Inammissibile

da qui

C’è un modo semplice per risolvere i problemi: sparare un colpo in testa all’avversario. Meglio se l’operazione non coinvolge terzi: un gesto pulito sgombra il campo all’istante, o in qualche minuto di agonia. Certo, occorre una preparazione, il rischio di essere scoperti, di farsi cogliere in flagrante prima dell’azione. Ma di fronte alla prospettiva di non avere ostacoli, di rimanere soli, sul terreno, tutto sfuma e svanisce. E’ vincente pensarla così. Semplifica la vita. Accelera i tempi. Solo un dubbio potrebbe affacciarsi in questo quadro senza ombre, un dettaglio fastidioso, potenzialmente invadente, inammissibile: l’altro.

21 pensieri su “Inammissibile

  1. “l’altro” è una parola difficile da digerire. l’abisso che separa l’io dall’altro (lévinas) può essere colmato solo da uno slancio folle. difficile quando l’altro è prossimo o (passami il termine) addirittura indifferente, ma se è il nemico, o un avversario, allora c’è bisogno di un miracolo, atrimenti:

    “sparagli ora
    e dopo un colpo sparagli ancora
    fino a che tu non lo vedrai esangue
    cadere in terra a coprire il suo sangue
    e se gli sparo in fronte o nel cuore
    soltanto il tempo avrà per morire
    ma il tempo a me resterà per vedere
    vedere gli occhi di un uomo che muore
    e mentre gli usi questa premura
    quello si volta , ti vede e ha paura
    ed imbracciata l’artiglieria
    non ti ricambia la cortesia”

    buon pomeriggio, fabry

    f&r

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  2. tranquillo fabrizio,
    almeno in questo caso i tre si autominacciano, non esiste un “altro” 🙂
    forse una parte di lorostessisèmedesimi, si sta ribellando 🙂
    una minaccia tutta in famiglia, diciamo!
    speriamo che il “popolo” abbia conservato un po’ di memoria, storica! speriamo
    ma io ci spero poco
    molti baci
    la fu

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  3. Hanno minacciato tre del pdl? era ora.
    Io credo, e può darsi che mi vedrò costretto a rimangiarmi queste parole, che l’amore per l’altro, amico, prossimo o nemico, sia una teoria, fintanto che non succeda che qualcosa scatena la messa in discussione di tutto ciò che vi si oppone dentro di noi.
    Io sono stufo del perdono delle mogli degli agenti di scorta uccisi, dell’altruismo dei religiosi, ne ho piene le scatole del rispetto dell’altro e di tutto ciò che in questo universo mediatico sta ad impedire che i rapporti tra le persone si esplichino nella loro dimensione naturale.
    Che Caino uccida Abele, Che Davide uccida Uria l’ittita per rubargli la moglie, che il sinedrio uccida Gesù, se questo è nei loro cuori, perchè solo così l’uomo potrà capire veramente la colpa, provare l’autentico pentimento, essere salvato.

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  4. credo che non si debba sperare che una via violenta risolva i problemi, anche da un punto di vista pragmatico: il potere adatta la forza coercitiva di cui dispone in proporzione al pericolo che ha davanti. A questo punto una parte di me spera, fra il serio e il faceto, che qualche placca aterosclerotica faccia il suo corso nelle carotidi del capo vegliardo piduista che ci governa, per sbloccare finalmente questo paese che sembra ormai sprofondato, e liberarci finalmente di questo cancro. Resteranno, tuttavia, le metastasi.

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  5. inutile dire che sono in completo disaccordo con ogni forma di violenza.
    il senso del post è chiaro: l’altro esiste, e non posso pensare di risolvere i problemi eliminandolo.
    la lotta per la giustizia non può utilizzare strumenti ingiusti.
    la giungla in cui siamo ridotti oggi dipende anche da questo.

