Venire al mondo

da qui

Piace di più, a qualcuno, le perversioni sono senza limiti. O forse non era evidente, una pura coincidenza. La creaturina subiva in ogni caso, poteva scegliere meno della madre, schiava di qualche meccanismo, questo sì, perverso senza dubbio. In due, e per questo in quattro. Esseri umani sospinti da opposte inclinazioni, imbottigliati in destini quanto meno tristi, se non proprio disperati. O forse solo il gioco di un momento, la folle euforia di una carnevalata novembrina, tra compagni mattacchioni. Poi, l’imprevedibile. Perché succede qualcosa, prima o poi, il laccio del cacciatore scatta quando meno te lo aspetti. E’ inutile fuggire, amico mio, lasciare sull’asfalto la mamma col segreto di carne, condannato a morte prima ancora di avere perpetrato il reato scandaloso di venire al mondo.

14 pensieri su “Venire al mondo

  1. pare non ci sia fine all’orrore,
    che possa vivere in pace con la sua creatura in un posto dove non ci sono sfruttatori e sfruttati, ma solo quell’ abbraccio che qui quella ragazza non ha mai avuto.

    f&r

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  2. Uno strazio senza fine, quello che ci offre la cronaca di questo povero paese. Magari li troveranno, ragazzi come tanti, che non sapevano, che sono fuggiti per un momento di panico.

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  3. “Magari li troveranno, ragazzi come tanti, che non sapevano, che sono fuggiti per un momento di panico.”
    Il problema è proprio questo: che sono (siamo) “ragazzi come tanti”, la cui numerosità li (ci) rende statisticamente normali.
    In casi come questo alcuni si rendono conto che bilanciare giustizia e misericordia è fuori della loro portata.
    Un saluto,
    Roberto

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  4. Spero che non siano ragazzi come tanti, che ce ne siano pochi come loro.
    Tutti sanno che queste ragazze africane sono, con altissima probabilità, delle schiave, rapite o portate in Europa con l’inganno.
    Questa ragazza era al quarto mese di gravidanza. Al quarto mese la gravidanza è visibile, non si può non accorgersene.
    La ragazza era ancora viva e i prodi sono scappati. Forse poteva salvarsi e forse no, ma loro non potevano saperlo.
    Spero che diano loro il massimo della pena, anzi io butterei le chiavi. Non sono ragazzi, sono mostri.

    pamela

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  5. Non sono “ragazzi come tanti” ma maledetti delinquenti.
    A me comunque colpisce il fatto in sé, ben più dell’aggiunta che la ragazza fosse incinta.

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  6. “ragazzi come tanti” detto con ironia, inutile esplicare. “ragazzi come tanti” in vena di divertirsi, come appunto fanno in molti.

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  7. Consola che siamo rimasti senza parole – speriamo che piano piano ci rimanga anche certa stampa*)e anche con la tv bisogna far come dechirico, spegnere l’audio, una tv acquario con la speranza sia una nuova acqua, un altro mondo, magari quello di quel maschiach. Magari.

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  8. “A me comunque colpisce il fatto in sé, ben più dell’aggiunta che la ragazza fosse incinta.”

    Mi chiedo perché, tra tante sventurate, i due ne abbiano scelto una colpita da una doppia sventura. In quelle condizioni rimanere incinta non può che essere motivo di angoscia e disperazione ulteriore.
    Se al bambino fosse stato consentito di nascere dagli sfruttatori della ragazza, non riesco ad immaginare che scenari terribili.
    I mostri amano il dolore dei deboli e degli indifesi.

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