Anitya Hotel

I luoghi d’accoglienza emanano sempre un forte senso di non appartenenza, di gradevole insignificanza estetica, comodità fisica precaria; si è soli, in un luogo che si è pronti a lasciare senza rimpianti, ma dove pure è piacevole stare. Senza quell’attaccamento spasmodico che invece ci consuma a casa nostra. E che ci fa soffrire. Anche gioire, ma sempre con un filo sottile di paura celata.
Dovremmo vivere come in un Hotel, con cura e semplicità dell’esserci, pronti al distacco. Pienamente presenti. Tentare almeno.

8 pensieri su “Anitya Hotel

  1. a quanti luoghi così mi sono affezionato.
    quante volte dopo esserci entrato, non me ne volevo andare.
    quante volte ho incontrato in posti così la donna che amo,
    e che non avrei potuto incontrare altrove.
    luoghi precari della necessità.
    luoghi necessari della precarietà

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  2. Chiedo scusa ma non ho ben chiaro cosa si intenda qui per luoghi di accoglienza (hotel, pensioni, centri per immigrati ?) il commento di Alfonso mi ha portato fuori strada (sembra quasi alludere ad alberghi ad ore) Comunque e’ vero che bisognerebbe avere senza possedere, per essere liberi di andare e lasciare tutto all’improvviso, senza rimpianti.
    Cittadini del mondo, in viaggio su questa terra verso la meta ultima. Da tempo ci provo. Ultimamente lo sto attuando.

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  3. no. non mi riferivo a quegli alberghi e a certi motel.
    i miei erano alberghi alberghi. alberghi per bene.
    luoghi di passaggio, provvisori. luoghi provvisari
    in cui mi sono sentito eterno, incontrando la persona
    che amo (non una), per pochi giorni all’anno

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  4. Alfonso, scusami: hai un amore a distanza e deve essere un grande amore se sopravvive alla lontananza che fa dimenticare chi non si ama (hai presente la canzone di Modugno?)
    Vi auguro una buona vita!

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  5. Beh, direi di si’, fino al momento del ricongiungimento. Ma ci sara’ mai? O non lo volete/potete proprio?
    Buon finale di domenica (stavolta cito Venditti 😉

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  6. siamo nel tema:
    è ancora possibile scrivere un romanzo?
    al momento la scrittura prosegue.
    non sappiamo come sarà la fine.
    l’autrice ha però una bozza, una proposta di finale

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  7. Confido per voi nel lieto fine, Alfonso, anche se altrove han scritto che ricorrendo ad un happy ending l’autore del romanzo se ne lava le mani: la realta’ e’ cruda/crudele.

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