Europa Cristiana Libera

di Mara Macrì presidente di Acta Populi

La Sala del Consiglio del XII Municipio del Comune di Roma è gremita di gente nonostante fuori, nel cortile sotto un cielo grigio, ci siano tre gazzelle della polizia e nove uomini di scorta al freddo, che proteggono Magdi Cristiano Allam.

Intervenuto alla rassegna letteraria Dodici nel 12 “Incontri d’autore”, su invito del Presidente Pasquale Calzetta a presentare il suo ultimo libro “Europa Cristiana Libera” (Mondadori Editore) Allam parla con voce pacata e appassionata, racconta la sua esperienza di vita e di fede ad un pubblico attento e silenzioso, aprendo il dialogo con le frasi introduttive del suo libro:

Sabato 22 marzo 2008, nella notte della Veglia pasquale, dopo cinquantasei anni trascorsi da musulmano, sono rinato nella piena consapevolezza della fede in Cristo, ricevendo dalle mani del suo vicario Papa Benedetto XVI, il battesimo, la cresima e l’eucarestia.

“Europa Cristiana Libera” racchiude l’esperienza splendida e travagliata di un giornalista che si converte al Cristianesimo e decide di porre fine, dopo trentacinque anni, ad una carriera giornalistica brillante, con una carica di vicedirettore ad personam del Corriere della Sera.

Oggi Magdi Allam è divenuto, in Italia, il principale bersaglio del terrorismo islamico e vive sotto scorta, nel contempo non riconoscendosi negli attuali schieramenti politici, ha fondato un suo partito, i Protagonisti per l’Europa Cristiana. Due scelte difficili derivate dal grande cambiamento spirituale che lo ha condotto sempre di più verso un giornalismo di denuncia per un islam che non condivide. E attraverso la scrittura, le parole e le idee tradotte in azione, lancia un allarme. Un appello accorato verso quella “deriva etica cristiana” che secondo lui “sta inquinando le radici giudaico-cristiane dell’Europa rendendola terra di conquista per altre culture e religioni forti…”

Con il suo partito, Allam, intende esortare, chiamandoli a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere i principi non negoziabili della nostra civiltà – Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole – contro i pericoli che la insidiano dall’interno come il nichilismo, la negazione di ogni valore che unito al  materialismo e al consumismo, hanno portato l’essere umano e la vita stessa verso la cosificazione. Ma altre insidie minacciano l’integrità degli individui spiega Allam, il relativismo, ad esempio, che pone sul medesimo piano tutte le confessioni e le ideologie, il laicismo, che rifiuta la presenza della religione e della spiritualità nell’ambito della sfera pubblica, il buonismo inteso come sinonimo di arrendevolezza e acquiescenza nei rapporti con l’altro. il multiculturalismo che rappresenta l’illusione di poter gestire varie comunità di persone che appartengono a fedi, culture ed etnie diverse senza che ci sia tra loro un collante identitario, ma  si limita ad elargire diritti e libertà a chiunque…

Magdi Cristiano Allam ha una formula per uscire fuori da tali pericoli e la esprime attraverso il suo coraggio motivato dalla fede in Gesù e nella Vergine Maria, che gli hanno toccato il cuore e cambiato la vita. Un cuore che l’ha posto davanti alla difficile scelta di lasciare tutto per dedicare l’esistenza ad una missione che ha il sapore dei grandi sogni…

Ed alla domanda cosa sogna per l’Europa?  Così egli risponde con calore:

Sogno un’Europa che ridefinisca eticamente il proprio modello di convivenza sociale e culturale sulla base di valori e regole che salvaguardano il bene comune e l’interesse generale, fondati sul rispetto dei diritti e l’ottemperanza dei doveri, sul godimento della libertà, sull’adesione alla democrazia sostanziale, su una spiritualità condivisa, sulla partecipazione alla costruzione di un futuro migliore per tutti, senza alcuna eccezione e discriminazione…

Sogno un’Europa che faccia proprie le parole di Gesù “la verità vi farà liberi” riaffermando la verità storica delle sue radici giudaico-cristiane che hanno consentito di recepire e armonizzare la positività espressa dalle differenti culture che l’hanno attraversata nel corso dei millenni…

