An I and his animal

96b11/huch/3556/06

An I and his animal

Welcome to my heart dear friend,

my only one, my animal

your hairy grey

may cover my pale skin

I’ll be delighted to become

your burning desire

Together we will be

the shameful contradiction

of the first and second world

In our saddest coldness

life burns, grateful to come

to its very end,

truly beloved by both of us,

an I and his abiding animal

My friend, my lover and my enemy

don’t hate me just because

I ‘m trying to discover who you are,

give me hint,

bite me

so that I shall become real to myself

and even more to you,

my monster,

keeper of my human and my beastly secret

Do not say anything.

Just make yourself as comfortable as you can

in my warm bowels

I need to feel you belch and bark

I beg you,

please, do not leave me alone,

just be there

to protect my poor I from

the hopelessness of mankind

Stefanie Golisch

8 pensieri su “An I and his animal

  1. Grazie, Renata!

    E’ venuta da me in inglese questa poesia…
    Non vorrei tentare io – in questo caso – una traduzione…spero che sia comprensibile…

    La foto – ho trovato casualmente in rete… mi sembrava perfetto…

    buona giornata tra men and beasts, tra uomini e bestie…

    Stefanie

    Mi piace

  2. A chi l’ha richiesta ecco una possibile, veloce traduzione di questa bella poesia, così spietata e compassionevole al tempo stesso,anche se la secchezza e concisione della lingua d’origine si stemperano un po’ nella versione italiana.

    Un io e il suo animale

    Benvenuto nel mio cuore caro amico,
    mio unico, mio animale,
    il tuo peloso grigiore
    coprirà il mio pallore
    sarò lieta di diventare
    il tuo ardente desiderio
    Insieme noi saremo
    l’ignobile contraddizione
    del mondo, primo e secondo
    Nella nostra gelida tristezza
    la vita è in fiamme
    grata di giungere alla sua fine estrema
    da entrambi sinceramente amata,
    un io e il suo perenne animale
    Amico mio, mio amante, mio nemico
    non odiarmi solo perché
    cerco di scoprire chi sei,
    fammi un cenno,
    mordimi
    e fammi diventare vera a me stessa
    e ancor di più a te,
    mio mostro,
    che conservi il mio segreto umano e bestiale
    Non dire nulla.
    Ma accomodati
    nelle mie calde viscere
    ho bisogno di sentirti
    ruttare e latrare
    ti prego,
    non lasciarmi sola,
    ma sii là
    a proteggere il mio povero io
    dalla disperazione dell’umanità

    un caro saluto a Stefanie

    m.

    Mi piace

  3. forza poetica, musica-lità, raramente le muse si presentano al nostro linguaggio nella loro autenticità, devi morire per scrivere così, rinascere dopo è solo un dettaglio.

    Mi piace

  4. Cisascuna lingua a su propio suono. Una poesia ingelese e totalmente altra cosa che una poesia italiana e la traudzione sempre é un tradimento o si volete un tentaivo che mai puó riusicire completamente.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...