Assunta, di Flora RESTIVO

Assunta%20Finiguerra
Il mese di settembre è stato molto attivo nell’affidare alla nera signora con la falce, grandi personaggi, sia nella cultura, che nello spettacolo.
Turi Vasile, che ho avuto il piacere di conoscere, apprezzandone, al di fuori della tempra artistica, lo spirito e l’ironia, Mike Bongiorno, che, nel bene e nel male (non ho mai fatto parte dei suoi ammiratori), ha rappresentato una svolta epocale nei costumi degli italiani e…Assunta Finiguerra. Ho appreso da un amico, non siciliano, la notizia che ci aveva lasciato e sono rimasta senza parole. Sapevo del male con cui stava combattendo, ma pensavo che lo avrebbe soffocato anche stavolta. Non è stato così e ora vorrei dire solo due parole per questa donna sfortunata, sincera e appassionata, violenta e dolce, bella e sensuale, tenera e ironica, come la poesia che, in tutto e per tutto, la rappresenta.
Una donna del profondo sud, nata e vissuta in un paesino di 3500 persone e settemila occhi, pronti a scrutare ogni gesto, ad interpretare a modo proprio gli atteggiamenti ed i comportamenti di una persona non omologabile.
Frequenti, affettuose telefonate mi hanno consentito di entrare anche nel suo privato, ma, del resto, la sua poesia parla e non cela nulla di quel che lei è o non è.
Da sartina di paese, ha scoperto in sé un tesoro di accenti, il dono immenso della poesia ed è avvenuto il miracolo: tutto ciò che per anni aveva tenuto dentro, magari senza saperlo, è esploso, creando una deflagrazione capace di far tremare chiunque si accosti alla sua scrittura. Di forte espressionismo, assoluta, drammatica, con punte di devastante nostalgia e sprazzi di lancinante ironia, amara e priva del conforto della fede, ha momenti di preveggenza: “Aggia turnuà nda cassce a Sanda Fele/ quanno e mierle candene u muatutine” e poi: “Lassateme mbace u juorne ca sò morte/ da l’acqua sande nun cercate aiute/ né da quera crocia camuluate/ ve pote arrevà restòre de canna verde.”
Non è stata facile la vita di Assunta, rapporti conflittuali, né diversamente si sarebbero potuti connotare, visto il suo temperamento e la consistenza del suo mondo interiore: “L’uommene pe mmé so state chiuove/ cadavere de sole sòpa o fiume” e poi: “ cu mmiche sì cchiù fridde de nu muorte/ senza accette né curtiédde me spetazze/ da ndérre me recuoglje cu a ramazze”.
Io mi auguro che tante sofferenze le consentano di arrivare a San Fele e al mondo del Vero, come desiderava lei: quando i merli cantano il mattutino e quella croce tarlata in cui non credeva, stenda su di lei la sua ombra pietosa.
Finirò citando una dedica che mi ha fatto: “A Flora, come l’arcobaleno non basta al cielo per armonizzare la terra, così una vasta gamma di colori non basta agli occhi per renderli sereni.”

14/ 09/ 2010

7 pensieri su “Assunta, di Flora RESTIVO

  1. Un plauso a Flora Restivo, e grazie a Gianni Nuscis e LPELS, per questo affettuoso omaggio ad Assunta Finiguerra. A tutti un cordiale saluto, Marco Scalabrino.

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  2. Ho avuto l’onore di invitarla ad una edizione non lontana,di “Donne in poesia” alla libera Università delle donne, e ci venne, e ci tuonò la maraviglia e lo stuore, fummo spiazzate, non c’era pubblico omologato ma sincero,una delle emozioni più belle, dopo la sua lettura.A Mezzago, maggio, dove fummo premiate insieme, il suo canto d’amore. Oggi la rileggo su Kamen..e grazie.
    Maria Pia Q

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  3. Ringrazio Carmine, Marco e Maria Pia per la lettura, e l’amica e poeta Flora Restivo per il bel ricordo dedicato ad Assunta Finiguerra.
    Un caro saluto
    Giovanni

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  4. grazie a Flora per aver reso omaggio a una grande donna e a una poeta splendida. la sua scomparsa mi ha molto colpito. sapevo delle sue gravi condizioni si salute, ne avevamo parlato in giugno in Lucania, con Rocco Brindisi e Salvatore Pagliuca, che, oggi, con Domenico Brancale, sono quelli a cui è affidato il testimone neodialettale di Assunta, lei, la prima che venne dopo Pierro.Una vita agra, una poesia bella austera, feroce.

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  5. Scusate il ritardo con cui sto rispondendo, ma torno adesso da una settimana in Tunisia, posto splendido, viaggio compiuto da ben undici anni dall’ultimo!
    Ringrazio tutti gli amici che,nche attraverso e-mail private, hanno voluto dare il loro contributo al mio modesto intervento su Assunta Finiguerra, persona e poeta che mai dimenticherò, grande voce, grande personalità, anima dolente e vera.
    Ringrazio, Gianni Nuscis, sempre attento e sensibile, amico che conto di conoscere alpiù presto.
    Buona serata a tutti, adesso sono così stanca che non vedo neppure la tastiera!
    Grazie ancora.

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