Sogno un’Europa che la smetta di odiare se stessa al punto da trasformare i diritti le libertà, la democrazia, le leggi e la Costituzione in strumenti che favoriscono la penetrazione degli estremisti e della criminalità organizzata straniera…

Sogno un’Europa con un’anima solida e cristallina, che si riconcili con se stessa, che si voglia bene, che segua l’insegnamento di Gesù “ama il prossimo tuo come te stesso” nella consapevolezza che solo se ci si ama e si è colmi d’amore si può amare ed elargire amore al prossimo, affrancandosi dall’ideologia del buonismo che la porta a immaginare che ci si debba limitare a dare all’altro ciò che l’altro esige, finendo per soccombere  all’arbitrio e mettere a repentaglio l’ordinamento sociale…

Sogno un’Europa dove i cristiani tornino ad affollare le chiese, dove si consolidi la spiritualità cristiana…dove si rispetti il crocifisso quale simbolo della nostra fede e della nostra cultura, dove si allestiscano con gioia i presepi e si intonino coralmente gli inni natalizi nelle scuole, negli edifici e nelle piazze pubbliche…

Sogno un’Europa dove la felicità corrisponda ad una ricerca interiore dell’anima e non all’ossessiva rincorsa per il possesso e il consumo di beni materiali, dove si coltivi la dimensione dell’essere e non dell’avere, dove si riaffermi l’autorità morale dei religiosi, dei genitori, degli insegnati, dei giornalisti, degli amministratori pubblici e dei politici…

31 pensieri su “Europa Cristiana Libera

  1. Sono vagamente atterrito da questo articolo, anche con le “insidie”, il relativismo, il multiculturalismo (viva il multiculturalismo!) sembra uscito dai comunicati della segreteria del Cristiano Allam, ultrafiloamericano, ultrafiloisraeliano, uno che, se si converte, non va dal prete, ma direttamente dal papa, con Maurizio Lupi come padrino. Dopo tutti i vari “amo”, Amo l’Italia, Amo la Basilicata Amo la Lucania adesso rischio di trovarmelo pure a Bologna con una lista di destra “Amo Bologna”. No, Cristiano Allam, l’eruodeputato più assentesista di tutto il parlamento europeo (la sua “missione”), a Bologna no, vi prego. Un po’ di pietà…

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  2. magdi allam è insopportabile. ques’epoca di superficialità mi autorizza a liquidare con un uff! tutto quanto non sia più in grado di tollerare a livello di pelle. figurarsi se dò ascolto ad uno che sogna un’anima europea “solida e cristallina”: me lo vedo che lo dice con l’occhio stralunato, con quel suo linguaggio posato e forbito, con le erre arrotate, la voce dolciastra. la fede è sempre più un fatto intimo e privato, non da sbandierare a “porta a porta”. che ne so: sta a vedere che mi faccio luterana.
    “Sogno un’Europa dove la felicità corrisponda ad una ricerca interiore dell’anima e non all’ossessiva rincorsa per il possesso e il consumo di beni materiali, dove si coltivi la dimensione dell’essere e non dell’avere, dove si riaffermi l’autorità morale dei religiosi, dei genitori, degli insegnati, dei giornalisti, degli amministratori pubblici e dei politici…”
    ecco, bravo: sogna. poi ci racconti.

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  3. “L’acqua bolle a cento gradi” = verità

    “L’Europa ha radici giudaico-cristiane” = interpretazione storica, e da riesaminare con meno faziosità

    inoltre: le Costituzioni e le democrazie europee favorirebbero “la penetrazione degli estremisti e della criminalità organizzata straniera”? mi è difficile immaginare una idea ‘missionaria’ più reazionaria di questa

    posizioni oscurantiste e pessimo articolo, mi dispiace

    renata

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  4. Personaggio a dir poco grottesco, ‘sto signore qua.
    Ciò che dici fa paura.
    “Sogno un’Europa che ridefinisca eticamente il proprio modello di convivenza sociale e culturale sulla base di valori e regole che salvaguardano il bene comune e l’interesse generale, fondati sul rispetto dei diritti e l’ottemperanza dei doveri, sul godimento della libertà, sull’adesione alla democrazia sostanziale, su una spiritualità condivisa, sulla partecipazione alla costruzione di un futuro migliore per tutti, senza alcuna eccezione e discriminazione…”
    Immagino cosa intenda questo signore quando parla di ridefinizione etica del modello di convivenza sociale… spiritualità condivisa…

    Più che un sogno, un incubo.

