Anche Carver ha scritto poesie – Daniele Gennaro

di Franz Krauspenhaar

Una raccolta comprendente 50 poesie abbastanza brevi, divise in sei sezioni. L’autore, Daniele Gennaro, classe 59, è uno psichiatra di quel Piemonte alessandrino che guarda a media distanza le selve e i mari della Liguria. Genova fa ben sentire la sua influenza, così che possiamo parlare di una terra lieve e mesticata. Gennaro scrive con la sua penna affilata versi veloci e fortemente impressionistici, poco attenti alla sonorità. E’ un rifarsi, il suo, a una poesia prosastica che appunto canta poco e solo per avventura, e che secerne immagini spesso impreviste accostando parole desuete con altre a noi molto vicine nel tempo; e anche, spesso usando verbi inventati traendoli da certi sostantivi. Il titolo richiama alla poesia in forma di prosa (o viceversa) del grande scrittore di racconti americano e forse è la cosa meno riuscita di questo buon esordio. Apre le danze una bella prefazione di Elio Grasso.

Vicini

Mi sono infilato nottetempo
nella casa accanto.
Ho svegliato i vicini
abbiamo bevuto assieme un bicchiere.
Mi hanno raccontato la loro vita
che sfiatava fumo.
Abbiamo visto foto
raccolto immagini
abbiamo riso
stabilito regole di buon vicinato.
Allegro sono tornato assonnato
al mio letto
mia moglie dormiva spenta nel buio
ho riempito i miei occhi di sole
e raggiunto la sesta dimensione barocca
del soffio fatale
che rende le cose assemblaggio di musica,
odori
e coltivata speranza.

Life

Ho letto di Chatwin oggi, come amava viaggiare,
come non sapeva di poter morire, giovane.
Ho l’età in cui Chatwin morì,
ho quasi l’età in cui mio padre morì.
Voglio muovere i miei occhi,
voglio dipanare trecce di folgori,
voglio riparare porte divelte dal niente
che ride.
Voglio incontrare il bersaglio perfetto,
e, ancora, mirare, sparare e cadere
se la mira non viene.
Voglio tenere la mano di mio figlio
per mano alla mia.
Voglio tornare alla casa di quando
cadevo bambino dalla scala del mondo.
Voglio rincorrere il mio cane e spiarne
le mosse e capire il movimento del cuore
che palpita.
Voglio abolire parentesi, virgole, maiuscole
e regole.
Voglio sparare a quel bersaglio ancora,
voglio la vita che muove altra vita.
Voglio la testa, qui sul piatto,
di chi, avido,
toglie vita
alla v

Genova

Intanto stai stirando
un vestito leggero a fiori
fuori canta il sole di un
esterno cortile ombroso
ritagli barchette e aereoplanini
mentre docile imprimi passi
tovaglie a quadretti lise ai bordi
ospitano tazze e pezzetti di carta
scontrini e biglietti scaduti del tram
così lasci un ricordo del tuo nuvolato ieri.
Allineo scodinzolii di primavere e cinquantamila lire.
Quando a Genova sfollavano i vicoli tristi gabbiani grigi
sudati ritiravano i passi alla Panteca Volante dove per la prima volta
ho amato ubriaco il tuo timido non eludere il mio più puro, teso e profondo
chiederti in prestito al mondo.

Svitol

Oggi non ci sono per nessuno
nemmeno per la palestra attrezzata
dei miei più sordidi vizi.
Arrembo coste mai viste
desideri urbani e pedoni distratti
attraversano la tua bellezza
e ingombrano, con i loro piedi,
enormi barili di nebbia
posa la penna e fai tesoro di ciò
che ti dico adesso:
“Temi di più il non esserci o
l’elegante dubbio della vita?”

[Anche Carver ha scritto poesie – di Daniele Gennaro – Lietocolle pag.77 euro 13,00. Prefazione di Elio Grasso.]

11 pensieri su “Anche Carver ha scritto poesie – Daniele Gennaro

  1. Oggi non ci sono per nessuno
    nemmeno per la palestra attrezzata
    dei miei più sordidi vizi.

    Oggi non ci sono per nessuno
    Rubo sguardi di un altro
    lascio il ferro imprimere orli bruciacchiati su bluse a fiori
    al ritmo di città lunatiche
    che tendono panni al sole

    Un grazie a Daniele Gennaro per i suoi versi e a Franz, che li ha proposti qui

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  2. Solo ora mi accorgo di un refuso nell’ultimo verso della poesia Life: vita invece di v ( come era comprensibile del resto).

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  3. Ah, la Panteca Volante. Dietro la farmacia Pescetto, sopra la galleria dell’ascensore di Principe. Me la ricordo bene. Storie dei primissimi anni ottanta. Natura e cultura.

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  4. belle belle belle. complimenti al signor Gennaro e grazie al signor Franz. E dunque ora spero che Lietocolle mi possa deliverare nel Regno Unito, che ho fame di modelli si, e che siano vivi,
    i miei saluti
    enza

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  5. LietoColle penso che possa deliverare senz’altro in Inghilterra. Grazie per l’apprezzamento.
    Daniele

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  6. Testi fluidi che sono solo di una apparente semplicità, anche nell’uso delle parole; quando, si sa, l’apparente semplicità è il frutto di un lungo lavoro, di un lungo cammino.
    Complimenti a Gennaro, che non conoscevo, e ai suoi testi che, proprio come il Carver del titolo, sa cogliere le lievi sfumature della vita per farci riflettere su di essa.
    Ammirato. Fabio Franzin

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  7. Grazie Fabio molto felice dell’apprezzamento, quello che descrivi è molto vicino a quello che desidero ottenere dalla poesia ed in generale dalla scrittura.
    Ciao,
    Daniele

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