L’inchiesta: Religioni senza frontiere – Lo Spirito corre on line…

di Mara Macrì

Presidente Acta Populi – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo www.actapopuli.net

Uno dei principali obiettivi della teoria e della ricerca sociologica è quello di identificare le caratteristiche specifiche della società attuale ed evidenziarne i fenomeni che, con il supporto di postulati, andranno ad inserirsi nelle usuali tradizioni di studi e ricerche. Tra le molteplici osservazioni, la religione rimane uno dei fenomeni sociali più indagati…

Nessuna spiegazione della religione può essere completa se non se ne considerano gli aspetti sociologici e comunicazionali poiché non esiste contesto sociale dove questa presenza non sia più volte richiamata. In un momento storico in cui svaniscono i valori, il rapporto con la religione diventa più difficile pur rimanendo una delle più importanti strutture istituzionali che compongono il sistema sociale totale.

Ma la società non è semplicemente una struttura sociale, è un complesso di processi sociali all’interno dei quali in ogni momento i rapporti, i comportamenti, i significati e gli obiettivi della società si modificano, così come si modificano gli aspetti della religione. Tuttavia sorge il problema di come interpretare questo tipo di comportamento dal punto di vista sociologico nel contesto di una società moderna, dove i messaggi religiosi passano, come è ormai d’uso per qualsiasi tipo di messaggio, anche attraverso i canali multimediali.

Il sociologo italiano Vilfredo Pareto sostiene che la religione “trascende l’esperienza”, intendendo per esperienza quegli eventi osservabili della nostra esistenza quotidiana. Ma per tal motivo e per il suo riferirsi ad un tangibile “al di là” l’idea che la religione sia qualcosa di evanescente rispetto alle occupazioni “reali” della vita umana rimane uno dei punti oscuri del fenomeno religioso. In realtà, la storia rivela che la religione e le istituzioni religiose sono state le forme più vitali di associazione umana. Nella religione si è racchiuso tutto il mondo spirituale ed ogni più alta ispirazione dell’uomo. E’ stata baluardo della moralità, fonte dell’ordine pubblico e della pace individuale, nonché fattore di civiltà per l’umanità intera. Nel contempo è stata accusata di essere un ostacolo, fattore di ritardo per il progresso e di stimolare il fanatismo, l’ignoranza, la superstizione e l’oscurantismo.

Tuttavia, queste riflessioni non vogliono ripercorrere teoremi già ampiamente discussi bensì rappresentare la premessa di questa breve analisi, e nonostante il fenomeno religioso possa esser letto attraverso ottiche diverse resta argomento vivo e degno di attenzione da parte della disciplina sociologica; soprattutto quando si parla di “Miracoli” argomento più volte dibattuto ma meritevole di essere riscritto. E pur con tutti i limiti di una mera osservazione addentrarsi nuovamente in fatti ed eventi fenomenologici inspiegabili, se non deducibili attraverso la visione della fede, continua ad essere un tema inesplorato per la sua complessità.

La Chiesa Cattolica ha assunto nei confronti dei miracoli plausibili la posizione di non valutare l’effetto fisico di una guarigione o la fuoriuscita di lacrime di sangue da una statua raffigurante la Madonna, bensì di rilevarne le conseguenze spirituali attraverso la conversione e la preghiera dei fedeli. E malgrado la gerarchia ecclesiastica possa accettare o meno determinate manifestazioni connotandole positivamente o negativamente, il rapporto tra Dio e l’uomo rimane un fatto privato che può sfociare nell’estasi definita come suprema ricongiunzione con l’Onnipotente. Non è una novità che la Chiesa prenda delle posizioni di totale diffidenza come fece in passato con Natuzza Evolo ed altri carismatici, per i quali si verificarono rifiuti netti da parte del Clero.

Malgrado questo atteggiamento, l’espandersi dei fedeli intorno a tali figure è rimasto forte e inarrestabile…

I cattolici credenti fanno riferimento al miracolo associandolo spesso ad apparizioni in luoghi che sono stati terra di fatti straordinari, come Fatima, Lourdes, Medjugorje; insieme ai molteplici santuari divenuti meta di milioni di pellegrini, che si recano nei posti santi con la speranza di ottenere grazie e guarigioni miracolose.

Attualmente, invece, non sembra necessario andare così lontano per vedere i miracoli nell’ordinario, basta collegarsi ad internet, da casa, e scoprire in rete messaggi messianici incoraggianti o apocalittici, molto dipende dal sito che s’incontra. Dilagano ormai gli spazi virtuali religiosi e chiunque voglia avvicinarsi a tali realtà non ha che l’imbarazzo della scelta. Così insieme ai luoghi sacri riconosciuti dalla Chiesa ne nascono dei nuovi “in rete”, una sorta di “altra chiesa” che la Chiesa non conosce o disconosce… Perciò di sovente accade di scoprire storie inverosimili, a volte discutibili, in special modo quando vengono descritte nei dettagli e “sbattute” in internet con lo scopo di stupire. Al punto che taluni casi possono divenire oggetto d’indagine da parte delle cattedre aduse allo studio di fenomeni “altri”. Come nella storia di Marisa Rossi che dice di parlare con la Vergine Maria e con Gesù…

Negli ultimi tempi in molti parlano con la Madonna e con Gesù, ma nell’esperienza di questa donna si aggiunge una particolarità. Apparizioni di fenomeni che avvengono sotto gli occhi increduli di centinaia di persone, che assistono sbigottite alla visione di ostie consacrate che fluttuano nell’aria. Ostie molto spesso macchiate del Sangue Sacro di Gesù Cristo, così sostengono monsignor Gatti e Marisa che in estasi afferma di ricevere messaggi dall’alto dal quale piovono le particole insanguinate. Il monsignore si ritrova a constatare la veridicità dei fatti misteriosi – così dice – e ad informarne le autorità ecclesiastiche che, pur prendendo atto di queste realtà, non ne riconoscono l’origine divina, anzi scomunicano il “monsignore” che proclama con maggior fermezza di essere stato investito da Dio stesso del ruolo di “Vescovo del mondo”…

