Ans(i)a – di Lisa Sammarco

ich werde dir sagen

( Nella stanza le donne vanno e vengono
parlando di Michelangelo) T.S. Eliot

Non so se fosse solo un sogno strano o la molestia
di un pensiero al buio:
il titolo mi annunciava
che sulla base del consumo degli incontri
degli affetti e si sospetta addirittura degli amori
era scaduto il termine di ogni notizia,
che si attendevano fatti nuovi
nuove guerre, il risvolto non previsto della morte,
al più presto
una catastrofe naturale che riaccendesse il gusto
della miseria, gli animi, e gli ascolti o
che almeno si ristabilisse l’ordine bi-polare
dei pro e i contro le teorie
ma soprattutto – l’istante era già vecchio-
perché s-caduto dalle pagine
quello che c’è
già non esiste, e dunque, intanto
si poteva tornare tutti a dire come di poesia
e a far finta di essere felici.

[Immagine: Franz Krauspenhaar – Ich werde dir sagen – da “Il diario di una ragazza perduta” di Georg Wilhelm Pabst- 1929]

4 pensieri su “Ans(i)a – di Lisa Sammarco

  1. Brava, sì, piace tanto anche a me, mi convince proprio questra strada poetica meditativa ma chiara – ma ne voglio leggere un po’ di più! Complimenti a Franz per la scelta e per la foto,
    un saluto caro,
    r

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  2. Ti ringrazio renata. è già tanta la disponibilità di lpels ma spero in futuro di poterti accontentare…e sopprattutto non deludere.

    grazie
    lisa

    "Mi piace"

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