La vita Random e il cuore che non si apre.

Viviamo oramai tutti (o quasi) vite random: le cose non ci accadono perché le scegliamo, ma perché ci capitano addosso. Mentre facciamo una cosa, ce ne capita un’altra.

Sì, siamo impegnati a scrivere quella che sarebbe una calorosa mail a un nostro caro amico lontano, ma nel frattempo squilla il cellulare e c’è una telefonata che non possiamo mandare indietro; lampeggia un flash sul computer e il download della canzone che amiamo da I-Tunes è terminato, dobbiamo ricordarci di accendere la tv per sapere che tempo farà domani; ma nel frattempo un sms ci ricorda che non abbiamo rinnovato l’assicurazione e passiamo mezz’ora al call-center in cerca di un operatore che ci ascolti.

‘Troppe informazioni mi rendono pazzo’, cantava un celebre ritornello di Sting e soci.

Più che pazzi, poi – nel senso comunque di dissociati – sembrerebbe che la frammentazione inarrestabile delle vite porti ad un senso di infelicità latente. Se faccio mille cose, ma nessuna di queste mettendoci dentro TUTTO me stesso, come farò ad essere felice?

Non è che la ‘vita liquida’ scivola via dalle dita senza lasciarci nulla di solido in mano?

Eppure, quando ci succede qualcosa di inaspettato e brutale – un lutto, una perdita di lavoro, la fine di un rapporto – improvvisamente ci rendiamo conto che così non va, non può andare.

Ci ricordiamo che la nostra vita è (sarebbe) ancorata a un Centro. Il nostro Centro ha un suono solenne, come il sax di Jan Garbarek che svaria sulle voci del coro dell’Hilliard Ensemble. Il nostro Centro è come il galleggiante di una lenza. Le acque turbinose lo sbattono di qua e di là, ma non appena le onde si placano, il galleggiante si riposiziona nella sua posizione naturale. In quello che è e che dovrebbe essere il Centro.
La vita random può anche andare bene. Ma sarà difficile, in una vita random, ascoltare un giorno il sussurro del Centro che palpita in ognuno di noi.

Fabrizio Falconi

3 pensieri su “La vita Random e il cuore che non si apre.

  1. Mah!
    Io i dischi li compro.
    Che diavolo me ne faccio di un mp3?
    E dell’i-Pod?
    E poi: la televisione, ma che è? Meglio un bel dvd e me lo scelgo io il palinsesto.

    E poi… non si puo’ dire in un blog… altrimenti va a finire che tentate di mettermi i bip come con Aldo Busi sull’Isola dei Famosi. 😉

    Ognuno ha la vita che si sceglie di schiaffarsi in vena. Tutto qui.

    Ed anche per oggi mi son ricordato di passare a lasciare il mio segno su LPELS. 😉

    "Mi piace"

  2. molto bello questo scritto, breve ma che scava qualcosa. Intanto Garbarek è dei miei preferiti, e poi, questa attenzione al centro mi piace molto; aggiungerei solo che la vita random non impedisce necessariamente di stare attenti al centro, purché non ci sommergano completamente le acque di una continua inondazione. In altre parole, c’è, mi pare di intravedere, un modo per cogliere le parti positive di una vita random.

    "Mi piace"

  3. un benessere apparente decreta il nostro adeguamento ad uno stile di vita inautentico: pagheremo tutto, prima o poi. in compenso, il non sottostare alla casualità della vita (se non nel senso profondo, esistenzialista) comporta dei malesseri, dei disadattamenti, delle solitudini a volte insopportabili. il senso di essere degli alieni, di non capire il linguaggio di chi ti sta attorno. vivere pensare sentire con – possibilmente – intenzione e coinvolgimento si paga prima, a volte con la salute stessa. riportare le cose al centro, all’essenza, è una fatica ciclopica. vedere il senso di una fatica siffatta è ancora più laborioso. nella marea nera degli oggetti, è difficilissimo conservare la rotta, gravoso conservarsi soggetti. può venir voglia di mollare.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.