Federica Pellegrini

di Emanuele Kraushaar

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Mi sveglio abbastanza presto, tenuto conto che è domenica e che ieri sono stato in giro fino a tardi. Questo significa che avrò molto più tempo per non fare niente. Dopotutto è un agosto di cicale e poco altro.
La ragazza mi ha mollato da un paio di settimane e da un paio di settimane me ne sto tappato in casa a vedere la televisione. Esco solo dopo il tramonto e vado a mangiarmi una fetta d’anguria, poi se capita rimango a chiacchierare con il lavavetri del semaforo di piazza Irnerio.
Oggi però me ne andrò al mare.


Salgo in macchina e prendo l’Aurelia. Una delle prime deviazioni è per Maccarese.
È lì che decido di andare. C’è una bella luce e campi di grano da tutte la parti. Forse anche sopra la mia testa e sotto ai piedi.
Arrivo al lido e parcheggio.
Ho con me un vecchio numero di Provolino, un asciugamano con il disegno di una donna in topless, la crema solare e la solita poca voglia di fare qualsiasi cosa.
Per questo mi butto sulla prima spiaggia libera.
Leggo il cartello “Divieto di balneazione” e mi butto sulla sabbia.
Un attimo dopo mi addormento.
Quando mi sveglio la spiaggia è piena di gente e il sole mi ha scottato la pelle.
Il sonno mi ha fregato e ora non ho più neanche voglia di mettermi a leggere Provolino, penso prima di piegare con cura l’asciugamano e correre verso la macchina.
Tornando a casa, mi fermo dal Piccolo Romeo, una rosticceria dove mangio pollo e peperoni insieme ad un gruppetto di muratori.
Rientro in casa che sono le tre passate.
Accendo la televisione, giro qualche canale, ma ho come la sensazione di vedere le stesse immagini. E comunque mi sento così stanco che crollerò da un momento all’altro.
Infatti mi riaddormento.
Quando mi sveglio sono le sei passate e sono tutto sudato. Do un’occhiata fuori dalla finestra. Cicale e niente.
In televisione invece c’è la finale dei mondiali di nuoto 400 stile libero.
“Tocca a Federica Pellegrini” dice il cronista.
“Vai Fede!” incita l’altro commentatore.
Il pubblico è in piedi e applaude, lei saluta e poi si concentra sulla piscina.
Mi siedo a gambe incrociate sul letto.
“Supererà le sue paure?” si interroga il cronista.
Io guardo Federica Pellegrini che fissa la vasca d’acqua del Foro Italico e penso che non ho paura di niente. Che sono invincibile, soprattutto seduto sul letto a guardare la televisione o anche ad andare al mare a scottarmi al sole o a mangiare il pollo con i peperoni.
Non ho nessuna paura, penso, e intanto Federica Pellegrini stacca le avversarie con bracciate perfette.
Mentre sta toccando il traguardo, vincendo l’oro, facendo il record del mondo, giustificando i titoli della Gazzetta “È la migliore di sempre?”, rompendo tutte le sue paure di sconfitta e di vittoria, io spengo la televisione.
Sono fuori adesso, la mia pelle scotta, il pollo e i peperoni galleggiano nello stomaco. Una voragine di vuoto mi ingoia improvvisa e, mentre le cicale rimbombano nelle mie orecchie, sento che mi butterà a terra, senza alcun riguardo.

4 pensieri su “Federica Pellegrini

  1. Invito per chi resta in vacanza a casa a Roma…più o meno sconsolato…

    Perché non ci incontriamo VENERDI’ 14 AGOSTO alle 19,30 alla libreria degli Elfi di Anguillara?

    L’occasione è il libro di Anna Lamberti Bocconi: “RUMENI” ROMANZO DI STORIE

    Spicca in questo libro l’autenticità dello sguardo dell’autrice e il suo mettersi apertamente in gioco nella ricerca di un’umanità che è soprattutto la propria e che intreccia dolore e affetto, crudeltà e ironia.In questa capacità probabilmente si riversa l’esperienza poetica di Anna che le consente di andare dritta al cuore delle cose. Così persino il “ciao” che conclude, spesso bruscamente, quasi tutti gli incontri, vela forse solo il pudore dell’incontro e del reciproco allontanarsi, ma soprattutto segna il migrare insito in ognuno dei giorni umani.

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  2. per la tua impresa mondiale dedico la mia poesia unbacio buona vita a te e chi ti vuole bene come me
    Pier

    Federica Pellegrini

    Roma 30/07/09
    Oro Record del mondo – Nuoto 400 stile libero 3, 59, 15 –
    Oro Record del mondo – Nuoto 200 stile libero 1, 52, 98
    Fede Mondiale. “Diteglielo che è ora di scrivere…”

    Moena Ferie Luglio Agosto 2009
    Adëss se a vlì’ la chërta pió rufiâna…!

    Burdëla l’è un po’ prèst piantêr e’ ciòd
    Mó i Record Lì la j fa sôl a su möd.

    La Federica incù l’è pina ad glöria
    cun dis amdaj a e’ còl tót cvânti d’ör
    ad preputénza la j’ha infilê la störia.
    Tót i giurnel de’ mónd i fa dl’armôr.

    L’armastarà int e’ cör e int la memöria
    l’impresa ch’la j’ha fat la vël amôr
    la su legènda in ëlt la fa baldöria.
    L’ insegna e’ sascrifizi… Cmè e’ Signôr.

    Dagl’j’òt dis or in acva cun la brèta.
    I pió malègn j’ha dèt: “Ad sfujê’ dlâ câna
    che i rècord j’era nèbia maledèta”!

    Lì bëla in acva e mèj cun la sutâna
    cun un suris birbôn e’ camisèta:
    “Adëss se a vlì’la chërta pió rufiâna…”!

    Roma 30/07/09 Federica Pellegrini
    Oro Record del mondo – Nuoto 400 stile libero 3, 59, 15 –
    Oro Record del mondo – Nuoto 200 stile libero 1, 52, 98
    Fede Mondiale. “Diteglielo che è ora di scrivere…”

    Ragazza è un po’ presto piantare il chiodo /
    Ma I Record lei li fa solo a suo modo. /
    La Federica oggi è piena di gloria / con dieci medaglie al collo tutte d’oro / di prepotenza ha infilzato la storia / Tutti i giornali del mondo fanno del rumore / Rimarrà nel cuore e nella memoria / l’impresa che ha fatto vale amore / la sua leggenda in alto fa baldoria / Lei ci insegna il sacrificio… come ha fatto il Signore. / Dalle otto dieci ore in acqua con la cuffia / I più maligni hanno detto “di sfogliare della canna / che i record era solo nebbia maledetta”. / Lei bella in acqua e meglio in gonna / con il sorriso birbone e la camicetta / “Adesso se volete… la carta più ruffiana”.

    Pier Flamigni
    Via decio Raggi, 399/A
    Bussecchio Forlì

    Spett Dir.
    Giornale “il Momento

    Forlì

    Preg.ma
    Simona Bosi
    Redazione

    Un momento che ha segnato il tempo di oggi i record della Fede Pellegrini
    campionessa di nuoto stile libero.
    Diciamo che io ho pensato di omaggiare con una lirica in dialetto Romagnolo questo grande evento che ha riempito tutti i giornali del mondo anche noi siamo rapiti ed eccomi … presente.
    Certo di farti cosa gradita ti invio con stima
    un caro saluto
    Pier Flamigni

    30 luglio 2009 Forlì

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  3. seiii bravissinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

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