METALLI COMMEDIA 0.1

Parlano, parlano di libertà,
ma quando vedono la penna libera,
allora il panico li provoca.

[liberamente, da Easy Rider:
in claris fit interpretatio]

«Non mi sono mai sentita a Casa – Quaggiù» scrive Dickinson. «Riporta questo selvaggio a Casa» canta Dickinson. Emily e Bruce. E nello stesso sentire: sentirsi sempre fuori luogo. Perché fuori di testa, fuori dai denti, fuori dal coro e fuori dal metro. E ne parlavo con l’amico. L’amico della kerkoporta. Mi ricorda, ancora, la kerkoporta: «devi farti kerkoporta, basta farsi kerkoporta. Costantinopoli – si dice – cadde a causa della kerkoporta, una piccola porta secondaria».
Alla quattrocentocinquatatreesima volta che mi sprona a diventar kerkoportiforme gli comunico che, per contrappasso dantesco, sarà concluso in una belìn di kerkoporta per l’eternità… E nel delirare e demandare all’Alighieri i tormenti di chi ci/mi cianura/cianurò la vita in vita, nasce la Metalli Commedia. E l’amico della kerkoporta offre occhio e orecchio all’opera. E presta mano: per contenere le cascate chiare [ché lui computa accenti e corregge e contiene i *cazzi* che Dama usa/abusa come virgola], per assegnare assilli all’arco dell’alloro che – no! Non è peccato mortale  sostituire Virgilio con Alice Cooper! E se – sì: è peccato mortale, m’ho da confessare…
E l’amico della kerkoporta presta i polsi: per formulare fastidi e ferrare il forte sentire – altro. Oltre il BellPaese buonista che caramella carmina e canta cliché: zecca l’oro che copre tutte le carie e tutte le carenze. Carenza che buca la pagina la parola il plasma: nella marea massmediatica di bbbuoni/socialmente impegnati/altruisti/benefattori/attivisti d’ogni sorta – chi sono i cattivi? E se non sono i giovani sono i metallari e quando sono giovani&metallari – sono prede prelibate da patibolare. E se prima l’etichetta [dai gloriosi esponenti della gloriosa Italietta Ipocrita] era: *alfiere dell’anoressia*, ora è: *paladina dei metallari*. Vera è la violenza con cui difendo ogni mio dire/dare – e non ho nessuna intenzione di smettere. Perché e per chi – non è difficile comprendere: troppo comodo parlare/prosare/poetare nei corposculi di qualche/qualsivoglia corrente. Assuefatti e accecati e accomodati nell’Arcadia e nell’Ammmore – asserire che la parola è cruda e crudele, che l’essere umano [tanto perfettibile quanto fallibile] prova e provoca Rabbia – è [ancora] realtà che non si vuole accettare.

E allora? Non potendo assumersi la responsabilità di tutta la gamma emotiva, non sforzandosi più d’indagare quelle scomode zone d’ombra – che non è mai piacevole percorrere quelle pieghe, quelle delle passioni più pericolose – la maggioranza deve *trovare i colpevoli*. Gli aizzapopoli, i corpi violenti da violentare. Gli abiti da bruciare per purificarsi. Abiti e ambiti naturalmente adatti allo scopo: e allora – attacca i metallari che, AnimaliBruttiCattiviDannati, suonano/sondano anche gli stati più scuri/secreti dell’umanissimo sentire/sentirsi!

E allora: vi dico non basta! Non basta dirsi controcultura e poi bigottare buone azioni. E allora vi dico: affarinculo le denunce davanti e dietro lo schermo, mentre si coccolano scheletri armadi e maschere – quando nessuno vede [ma qualcuno vede/vedrà sempre: OGNI mondo è un mondo piccolo]. E allora vi dico: dedico tutto – al popolo borchiato che conosce la Rabbia e – quando distrugge – è per costruire: domani migliori.

E, in primis, ringrazio il di lui kerkoportante Guglielmo Amore. E si ringrazia – sempre – Fabrizio Centofanti e LPELS tutta per aver permesso la pubblicazione dei primi estratti [ché lapidazione da parte dei puristi si prepara. E no: non cercate la perfezione delle terzine. E sì: “Lo spirito creatore giuoca con gli oggetti che ama” avverte il buon Carl Gustav.  E no: nessuna numerologia già data, la cabala Chiara digita il dado di Dama, colorando Dante – e segue il grido del globulo: il metallo ha forgiato. Da sé. Questo sì: non esiste cambiamento quando canoni/controlli sono le sole *cure/curie*].
Omaggio senza tempo, nei tempi dispari: alla [mia] famiglia di Metallari. La [mia] casa di Marshall e doppiacassa!

«La società va compiaciuta, laddove è possibile; se non la si compiace, bisogna sbalordirla; se non la si può né compiacere né sbalordire bisogna provocarla e farla INORRIDIRE» [Jordan in: Jung, Psychologische Typen]

I

Nel mezzo del gran sol di Satriani
mi ritrovai per caso tra poeti
che non vi so dir le lagne immani

né lo girar di gonadi per vieti
ch’imposer alla di me mia scrittura
di ferro – in quel mollo di profeti

Ahi quanto maledir esta uggia pura
esta massa massiva d’arroganza
che sol nel rum ne vinsi la lordura

tanto pedanti lator di mattanza,
torma munta dallo monatta stanco
quale Infame Colonna ch’avanza…

Così rimembrando il Manzo mastro
in sua gran pompa or’è al mio fianco
ecce Lisandro! E il dice capestro:

«memento memento Renzo e l’Arno
memento mori, voi turpi metallati!
null’è casto nello custom indarno,

echi neoclassici avete infangati?
in settenari sarete puniti:
studenti a vita e disoccupati!»

Quand’ecco qual dardo divino scocca:
«Vade retro! bigotta co’pruriti
I’son l’Alice ch’elogia la potta!

Vade retro: fermo, vetusta bocca!
I’son l’Alice che scuole conclude
e’l pitone sul bavero – arrocca!»

