Il tè condiviso

(Nasreddin)

Il tè condiviso

Nasreddin e un amico hanno sete, ma possono pagarsi solo un bicchiere di tè in due. “Facciamo così”, propone l’amico: “ tu bevi prima la tua metà, poi io bevo la mia e la zucchero con lo zucchero che ho in tasca.Bene”, accetta Nasreddin. “Ma a me il tè piace salato: salerò prima la mia metà”.

[ Tratto da: Storie di Nasreddin. Libreria Editrice Psiche 2004]

8 pensieri su “Il tè condiviso

  1. Mi sembra che a questa storiella sia sotteso il concetto dell’inconsistenza del’individualità, e delle nostre furbizie per affermarla comunque.
    Furbizie che hanno le gambe corte, come le bugie.
    Grazie e un saluto,
    Roberto

    Mi piace

  2. Questa risposta ricorre proprio in una delle storie di Giufà che circola in Sicilia. Ricordo che da bambino non coglievo l’intenzione, però mi destava tensione l’irreparabilità del gesto.

    Grazie, Nadia, e un caro saluto.

    Mi piace

  3. non cercherei la morale in una favoletta così. Va assorbita con semplicità, ci pensa la nostra mente a sparpagliarla di qua e di là nei suoi più riposti anfratti. Grazie Nadia, apprezzo molto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.