52. Azzurro

da qui

Saulo decide di scrivere al suo amico romano, parroco di periferia.
Caro don Faber,
i personaggi della tua Maria prima o poi si fanno risentire: mi trovo a un bivio e ho bisogno dell’assistenza del pastore. Come sai, ho sempre lottato contro le scuole di scrittura, considerandole più un impaccio per la creatività che non un soccorso ai dilettanti. L’illusione di possedere gli strumenti giusti non fa che irrigidire ulteriormente, laddove si dovrebbe attingere a un filone vitale all’interno di se stessi. Preferisco le ossessioni della vita quotidiana, le passioni che spingono avanti nonostante tutto, scoprendo ogni volta livelli di coscienza sconosciuti. Due eventi inaspettati hanno turbato, tuttavia, il quadro che mi sono costruito: la morte improvvisa di Geenna e il mio scampare alla catastrofe in un modo inspiegabile secondo una logica puramente umana; al punto che ho fatto un pellegrinaggio a piedi alla volta della Cei e mi sono impegnato, con voto solenne nelle mani del cardinal Bagnasco, a non criticare più le botteghe di scrittura né recensire romanzi inesistenti per favorire la mia idea di narrativa. Davanti al portone del Palazzo episcopale ho incontrato un certo don Virzì, il quale mi ha proposto di condividere un progetto inteso a dimostrare che la via da battere è tutt’altra; la prospettiva mi solletica, perché corrisponde alla posizione di cui sono più convinto. Ma come la metto con il voto? Come sorvolare sul fatto di essere scampato a morte certa? Non sarà un segno che m’invita a rinunciare alle certezze coltivate fino a ora, per aprirmi alla lezione di Giulio da Padova, o addirittura a quella della Ricco Barocco? Eppure: non è stata quest’ultima a distruggere la Centraal Station, rivelando che forse, sotto certe iniziative, c’è un ambiguo gioco di potere che manipola le leve più intime della fantasia e dei sogni umani? Don Virzì mi pare spinto, a sua volta, da sentimenti poco chiari, come se anche lui cercasse un posto al sole in una guerra di tutti contro tutti. Mi chiedo se la letteratura non sia diventata una merce come tante, da piazzare a ogni costo e con qualunque mezzo. Solo tu puoi darmi un consiglio per uscire da un’impasse in cui mi sento sempre più impotente. Ho deciso di prendere il treno e raggiungerti nella tua periferia, immune – forse – dalle manovre incomprensibili dei centri di potere: un po’ d’azzurro nel buio che avvolge la mia vita, una goccia d’acqua su una rosa che rischia di appassire.
Tuo, come sempre
Saulo

9 pensieri su “52. Azzurro

  1. M&C

    “Bene non seppi, fuori del prodigio
    che schiude la divina Indifferenza”

    Qualche volta l’indifferenza può essere l’unico rimedio: di fronte a chi facilmente e con superficialità giudica, rimanere indifferenti alle critiche ci permette di avere quel distacco necessario a non far traballare i principi in cui crediamo profondamente, e nei quali abbiamo fondato, o cerchiamo faticosamente di fondare, tutta la nostra vita.
    Non vorrei mai rinunciare a ” le passioni che spingono avanti nonostante tutto”.

    "Mi piace"

  2. Rashide

    Leggendo un interessante libro “Verso L’esssenziale” ho trovato;
    Un bellissimo aneddotto riportato da Farid ud-din Attar nel suo libro, “Le Livre des secrets”:

    Chiesero a un saggio:” Parlaci della Verita”,
    Il maestro rispose:
    “La dottrina della Verità è suddivisa in dieci capitoli.
    Se farai attenzione, te ne dirò qualcosa:
    parlare poco è l’argomento del primo,
    tacere è quello degli altri nove”.
    Se la tua anima prenderà l’abitudine di tacere,
    ogni atomo ti parlerà.
    Tu mormori come un torrente,
    ma solo se imparerai a tacere diventerai oceano.
    E chi in questo oceano vorrà cogliere la perla
    dovrà tuffarsi e trattenere il respiro.

    Ciao M&C!
    Senza rinunciare a una bella “ciccolata” calda vi auguro una bella giornata!
    Baci …..Besitos.

    Un abbraccio.

    "Mi piace"

  3. alfonso

    andare in periferia, significa seguire
    quella linea non retta, quella curva
    della vita che fa fare assurdi e faticosi giri,
    rasentando discariche e geenne,
    per arrivare al centro delle cose.
    così chi si sposta da dove è per incontrare
    il Faber, lo fa per rifondare la sua storia,
    per determinarla. per centrarsi in sé.

    un grazie per la metafora

    "Mi piace"

  4. M&C

    Grazie Rashide!
    E buona giornata a te; e poichè oggi niente ufficio, quasi quasi mi tuffo anch’io in una bella tazza fumante di cioccolata calda, alla faccia della dieta….
    Un abbraccio. cri

    "Mi piace"

  5. f&r

    non bisognerebbe mai pronunciare voti, soprattutto non sull’onda dell’emozione, il più delle volte sono capestri interiori ai quali è difficile sfuggire anche quando veniamo sollevati dal loro peso.

    un abbraccio, fabry

    f&r

    "Mi piace"

  6. Titti

    Caro Fabry,
    ho difficoltà a collegarmi e scaricare filmati, quindi non riesco a seguire e a commentare in tempo reale, ma sappi che ci sono sempre!
    In periferia ci sono sì (e non poche) magagne, ma anche dei bei cioccolati caldi, a quanto pare…vero M&C?!!
    Un abbraccio forte, e forza Leopoldo! 🙂
    Titti

    "Mi piace"

  7. M&C

    Verissimo Titti e noi puntiamo proprio a questo: cerchiamo sempre di cogliere il meglio da ogni situazione, e tutti insieme sosteniamo con affetto il nostro Leopoldo.
    Un bacio grande!

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.