La vertigine della libertà

Non finisce di stupirci, Caravaggio. Questo Amore, a detta di qualcuno, sarebbe il suo amante, Cecco o Checco Boneri, il garzone discepolo che, secondo una consuetudine dei tempi, viveva col maestro. Lo dimostrerebbero l’ostentata nudità, la posa a gambe larghe, la provocazione eloquente che la tela comunica al lettore. C’è chi afferma il contrario, ricordando che la stessa posa, nell’amato Buonarroti, significava vittoria e trionfo, se non risurrezione. L’amore è sempre ambivalente, reca le tracce di una struttura tripartita – eros, philia, agape – corrispondente al microcosmo umano – corpo, anima e spirito – sempre sulla soglia di un abisso, esposto come pelle nuda alla vertigine della libertà, alla scelta che può farne la meraviglia del creato, il cuore dell’evoluzione universale, o il baratro della depravazione senza ritorno, torpore senza più risveglio.

13 pensieri su “La vertigine della libertà

  1. le cose che rilevi mi sembrano confermate dall’andamento delle linee di costruzione del dipinto. intanto ci sono intersezioni: la freccia incrocia, quasi con un angolo ortogonale,il piano obliquo su cui Amore è appoggiato (un sotto pieno e materiale in contrasto con una profondità che sembra vuoto della parte superiore alle spalle di Amore). Il punto di tangenza è sull’organo genitale.
    su quello stesso organo si realizza il chiasmo risultante
    da due linee, una che riutilizza la freccia, prolungandosi nella coscia sinistra, l’altra verticale che divide in due la tela che va dal capo al piede destro.
    chiasmo come clessidra, come inversione del dentro e del fuori. organi genitali come luogo della materializzazione dello spirito e spiritualizzazione del materiale.
    il perfetto stare del materiale nello spirituale e dello spirituale nel materiale è, a mio avviso, visibile nell’alla che inscrive perfettamente il braccio, la leva della gru con la quale operiamo nel mondo.

    Mi piace

  2. eros, philia, agape

    ho letto un’infinità di libri in cui si parla di integrazione dei tre livelli, dubito che la creda possibile qualcun altro oltre i libri in questione… e forse il caravaggio che ha dato una prova di così sfrontata purezza.

    un abbraccio, fabry

    f&r

    Mi piace

  3. amor vincit omnia.
    Questo il titolo dell’opera e che sia stato Caravaggio a darglielo o gli sia stato dato in seguito poco cambia. E’ una delle opere del periodo in cui l’autore voleva far risaltare l’arte in tutta la sua maestosità, voleva affermare la supremazia dell’arte, in particolare di quella pittorica, su ogni cosa poi c’è un periodo di riflessione e l’animo cambia, preferisce toni più pacati limitandosi all’essenziale. Questo allora è il quadro che più di tutti rappresenta questa sua profonda convinzione: amore trionfante.
    Amore nella sua tripartizione di eros, filia, agape.
    Lo sguardo malizioso e ammiccante, l’amore comune per l’arte (di autore e modello) e il posare per il pittore affinchè lo stesso realizzi ciò che il suo cuore desidera.
    Agape non è solo ciò che racchiude gli altri tre ma è appunto vertigine di libertà, agape è possibile solo se il bene dell’altro trionfa sul nostro, se si lascia l’altro libero di amare, se non è possesso, egoismo puro, erotismo depravato. L’amore vero è ben descritto da san Paolo e allora non si vergogna di nudità perché la nudità è pura finchè l’uomo/donna non la viola e la volge al soddisfacimento del solo ed unico piacere.
    Non è un post facile da commentare senza scadere nella retorica, senza passare dall’idea romantica dell’amore a quella cinica di chi non lo conosce o ne è rimasto deluso, non è facile pensarlo rapportato alla nostra vita quotidiana e senza scatenare dibattiti e polemiche su cosa sia amore e se esiste, inteso nel senso di agape. Non è facile, e così come Caravaggio stupisce sempre per arte pittorica e vita privata così tu stupisci per capacità di introspezione e per il saper cogliere quel che a prima vista non appare.

    Mi piace

  4. Don Fabrizio, immagino che questa sua capacita’ di profonda introspezione – messa in luce dall’analisi dei quadri – sia una sua qualita’ innata fin dall’infanzia. Mi tolga una curiosita’: e’ figlio unico, timido, o ha fratelli di eta’ molto distante dalla sua?

    Mi piace

  5. Questo Eros con la faccia sardonica del ragazzo di vita, le ali che sembrano tarlate, recuperate dalla monnezza di un tassodermista e appiccicate sulla schiena con lo spago. A gambe larghe, inverecondo, con il sesso in bella mostra.
    Quest’Amore così puro, vero, creaturale.

    Mi piace

  6. grazie di cuore, amici.
    Sono appena tornato dal pellegrinaggio a Manoppello (mi scuso quindi per il ritardo e tutto il resto), dove ho cercato di spiegare che il santo volto dobbiamo cercarlo nei poveri.
    pensavo che mi avrebbero linciato e invece ho saputo che il prete che ha celebrato dopo di me mi ha copiato.
    caro amico anonimo, sono il secondo di sei figli, nati a scaletta: un saliscendi da paura, come la mia vita.

    Mi piace

  7. La capacità di profonda introspezione, dunque, non nasce dalla solitudine di un figlio unico oppure d’età molto inferiore a quella dei fratelli. E’ una dote innata che tuttavia trae giovamento proprio dalla solitudine, che favorisce la meditazione e quindi l’introspezione. “Solo e pensoso i più deserti campi / vo misurando a passi tardi e lenti…” ha scritto, infatti, il mio amato Francesco Petrarca maestro d’introspezione.
    Grazie, don Fabrizio, per la sua rara capacità di “entrare” nei dipinti di Caravaggio.
    Giorgina Busca Gernetti

    Mi piace

  8. Bentornato nel blog e grazie per il link al volto santo. Secondo lei, come mai non e’ reclamizzato dalla Chiesa come lo e’ la Sindone (attualmente messa di nuovo in dubbio)?
    Non vorrei rattristarla, ma molti fedeli in genere annuiscono alle omelie pero’ poi cosa fanno se all’uscita della messa trovano un mendicante?
    Secondogenito di sei nati a scaletta: poco spazio vitale e molta introspezione, per fortuna con risultati (quindi non sterili BIP mentali 😉

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.