Un consiglio a “papi”: censura la Bibbia, è sovversiva e anche un po’ volgare

immigrati gommone

immagine da qui

di Erri De Luca

Il prossimo, lo straniero, l’altro: che farsene è l’ordine del giorno di un paese fragile di nervi. La geografia d’Italia è spudoratamente spalancata agli sbarchi e alle invasioni. Oltre alle mille miglia di coste, le Alpi, anziché sbarramento, sono servite da scivolo di eserciti verso le vallate. Popoli, schiere, epidemie, espulsioni, pellegrinaggi hanno premuto con più vigore di oggi sul sistema nervoso e immunitario degli antenati.
Oscillarono tra l’accoglienza interessata e la difesa a oltranza. La torre saracena, sentinella costiera degli avvistamenti, è la forma lasciata dal terrore. Starebbe giusta a simbolo di chi considera invasore ogni straniero, intruso, ogni viandante. L’Italia è stata rigirata dal mestolo dei popoli dentro la pentola del Mediterraneo: pretendere dalla sua geografia di modellarsi a recinzione svizzera è come stendere filo spinato in mare. Un decreto governativo più adatto all’addestramento di un cane da guardia che al regolamento di corsie migratorie, rimette il nostro paese sotto l’osservazione della comunità d’Europa e denuncia il grado febbrile dell’ordine del giorno: che farsene dell’altro. Visto che si appartiene al ceppo religioso del monoteismo e si venera una Bibbia poco sfogliata ecco una notizia di quel libro: “E che ama uno straniero per
dare a lui pane e vestito” (Deuteronomio/ 10,18). Chi è questo amante? La divinità in persona: da qui derivano circa 100, cento, leggi che ribadiscono uguaglianza di trattamento dello straniero, di passaggio o residente. La terra santa proclama la mescola. La discendenza più preziosa, quella del la del Messìa, invece di puntare sulla purezza di sangue, include e nomina grembi di popoli vari. La storia sacra è un’avventura che esalta l’ibrido e mescola uguaglianze. La sua notizia sta sopra gli altari e accanto ai focolari, ma tenuta chiusa. Un prete può portare al braccio una fascia con la svastica nazista e continuare il servizio divino. Se esiste la bestemmia, quella è lui. “E amerai lo straniero perché stranieri foste”, dice ai suoi la divinità monoteista. Noi lo siamo stati, 30, trenta, milioni di nostri cercarono e trovarono nel mondo una patria seconda. Gli italiani sono stati azionisti di maggioranza del 1900, il secolo uno delle maree umane travasate da un continente all’altro. Consiglio di censurare le prossime edizioni della Bibbia, per non disturbare l’ordine del giorno di chi s’ingegna di perseguitare l’altro, lo straniero, il prossimo.

L’Altro 12 maggio 2009

4 pensieri su “Un consiglio a “papi”: censura la Bibbia, è sovversiva e anche un po’ volgare

  1. un pensiero egoista e pratico: non può esserci giustizia e benessere e assistenza nel nostro paese per i nostri connazionali in presenza di leggi inique nei confronti dello straniero. il clima di rifiuto per i disperati sarà, è già, lo stesso in cui sono immersi i nostri anziani, i nostri malati. mi arrivano sempre più spesso notizie da più parti di trattamenti inadeguati, di indifferenza, di sgarbi ricevuti da persone anziane negli ospedali, negli uffici. l’arroganza che domina la scena per trascinamento prende nella sua rete anche gli italiani. dobbiamo cambiare profondamente. dobbiamo tornare ad essere popolo, non massa inerte. dobbiamo chiedere giustizia e accoglienza per tutti e prima di tutto per chi non ce la fa. non ci sono se e ma. il mondo sta andando così: stiamo assistendo ad un fenomeno massiccio di cui l’europa è in buona parte responsabile. pensiamo di tirare un cordone sanitario attorno ai nostri confini? noi siamo niente rispetto ai grandi movimenti migratori che nella storia si sono verificati ininterrottamente. siamo ridicoli con questa ansia di separatezza, di salvaguardia della razza. penosi e pericolosi per noi stessi, se proprio vogliamo ragionare con un po’ di tornaconto.

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  2. E’ curioso un argomento di certa parte della maggioranza – o di affiliati and co nelle chiacchiere da bar – cioè si rimescola un po’ la storia, per pescare la fucilazione che Zapatero comandò quattro anni fa, il muro eretto a difesa dello straniero ecc. Ossia: la Sinistra (questa entità) fa strage o quasi di immigrati; la Sinistra è schierata per l’accoglienza; quindi cosa volete da noi? Come se la la vita di quegli sventurati fosse da giocarsi solo sul confine politico, tra ideologie

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