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  5. A completamento del percorso di magdi allam non resta che un commovente e benedetto sposalizio in cattedrale.
    La santanchè è già lì che aspetta davanti all’altare, e ferrara sarà un testimone perfetto…

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  6. Ben detto, Paolo: matrimonio con la Santanché e Ferrara come testimone… ovviamente tutti in mutande! che obbrobio!

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  7. vergognosa sparata a favore di un personaggio più che imbarazzante, ignobile. Meglio ridere con l’ottima battuta di Paolo.

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  8. Grande Allam, e grande chi ha scritto questo articolo!!!! i miei migliori pensieri all’autore, che vorrei tanto conoscere.
    Allam reclama un bisogno di Verità che la nostra civiltà materialista e relativista non sente più come un bisogno. Siamo inbanditi di esterofilismo newage e mistificazioni d’ogni tipo, che sono il prodotto spurio di un post-moderno spietato e politicizzato. Nelle parole di Allam ci sono le parole di tutti i popoli d’Europa che tra le colonne d’Ercole e i confini di Damasco hanno costruito la loro storia, la loro vita, il loro linguaggio. La loro Parola. Hanno costruito e noi oggi – invece di completare l’opera, di trovare nuove strada di sincretismo e comunicazione -, noi oggi stiamo distruggendo.
    Nel frattempo la mappa del mondo si riempie dei simboli d’un americanismo becero e sub-umano.

    Non capisco perché se assistiamo a una danza shamanica restiamo estasiati, se vediamo una liturgia buddista siamo tutti ispirati dalla ‘poetica del vuoto’, se sentiamo parlare di esercizi spirituali nello yoga, non vediamo l’ora di provare…
    invece davanti a una liturgia cristiana, ebraica, islamica restiamo allibiti: i nostro sacerdoti sono tutti bastardi,pedofili e ipocriti. Dinnanzi agli esercizi spirituali di Loyola, agli scritti di S.Agostino noi europei evoluti, esterofili, post-moderni e newage ridiamo, ghigniamo come si ride di un idiota.
    Eppure sono quelli i nostri linguaggi, le parole che abbiamo usato da sempre per parlare dell’anima e del Sacro. Sono linguaggi che anzi – essendo più vicini alle nostre contaminazioni culturali – dovrebbero essere preferiti e valorizzati, e non bistrattati e mistificati.

    Questa e altre contraddizioni culturali mi sorprendono quando sento parlare di religione. Sono contradizioni grottesche e influenzate da una cultura consumistica e materialista, che ci è propria e che fagocita tutto, e tutto reinterpreta nei suoi schemi, a suo uso e consumo. Una cultura che non tollera più che ci sia una realtà oltre la Forma, ma che ci siano solo forme materiali e smerciabili.
    Già il Buddha ci aveva messo in guardia: “L’ego può reinterpretare tutto a sua convenienza, persino l’idea del Sacro”.

    Vedo in Allam e nei suoi sogni la speranza di un domani in cui non esisteranno più religioni insopportabili e odiose, non esisteranno più sciocchi e provinciali anti-clericalismi. Vedo nelle sue scelte e nelle sue parole una grande voglia di verità. Vedo nel suo sogno il sogno che ogni uomo dovrebbe avere: riuscire a far pace con la verità del tempo e dello spazio della Storia, senza privarsi del tempo e dello spazio dello spirito…

    grazie

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  9. io sono anticlericale nel senso che sono laica, e mi difendo dalle ingerenze della chiesa e da certi appoggi eccellenti a uomini repellenti che in quella verità della storia che lei tanto auspica si sono prodotti migliaia di volte, e ancora se ne vedono.
    signor raimondo, ritiri sciocco e provinciale, per piacere.

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  10. “Nel frattempo la mappa del mondo si riempie dei simboli d’un americanismo becero e sub-umano.”

