Le nostre vite di fronte all’ autentico

di Vito Mancuso

 

 

Anticipiamo una parte del libro di Vito Mancuso, La vita Autentica, Raffaello Cortina Editore, in uscita in questi giorni.

***

Che cos’ è il mondo, e che cosa sono gli altri, per ognuno di noi? Il mondo è uno scenario dove l’ Io, già costituito, si esibisce cercando la più ampia affermazione possibile, oppure è costitutivo dell’ Io il quale viene all’ esistenza solo come il risultato di una serie di relazioni? Si tratta di stabilire che ruolo giochi il mondo per l’ Io, per poi capire come l’ Io si debba comportare verso il mondo e verso gli altri che ne fanno parte. La mia tesi è che la relazione col mondo è costitutiva per l’ Io, il quale esiste in quanto frutto delle sue relazioni. Ovvero: Io = relazione .Dalla nostra stessa natura emerge che il modo più adeguato di vivere è quello a favore dei cosiddetti valori, ovvero di quegli stili di vita che incrementano l’ armonia e l’ ordine delle relazioni, e non il modo contrario del conflitto e del disordine. A sostegno della mia tesi presento i seguenti argomenti: – la struttura dell’ essere; – la struttura dell’ Io; – la struttura della convivenza sociale. a) La fisica insegna che l’ essere è energia. Non c’ è nulla di statico, di consistente in sé e per sé, non ci sono sostanze prime, ci sono solo aggregati, insondabili nella loro natura peculiare perché si ignora se le particelle subatomiche siano in sé corpuscoli oppure onde. La materia è una configurazione provvisoria dell’ energia, anche ognuno di noi è una configurazione provvisoria dell’ energia (certamente provvisoria per il corpo di carne, con qualche ragionevole probabilità di poter essere non provvisoria per quella speciale forma di energia umana chiamata “anima spirituale”) e ogni fenomeno vince il caos presentandosi al mondo come fenomeno ordinato solo in virtù delle sue relazioni, le quali risultano costitutive della sua ontologia. b) Ma scendiamo ancora più nel concreto approfondendo il discorso sul singolo individuo in se stesso. L’ Io è un insieme ordinato di relazioni, particelle che formano atomi, atomi che formano molecole, molecole che formano cellule, cellule che formano tessuti, tessuti che formano organi, organi che formano l’ organismo. L’ essere umano dal punto di vista della fisica è un sistema estremamente complesso (il più complesso in tutto l’ universo conosciuto) la cui esistenza si deve alla logica della relazione ordinata. La salute del corpo fisico si può esprimere come armonia delle relazioni, e la cosa vale anche per la salute mentale; La vita della psiche si esprime come ininterrotta ricerca di relazioni, e tanto più si è dotati di salute psichica quanto più le relazioni sono mature producendo organizzazione, stabilità, armonia. La relazione per eccellenza, unitaria, totalizzante, è l’ amore. C’ è un così immenso bisogno di amore radicato nell’ essere umano che mi porta a pensare ogni singolo individuo come una specie di cellula aploide, un gamete, un fenomeno intrinsecamente orientato verso l’ altro a causa di una specie di mancanza originaria. È l’ intuizione espressa miticamente nel Simposio di Platone, laddove si dice che gli uomini attuali sono la risultanza di una divisione da parte di Zeus che tagliò in due la loro natura originaria, così che “ciascuna metà, desiderando fortemente l’ altra metà che era sua, tendeva a raggiungerla”. Continua Platone: “Dunque da così tanto tempo è connaturato negli uomini il reciproco amore degli uni per gli altri che ci riporta all’ antica natura e cerca di fare di due uno e di risanare l’ umana natura”. È la medesima concezione antropologica che, nello stesso periodo, l’ autore biblico esprime più sobriamente nel primo capitolo della Genesi: «Dio creò l’ uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» ( Genesi 1,27); c) L’ ordine, che a livello dell’ organismo in se stesso si chiama salute (fisica e mentale), a livello delle relazioni tra gli organismi si chiama giustizia. La logica è la medesima, è la relazione ordinata. La medicina, il diritto, la politica, l’ economia, raggiungono tanto più il loro obiettivo quanto più sanno creare relazioni ordinate, e l’ azione a favore di un mondo più giusto riproduce la medesima logica che governa l’ essere naturale del mondo, cioè la relazione ordinata. Il che ha ripercussioni decisive anche sulla cosiddetta volontà di potenza. Anche a me sta a cuore la potenza, non voglio certo essere senza volontà propria, obbediente soldatino di piombo di una delle tante milizie politiche o religiose presenti nel mondo. Ma l’ acquisizione della potenza che spetta a un vero uomo, cioè la volontà umana di una potenza umana, si determina nella direzione della relazione armoniosa con l’ ambiente e con gli altri, e non nel suo contrario. I migliori leader non sono coloro che impongono se stessi a dispetto e contro gli altri, ma coloro che sanno creare sistema, squadra, organizzazione, cioè concerti di relazioni ordinate. E questo vale per qualunque forma di leadership, dalla politica all’ economia allo sport. Il che significa che proprio per perseguire al meglio la forza, il metodo più adeguato è la giustizia, perché è solo la giustizia che dà stabilità al sistema. Una famiglia basata sull’ autoritarismo in realtà non è forte, alla lunga non regge perché i figli, appena potranno, se ne andranno risentiti. Regge invece quella famiglia dove l’ autorità viene esercitata non con arbitrio ma con giustizia, cioè dove sono i genitori per primi a sottomettersi alle regole. Il che vale per ogni altra forma di organizzazione umana, dalle aziende agli stati:è la giustiziaa garantire il più alto, il più stabile, il più resistente, livello di forza. È in base a questi argomenti che io sostengo che la maniera migliore di realizzare se stessi è stabilire rapporti autentici e giusti con gli altri, e che la reale attuazione del proprio bene contiene la cura di rapporti leali. La cura di sé si consegue più nella linea dell’ altruismo che non dell’ egoismo. Il bene in questa prospettiva non è nulla di straordinario, ma è la realtà più normale e più logica, proviene dall’ essere stesso del mondo e coincide con la pienezza della dimensione naturale. Chi fa il bene e la giustizia compie se stesso e vive una vita degna di un vero uomo.

 

Repubblica 18 novembre 2009

2 pensieri su “Le nostre vite di fronte all’ autentico

  1. Datemi un camion di Alka Seltzer!!! 🙂
    Datemi, che ne so, De Andrè.
    Datemi l’antiautoritarismo e bruciate un po’ di famiglie.
    Ma soprattutto: datemi un camion di Alka Seltzer.
    (Tanto per fare un po’ la spiritosa e darvi ciò che vi aspettate da me quando vedo il tetragramma ViMa)
    Anna L.B.

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