«O dello metallo il primiciglio,
padre mio, mie ghigliottine sì crude
Tu’l solo tu’l veleno tu’l piglio

macabro tu mentr’ io mi maraviglio
Cooper nostro, sia tu il benvenuto
in mio incubo
ché dolor sferraglio

l’atro censore m’impone bavaglio
m’impone sestine carche di pianto
m’impone sua sola – guisa di canto
secca per me codesto psicopompo!»

E al Manzo or preme suo meato,
sì piange per lo supplizio inflitto:
scuoio perpetuo, dal Simmons leccato

Manzo si spela, di strato in strato,
perde pelle sotto sferza di lingua
sua condanna: damnatio ad metalla

all’osso reso, mero cranio roso
miracola e membra e midolla
e torna assillo: daccapo abraso.

«Dove mi è?» il padre mio novella
«nei tre giri dell’Arte» – il canticchia:
«nell’inferno di chi strupò favella

sei, di giustizia, nella prima cerchia!
Diffida! Spetti sempre diffidare
dell’oro, credi al chiodo che borchia

la fine dello falso formulare!
Vendica con nota che luce brilla
tutto’l corrotto cinico fangare

nel nero ch’all’occhio goccia, pupilla
pinta pura, spada sarotti e scudo
nel tristo guadar stilla coccodrilla:

spartito – mira – nel fangoso feudo
più d’uno che ragliò, stonato musico,
come il piaga il suo guardian crudo»

[to be continued…]

16 pensieri su “METALLI COMMEDIA 0.1

  1. Una porticina secondaria socchiusa e una capitale ultramillenaria le cui mura avevano resistito a quasi tutti gli eserciti del mondo conosciuto che cade…si, non me ne capacitavo e la Dama eroicamente sopportava il mio logorroico stupore. Mi meritai un contrappasso non da poco effettivamente, ma, sempre di contrappasso parlando…solamente per me?

    Avere a che fare quotidianamente con le imponenti cerchie murarie erette dall’ecumenica ipocrisia buonista figlia dei nostri anni…e -i figli- dei nostri anni? Schiere mandate al massacro sotto le mura, annata dopo annata, inebetite e spedite al fronte, mentre gli alti ufficiali osservano dalle rispettive lontane postazioni. Fino a quando il sospetto sorge…le sacre mura proteggono o imprigionano? È per noi che combattiamo? È per il nostro bene che seguiamo questi ordini impartiti mescolandoci alla marea obbediente? Queste mura sono simulacro della nostra salvezza o della nostra sconfitta imperitura? Chi ci spinge è davvero con noi o ci abbandona alla mattanza? La beffa accresce l’ira, denti serrati e pugni stretti… faremo qualcosa adesso e lo faremo per noi, prenderemo la capitale, sarà nostra. Le mura sono imponenti, perenni e confermate dalla loro smisurata solidità di ovvietà e giustizia, ma sono mura di facciata, lo abbiamo capito, è questo che ci disegna il ghigno in volto, basta trovare un varco, piccolo che sia, poi faremo il nostro, e saranno guai.
    Eccola, la porticina, nessuno l’ha considerata, è piccola, è secondaria, è aperta…è nostra. La truppa scelta? La “peggiore”, quella che fa fremer lo sdegno dalle mura, la Metal Militia, perché forse il cuore dei “cattivi per eccellenza” è più forte, sincero e coraggioso di quello di tutti i “bravi e buoni” che dalle mura additano saldi nella loro posizione luminosa e sopraelevata.

    Così quella discussione mi costerà un discreto contrappasso, ma, effettivamente, quanti contrappassi ben si delineano guardando in giro…e favillò l’idea: se i tre regni ultraterreni del Padre Dante, risuonassero d’assoli e di squassanti doppie casse? Se le guide in questi regni amassero più il Jack Daniel’s che l’alloro? Se insomma ad elargire il sommo giudizio fosse la [im]morale in cuoio e borchie, chi sarebbero i dannati e chi i beati? Quali le pene e quali le grazie premianti? La scala che “valori” avrebbe? Si rovescerebbe? Chissà..forse…

    Allora ringrazio Chiara Daino che con le sue comprovate capacità e il suo coraggio che mai accetta posa, ha dato concretezza a quello che, fosse stato per me, sarebbe probabilmente rimasto il viaggio di una scherzosa chiacchierata, e che mi ha dato l’occasione di lavorare con lei ad un’opera divertente quanto ferocemente sincera e autentica guidando la rivolta metallica fino alle mura dell’elitaria ipocrisia. Ringrazio inoltre anche io Fabrizio Centofanti e LPELS per lo spazio concesso alle prime faville.

    …una porticina è rimasta aperta…dunque andiamo!!!

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  2. Grazie a te Guglielmo

    Grazie alla proverbiale garanzia del proverbio cinese: «Il ferro battuto diventa acciaio» – e Acciaio non teme Ruggine. Tu giovane [1982] e tu Metallaro, tu giovane metallaro sai bene: non solo le piccole porte sono tutte chiuse, sono state murate. Rimangono aperte [ab origine] le coscienze curiose e capaci di *accettare* la Realtà, incapaci di lasciare che sia e sia tutto abbellito/abbozzolato e, accuratamente, alterato.
    E la Metalliturgia non prevede quella che, per dirla con Ottonieri, è: «null’altro che aberrazione ottica». [Ottica e sonora, aggiungo, per inciso].

    E non servono neanche più le porte. Che chiudano. C’è chi calca Palchi e carica Parole [per le Anime con i Chiodi]. Esplode l’esprimere emarginato: e si dibatte sempre di *quote* e di *emarginazione*. Le quote Metal [presenti – growling! – ovunque e comunque] sono costantemente omesse. Ad alti livelli. Quote che, a differenza degli Alti/Altri livelli, sanno cosa significhi: essere un gruppo. Agire e reagire insieme. La metallanza di fratelli e sorelle che Storicamente, Socialmente e Culturalmente non si può ignorare. Eppure: ignorano, quando va bene. Condannano, proprio per “il giogo di ruolo”; e mai – capiscono.

    Baciamo le borchie!

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  3. Grande Chiara, che grinta endecasillalbica!

