La ballata del tardo amore

Dulce María Loynaz

La balada del amor tardío

Amor que llegas tarde,
tráeme al menos la paz:
Amor de atardecer, ¿por qué extraviado
camino llegas a mi soledad?

Amor que me has buscado sin buscarte,
no sé qué vale más:
la palabra que vas a decirme
o la que yo no digo ya…

Amor… ¿No sientes frío? Soy la luna:
Tengo la muerte blanca y la verdad
lejana… -No me des tus rosas frescas;
soy grave para rosas. Dame el mar…

Amor que llegas tarde, no me viste
ayer cuando cantaba en el trigal…
Amor de mi silencio y mi cansancio,
hoy no me hagas llorar.

La ballata del tardo amore
Amore che vieni tardi
portami almeno la pace:
amore del tramonto, su quali vie errate
vieni nella mia solitudine?
Amore che mi hai cercato senza cercare,
non so cosa vale di più:
la parola che mi dirai
o quella che io non dirò più…

Amore…non senti il freddo? Sono la luna:
ho la morte bianca e la verità
lontana… Non mi dare le tue rose fresche,
sono troppo grave per le rose. Dammi il mare…

Amore che vieni tardi, non mi hai visto ieri
quando cantavo nel campo di grano…
Amore del mio silenzio e della mia stanchezza,
non farmi piangere oggi.

Dulce Maria Loynaz, la grande dame della poesia cubana. (1902-1997)

15 pensieri su “La ballata del tardo amore

  1. Grazie Stefanie e grazie Riccardo,
    è stupendo come la poesia riesca sempre in due parole a fare giustizia di tante cose.
    Un caro saluto,
    Roberto

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  2. si può intendere “amore che mi hai cercato senza che ti cercassi/non so cosa valga di più/se la parola che stai per dirmi/ o quella che ormai io più non dico”?
    mi colpisce molto quel “soy grave”: non “estoy”, non c’è più alcuna possibilità. molto bello quel “non mi hai visto IERI…”: che mostra come la vita sia un attimo, un battito di ciglia, come dice dante. ieri soltanto eri giovane, oggi sei malato, solo, stanco e chi sta con te di te avrà solo la malattia, la lentezza.
    credo che questi versi si possano apprezzare anche se si è molto giovani. non è vero però che l’amore non ha età: ha le sue età. quello della vecchiaia, che arriva quando si è rimasti soli da anni, è forse un pallido riflesso dell’amore. è fatto di silenzi, di mani che si stringono, di sorrisi e sguardi velati. è giusto che sia così. a me i nonni rampantissimi non sono tanto simpatici. mi piacciono le neo-coppie anziane che si aiutano con lentezza, con pazienza, facendosi compagnia, uscendo assieme, andando ad un teatro, a fare la spesa, che non si sa chi dei due sia in grado di portare le borse. ci ricordano il nostro futuro e questo è un bene prezioso, in tempi di eterno selvaggio presente.
    grazie per la bella segnalazione.

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  3. .. scrivo molti haiku in questo periodo…

    ieri questo :

    Soppravissuta
    di lotte tra me e me
    ecco il resto

    più o meno così…

    s.

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  4. se non erro mancano due sillabe tra la seconda e la terza strofa dell’haiku
    (la crasi se le mangia;-)
    comunque è un esperimento molto carino!
    ciao:-)

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  5. sarà … era soltanto un commento alla poesia… ma certo non uno carino! perché si parla di ciò che resta dopo tanto vissuto….è carino, questo?
    è un disastro!
    ma senza disastro/i, nessuna vita, nessuna scrittura!
    quindi ben vengano anche nell’anno prossimo!

    Tanto vissuto a tutti, questo è il mio augurio!

    …del resto ho dimenticato: la traduzione e la segnalazione è della mia amica susanne che sta già preparando il prossimo post nell’universo della poesia di lingua spagnola…

    danke,liebe susanne!

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  6. ti diro che questa poesia io la trovo molto dolce…semplicemente.
    non vedo disastri ma accettazione, triste forse, amara anche…
    un augurio di pace, soprattutto, come una benedizione…
    ma fa parte della vita, la luna lo sa bene.

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  7. Non leggo molta dolcezza, sento un grido sommesso che diventa un lamento, sento tutta la consapevolezza che l’età matura, forse vecchia, ha dell’amore, la possibilità negata di illudersi ancora, eppure un esile desiderio di assaporare nuovamente i gesti e le parole dell’amore, senza di questo provare la disillusione, la sofferenza, il dolore. Perchè è così che finirà anche l’ultimo amore, “il n’y a pas d’amour heureux”. Mi sembra una poesia disperata, intessuta di quella quieta disperazione di chi ha vissuto intensamente le relazioni e i sentimenti.
    Grazie a Stefanie e a Susanne
    m.

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  8. grazie per aver postato questa splendida lirica, e grazie a Lucy per il commento.
    Questo “dame el mar…” è quasi una sfida, senza stare per forza a scomodare l’Ulisse di Dante.
    E’ proprio di chi il mare lo conosce e non ne può fare a meno.
    Un buon 2010 a tutti 😀

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  9. splendida! non conoscevo questa poetessa e adesso ho voglia di approfondire la conoscenza. con il vostro permesso copio la poesia (citando il nome dell’autrice e il blog in cui l’ho trovata) nel mio blog. Buon anno, Blumy

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  10. Grazie a tutti!
    Buon anno con molto – primo o tardio – amore! Anche se non sia eterno…
    Susanne Detering

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  11. Leggo solo adesso e mi aggiungo fra gli apprezzatori di questa poesia, veramente magnifica.

    Grazie a Stefanie, grazie a Lucy per il suo bel commento, e buon anno a tutti.

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  12. Gli ultimi versi di questa stupenda poesia sono così struggenti che hanno provocato in me una fortissima commozione

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