Jean Claude Izzo in tour

Martedì 20 aprile 2010 alle ore 18:00 presso il Centre Culturel Saint Louis de France, Largo Toniolo 20-22 (zona Pantheon), presentazione del libro Jean Claude Izzo. Storia di un marsigliese di Stefania Nardini.

Intervengono, con l’autrice, Paride Leporace, Sandra Petrignani, Paolo Ruffini e Piero Sansonetti.

Di seguito le prossime presentazioni (controlla sul sito gli aggiornamenti)

BOLOGNA, 23 aprile, Libreria Irnerio, con Luigi Bernardi e Giampiero Rigosi
MILANO, 7 maggio, FNAC, con Luca Crovi e Sebastien Izzo
GENOVA, 8 maggio, Libreria Books in the Casba, con Bruno Morchio
VENTIMIGLIA, 9 maggio, Fiera piccola e media editoria, con Marino Magliani
TORINO, 16 maggio, spazio IBS, con Gianmaria Testa, Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Luigi Bernardi, Sergio Pent
PERUGIA, 27 maggio, Università per Stranieri, in collaborazione con Stilos, con Seia Montanelli

* * *

Il libro
La storia di Jean-Claude Izzo, lo scrittore marsigliese autore della trilogia che ha come protagonista Fabio Montale (Casino totale, Chourmo, Solea), e dei romanzi Marinai Perduti e Il sole dei morenti. Cinque libri che hanno conquistato migliaia di lettori in Francia e in molti paesi europei. Solo cinque libri perché Jean-Claude Izzo a 55 anni se ne è andato (quest’anno cade il decennale della sua scomparsa), lasciando un segno, non solo nella città a lui cara, Marsiglia, ma in tutti coloro che nei suoi testi hanno ritrovato sensazioni, emozioni, verità. Un omaggio allo scrittore, all’uomo, al giornalista, che è stato ciò che scriveva. Senza mai rinnegare la sua storia di marsigliese.
Il libro contiene alcune poesie di Izzo tradotte per la prima volta in Italia e alcuni brevi testi in prima pubblicazione mondiale.

L’autrice

Stefania Nardini, giornalista e scrittrice, è romana innamorata delle due città dove ha trascorso parte della sua vita: Napoli e Marsiglia. Vive tra l’Umbria e la Francia. È autrice di Roma nascosta (Newton Compton, 1984), del romanzo Matrioska, storia di una cameriera clandestina che insegnava letteratura (Pironti, 2001). Nel 2009, sempre con Pironti, ha pubblicato Gli scheletri di via Duomo, noir ambientato nella Napoli anni ’70. Alcuni suoi racconti compaiono su internet e su riviste letterarie e antologie. Cura la pagina “Scritture & Pensieri” per il quotidiano dell’Italia centrale “Il Corriere Nazionale“.

Qualche giudizio

…Jean Claude Izzo, la vita e l’opera di uno dei personaggi più inquieti della narrativa europea di fine ‘900, scritto con amorevole profondità da Stefania Nardini.
Mirella Appiotti, Tuttolibri 27 febbraio 2010

…è bellissimo ha il suono, lo stile e il pathos dei romanzi di Izzo.
Luca Crovi, aprile 2010

Brava Stefania Nardini che ci fai capire cosa significa essere un vero scrittore. Izzo e Marsiglia: un binomio indissolubile che l’autrice comprende fino in fondo, perché si nota con chiarezza che anche tra lei e la città francese è nato un legame indissolubile.
Gordiano Lupi, aprile 2010 su Letteratitudine.,

4 pensieri su “Jean Claude Izzo in tour

  1. Un testo importante e prezioso, anche perché tiene viva l’attenzione verso un autore non di massa, un autore “forte” che fortunatamente vive nonostante i meccanismi dell’editoria puramente commerciale. Io ci sarò il 23 –

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  2. Un libro equilibratissimo anche nelle dosi, oltre bello, sono d’accordo Franz, che non ci getta subito addosso il piatto principale, ma Izzo esce naturalmente, attraverso il racconto che è un po’ quello di un volatile, un gabbiano su marsiglia, pronto a scoprirne, come nessun altro occhio, luci scolpite e ombre.
    Izzo, dicevo, nasce piano piano, dalla vita di suo padre Gennaro che un giorno da ragazzino impaurito e affamato arriva a Marsiglia. Izzo, J.C., nel libro, come giustamente ha fatto Stefania Nardini, non è l’icona, che ce ne facevamo noi di un libro che iniziasse dicendoci che Izzo è il re del polar ecc? Ma qui è un uomo, un perdedor, direbbe Bolaño, un irregolare, un borderline, uno che corre noi al nostro fianco.
    Grazie, di questo libro che non è dunque – solo – per i cultori
    di Izzo, ma per tutti.

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  3. Ragazzi grazie di cuore. Spero di incontrarvi presto.
    Grazie Giorgio.
    E poi un uomo, una donna, sono persone al di là delle apparenze. Con la loro vita, le loro storie. Izzo è stato tanto con le sue contraddizioni, le sue fragilità, la sua passione. Era ciò che scriveva.
    Ciao
    stef

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