    E poi se mi citi Carl Gustav mi esalto… In fondo nel metal c’è una componente connettivista. MI vengono in mente certi spunti di “AFO-Avanguardie Futuro Oscuro”.

    Un caro saluto,
    Giovanni

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  4. Nel grazie, grandioso J.R.R. Estel Tarantiño [awka Giovanni]

    Grazie per l’energia e per la condivisione: coniugare/contaminare competenze e conoscenze – è completezza comunicativa, ricerca continua. È connubio che il Metal *concatena* da sempre, come [Odino ti benedica!] rilevi. Dalla fantascienza all’epica, da Dante a Dick, … Il Metallo vortica [Skrik/Scream] il vaso alchemico: amalgama l’Anima Una.

    Exempli Gratia:

    ALIGHIERI [Dante]
    DANTESCO [Divina Commedia]
    DRACENA Infernal Damnation, Divina Commedia
    EVIL TWINS Divina Commedia
    FLAYST Dante’s Hell, Divina Commedia
    HOSTILE INC Each One’s Dante’s
    ICED EARTH Dante’s Inferno, Divina Commedia
    [INFERNO METAL FESTIVAL]
    NEQUIZIA [Divina Commedia]
    OF THE ARCHAENGEL The Dante’s Children Extravagance: Chapter Alpha
    ONIRIA Dante’s Journey, Divina Commedia
    SADNESS Danteferno, Divina Commedia
    SEPULTURA Dante XXI [concept album], Divina Commedia
    TRANSMETAL Dante’s Inferno [concept album], Divina Commedia
    TRANSMETAL El Infierno de Dante [concept album], Divina Commedia
    VOMIT ORCHESTRA Dante, Divina Commedia
    ZERBER [Divina Commedia]

    ARTAUD [Antonin]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    BALLARD [James Graham]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    BARRIE [James Matthew]
    BLIND GUARDIAN Born In A Mourning Hall, Peter Pan
    BLIND GUARDIAN Imaginations From The Other Side, Peter Pan

    BLAKE [William]
    BRUCE DICKINSON The Chemical Wedding [album], The Marriage of Heaven & Hell, Libri di Urizen]
    DEPRESSIVE REALITY A Poison 6Tree, poetry of W.B.
    ENIGMATIK The Ghost Of William Blake
    ULVER Themes from William Blake’s The Marriage of Heaven & Hell
    VIRGIN STEELE The Angel Of Light, based on The Silence Of The Lamb
    VIRGIN STEELE The Marriage of Heaven & Hell part I
    VIRGIN STEELE The Marriage of Heaven & Hell part II
    VIRGIN STEELE Invictus
    VIRGIN STEELE The Rebels, Metal Opera [The Marriage of Heaven & Hell part I & part II]

    BURROUGHS [William]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, cut-up testi

    BAUDELAIRE [Charles]
    ALCEST Elévation
    AMESOEURS Recueillement
    DAS ICH Blutquell [German translation of “La Fontaine de sang”]
    GORGOROTH Litani til Satan [Norwegian translation of “Les Litanies de Satan”]
    MISANTHROPE Irremediable
    MORTIFERA Ciel brouillé
    MORTIFERA Le Revenant
    PESTE NOIRE Le Mort Joyeux
    PESTE NOIRE Spleen
    THE OCEAN Paleoarchaean/Man And The Sea [incorporates English translation of “L’Homme et la Mer”]

    BENN [Gottfried]
    DAS ICH Morgue

    BRASILLACH [Robert]
    PESTE NOIRE Psaume IV

    BRONTË [Emily]
    ANGRA Wuthering Heights, Cime Tempestose [Kate Bush, Metal cover]

    BURGESS [Anthony]
    ROB ZOMBIE Never Gonna Stop [The Red Red Kroovy], A Clockwork Orange

    CARD [Orson Scott]
    IRON MAIDEN Seventh Son of a Seventh Son
    IRON MAIDEN The Clairvoyant, Seventh Son

    CARDUCCI [Giosue]
    EMPEROR, I am the Black Wizards, Inno a Satana

    CARROL [Lewis]
    BLIND GUARDIAN Imaginations From The Other Side, Alice’s Adventures in Wonderland

    CÉLINE [Louis-Ferdinand]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    CERVANTES [Miguel]
    MAGO DE OZ La Leyenda de la Mancha [concept album], El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha

    CESARE [Caio Giulio]
    DOOMSWORD Gergovia, De Bello Gallico

    CHESTERTON [Gilbert Keith]
    IRON MAIDEN Revelations

    CIORAN [Emil]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    CLARKE [Arthur C.]
    IRON MAIDEN Childhood’s End

    COLERIDGE [Samuel Taylor]
    IRON MAIDEN Rime of the Ancient Mariner

    CONRAD [Joseph]
    IRON MAIDEN Edge of Darkness [Edge of Darkness/Apocalypse Now film adaption]
    IRON MAIDEN The Duellists, The Duel [A Military Tale]

    CORBIÈRE [Tristan]
    PESTE NOIRE Paysage Mauvais

    CHRÉTIEN DE TROYES
    BLIND GUARDIAN The Maiden And The Minstrel Knight è ispirato al Tristano e Isotta

    DE MACHAUT [GUILLAME]
    PESTE NOIRE Amour ne m’amoit ne je li

    DE PIZAN [Christine]
    PESTE NOIRE Dueil angoisseus [Christine de Pisan, 1362-1431]” [incorporates “Dueil Angoisseux”]

    DICK [Philip Kindred]
    BLIND GUARDIAN Time What Is Time?, Do Androids Dream of Electric Sheep? [Ma gli androidi sognano pecore elettriche?/Blade Runner]

    DUCASSE [Isidore-Lucien, awka: Comte de Lautréamont]
    THE OCEAN Mesoarchaean/Legions Of Winged Octopi” [incorporates English translation of “Les Chants de Maldoror”]

    ECO [Umberto]
    IRON MAIDEN The Sign of the Cross, Il nome della Rosa

    ELLIS [Bret Easton]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    ENDE [Michael Andreas Helmuth]
    BLIND GUARDIAN And The Story Ends, Die unendliche Geschichte [La storia infinita]

