Stare

da qui

L’estate è piena di grazia, la gente parte, il silenzio si dilata, le voci si assottigliano. Solo la parrocchia, forse, dà segni di vita: riunioni fiume, telefonate disperate, malati in bilico tra questo mondo e l’altro, poveri che chiedono. Il rovescio della vita s’impone con la sua aria senza convenevoli, semplicemente com’è. L’estate è un quadro double face: puoi vederla da un lato o dall’altro, rilassarti in un tempo che si sfalda o tenere duro, gridare in silenzio, stare. Adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

9 pensieri su “Stare

  1. Caro don Fabrizio, tu l’insegni:…anche Gesù voleva riposarsi insieme ai discepoli….ma….” Egli vide una gran folla, ebbe compassione di loro, perchè erano come pecore che non hanno pastore e ……” stette.
    Oggi sta come parrocchia per ” riunioni fiume, telefonate disperate, malati in bilico tra questo mondo e l’altro, poveri che chiedono”.
    Sappi comunque che, nonostante tutto e forse anche le apparenze, non sei mai solo.
    Un abbraccio

    Mi piace

  2. Tempo di grazia, è vero, tempo nel quale entrambe le vie ci vengono mostrate, entrambe le prospettive rischiarate da una luce chiarissima. Sta a noi scegliere via e prospettiva; talvolta, in questo tempo di grazia con maggior frequenza, voci con le quali abbiamo un dialogo, forse sommesso, ma continuo oltre il tempo terreno, diventano all’improvviso più nitide.

    Mi piace

  3. stare è un bel verbo

    come è bello restare nonostante la fuga, le fughe, nonostante tutto, come bello è ciò che non muta col mutare delle stagioni, delle mode, degli eventi, come è bello un amen.

    ciao, fabry

    f&r

    Mi piace

  4. Sono sempre questi momenti in cui la “gente” stacca del quotidiano dove emergono i bisogni più improrogabili, un gancio che tira verso il basso, che chiede ascolto. Bello che tu ci sia, che resti. Nella faticosa periferia. Coraggio Fab!

    Mi piace

  5. É così bello rimanere e non fuggire…

    Finalmente un momento in cui ci si ferma un attimo e ci si guarda attorno, uno stop al tram tram e al correre quotidiano, quella corsa che tante volte ci sorprende e non ci dà tempo di guardare attorno a noi..

    Come hai detto domenica, noi ci dobbiamo concentrare sulle persone e non sulle cose… 🙂
    Ti abbraccio
    Ciao Fabry!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.