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  6. Caro Fabrizio, questa volta sono io ad averti imbrogliato, sai che la penso come te, però…
    Guardando la situazione in cui viviamo, non è difficile capire che spesso, quello che nella civiltà moderna chiamiamo convivenza civile, (che non è l’amore per l’altro), risulta da un’anestetizzazione completa dell’uomo, si vive in una pace fittizia dove lo stato o le istituzioni di volontariato si prendono cura delle necessità, ma in realtà i cuori sono gonfi di rancore represso e di sentimenti di invidia, gelosia e brama di possesso, cioè tutto ciò che il marketing mondiale spinge come motivazione al consumo.
    Apparentemente non c’è violenza e quando questa si manifesta viene subito censurata come inammissibile, senza volerne capire la natura, ma in definitiva il rapporto tra le persone muore nel silenzio e nell’indifferenza, il cuore delle persone cessa di essere il centro dell’essere e si trasferisce nei pantaloni o nel portafoglio, ma l’altro è già morto, l’abbiamo già ucciso, e come sappiamo, non ha senso uccidere un morto, fargli violenza.
    Questo non fa di me un violento nè giustifico o giustificherei attentati o altri atti di violenza, neanche, però, mi nasconderei dietro il fatto che noi, lo stato, cioè noi, facciamo guerre, deprediamo paesi poveri, causiamo la morte di migliaia di persone, dunque non siamo estranei da quella violenza che tanto ci ripugna.
    Provocatoriamente allora mi sembrava più vitale riportare la relazione tra le persone su un piano vivo, anche se in questo i sentimenti peggiori possono esprimersi, invece di questo bagno amniotico in cui si limitano le aggressioni, ma si stermina l’amore.

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  7. Mario, non hai sempre ragione, come sai.
    nemmeno io.
    penso che, in certe occasioni, dobbiamo mettere da parte le ottime motivazioni e le più lucide analisi della perversità del potere (ne ho parlato ieri nell’omelia), per salvaguardare la vita tout court, cui ogni uomo, anche il peggiore, ha il diritto.
    un abbraccio, mio carissimo imbroglione.

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  8. Non dimenticherò mai il concerto di Faber al Teatro Ariston di Sanremo, in occasione del tour invernale di “Anime salve”, quello con le splendide scene di Lele Luzzati. Mi inorgoglisce il fatto che il penultimo suo concerto sia stato tenuto “sotto il castello” di Dolceacqua, il paese a me più caro.

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  9. Qui sotto il pregevole testo originale del papello pervenuto a Polito:

    NO AL COLPO DI STATO, SI ALLA RIVOLUZIONE

    La Corte Costituzionale ha fatto la sua scelta e siccome il Presidente del consiglio non vuole dimettersi, noi diciamo basta. Questa volta però siamo intervenuti non per fare esplodere bombe qua e là colpendo innocenti o uomini costretti con una pistola alla tempia a fare quello che hanno fatto, ma una vera e propria rivoluzione armata come quella di Cuba o soprattutto come hanno fatto i nostri partigiani dopo l’8 settembre del 1943. ecco perché diciamo al Premier di preoccuparsi, perché non saremo i soliti quattro gatti ma un vero e proprio esercito nazionale di resistenza e di liberazione che rovescerà questo governo arrivato all’estremo dell’illegalità a costo della nostra stessa vita e fino alla vittoria finale.
    Chiediamo agli ex compagni del Pd di non stare con le mani in mano e almeno di andare a manifestare in piazza con le altre forze politiche della sinistr parlamentare e non. Al Compagni segretari dei vari partiti comunisti, vogliamo dire che sappiamo benissimo che il vostro lavoro è antagonista al nostro ma siamo pronti a seguire due strade parallele, chi con la lotta di piazza e chi con quella armata: non vi sorprendete se molti compagni hanno deciso la seconda via perché se l’abbiamo fatto una volta, possiamo rifarlo anche una seconda e questo non vuol dire che il nostro lavoro non serva.
    Ai compagni del sud-italia dove avete un doppio nemico, non vi preoccupate questa volta la lotta s’intensificherà in tutto il paese. Signor Presidente Napolitano a lei non abbiamo nulla da dirle se non quello di fare lo stesso appello a colui che dirige la stanza dei bottoni per evitare stragi di civili inermi (e non certo da parte nostra).
    Al Dottor Bertolaso vogliamo rassicurarlo che da parte nostra, non saranno toccate nei combattimenti le zone della provincia dell’aquila e di Messina e tutte quelle dove ci saranno zone ad allarme ambientale.
    A tutti coloro che non sono comunisti ma neanche di destra o di centro che si sentono oppressi, sfruttati e soprattutto all’estremo della sopportazione di questo governo, chiediamo di unirsi a noi in questa lotta che porterà finalmente un futuro migliore per le prossime generazioni, con più finanziamenti alla scuola pubblica, alla sanità e soprattutto allo zeramento della disoccupazione, del razzismo e delle stragi sul lavoro e nell’ambiente.
    Presidente Obama questa lettera è anche per lei. Non intervenite questa volta perché ce la caveremo da soli. Per quanto riguarda le basi Nato, se i suoi soldati le lasceranno liberamente, non sarà fatto loro alcun male ma sarà dato loro un lascia-passare per la Svizzera. Perché vogliamo ricordarle che il prezzo che dovranno pagare per la prima volta è stato coperto. Ora per noi sarete considerati forza di occupazione perché con il controllo dell’U.R.S.S. la Nato non ha bisogno di esistere e se un giorno riusciremo andare al potere la vogliamo avvisare che la nostra collaborazione cesserà e non solo per un fatto economico che la maggior parte della nostra popolazione non può più tollerare ma siamo sempre disposti al dialogo la porta è sempre aperta per questo.
    A colui che si definisce capo assoluto della chiesa, non chiediamo appelli né altro ma solo di preparare le valigie perché il Vaticano per noi è come Guantanamo: la breccia di Porta Pia potrebbe essere “riaperta”.
    Infine Berlusconi, Fini e Bossi, che consideriamo capo delle nuove camicie nere, se volete evitare un nuovo 8 settembre entro le 23.59 di venerdì 16 ottobre dimettetevi, lasciate la politica e il primo si consegni alla giustizia comune, perché in quella comunista la sentenza sarà inevitabile.

    Brigate Rivoluzionarie per il Comunismo Combatterne, Sezione Giustizia e Rivoluzione,

    NO AL KULTURAME GOLPISTA, SI ALLO YOGURT E AGLI ACCESSORINI SUL CELLU

    Ora ke sono stati sdoganati i kalzini turchesi per kolpa delle televisioni del Presidente del konsiglio, e quindi di Abberluskoni, e siccome questo qui continua a rimanere al suo posto, noi diciamo BASTA. Questa volta però siamo intervenuti non per invadere i negozi di stronzate e per arredare le kamerette di 17enni che poi manifestano effusioni saffike davanti ad un asse da stiro per poi pubblicare tutto su Netlog. No, questa volta faremo una vera e propria rivoluzione come quella Francese, di Cuba e di Brunetta. Ekko perché diciamo al Premier di preoccuparsi più di noi che del papello, del Tribunale di Milano e della D’Addario, xkè non saremo i soliti kuattro gattini ma un vero e proprio esercito nazionale di liberismo che rovescerà al 72% il miglior governo degli ultimi 150 anni a kosto dei nostri stessi profitti e fino alla vittoria finale!1!!!1

    Chiediamo agli ex kamerati del PD di stare con le mani in mano, kome al solito, o, se proprio vogliono mettersi in mezzo, di kontinuare con i loro dibbattiti sulle primarie almeno per i prossimi 12 anni. Ai kompagni segretari dei vari partiti komunisti vogliamo porgere le nostre kongratulazioni per esservi separati in 12.459,8 micro-partitini in modo tale da rimanere fuori dal Parlamento fino a quando non verrà kostruito di nuovo il muro di Berlino – ci faciliterete molto il nostro lavoro visto che il POPOLO seguirà noi invece che voi nella nostra battaglia di libbertà. A VOI!11!1