    ESCHILO
    VIRGIN STEELE, House of Atreus – Act I” and “House of Atreus – Act II, Oresteia [concept album]
    VIRGIN STEELE Klytaimnestra, [House of Atreus – Act I & Act II, 5 Giugno 1999, è stato il primo spettacolo di musica teatrale incentrato sull’heavy metal ad essere mai stato realizzato]

    GALILEI [Galileo]
    BLIND GURDIAN Age of False Innocence

    GOETHE [Johann Wolfgang]
    KAMELOT Epica Album liberamente ispirati a Faust
    KAMELOT The black halo Album liberamente ispirati a Faust
    RAMMSTEIN Dalai Lama is loosely based on Der Erlkönig

    GOFFREDO DI MONMOUTH
    BLIND GURDIAN A Past And Future Secret, , Ciclo di Avalon
    BLIND GURDIAN From The Other Side, Ciclo di Avalon
    BLIND GURDIAN Mordred’s Song, Ciclo di Avalon
    BLIND GURDIAN The Script For My Requiem, Ciclo di Avalon
    GRAVE DIGGER, Excalibur [concept album], Ciclo di Avalon

    GOLDING [William]
    IRON MAIDEN, Lord of the Flies

    HEMINGWAY [Ernest]
    METALLICA For whom the bell tolls

    HEINLEIN [Robert Anson]
    IRON MAIDEN Strangers in a Strange Land,

    HERBERT [Frank]
    BLIND GUARDIAN Traveler In Time, Dune
    IRON MAIDEN To Tame a Land, Dune

    HERRICK [Robert]
    DREAM THEATER A Change Of Seasons, To the Virgins, to Make Much of Time [Alle vergini, perché facciano buon uso del loro tempo]

    HOBB [Robin]
    BLIND GUARDIAN Within Temptations’s Hand of Sorrow

    HOWARD [Robert Ervin]
    DOMINE testi ispirati a Conan il Barbaro
    ROSAE CRUCIS a four-tracks of a more extensive work based on the novel “The Worms of the Earth

    HUXLEY [Aldous]
    IRON MAIDEN Brave New World

    KAFKA [Franz]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, riferimento letterario

    KANTELETAR raccolta di liriche popolari finniche
    AMORPHIS My Kantele

    KING [STEPHEN]
    ANTHRAX Among the Living The lyrics of the song are based on the novel “The Stand
    ANTHRAX Misery Loves Company is about Misery
    ANTHRAX Skeletons in the Closet is about Apt Pupil
    BLIND GUARDIAN Altair-4 is about The Tommyknockers
    BLIND GUARDIAN Guardian Of The Blind contiene riferimenti a It
    BLIND GUARDIAN Somewhere Far Beyond è dedicato al ciclo della Torre Nera
    BLIND GUARDIAN Tommyknockers è ispirato a Tommyknockers – Le creature del buio
    DEMONS & WIZARDS Terror Train is sung from the perspective of Blaine the Mono, a character in Stephen King’s The Dark Tower series, and recalls part of the plot of the books.
    DEMONS & WIZARDS The Gunslinger” is based on Stephen King’s The Dark Tower series

    LEROUX [Gaston]
    ICED EARTH The Phantom of the Opera Ghost
    IRON MAIDEN Phantom Of The Opera
    NIGHTWISH The Phantom Of The Opera

    LOVECRAFT [Howard Phillips]
    CRADLE OF FILTH Cthulhu Dawn
    METALLICA Call of Cthulhu
    METALLICA The Thing That Should Not Be
    ORPHANAGE The Case of Charles Dexter Ward

    MARVELL [Andrew]
    IRON MAIDEN Bring Your Daughter To the Slaughter, To His Coy Mistress, [Alla sua timida amante]

    MCFARLANE [Todd]
    ICED EARTH, The Dark Saga [concept album], Spawn

    MELVILLE [Herman]
    MASTODON Blood and Thunder, Moby Dick

    MILTON [John]
    AZTEC JADE PARADISE LOST [album]
    CARNIVORE HORDE For the open war [album], Paradise Lost
    CIRITH UNGOL Paradise Lost [album]
    DARK MOON Circle Paradise Lost [album]
    DAVID VALDES PARADISE LOST [album]
    DIVISION Paradise Lost [album]
    ELEND
    EVIL TWINS
    MY MATERIAL SEASON Commit suicide in the paradise lost
    PARADISE LOST Paradise Lost [album]
    PARIAH The Truth, [album], Paradise Lost
    SYMPHONY X Paradise Lost [album]
    SYNBAD Paradise Lost [album]

    MISHIMA [Yukio]
    GOLGATHA Icarus [English translation]

    MITOLOGIA
    BLIND GUARDIAN Walhalla, Mitologia Nordica
    IRON MAIDEN Flight of Icarus, Icaro, Mitologia Greca
    IRON MAIDEN Powerslave, Mitologia e Civilità Egizie
    NIGHTWISH Tales from the Elvenpath, Mitologia Norrena
    SONATA ARTICA My Selene, mito di Selene ed Endamione
    TIAMAT mitologia mesopotamica
    VIRGIN STEELE Visions Of Eden [The Lilith Project – A Barbaric Romantic Movie Of The Mind], Lilith, Mitologia Ebraica/Cristiana delle origini, Mitologia Sumera
    WHITE SKULL Public Glory, Secret Agony, Mitologia Romana
    WHITE SKULL Tales from the North, Mitologia Nordica

    MOORCOCK [Michael John]
    BLIND GUARDIAN Follow The Blind all’Elric di Melniboné
    BLIND GUARDIAN Hall Of The King sono ispirate all’Elric di Melniboné
    BLIND GUARDIAN My Journey Through The Dark, Cronache di Corum
    BLIND GUARDIAN The Quest For Tanerlon è ispirato dall’omonimo libro, La Ricerca di Tanelorn,
    DOMINE ispirato Elric di Melniboné

