizzo spinto di chi non disdegna mai un cicchetto, su un cuscino bordò, le vecchie chiavi della città, grandi e pesanti, che aveva rimediato in una cantina e dipinte d’oro, insieme ad una damigiana del sangiovese che lui stesso produceva ed esportava anche in Russia col marchio Nerochetinge Benatti, made in Romagna. Tra gli applausi, si sentivano di sottofondo, in mancanza della banda, le canzoni di Totocutugno, morto da tempo ma ancora amatissimo in Russia, simbolo della storica unione tra i due popoli, di Russia e di Romagna.
Il Benatti la stava tirando per le lunghe in attesa del primo console Pier SB2, eletto da quando la Transpadania s’era finalmente tolta il fardello, come dicevano loro, dell’Italia frattaglia, protettorato sotto la salda autorità di S.S. Bonifacio XI detto il Fetido, per via dell’alito ma anche per aver ripristinato con legge la tradizione dei maiali di Sant’Antonio, liberi di scorazzar per strada a mangiare rifiuti, anche tossici, tanto… Il primo console Pier aveva imparato dal papà, famoso venditore di coperchi senza pentole, quant’era basilare anteporre lo show alla sostanza, ed arrivò dal cielo, con un paracadute teleguidato che lo fece cascare preciso ed in piedi sul palco, tra lo stupore generale ed un prolungato battimani. Senza neanche levarsi le bardature, il primo console Pier SB2 afferrò il microfono: “Salutiamo con gioia questo 14 giugno 2031, che da oggi resterà nei calendari come il giorno del grande baratto. Da oggi Riccione viene ribattezzata Riccioski, provincia autonoma di Mosca, la città del gas. Gas per tutta la Transpadania, gas per far andare le auto, gas per le case, per le cucine, per far luce, a volontà. Gas a basso costo per tutti, per i prossimi cinquant’anni. Accogliamo con un tripudio di gioia i nostri amici russi, cui consegnamo con entusiasmo questo lembo di terra già romagnola, e si aprano le tubature…”.
Con un sibilo a metà tra una scorreggia e uno sfiato, i due operai col caschetto giallo girarono il gran rubinetto che campeggiava sulla spiaggia di fianco al palco, al termine del grande tubone che faceva orgogliosa mostra di sé in mezzo al mare, e un fiotto spettacolare sparò verso il cielo una fiamma azzurrognola e pestilenziale, ma potente. Un piccolo, necessario spreco, lo spettacolo doveva pur continuare…

Bolognese, giornalista, Gabriele Cremonini ha scritto per il teatro, la televisione, la radio e su quotidiani e periodici. Si occupa di comunicazione e pubblicità. Per l’editore Pendragon ha pubblicato Sputasangue, romanzo noir che si è aggiudicato il premio Opera prima Fortunato Seminara nell’ambito del prestigioso Rhegium Julii di Reggio Calabria. Sputasangue, alla terza edizione, è stato anche presentato al Presidente della Repubblica. Sempre con Pendragon sono poi stati realizzati i volumetti Bo-stick, viaggio tra 100 misteri e curiosità di Bologna e del suo territorio CiBò, viaggio in 100 tappe all’insegna della gastronomia nella storia e nella cultura di Bologna e dintorni. Insieme a Giovanni Tamburini ha poi scritto  Maiali si nasce salami si diventa. Esce a maggio 2009, sempre per Pendragon, il suo secondo romanzo,  Amanita , storia di donne diverse tra i monti dell’Appennino.

Un pensiero su “Riccioski,2031

  1. Grazie di questo pezzo acuto e divertentissimo.
    E’ mica del tutto vero, però, che “Maiali si nasce salami si diventa” 🙂
    Un caro saluto,
    Roberto

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