    Ai kompagni del sud-Italia dove avete un doppio nemico, lo Stato e il traffiko, non vi preokkupate, sarete lasciati come al solito in balia di voi stessi e nessuno vi disturberà. (Ma li komprate almeno i nostri prodotti, vero?) Al Dottor Santo Bertolaso vogliamo rassicurarlo che le skuole sono già iniziate e quindi gli astucci, kuaderni e zaini sono già stati venduti e che pertanto nei kombattimenti non saranno toccate le zone dell’Aquila e di Messina e tutte quelle dove ci saranno allarmi ambientali. A tutti coloro che non sono komunisti ma neanche di destra, non riformisti ma neanche di sinistra, non antani ma neanche sbiriguda ke si sentono oppressi, sfruttati e soprattutto ke sono senza digitale terreste, kiediamo di unirsi a noi in kuesta lotta che porterà finalmente un futuro migliore per le prossime generazioni, con più kitch, più camp, un set di pentole nuove, zeramento della disoccupazione, razzismo e più diritti per le gattare.

    Presidente Obama questa lettera è anche per lei. Se ha intenzione di intervenire, prego lo faccia solo ad esaurimento scorte. Ok thanx bai.

    Infine Abberluskoni, Fini, Bossi, Del Piero, Jimmy il fenomeno, Maldini e Ridolini, che consideriamo i capi delle nuove camicie nero-fuksia, se volete evitare un nuovo 8 settembre entro le ore 17.34 e 42 secondi di martedì 20 ottobre dimettetevi, lasciate i vostri mestieri e il primo si konsegni alla giustizia comune (tanto andrà tutto in prescrizione), perché in quella di Hello Chiti la sentenza sarà inevitabile, e non ci sarà nessun giudice Metta, kuesta volta.

    Brigate Hello Chiti per i Cerchielli D’Assalto, Sezione Mergers & Acquisitions

    :))))))))))

    roba da chiodi
    baci
    la fu

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  10. Ben altro che pace e lavoro ci hanno portato
    davanti alle fabbriche schierano il carro armato
    e radono al suolo le case ed i forni del pane
    perché tutto un popolo in lotta patisca la fame.

    È guerra tra il cane che sfrutta e l’uomo sfruttato
    è guerra tra il porco che inganna e l’uomo ingannato
    è guerra tra il popolo schiavo che soffre e patisce
    e il cane che affama ed opprime e il dolore sancisce
    eppure qualcuno ha creduto alla pace coi lupi
    e adesso ci stanno opprimendo e rendono i tempi più neri e più cupi.

    Se oggi nessuno ha timbrato è perché non serviva
    e nelle galere han portato chiunque reagiva
    peccato che il tempo sia stato fissato da loro
    invece che nascere prima dal nostro lavoro.

    Nei campi nessuno ha guardato se il tempo è cattivo
    nei prossimi giorni il sereno non porterà cibo
    ma stacca dal chiodo il tuo pezzo di sano potere
    se il tempo è fissato da loro non stare a sedere
    non vincono, non vinceranno, non hanno domani
    la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani.

    Il prossimo fuoco sarà ravvivato da noi
    nel posto nel tempo e nel modo fissato da noi
    nessuno potrà soffocarlo diventerà immenso
    mi sembra già di vederlo se solo ci penso

    non vincono, non vinceranno, non hanno domani
    la forza è nel puntello impugnato da oneste fortissime mani

    que viva la fede,sempre 🙂

    rossi baci
    la fu

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  11. La stupidità e la follia non meritano commenti.La violenza,anche solo verbale,va sempre condannata.Se vogliamo però riflettere sull’esasperazione che certe affermazioni rivelano,consiglio la lettura dell’articolo di Barbara Spinelli su “Il fatto quotidiano”di venerdì 16 ottobre dove si tratta della “cultura dell’anti-stato”, tipica delle B.R, e dello “stato come intralcio” ,cultura tipica dell’attuale governo.Srano a dirsi,gli apparenti opposti si tocccano, sono entrambi eversivi, anche se con modalità diverse.