    NIETZSCHE [Friedrich]
    BLIND GUARDIAN Punishment Divine

    OMERO
    BLIND GUARDIAN And Then There Was Silence, Iliade
    BLIND GUARDIAN Under the Ice, Iliade
    MANOWAR, Achilles, Agony and Ecstasy in Eight Parts, Iliade
    SYMPHONY X The Odyssey, Odissea

    PESSOA [Fernando]
    DESIRE Pessoa, in terms of poetry, is our main inspiration
    MOONSPELL Opium [incorporates “Opiário”]
    ULVER Christmas [English adaptation of “Natal”]

    PETRARCA [Francesco]
    VISION DIVINE La vita fugge, Canzoniere

    POE [Edgar Allan]
    AGATHODAIMON
    ANNIHILATOR Alice in Hell, Ligeia
    ARCTURUS Alone incorporating the full, unaltered text of Poe’s poem “Alone”.
    CRIMSON GLORY
    DONOR
    GREEN CARNATION Alone
    HAWAII
    HIM il cantante Ville Valo of the band HIM frequently cites Poe’s work as the inspiration for many of his lyrics, even sporting a tattoo of Poe’s eyes on his back.
    IRON MAIDEN Murders In The Rue Morgue
    IRON MAIDEN The Grave Digger is dedicated to Poe, and some of Poe’s works, including “The Raven” and “Fall of the House of Usher” are the basis of a number of songs.
    Manilla Road,
    MARILYN MANSON has been quotedsaying that some of his inspiration for his music and art comes from Edgar Allan Poe’s works, and has even painted a portrait of Poe.
    METAL CHURCH
    NEVERMORE takes its name from “The Raven”
    NIGHTWISH The Poet and the Pendulum, The Pit and the Pendulum
    RA’S DAWN
    RAGE
    ROMEO, MICHAEL [SYMPHONY X] instrumental album called The Dark Chapter where has several songs inspired from Edgar Allan Poe including “The Cask of Amontillado,” “The Premature Burial”, and “The Masque of the Red Death”]
    STORMWITCH
    THE OCEAN The City in the Sea
    TRISTANIA My Lost Lenore, ” The song refers to “her raven eyes” and ends similarly to the poem “The Raven,” still mourning his lost Lenore.
    TOURNIQUET Vanishing Lessons, The Masque of the Red Death
    TOURNIQUET Tell-Tale Heart entirely as a tribute to Poe
    OMNIA The Raven

    RYAN [CORNELIUS]
    IRON MAIDEN The Longest Day

    SACRE SCRITTURE
    AMORPHIS THE LOST SON The Brother Slayer Part II, Caino e Abele
    BLIND GUARDIAN Sadly Sings Destiny, martiriologia christi
    GRAVE DIGGER The Last Supper, [concept album], L’Ultima Cena
    IRON MAIDEN The Number Of The Beast, Revelations [ch. xiii v.18], citazione all’inizio
    IRON MAIDEN Piece Of Mind, The quote on the back of the Piece Of Mind LP sleeve: again from Revela-tions [ch. xxi, v.1]: “And God shall wipe away all tears from their eyes,
    and there shall be no more death. Neither sorrow nor crying. Neither shall there be any more Brain.” [where ‘pain’ was replaced by ‘Brain’, obviously]. This refers to Eddie’s brain being removed in Piece Of Mind.
    METALLICA Creeping Death, la strage dei primogeniti d’Egitto.
    METALLICA The four horseman, Apocalisse
    SATYRICON The Dawn of a New Age, Book of Revelation, Il libro dell’Apocalisse, Giovanni
    STRATOVARIOUS The kiss of Judas
    WHITE METAL [chi più chi meno – tutti]

    SHAKESPEARE [William]
    AGATHOCLES Even Shakespeare Fed the Worms
    AYIN Aleph Hamlet
    DAGGER OF THE MIND
    DEATHBOOT Nightmare III: Nightmare on Hamletsgade
    DREAM THEATER Pull Me Under, Hamlet
    EMBALMING THEATRE Even Shakespeare Fed the Worms / Piles Left to Rot
    ENMESSARA Shakespeare’s fear
    FUCK THE FACTS .Canada Shakespeare CAI / This Is Beatbox / Linguistic Violations
    JAG PANZER
    HAMLET Hamlet [Black Album]
    HADES Aftermath of Betrayal [The Tragedy of Hamlet]
    HÄMMER Hamlet
    HOW LIKE A WINTER The band’s name is taken from the first line of William Shakespeare’s sonnet XCVII:- “How like a winter hath my absence been”
    HOW LIKE A WINTER XCVII, song-sonnet
    IRON MAIDEN The Evil That Men Do, Julius Caesar [The quote is “The evil that men do lives on after them, But the good is oft interred with their bones.” This is from Mark Antony’s soliloqui]
    LOCKED IN A VACANCY Shakespearean Tragedy
    MACBETH
    MARIA CHUANA Shakespeare
    MASTERPIECE Footprints in the Hamlet
    MY DYING BRIDE For My Fallen Angel, Venus and Adonis [versi citati ]
    OGRE Hamlet Gets Paranoid
    REBELLION
    SHAKESPEARE IN HELL Shakespeare in Hell was formed in late 2000 by Kevin Kish and Keith Guillory, ostensibly for a school project. This project has since evolved into a full-time band. Against this sonic stage the band sets the darkest plays of William Shakespeare, delivering lyrics t
    SHIVER
    SORROWFUL GOD taken verbatim from the original Elizabethan text.
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY Aufidius’ Plot [Coriolanus IV.VII]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY A Touch of Henry in the Night [Henry V IV.i/iii]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY Julius Caesar, A Play In Minutes
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY The Ballad of Isabella [Measure for Measure II.ii]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY The Caliban Stomp [scenes from The Tempest]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY The Drunken Porter [Macbeth II.III]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY To Bleed Or Not To Bleed [Hamlet III.I]
    THE METAL SHAKESPEARE COMPANY We Are The Dagger Of The Mind [Macbeth II.I]
    THEATRE OF TRAGEDY A Hamlet for a Slothful Vassal
    THY NATURE Shaded Hamlet
    TIERRA SANTA Hamlet
    TYSTNADEN Hamlet
    VITACIT Hamlet v rauši

