Suo e proprio

Alcuni ritengono che gli aggettivi suo e proprio si possono adoperare indifferentemente perché sono sinonimi. Non è proprio cosí.

Suo e proprio, è bene chiarirlo, sono sinonimi solo in alcuni casi: Giovanni conferma le sue/le proprie idee, ha messo a profitto la sua/ la propria capacità comunicativa; a volte si rafforzano a vicenda: Goffredo ha scritto la lettera di sua propria mano. L’uso di proprio, in particolare, è obbligatorio – secondo la legge grammaticale – nelle costruzioni impersonali: occorre difendere i propri convincimenti; è preferibile a suo, invece, quando il soggetto della frase è un pronome indefinito e in frasi che altrimenti potrebbero originare fraintendimenti di senso (e in casi del genere ‘proprio’ si riferisce al soggetto): ognuno può manifestare il proprio pensiero; Luca ha dato un passaggio a Giuseppe con la propria automobile (l’uso di “sua” potrebbe generare ambiguità, cioè equivoci, sul proprietario dell’automobile).

Suo non può essere sostituito da proprio nei seguenti casi:

1) quando non si riferisce al soggetto della proposizione, sia in funzione di aggettivo, sia in quella di pronome: Il suo appartamento si trova al quinto piano; mio figlio è più giovane del suo;

2) in frasi idiomatiche: non ha nessun santo dalla sua; ne ha detta, fatta, combinata una (un’altra o qualcuna) delle sue; stare sulle sue e simili;

3) quando suo ha valore avverbiale e sta per ‘spontaneamente’, ‘naturalmente’, ‘ovviamente’: lascialo in pace, già è nervoso di suo; Lucilla non si trucca, è bella di suo;

4) infine, con valore aggettivale e adoperato per lo più nella forma femminile, quando sottintende il ‘possedimento carnale’: Anna non era mai stata sua.

4 pensieri su “Suo e proprio

  1. Trovo esauriente l’analisi, ma tu dici:
    “Luca ha dato un passaggio a Giuseppe con la propria automobile (l’uso di “sua” potrebbe generare ambiguità, cioè equivoci, sul proprietario dell’automobile)”
    ed indichi che POTREBBE generare ambiguità. La mia perlessità è: se voglio far capire che l’auto è di Giuseppe, senza equivoci, come devo fare?

    "Mi piace"

  2. Ops! mi è scappato il Submit Comment prima dei saluti e dei ringraziamenti.
    Ciao e grazie dell’eventuale risposta da “esperto” tua e di chi altro volesse intervenire.
    Clemente

    "Mi piace"

  3. Gentile Clemente,
    “proprio”, ripeto, si riferisce SOLO al soggetto. Quando non c’è ambiguità si può adoperare tanto “suo” quanto “proprio”. Quindi: Luca è uscito con la sua (o propria) automobile; ma: Luca ha accompagnato a casa Giuseppe con la sua (di Giuseppe)automobile.
    Spero di essere stato chiaro.

    "Mi piace"

  4. Sarebbe opportuno citare le fonti…..
    Clementina Gatto chiede chiarimenti sull’uso di “proprio” (con funzione di aggettivo o pronome) e di “suo” (aggettivo o pronome possessivo), domandando in particolare se ci siano casi vincolanti per la scelta dell’uno o dell’altro e se, invece, siano perfettamente interscambiabili in qualsiasi contesto.

    Impiego di proprio e suo

    Suo e proprio sono sinonimi in certi casi (Marco ribadisce le sue/le proprie idee, ha messo a profitto la sua/ la propria intelligenza) e a volte si rafforzano a vicenda (Marco ha scritto la lettera di sua propria mano). Ma spesso coprono segmenti non perfettamente coincidenti. Suo non può essere sostituito da proprio:

    a) quando non si riferisce al soggetto della frase, sia in funzione di aggettivo, che in quella di pronome: Marco abita in via Torti. Il suo appartamento è al terzo piano; mio figlio è più giovane del suo;

    b) in espressioni idiomatiche, come: non ha nessuno dalla sua; ne ha detta, fatta, combinata una (un’altra o qualcuna) delle sue ; stare sulle sue; in questi casi cui ha valore quasi sostantivale, come anche (al p.) quando significa genitori : in estate ritorna dai suoi o (al sing.) patrimonio: vive del, sul suo;

    c) nell’espressione (invariabile) di suo, dal valore avverbiale di ‘spontaneamente’, ‘naturalmente’: lascialo in pace, già è nervoso di suo; non si trucca, è bella di suo;

    d) infine, quando, con valore aggettivale e volto perlopiù al femminile, sottintende il ‘possesso’ carnale: Anna non era mai stata sua.

    L’uso di proprio in luogo di suo è preferibile in frasi che altrimenti potrebbero originare fraintendimenti di senso: Maria ha accompagnato Sara con la propria macchina (cioè, in questo caso, di Maria). La frase Maria ha accompagnato Sara con la sua macchina potrebbe infatti dare adito ad equivoci sulla proprietaria della macchina.

    È preferibile anche in frasi con soggetto indefinito: ognuno ha il proprio metodo; ciascuno decide in base alla propria coscienza ed è obbligatorio nelle frasi impersonali: è necessario rimediare ai propri errori; bisogna assumersi le proprie responsabilità.

    Per approfondimenti:

    Gian Luigi Beccaria (a cura di), Dizionario di linguistica e di filologia, metrica, retorica, Torino, Einaudi, 1994.

    Jaqueline Brunet, Grammaire critique de l’italien, 3 (Le possessif), Parigi, Università di Parigi VIII, Vincennes, 1980.

    Ornella Castellani Pollidori, In riva al fiume della lingua. Studi di linguistica e filologia (1961-2002), Roma, Salerno Editrice, 2004.

    Maurizio Dardano – Pietro Trifone, Nuova grammatica della lingua italiana, Bologna, Zanichelli, 1997.

    DELI = Dizionario Etimologico della Lingua Italiana, di Manlio Cortelazzo e Paolo Zolli, ripubblicato in seconda edizione in volume unico con il titolo Il nuovo etimologico, a cura di Manlio Cortelazzo e Michela A. Cortelazzo, Bologna, Zanichelli, 1999 (con CD-rom).

    LIZ 2001 = Letteratura Italiana Zanichelli, CD-ROM dei testi della letteratura italiana, a cura di P. Stoppelli, E. Picchi, Sistema di interrogazione DBT in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Bologna, Zanichelli, 2001.

    Bruno Migliorini, La lingua nazionale, Firenze, Le Monnier, 1960.

    Gerhard Rohlfs, Grammatica storica della lingua italiana e dei suoi dialetti, II, Morfologia, Torino, Einaudi, 1968.

    Luca Serianni, Grammatica italiana. Italiano comune e lingua letteraria, Torino, UTET, 1989.

    A cura di Manuela Cainelli

    Redazione Consulenza Linguistica
    Accademia della Crusca

    27 giugno 2008

    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=7689&ctg_id=44

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.