OCCHIO A QUELLO CHE MANGI!

L’Inchiesta
Manipolazione Genetica

Di Mara Macrì
Presidente ACTA POPULI – Istituto di Comunicazione Ricerca e Giornalismo – http://www.actapopuli.net

L’argomento della Manipolazione Genetica è stato ed è uno dei temi più dibattuti e richiamati dai media. Quelle che all’inizio sembravano svolte storiche per il paradigma scientifico, si sono rivelate veri e propri “casi” da prima pagina. La “Pecora Dolly” si è trasformata in una protagonista senza precedenti ed il processo di clonazione è stato prospettato in chiave salvifica da molti scienziati.

Gli uomini tentando d’imitare la natura – con i suoi parti gemellari e trigemellari – l’ha superata con l’inseminazione artificiale moltiplicando i numeri, e i dati registrano le otto nascite in un solo parto. Siamo nel mondo umano, naturalmente, non in quello animale…

Ma cosa accade realmente nei laboratori d’ingegneria genetica? Dove vanno a finire i “tester” di laboratorio? Come si è scoperto che alcuni organi del maiale sono compatibili con quelli dell’uomo? In quale misura la manipolazione genetica può essere eticamente usata? Sappiamo davvero cosa mangiamo e che cosa succede nei grandi allevamenti che producono carni a livello industriale? Oppure, quanto può crescere una zucca, un pomodoro o una melanzana con i nuovi ritrovati chimici? Cosa mangia l’uomo più alto del mondo? O il più grasso? Il più intelligente? Quanto può crescere un ortaggio o un frutto? Interrogativi che rasentano il grottesco e di cui l’ingegneria genetica si nutre per vincere il guinness dei primati.

Quale filo sottile separa, dunque, l’etico dal dubbio etico? Troppe sono le domande e poche le risposte.

Questo è l’epico dibattito affrontato anche via internet dove spesso circolano quesiti di vario genere, associati a notizie che potrebbero soltanto attirare l’attenzione, così come screditare aziende produttrici tramite una concorrenza sleale…

Come quelle che seguono, per esempio, arrivate direttamente sul mio tavolo di redazione.

Prima notizia

“Secondo le fonti autorizzate di una famosa Università Statale Americana – sostiene il comunicato –  la carne che utilizza…per i suoi hamburghers proviene da autentici “involucri” informi e immobili, senza gambe corna e pelo, alimentati per mezzo di tubi collegati direttamente a quello che potrebbe essere l’intestino, non hanno ossa e la cartilagine tende a non svilupparsi. Chi  li ha visti assicura che sono molto sgradevoli, la loro testa è grande come una pallina da tennis, non hanno occhi e ciò che rimane della testa sembra essere una bocca. Vivono in pseudo-stalle attraverso un processo di dubbio etico e la manipolazione genetica della quale sono il risultato, li rende  orripilanti cose inanimate dall’apparenza gelatinosa.

Risulta che il governo tentò di far ritirare dal commercio tutto ciò che veniva annunciato come carne di RES della quale gli hamburghers erano fatti, ma che la…abbia risposto che in latino RES significa COSA e che quindi potevano tranquillamente dire che la carne utilizzata era di RES. In seguito fu messo tutto a tacere visto il grande potere economico che esiste dietro questa multinazionale.

In realtà, sembra che non esista nessun annuncio dove si dichiari che la carne che utilizza la…sia di bovino. Ma il peggio di tutto questo non è che la…utilizzi la manipolazione genetica per produrre maggior quantità di “carni” bensì le conseguenze che portano come effetti collaterali. Si dice che la sostanza che viene utilizzata per  “allevare” la COSA produca con il tempo danni irreversibili  alla salute. I primi effetti si presentano il giorno successivo all’aver mangiato gli hamburghers, i cui sintomi somigliano a quelli di una normale indigestione, è solo con il tempo che i danni si manifestano creando sintomi simili a quelli dell’AIDS. Comunque pare che non ci sia un gran numero di persone affette da questa “malattia”, anche se gruppi di scienziati, in luoghi come il Canada, l’Australia e gli stessi Stati Uniti associno il consumo degli hamburghers con la sindrome di Alzheimer.

Tutto ciò è davvero sgradevole – affermano gli americani – non permettiamo che ci vendano quello che non è. Se noi facessimo pressione potremmo ottenere che la… utilizzi carne bovina e non carne di “cosa”!

Seconda notizia

La seconda notizia è altrettanto particolare e riguarda l’altra faccia della…un marchio che ha rappresentato per tanti anni la tradizione nelle famiglie americane, che religiosamente si raccolgono intorno al famoso pollo fritto. Emerge infatti l’esistenza di hamburghers di pollo geneticamente manipolato…

Da uno studio realizzato dall’Università del New Hampshire sono emersi altri casi spiacevoli e come primo punto è stato valutato che la… si è trasformata in KFC. La ragione di questo è da attribuire al fatto che non si possa usare la parola “chicken” “pollo” dato che la KFC non usa pollo reale. Attualmente stanno usando organismi viventi geneticamente manipolati. Quelli che loro chiamano “polli” verrebbero mantenuti in vita attraverso dei tubi inseriti nel loro corpo per pompare sangue e nutrimento. Non hanno becco né piume né zampe e la loro struttura è così modificata per ottenere più carne senza scarto, riducendohttps://lapoesiaelospirito.wordpress.com/wp-admin/post.php?post=39848&action=edit&message=9 così i costi di produzione.

A quanto si dice, il governo ha suggerito alla KFC di cambiare tutti i suoi menù e sostituire la parola “pollo” e di far capire la differenza che c’è tra l’uno e l’altro.”