    SHELLEY [Mary]
    ICED EARTH Frankenstein

    SHEVCHENKO [TARAS]
    DRUDKH Solitude [English title for “Самітність”]
    DRUDKH The Swan Road [album]

    SHIRLEY [JOHN]
    JESTER’S FUNERAL Fragments of an Exploded Heart, adapted a bunch of stories

    SILLITOE [Alan]
    IRON MAIDEN Loneliness of the Long Distance Runner, La solitudine del maratoneta

    STEVENSON [Robert Louis]
    ICED EARTH Jekyll & Hyde, The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde

    STOKER [Bram]
    ICED EARTH Dracula

    TASSO [Torquato]
    BLIND GUARDIAN Precius Jerusalem, Gerusalemme Liberata

    TENNYSON [Alfred]
    IRON MAIDEN The Trooper, The Charge of the Light Brigade

    TEGNÉR [ESAIAS]
    THYRFING The Giant’s Laughter, by the poem Jätten

    TESSIMOND [A.S.J.]
    AGALLOCH Birch White [all lyrics taken from “Birch Tree”]

    THOMAS [Dylan]
    ANAAL NATHRAKH Rage, Rage Against the Dying of the Light [incorporates “Do Not Go Gentle Into That Good Night”]

    TOLKIEN [Sir John Ronald Reuel]
    BLIND GUARDIAN By The Gates Of Moria e Gandalf’s Rebirth sono due canzoni istrumentali che contengono nel titolo riferimenti al Signore degli Anelli
    BLIND GUARDIAN Harvest Of Sorrow al laid di Tùrin, raccontato da Tolkien ne Il Silmarillion
    BLIND GUARDIAN Imaginations From The Other Side, Signore degli Anelli
    BLIND GUARDIAN Lord Of The Rings è ispirato dal Signore degli Anelli di Tolkien
    BLIND GUARDIAN Lost In The Twilight Hall è ispirato alla morte di Gandalf, quindi ancora Signore degli Anelli
    BLIND GUARDIAN Nightfall in Middle-Earth [album][ispirato dal Silmarillion di JRR Tolkien]
    BLIND GUARDIAN Majesty contine riferimenti al Signore degli Anelli
    BLIND GUARDIAN The Bard’s Song [In The Forest] contiene riferimenti al Signore degli Anelli
    BLIND GUARDIAN The Bard’s Song [The Hobbit] parla dello Hobbit di Tolkien
    NIGHTWISH Elvenpath refers to the basic premise del Signore degli Anelli di Tolkien
    THE GATHERING Mandylion

    TRAKL [GEORG]
    THE OCEAN Ectasian/De Profundis [incorporates English translation of “De Profundis”]

    TRUMBO [Dalton]
    METALLICA One, Johnny Got His Gun

    VERLAINE [PAUL]
    PESTE NOIRE Soleils couchants
    VALFUNDE Sérénade De Verlaine

    VILLON [FRANÇOIS]
    PESTE NOIRE Ballade cuntre les anemis de la France

    WEIS/HICKMAN [MARGARET/ TRACY]
    LAKE OF TEARS Raistlin and the Rose, Dragonlance
    BLIND GUARDIAN The Soulforged, Dragonlance

    WELSH [Irvine]
    IMPURE DEMAIN H.I.V. Parade, cut-up testi

    WILDE [Oscar]
    BLIND GUARDIAN Wait for an Answer, The Picture of Dorian Gray

    WILLIAMS [Tad]
    BLIND GUARDIAN Otherland

    WORDSWORTH [William]
    DRACONIAN A Slumber Did My Spirit Seal

    WYLIE/BALMER [Philip Gordon/ Edwin]
    IRON MAIDEN When Two Worlds Collide, When Worlds Collide

    YEATS [William Butler]
    AGALLOCH A Poem By Yeats [all lyrics taken from “The Sorrow of Love”]
    PRIMORDIAL Hosting of the Sidhe

    Conferma, nello specifico, della *componente connettivista* del Metal – credo si trovi confrontando le Letture che ispirano i testi [alcune, citate sopra] con le Parole del connettivista Kosmos, che mi permetto riportare qui: « […] Mi interessa tutto quello che può aiutarci a riprendere contatto con il nostro Sé Superiore, la radice più profonda del nostro essere-uomini-e-donne. Il connettivismo, come in passato la mitologia greca visitata da Omero, le visioni della natura suggerite da Virgilio e Lucrezio, il viaggio nell’Aldilà di Dante nella Commedia e i luoghi della fantasia di J.R.R. Tolkien, sono estrinsecazioni di visioni interiori che attingono alla parte più intima dell’animo umano, là dove si formano le adesioni ai progetti di vita più sentiti o – come, purtroppo, spesso avviene – le scissioni (per dirla con James Hillman) o le Ombre (per citare Carl Gustav Jung), determinate dal controllo razionale – indotto dalla famiglia e dalla società – sul richiamo della dimensione ‘panica’, quella della pura appartenenza alla natura – che altro non è se non l’adesione al Cuore. Platone ha descritto questa ricerca della Luce come ‘uscita’ dall’Ombra ne La Repubblica, con il mito della caverna, splendida metafora della ricerca della libertà dalle catene dell’apparenza e dell’omologazione nell’opinione comune. Epicuro e il cantore latino delle sue visioni filosofiche, Lucrezio, autore del De rerum natura, hanno colto lo stato di isolamento dell’uomo in una natura a lui indifferente, che fa nascere il bisogno della ricerca di armonia interiore nel non-turbamento (atarassia), laddove autori cristiani come Dante e Tolkien hanno affondato il bisturi di una consapevolezza ispirata dalla loro fede – ma una fede non bigotta né eminentemente dogmatica, bensì radicata nell’umano – per scendere nella dimensione dell’Ombra e raggiungere la Luce solo dopo aver visitato i luoghi del tormento, gli angoli di coscienza dove si annida il seme della nostra verità. È qui che alligna l’Amore, valore condiviso sia dal buddhismo sia dal cristianesimo, e che passa per la “notte oscura dell’anima” di San Juan de la Cruz, radicandosi in un’adesione alla chiamata profonda del proprio Sé, nel quale s’incontra l’Eterno – che è già qui, mescolato alla nostra carne e infiltrato nei nostri atomi».
    [ da: http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1960 ]

    Nell’abbraccio, nell’a presto di prossima contaminAzione!
    My Best Growls!

