Ipotesi di beato

da qui

Lancio un’idea: una raccolta di informazioni alternative, verificate, garantite, al di fuori del circolo vizioso delle lobbies che selezionano i messaggi per obiettivi parziali e interessi personali o aziendali. Un bacino in cui confluiscono notizie che siano davvero notizie, non solo propaganda o contrapposizione ideologica. Per esempio: da noi c’è una scuola gratuita di italiano per stranieri che rilascia diplomi riconosciuti. Può dare fastidio, per una serie di motivi facilmente intuibili, ma la notizia si diffonde ugualmente, ad ampio raggio. Dalla città degli schiavi emerge lentamente la città dei liberi. Da un individuo triste, afflitto dal potere, una persona beata, finalmente indipendente.

17 pensieri su “Ipotesi di beato

  1. Lavoro da anni con ragazzi dell’est pieni di voglia di partecipare e spesso mi chiedono perché se ‘Italia benpensante si lamenta delle conseguenze dell’immigrazione incontrollata poi non fa nulla per aiutarli a comunicare con noi, in tutti i sensi ma soprattutto tramite la lingua.

    La libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione (Giorgio Gaber)

    Mi piace

  2. Fabrizio, ottima idea, ma… quali livelli di pressione e di rischio sarà disposto ad accettare chi dovesse aderire a una simile iniziativa? Essere sbeffeggiato? Ci può stare. Insultato? Perché no. Disposto a mettere in un angolo le proprie convinzioni? Già più complesso. Disposto a subire pressioni? Inizia il difficile. Disposto a beccarsi, magari, una querela preventiva? Una di quelle che si fanno tanto per spaventare? Il numero si riduce sempre. Disposto a pubblicare, una volta verificata, anche la notizia più compromettente, costi quel che costi? Ne ho conosciuti pochissimi.
    Ma si può fare. Personalmente non lo farei qui e per due motivi:
    1) le notizie sarebbero diluite all’interno di un sito che tratta di letteratura
    2) l’impaginazione e l’immagine, non mi sembrano adatte.

    Ok, sono sempre complicato. 🙂

    Blackjack.

    Mi piace

  3. Ah, personalmente una simile iniziativa dovrebbe, obbligatoriamente, lavorare in due lingue: italiano e inglese.

    Blackjack.

    Mi piace

  4. martedì, ottobre 27, 2009
    ORRORE IN RETE: CENSURATO ANCHE IL BLOG “PEZZI CENSURATI”

    Per colmo dei colmi, il neonato blog “PEZZI CENSURATI”

    http://pezzicensurati.blog.kataweb.it/

    in cui mi divertivo a riportare i commenti sistematicamente censurati da Loredana Lipperini a prescindere dalla loro natura (on topic, off topic, intelligenti, cazzeggiosi… ) è stato CENSURATO e OSCURATO a sua volta dalla redazione di kataweb.it , immagino su richiesta di chi.

    Ora appare la scritta:

    “The content is no longer available”.

    La mia risposta alla redazione è stata la seguente:

    “Gentile redazione, il post sul FICA POWER che vi è sembrato così inopportuno cita un testo di Massimo Fini presente nello stesso blog Lipperatura, che immagino non vi sarà venuto in mente di sospendere. Ovvio che, tra me e la nota giornalista di Repubblica, abbiate scelto di schierarvi dalla sua parte. Grazie per l’ospitalità. Tornerò alle piattaforme Splinder.
    Saluti. Lucio Angelini.”

    Insomma, per dirla alla latina: “UBI MAIOR, IL MINORE È UN CESSO”.
    E vabbè. Tiriamo definitivamente lo sciacquone su questa grottesca vicenda censoria. Per rappresaglia contro l’antidemocratica giornalista, smetterò di acquistare il giornale cui appartiene.

    Mi piace

  5. sono convinta che qualcosa si può fare ancora e la farei partire dal Centro, potrebbe farsi riconoscere con un forum dedicato …..all’Informazione.
    interessante
    baci ale

    Mi piace

  6. Ci sono anche io Fabry!!!!!
    Una bellissima idea 🙂

    P.S. Dov’è questa scuola? C’è un mio amico del Bangladesh che gli servirebbe imparare l’italiano

    Mi piace

  7. Pingback: Ipotesi di beato 2. Vaccini speciali. « La poesia e lo spirito

  8. Un medico italiano,la cui moglie è stata una ragazza del centro, opera a Nairobi dove ha costruito ,con l’aiuto di tanti, un ospedale per gli ultimi di questa città,forse gli ultimi del mondo.Ora sta cercando di creare un reparto maternità,nella città dove nascere è il primo rischio della vita.Questa è un’Ipotesi di beato.Fabrizio può verificare la fondatezza di questa notizia.Grazie!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...