Un anno senza canzoni

Un anno senza canzoni (Marsilio, pagg. 110, 15 euro) è il diario milanese di una sedicenne sola. Francesca Duranti, scrttrice da sempre estranea alle mode, s’inventa questo personaggio di ragazzina timida e autonoma, vogliosa del mondo e insieme paurosa di affrontarlo. Se Giulietta ricorda qualcuno, è per forza di cosa la Zazie di Raymond Queneau; ma è italiana e si muove a Milano, per cui non si parlerà se non di una lontana eco. Duranti racconta con la grazia sua consueta un mondo che sembra conoscere molto bene. Ambientato nel 2001, il romanzo finisce nel 2008, e non in allegria. Memorabile la frase in clausola: “Perché dopo, finita l’adolescenza, il peggio è passato”.

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Un pensiero su “Un anno senza canzoni

  1. … è anche vero che, finita l’adolescenza, i giochi sono fatti, e uno si ritroverà ad essere sempre ciò che si è deciso in quel pugno di anni.

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