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  5. Nel grazie,
    grandioso J.R.R. Estel Tarantiño [awka Giovanni]
    Grazie per l’energia e per la condivisione: coniugare/contaminare competenze e conoscenze – è completezza comunicativa, ricerca continua. È connubio che il Metal *concatena* da sempre, come [Odino ti benedica!] rilevi. Dalla fantascienza all’epica, da Dante a Dick, … Il Metallo vortica [Skrik/Scream] il vaso alchemico: amalgama l’Anima Una.

    Exempli Gratia: http://metaliteracy.wordpress.com/about/

    Conferma, nello specifico, della *componente connettivista* del Metal – si trova credo confrontando Le Letture che ispirano i testi [alcune, linkate sopra] con le parole del connettivista Kosmos, che mi permetto riportare qui: « […] Mi interessa tutto quello che può aiutarci a riprendere contatto con il nostro Sé Superiore, la radice più profonda del nostro essere-uomini-e-donne. Il connettivismo, come in passato la mitologia greca visitata da Omero, le visioni della natura suggerite da Virgilio e Lucrezio, il viaggio nell’Aldilà di Dante nella Commedia e i luoghi della fantasia di J.R.R. Tolkien, sono estrinsecazioni di visioni interiori che attingono alla parte più intima dell’animo umano, là dove si formano le adesioni ai progetti di vita più sentiti o – come, purtroppo, spesso avviene – le scissioni (per dirla con James Hillman) o le Ombre (per citare Carl Gustav Jung), determinate dal controllo razionale – indotto dalla famiglia e dalla società – sul richiamo della dimensione ‘panica’, quella della pura appartenenza alla natura – che altro non è se non l’adesione al Cuore. Platone ha descritto questa ricerca della Luce come ‘uscita’ dall’Ombra ne La Repubblica, con il mito della caverna, splendida metafora della ricerca della libertà dalle catene dell’apparenza e dell’omologazione nell’opinione comune. Epicuro e il cantore latino delle sue visioni filosofiche, Lucrezio, autore del De rerum natura, hanno colto lo stato di isolamento dell’uomo in una natura a lui indifferente, che fa nascere il bisogno della ricerca di armonia interiore nel non-turbamento (atarassia), laddove autori cristiani come Dante e Tolkien hanno affondato il bisturi di una consapevolezza ispirata dalla loro fede – ma una fede non bigotta né eminentemente dogmatica, bensì radicata nell’umano – per scendere nella dimensione dell’Ombra e raggiungere la Luce solo dopo aver visitato i luoghi del tormento, gli angoli di coscienza dove si annida il seme della nostra verità. È qui che alligna l’Amore, valore condiviso sia dal buddhismo sia dal cristianesimo, e che passa per la “notte oscura dell’anima” di San Juan de la Cruz, radicandosi in un’adesione alla chiamata profonda del proprio Sé, nel quale s’incontra l’Eterno – che è già qui, mescolato alla nostra carne e infiltrato nei nostri atomi».
    [ da: http://www.paolomarzola.com/blog/archives/1960 ]
    Nell’abbraccio, nell’a presto di prossima contaminAzione!
    My Best Growls!

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  6. se qualcuno pensava che lo “Schiaffo al gusto del pubblico” si fosse rarefatto e trasmutato in una lusinghiera “carezza”,
    non si illuda. Chiara è lo schiaffo scaturito da un sorriso… sublime!

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  7. …e certe lotte, certi argomenti, certe battaglie, s’hanno da portare avanti [e avanti, e avanti] incuranti di tutto, senza mai chinare il capo o piegare la penna.
    A te Chiara, che sei: l’una che luce.

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  8. Se proprio si deve riconoscere alla coraggiosa proposta, operata da Chiara, un merito, a mio modesto parere, è anche quello di rileggere la recente produzione del NWOBHM (“New Wave Of British Heavy Metal”) quale sbocco naturale di una ricerca derivante dalla ridefinizione del progressive in una formula ben più articolata, basata sullo studio delle armonie e degli sviluppi strumentali, ben più attenti rispetto al passato, e con un gusto per le polifonie che – fino alla svolta di “The Number Of The Beast” – ha conosciuto l’avvio di una serie di tappe sempre più incalzanti e affascinanti. Ecco perchè le riproposizioni, negli ultimi tour dei Maiden, di classici come “Revelations” rendono magnificamente con la line-up dei tre chitarristi (Gers, Smith e Murray), capaci di non farci rimpiangere il perfezionismo in cabina di regia del sommo produttore Martin Birch, e soprattutto di far percepire un senso della musicalità, della fantasia compositiva, che non è mai venuto nel corso di questi lustri attraverso i vari album pubblicati da Steve Harris & Co. E che conferma una volta di più quanto sia importante, anzi fondamentale, la piena conoscenza dei rudimenti della tecnica compositiva, per compiere sensibili miglioramenti nella crescita di questa band, ormai entrata nel novero dei punti fermi dell’heavy metal di qualità, come peraltro confermato dall’ultimo album di studio “A matter of life and death”.

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  9. @ Mirko:
    e tu lo sai “mostra sempre i denti: quando non ringhia, ride”…
    Grazie Vulpes Fulva, Fibrilla in foresta

    @ Daniele:
    fino alla fine del fiato! Luna come lama di.

    @ Achille:
    e grazie per parole che ribadiscono il Livello Tecnico dell’Heavy Metal [a dispetto dei tanti, troppi che ancora lo riducono: *Rumore*]. Spero che prima del prima possibile – sia riconosciuta anche la Sua funzione Artistica/Storica/Sociale/Culturale e Poetica. La Lettera di Ferro merita la stessa Dignità e lo stesso Rispetto riservati agli altri Classici.