La tecnologia è sempre stata una valida alleata del fenomeno religioso iniziando il suo percorso divulgativo con i movimenti New Age che fin dalla metà degli anni sessanta (internet nasce da un progetto del Ministero della Difesa degli Stati Uniti in quell’epoca) ne hanno compreso le potenzialità utilizzandola come valido supporto per la diffusione delle proprie convinzioni e, forse, con l’intenzione di creare almeno virtualmente quel “mondo nuovo” punto centrale del pensiero New Age. Oggi il fenomeno che coinvolge il mondo in rete risulta essere molto più articolato e meritevole di essere osservato, specialmente quando trova spazio in Paesi come l’Italia dove la tradizione religiosa ha radici storiche profonde, ed una matrice conservatrice della trasmissione autentica della religione cattolica. E’ per questo che appare sorprendente che messaggi profetici d’amore di Gesù e della Vergine Maria, possano essere divulgati tramite internet da laici che fungono da ricetrasmittenti, e non in chiesa con una lettura del Vangelo tradotta dal proprio parroco durante una funzione domenicale.

4 pensieri su “L’inchiesta: Religioni senza frontiere – Lo Spirito corre on line…

  1. che la gente sia attratta da sedicenti visionari, da cosiddetti fatti miracolosi, che preferisca vedere la madonna piangere piuttosto che confrontarsi con una fede adulta e scevra da orpelli più vicini alla superstizione che al messaggio evangelico è un fatto antecedente alla rete che in quanto strumento di comunicazione non ha altra colpa se non quella di essere alla portata di molti (non ancora di tutti) e indifesa quanto all’uso che i molti decidono di farne

    quanto a farsi tradurre la Parola dal proprio parroco, fabrizio mi perdonerà ma credo conosca la situazione a dir poco disastrosa dei moltissimi preti (non tutti ma davvero ancora molti) che quando non hanno strumenti biblici aggiornati li combattono apertamente come suggestioni, o ipotesi non avvalorate, continuando a spacciare vecchiume pietistico caro alle vecchiette e a perdere fedeli che, smarriti, non sanno davvero a quale santo votarsi.

    ben venga allora la rete se mette in circolo la possibilità di divulgare con parole nuove la Parola di Dio, certo sempre nella consapevolezza che chi cercherà il miracoletto e la statua piangente, chi si accontenterà delle promesse new age (eresia vicina allo gnosticismo dunque vecchia quanto la chiesa) di sicuro la troverà.

    Che cercate? (Gv., 1, 38) è la domanda che ci dovremmo fare in ogni circostanza, anche quando accendiamo il pc.

    f&r

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  2. Quando emergono fenomeni sociali che si conformano agli strumenti mediatici che abbiamo a disposizione, con i loro meriti o demeriti, è sempre importante dal punto di vista scientifico fare un tentativo per scoprire le intenzioni che li sollecitano. E più che porsi la domanda “cosa cerco?” sarebbe opportuno chiedersi “perché cerco…?” “qual è la mia necessità?” “cosa mi manca?” “quale spirito mi induce a cercare questo, piuttosto che altro?”. In tal caso potremmo, forse, scoprire se la nostra intenzione è “veramente” quella di cercare Dio con ogni modalità, oppure siamo alla ricerca vana di qualche strano surrogato che possa momentaneamente farci sentire meglio.
    Ti ringrazio del commento.
    Mara Macrì

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  3. cosa cercate? è una domanda che va al cuore del problema, più del perché.
    il perché è facile da capire: psicologicamente e spiritualmente si sa che l’uomo è un essere desiderante,abitato da sogni e bisogni di ogni tipo. il punto è con cosa placare quel vuoto che ci abita e ci spaventa. le risposte sono le più varie, dal cibo alle cose al lavoro all’illusione dell’eterna bellezza fino allo spiritulaismo che non è spiritualità.
    Agostino diceva che il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Dio… Gesù va dritto al problema con la sua domanda: cosa cercate? risposta: Signore dove stai?
    ecco chi cerca deve avere chiaro cosa cerca per non perdersi nei rivoli del nulla che lo circondano, e anche quando si risponde che sta cercando Dio deve fare attenzione che non sia un Dio senza D.

    grazie a lei per la risposta

    f&r

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  4. Sono d’accordo con lei, ma molto spesso l’uomo non sa cosa cercare, e la domanda “perché” cercare… dovremmo porcela quando abbiamo Dio a portata di mano e non sappiamo vederlo, quindi cerchiamo altrove. Agostino dice:” Finalmente Signore che sei Dio e non carne e sangue, se anche l’uomo non ha potuto vedere tutto, forse che al tuo Spirito buono che mi condurrà sulla via diritta potè restare nascosto qualcosa di ciò che tu intendevi rivelare in quelle parole ai lettori futuri,anche se colui per bocca del quale esse sono state pronunciate aveva in mente una sola delle molte interpretazioni? Se le cose stanno così, sia pure il senso da lui voluto il più nobile: a noi Signore, rivela in quelle parole quel senso, o qualsiasi altro che Tu vuoi, purché vero…ma nutrici Tu: non ci inganni l’errore.” (Le confessioni, pag 304 – ed. Paoline)

    La ringrazio

    Mara Macrì

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