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  12. Ogni rivoluzione ha bisogno di quel po’ di violenza (a parte Ghandi). E anche Gesù (consapevolmente? me lo dovete dire voi) ha chiuso la sua straordinaria e rivoluzionaria esistenza terrena con un estremo atto di violenza, deciso da altri va bene, ma si può immaginare Gesù senza la fine sulla croce?
    E per toglierci dalle scatole b. cosa dovremo fare? Ci devono aiutare gli americani? O basterà un’indagine svizzera?

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  13. Eppoi Gesù quando si arrabbiava era davvero temibile e anche non poco violento. Nel tempio: tavoli per aria, mercanzie di ogni genere scagliate per terra, urla, minacce.
    Quando ce vo’, ce vo’.

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  14. perdonami annamaria
    dell’articolo di barbara spinelli che ho letto a fatica e con insofferenza crescente (lo confesso) non ricavo nulla se non una presa di posizione da “borghese illuminata” come si usava dire una volta.
    da lei, che condivide il talamo con padoa schioppa, se proprio vuol rendersi utile alla causa, se proprio,da lei dicevo, mi aspetto rivelazioni folgoranti sul funzionamento di piccole e insignificanti organizzazioni private quali possono essere la banca d’italia, la banca centrale europea,l’effeemmei…e altre amenità a piacere ,visto che il suo “tesoretto” le ha bazzicate alla grande!
    in quel caso assumerebbe, ai miei occhi nè, molta credibilità, tanto che potrei anche invitarla a condividere con mè un bel cannone e tra un cetriolino e l’altro forse potrei per donarla.

    te la dedico e canto con simpatia

    Grândola, vila morena
    Terra da fraternidade
    O povo é quem mais ordena
    Dentro de ti, ó cidade
    Dentro de ti, ó cidade
    O povo é quem mais ordena
    Terra da fraternidade
    Grândola, vila morena
    Em cada esquina um amigo
    Em cada rosto igualdade
    Grândola, vila morena
    Terra da fraternidade
    Terra da fraternidade
    Grândola, vila morena
    Em cada rosto igualdade
    O povo é quem mais ordena
    À sombra duma azinheira
    Que já não sabia a idade
    Jurei ter por companheira
    Grândola a tua vontade
    Grândola a tua vontade
    Jurei ter por companheira
    À sombra duma azinheira
    Que já não sabia a idade

    que viva, sempre:)
    bacio
    la fu

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  15. ci hanno abituato alla assurda idea che io esisto nonostante l’altro
    quando uno spiraglio si apre un soffio nuovo può allora entrare
    io non esisto senza l’altro
    annientare l’altro è annientare se stessi
    perché io sono l’altro
    di più
    se l’altro svanisce con lui se ne va la mia anima
    la guerra non è mai stata la soluzione di nulla
    semplicemente perché senza specchi io non esisto
    e il gioco di specchi è un amplificatore di luce
    luce che viaggia sul dialogo che ingrandisce l’uomo
    un pensiero al Sinodo
    l’Africa non esiste senza l’Europa e l’Europa non esiste senza l’Africa

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  16. Grazie,Funanbola,hai ragione.La Spinelli è un’anziana giornalista molto borghese. Ma la sua analisi sulla mancanza di senso dello stato del nostro presidente del consiglio è giusta,mentre quella sui suoi precedenti storici può essere discutibile.
    Ti saluto con simpatia. Annamaria.

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