Comunicati del genere circolano tranquillamente ed è sufficiente collegarsi ai numerosi siti che trattano la manipolazione genetica per rendersene conto. A volte sono vere leggende metropolitane e fanno sorridere, altre volte ti soffermi e sorgono potenti i dubbi, l’unico modo per dissolvere le nebbie è quello di approfondire e contattare direttamente coloro che lavorano nei laboratori e fanno della ricerca scientifica un culto. Ma in tal caso puoi scoprire cose ancor più raccapriccianti. Come quelle che riguardano i grandi allevamenti industriali sparsi nel mondo dove, sembra, che agli animali (bovini) vengano tagliate le zampe, le corna, bendati gli occhi e fatti crescere in modo che la massa ossea si riduca per essere infilati “vivi” dentro a dei macchinari dai quali escono a quarti e ancora “vivi”. Stesso trattamento con i polli.

L’essere umano non finirà mai di stupire finché alimenta il lupo affamato di violenza che alberga nella sua anima.

8 pensieri su “OCCHIO A QUELLO CHE MANGI!

  1. a quanto pare i campi di sterminio,la vivisezione,le torture inflitte magistralmente,la pena di morte,la guerra contemporanea,la chimica batteriologica studiata come forma di assalto, e altre cose ancora di cui si fregia la storia umana sono davvero inelencabili ma, a quanto pare,servono da battistrada per le future, esecrabili quanto le prime, abominevoli nefandezze di cui tutti devono subire il contrappasso,visto che nessuno si solleva in questo attuale inferno che ingloba tutti i gironi. Mi domando come non si possa capire che ciò che ricade su un gruppo è come capitasse a tutta la comunità,umana e non, e che le scelte tecnologiche e scientifiche di questo tipo non salvano dal precipizio.Soldi,interessi,capitali e sterminio, da tutti i lati, perché l’intervento coinvolge l’intero ecosistema a vantaggio di un comparto, il capitale, che abuso e usura. Gli occhi sono già andati a sistemarsi altrove, a livello di intestino crasso, o cieco, e l’uomo è diventato un ammasso d’altro:una res, non un rex quale crede di essere.f

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  2. Questo scritto è pieno zeppo di “sembra”, “si dice”, “ti vengono dubbi” ecc., e, così facendo, non fa buon servizio alla causa professata, che dovrebbe essere, appunto, stabilire cosa sia mai la manipolazione genetica e il suo uso negli animali ad uso alimentare. questa faciloneria è figlia dei tempi: si dice peste e corna della scienza, salvo poi parlarne in questi modi approssimativi e abbracciandone in un secondo momento i ritrovati per evitare di tirare le cuoia (vedi i farmaci salva-vita, i farmaci genomici e biologici, la terapia genetica, ecc.), questi essendo stati sviluppati, a volte, con approcci di manipolazione genetica in animali di laboratorio.

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  3. ma chi le ha notizie reali?, Chi mette in giro i dati, le quote, su carta autorizzata e autenticata? Quale reporter è arrivato fino in fondo senza essere cacciato fuori a pedate ed essersi trovato pesto? Quale informazione, su capitali di questa sorte, può considerarsi veritiera,scientificamente provata se tutto vine annebbiato, oscurato,depistato?

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  4. …in ogni caso se ci sono fonti, quali quelle che vengono citate ma non dichiarate apertamente (una famosa università americana:quale? Quale indagine hanno condotto:dati elaborati visibili dove?), ma non con ampiezza in una bibliografia o in note a corollario dell’articolo,tali fonti andrebbero citate e segnalate,no? I riferimenti di solito si mettono anche per i testi ripresi in letteratura.
    Quanto al resto ho risposto in email privata all’autrice che mi ha scritto. f

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  5. Cara Ferni, sono atroci notizie, di cui sapevo, a brani: che certa cultura in italia, anche della sinistra, ha sempre sottovalutato ( verdi esclusi,forse,o gli allora radicali)eppure da tali filiere di morte non può originarsi un programma di vita,nutrizione e sviluppo sostenibile…rileggiamoci meglio la Bibbia,al riguardo..
    Maria Pia Q

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  6. purtroppo di queste cose non si può dire “a brani”, se no ne uscirebbero notizie approssimative e immerse nel mistero, che potrebbero anche assumere la natura di vere e proprie “leggende metropolitane”. ad esempio ci sono regole ferree e note per la produzione di organismi geneticamente modificati da destinare al consumo umano.
    Ho trovato on-line questi: http://www.pewtrusts.org/uploadedFiles/wwwpewtrustsorg/Reports/Food_and_Biotechnology/hhs_biotech_0901.pdf
    e qui http://www.highbeam.com/doc/1G1-79571618.htm

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  7. ormai è un bel po’ di tempo che seguo notizie da più fonti relative all’irrorazione dei cieli, al trattamento delle acque, alla genetica e alla manipolazione,insomma chi più ne ha più ne metta.Ma la gente non sa, non ha modo di sapere perché nessuno riporta questo genere di notizie,sono una specie di top secret. Quando poi vengono riportate c’è chi non crede, perché mancano le fonti.D’altra parte assistiamo anche alla MANIPOLAZIONE DELLE NOTIZIE E LE INFORMAZIONI CHE ARRIVANO DAI MEDIA NON SONO CHE UN FANTASMA DELLA NOTIZIA.F

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  8. Ho soltanto riportato alcuni fatti ed un giornalista dovrebbe attenersi soltanto a quelli. Se dovessi intraprendere una vera e propria inchiesta su questa tematica – dopo aver accertato le fonti – il tutto sarà trasmesso negli speciali del tg1 testata per la quale lavoro. Mara

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