    Baciamo le Borchie Brothers

    P.s. Assodato che *repetita iuvant* – la presenza di due commenti [miei] pressoché identici [4) con lista e 5) con link] non mira a un *lavaggio delle pupille*, quanto: esplica tutta la mia lotta [anche] con wordpress. E ringrazio Fabrizio che trova il tempo perfino per evitare – Daino scaraventi il pc fuorfinestra, rischiando di contundere qualcuno…

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  10. Rispetto il lato artistico della faccenda, però quello politico-sociale andrebbe un poco chiarito, per scongiurare il rischio di assomigliare ad una posa, ad un mero narcisismo di gruppo. Ciao Chiara

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  11. @ Elio
    Contattata Chiara a telefono, comunica che:
    al massimo lei è Eco e non Narciso e sarà felice di illustrare le forti motivazioni che sottendono l’Opera al suo rientro da Bologna.
    Nell’attesa omaggia dei suoi migliori growls.

    @ Fabrizio
    Ancora grazie da parte mia, Fabrizio, che dai possibilità e incoraggi, azioni indispensabili per il vivere di chi vuol scardinare in cerca del cominciamento nuovo.
    Un caro saluto.

    Guglielmo

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  12. La prima terzina è s-folgorante.
    Notevole, Dama Bianca.

    Comunque Satriani non è metal.

    E, in ogni caso, giù le mani da Marshall, Gibson & Fender.

    Tenetevi le vostre Ibanez & i vostri Mesa Boogies.

    Per quel che valgono.

    Rock Blues forever

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  13. @ Maybe I’am A Leo

    Non sono d’accordo. Privare un artista poliedrico come Joe Satriani del suo ruolo fondamentale rivestito nella caratterizzazione della musica Metal mi sembra ingiusto. La sua influenza [tradottasi in vere e proprie lezioni] su nomi importanti della scena Metal [da Steve Vai a Kirk Hammet, a Alex Skolnick], le sue collaborazioni con artisti quali Malmsteen e Petrucci o Alice Cooper, ne fanno un personaggio apprezzato e conosciutissimo nel mondo Metal, nonché un importante capostipite del genere, la sua presenza in apertura d’Opera difatti non è casuale. Il Metal è un genere dalle caratteristiche forti ma allo stesso tempo dalle influenze più eterogenee, apparentato col Rhythm and Blues, l’Hard Rock fino al Punk nella sua genesi, che in oltre trent’anni di vita ha continuato il suo arricchimento e la sua evoluzione. Un discorso che vuole individuare cosa sia o non sia Metal, specialmente nella sua fase cosmogonica risulterebbe a mio avviso pleonastico ed escluderebbe maestri che a loro volta hanno trovato caratterizzazione nello stesso genere del quale sono stati geniali precursori e primigeni interpreti.

    Anche la questione su Marshall, Gibson e Fender mi lascia un pò perplesso. Si può dire che la quasi totalità della scena Metal, sicuramente di scuola inglese e americana, negli anni ’80 e parte dei ’90 [uno dei periodi maggiormente amati] abbia mitragliato le proprie note infuocate da veri e propri muraglioni di Marshall e gruppi come Iron Maiden, Slayer o Black Label Society li usano a tutt’oggi. Per quanto riguarda Gibson e Fender, non mi è difficile ricordare come James Hetfield dei Metallica sia diventato un frontman leggendario con la sua Gibson Explorer a tracolla e come lui chitarristi celebri quali Tony Iommi dei Black Sabbath, o Malmsteen o Glenn Tipton dei Judas Priest, o i chitarristi degli Iron Maiden e altri ancora si servono di questi strumenti.
    Comunque resta il parere di un batterista 😉

    Detto questo lunga vita a Rock Blues, Hard Rock & Heavy Metal!!!

    Guglielmo

    Mi piace

  14. @ Elio:

    In primis perdona il ritardo della risposta [ero temporaneamente impegnata a schivare/schifare etichette critiche…]

    La Parola che Opera – è sempre Politica. Anche la Parola Borchiata, dunque, incide/incarna la πόλις – e un preciso modo di percepirla/patirla/percuoterla questa πόλις che, specie a livello *Alto/Colto* persevera nell’ignorare certe Realtà. Realtà Sociali e Culturali come l’Heavy Metal. La sfida non è creare un contatto tra Musica Metal e Poesia [il legame esiste da sempre] quanto più: mettere in contatto/confronto Poeti e Metallari senza scatenare un Wall of Death *mortale* [per quanto, a volte, sia faticoso reprimere certi istinti poeticidi]. Si tratta ancora e sempre di discriminazione e razzismo e pregiudizio. E non intendo tollerare oltre l’esistenza di *ghetti di serie A* e *ghetti di serie B*. Detto questo – nel nostro ghetto di *serie B-orchia* si sta divinamente e se l’intento fosse stato [e ti cito] *un mero narcisismo di gruppo*, credimi, avrei proposto questo scritto attraverso altro canale, perfetto specchio che riflette il *power* della mia/nostra mitologia/mitopoietica. E ancora: ti confido quanto e quanto spesso vorrei assumere quella *posa*, quel vivere [sempre e solo] nel cerchio che capisce e comprende – consono e conforme. Quanto e quanto spesso vorrei restare nelle regioni/ragioni di chi pensa e sente come me. Poi mi rendo conto che, in quel caso, mi atteggerei da Poeta Puro e non sarei Chiara Daino. E tra le due alternative, indovina l’Essere come e cosa sceglie?

    In fede, Eco
    [resto nel Suono e lascio affogare Narciso]

    @ Maybe I’m a Leo:

    Forse Lei sarà UN Leone [di certo ascolta i Deep Purple and me too!], di certo e per contro: io sono LA Dama [nomen omen] – eviti, quindi, di ruggire *giù le mani da Marshall, Gibson & Fender* – perché in materia di CRINIERA, come sapientemente mostratole da Guglielmo Amore, i Metallari non sono secondi a nessuno.

    @ Fabry:

    ogni Grazie per te – che sempre tu: sostieni. E scintilli la speranza. La vita tutta

    My Best growls

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