62. Persuasione

da qui

Don Faber passeggia con Saulo davanti alla parrocchia. Ogni tanto dà un’occhiata al portico, dove i ragazzi, esaurita la cagnara sul Napoli, s’intrattengono con gli alcolisti in attesa di un aiuto del parroco e dei suoi assistenti. Saulo è nervoso: il conflitto che lo lacera – scuola di scrittura o ribellione – non gli dà più tregua.
Perché tanti problemi? Don Faber, in questi casi, ha un’aria che smonta anche l’ansia più tenace. Scrupoli ridicoli in un ambiente di conventicole sensibili solo all’interesse personale. In questi giorni ho provato più volte a creare una rete di collaborazione, di lavoro solidale: non hanno risposto, o hanno rimandato, oppure promesso senza mantenere. Il mondo delle lettere è una trappola e sono felice di non abitarlo per mestiere. Dio esiste, si nota anche da questo.
Non hai fiducia nei corsi che propongono?
I due sono davanti al portone della chiesa: due vasi bianchi, a tre livelli, ospitano fiori colorati che una mano pietosa ha innaffiato non molto tempo prima.
Se vuoi, posso dirti quello che ho imparato in anni di studio e di letture; c’è un vantaggio sicuro: è tutto gratis.
Mi sembra conveniente.
Siediti, suggerisce don Faber, indicando una porzione di panchina non lontana dal vocio dei ragazzi che fraternizzano coi mendicanti.
Si accomodano a gambe incrociate, su uno sfondo di piante dai fusti esili e il fogliame infoltito dalle piogge recenti.
Un romanzo non è, prima di tutto, il suo soggetto. Le trame sono in numero finito, destinate a ripetersi; ciò che conta è l’ordine, la forma, lo stile dell’autore. I grandi libri hanno intrecci consueti o inverosimili; c’è qualcos’altro che li rende necessari: la capacità di rendere tutto assolutamente persuasivo, per cui il lettore s’incammina in un mondo coerente fino all’ultimo dettaglio.
Vuoi dire che non bisogna contare su un’architettura bell’e pronta?
E’ sempre un handicap: il romanzo prende forma dalla forma; solo allora è in grado di coinvolgere in modo irresistibile.
In quel momento, un uomo longilineo dai capelli brizzolati si avvicina ai due con la pistola in pugno e intima loro di evitare ogni tipo di reazione.

8 pensieri su “62. Persuasione

  1. Penso in effetti che questo romanzo non abbia semplicemente “la capacità di rendere tutto assolutamente persuasivo”, perchè non ha solo forma ma ha soprattutto contenuto: io vi trovo continuamente la possibilità di farsi leggere tra le righe e di trovare nuovi argomenti in quelli chiaramente espressi. E’questo che mi dà coerenza come lettore e quella voglia irresistibile di cercare di capire fino all’ultimo dettaglio.
    “Mi hai lasciato senza parole come una primavera e questo è un raggio di luce un pensiero che si riempie di te” (Ti vorrei sollevare – Elisa & Giuliano Sangiorgi)

    "Mi piace"

  2. CONSIGLI UTILISSIMI:
    – non bisogna contare su un’architettura bell’e pronta
    – il romanzo prende forma dalla forma; solo allora è in grado di coinvolgere in modo irresistibile e il lettore s’incammina in un mondo coerente fino all’ultimo dettaglio.
    E POI ARRIVA ANCHE il grande Clint..A GARANZIA DI SUCCESSO.

    QUESTO ROMANZO ON LINE STA PROCEDENDO SUI GIUSTI BINARI, AVALLATI ANCHE DAL DON FABER.
    IL CERCHIO STA PER CHIUDERSI?
    Buona domenica, don Fabrizio, e grazie di questa nuova puntata con il finale dalla suspence avvincente.

    "Mi piace"

  3. Il mondo è proprio cattivo! “E’ un mondo cattivo ma tu non ti abbattere… Volonté è morto…”.
    Chi ha scritto queste parole si è mai chiesta come e perché Gian Maria Volonté sia morto?
    Del resto un grande attore come lui sapeva interpretare ogni ruolo, anche quello del cattivo o dello spregevole. Cfr. “Misura per misura” di W. Shakespeare a teatro con un giovanissimo Gabrieleb Lavia.
    E’ ovvio che non si deve confondere l’uomo/attore con la parte interpretata. “Upokritès” (attore) non è per caso colui che finge, nascondendosi dietro una maschera (di cattivo, nel caso di G.M. Volonté)?

    Giorgina Busca Gernetti

    "Mi piace"

  4. Purtroppo la gente a volte necessita di essere “persuasa” che la collaborazione sia onesta e sia buona per entrambi.
    Bello spezzone di film comunque.
    Marcello

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.