La faccia sempre uguale

da qui

Ogni tanto risuscitano gli zombie. C’è un momento in cui gli eventi scavano voragini nell’anima, l’alcol e la disperazione ti scortano all’inferno senza che nessuno possa dirti una parola, o compiere un gesto per salvarti. E’ allora che si apre la porta che sembra prometterti ristoro, una pausa al dolore, un lenimento effimero all’angoscia insostenibile. Quando tutto ritorna a un’improbabile normalità devi scegliere con chi confidarti. Ma non ti salvi mai dagli sciacalli che vivono di gossip e si nutrono di chiacchiere come i vampiri si saziano di sangue. Ogni tanto si riaffacciano, fanno l’occhiolino: ho saputo certe cose. Lo zombie ha la faccia sempre uguale, la stessa bava gli scende dalla bocca.

5 pensieri su “La faccia sempre uguale

  1. Sì Fabrizio,
    sempre uguale, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo con lo stesso ghigno di sempre e il bisogno insostenibile di nutrirsi di quell’attimo di serenità e di pace del tuo cuore. Avidi di un solo cibo, provocar fastidio, sazi solo quando ti hanno steso a terra, esangue e rantolante ma mai uguale a loro.
    Resisti e … non ti curar di loro ma guarda e passa. In fondo basta un raggio di luce a incenerirli, la tua luce e un sorriso.

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  2. gli zombie sono ombre spesso travestite da angeli di luce, ma basta accendere la luce vera perché se la diano a gambe, svergognati.

    Il cuore davanti a Dio è l’unica verità che conti, il resto è “pula che il vento disperde”

    un abbraccio forte, fabry

    f&r

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  3. Nel pienone parassita che *mastica e sputa* – l’unica via di fuga [e dalle zecche e dalla casa che Jack – Daniel’s – costruì] è *scrollardispalle* e non farsi facile pasto! Zombie contro zombie Fabry!
    «Eddie nacque senza braccia, senza corpo e senza gambe. Solo una testa. Ma malgrado questo tenue difetto di nascita, i suoi genitori gli volevano molto bene e gli facevano molti regali, come cappelli e roba del genere. Così il giorno del suo sedicesimo compleanno, i genitori si imbatterono in un medico, che gli assicurò di poter dare ad Eddie un corpo. Raggianti di felicità, i genitori tornarono a casa e chiamarono Eddie, per dirgli che stavano per fargli il più bel regalo di sempre: per tutta risposta Eddie fuggì via urlando “Oh, no! Non un altro dannato cappello!”»
    Eddie the Head è l’unico Zombie che riscatta la specie, unendo le persone e non ammorbandole.

    Rimetti nella fogna bava ogni maligna malalingua, domani ne riderai con un Amico, vero.

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