Cerchiamo la cernia, amica mia!

di Mauro Pesce

Sigamos o cherne, minha Amiga

Desçamos ao fundo do desejo

(Alexandre 0‘Neill)

Se un giorno verso l’una

lungo la strada

la mia pistola silenziosa

tump tum tump

ti colpisse la tempia

o nello studio, al chiuso

ti perforassi il petto

guardando nei tuoi occhi finalmente

oltre la supplica

la verità di te stesso:

la tua stupidità.

Si placherebbe forse l’odio?

Sempre risorgeranno altri

tracotanti offensivi

primi della classe.

Razza diversa, forse

neppure umana,

non sa cos’è il rimorso,

impunita sulla terra e nel cielo,

succhia il diritto ai giusti.

In essa fu trovato il sangue.

Fuori i cani, i bugiardi.

Fuori dal lago i cigni.

A noi rimane solo

la profumata nostra

dolce rivoluzione,

il demone che canta,

la verità e

la compassione.

Parla, Cassandra, sventa la minaccia,

dalle viscere, tue, afferra il senso.

E tu piccolo di Jean torna sul greto,

sulla scala di legno sali ancora,

varca il solaio, inebriati di mela.

7 pensieri su “Cerchiamo la cernia, amica mia!

  1. non mi piace quel:
    fuori i cani, i bugiardi.
    I cani non hanno nulla a che vedere con i bugiardi.

    per il resto noto con piacere che …ti lanci!:-)
    (occhio alle cernie;-)

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  2. Il ricorso ai simboli, non chiude il discorso come capita a volte in poesia, ma lo apre.
    Cura estrema (in momenti decisivi od oscuri) e affettuosa verso se stessi (quotidianità) la lettura delle viscere.
    Un caro saluto

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  3. è sintomantico, gentile Paoloa Renzetti, che sia proprio una donna, Lei, a sottolineare questo fatto che Cassandta legga nelle proprie viscere il destino di chi gli è caro. Cassandra è una donna reale.
    grazie!

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  4. commento correto ortograficamenet (spero)
    è sintomantico, gentile Paola Renzetti, che sia proprio una donna, Lei, a sottolineare questo fatto: che Cassandra legga nelle proprie viscere il destino di chi gli è caro. Cassandra è una donna reale.
    grazie!

    Mi piace

  5. Che cosa è successo a quella benedetta tastiera?
    Non me ne voglia, ma “usiamola” di meno (Vale anche per me, se non so fare nemmeno un complimento).
    Con vera simpatia!

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