    Riccardo Raimondo, ci vada piano con gli insulti volgari, ci manca solo che accusi qualcuno di essere “mongoloide” e siamo a posto. Magnifico esempio di cristianità il suo.

    Intanto lei continui pure nel suo fervore allamiano, paghi di tasca sua (e anche mia purtroppo) lo stipendio di un europarlamentare che ha segnato il 52,17 delle presenze in parlamento, qualificandosi come il deputato più assenteista in assoluto. E anche la scorta, per minacce da parte di fondamentalisti islamici di cui non si è mai trovato alcun riscontro. E come si sarà emozionato allo spettacolo della sua conversione in diretta televisiva col papa, perché giustamente uno come lui non può andare da un semplice prete, ci vuole il TG1.

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  11. Gentile Lucy,
    c’è differenza tra l’essere “laici” (essere slegati da qualsiasi autorità ecclesiastica e da ogni confessione religiosa) e l’essere “anticlericali” (essere avversi al clero, contrari all’ingerenza del clero nella vita politica, sociale etc.).
    Forse ti sembrerà un cavillo, ma la differenza c’è.
    In quanto alla “erre arrotata”, ci sono tanti motivi per criticare Magdi Cristiano Allam, ma la “erre” alla francese mi sembra proprio il motivo più futile. Scusami Lucy, ma devo proprio dirlo.
    Non vorrei un giorno essere giudicata in base al modo in cui pronuncio la “erre”, un tempo arrotata come quella di quasi tutti i Piacentini e Parmensi.
    Un caro saluto (sincero)
    Giorgina

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  12. l’ultima volta che era apparso il termine di sub- umano era stato alla conferenza di Am Großen Wannsee 56-58.
    insieme a meticci purezza e cose cosi
    c.

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  13. Stiamo parlando di uno che 5 minuti dopo aver ricevuto il battesimo si è messo a dar consigli al Papa: una volta i neofiti era più cauti

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  14. guardi, giorgina, allam arrota e non graffia la erre.
    sapevo che qualche prof. più prof. di me (e ce ne vuole) avrebbe sottigliato sull’equazione anticlericale-laico.
    la laicità di un italiano è per forza anticlericalismo: non volgare, non capoccione: storico.
    quando si demolisce un fatto sgradevole lo si fa cominciando dagli aspetti di superficie: almeno l’ironia fa questo, di solito. e avevo premesso che il mio si sta riducendo ad un fastidio di superficie: perché vedo che con le grossolanità quotidiane, di cui alcune piuttosto insidiose e pericolose, c’è poco da mettere in campo intelligenza, razionalità ed esprit de finesse. certi le danno, le stupidaggini, a kili e io mi vado ad attaccare a cosa? ma nemmanco per sogno. poi, lei lo sa, io sono cattiva per scelta e di solito ho torto per scelta.

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  15. “Non capisco perché se assistiamo a una danza shamanica restiamo estasiati, se vediamo una liturgia buddista siamo tutti ispirati dalla ‘poetica del vuoto’, se sentiamo parlare di esercizi spirituali nello yoga, non vediamo l’ora di provare…” e ci scandalizziamo davanti a quest’articolo : forse perché sciamani, buddisti e yogi si astengono dal fare politica, dal revisionare le costituzioni, dal vagheggiare religioni di stato, dall’asserire che le culture siano essenze monolitiche e a radice unica?

    quest’articolo gronda chiusura, altro che “spiritualità condivisa”

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  16. Riuscite a immaginare vostra figlia che va a catechismo e in parrocchia invece della solita e coriacea beghina incontra il nuovo educatore Magdi Cristiano Allam?
    Folgorato sulla via di Damasco.
    Se ti sei convertito perché non vai a viverti il tuo sentimento religioso in silenzio invece di far tutto ‘sto casino?
    Io ho già ribrezzo di entrare in quella Europa là, che mi puzza di roghi. Meglio allora una sana ghigliottina e Viva l’Essere Supremo…

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  17. Papi, papi, c’è un nuovo educatore in parrocchia è un po’ abbronzato, si chiama Magdi Cristiano Allam, parla benissimo e ci ha fatto vedere la nuova bandiera dell’Europa Cristiana Libera:è tutta nera!

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  18. “Sogno un’Europa che la smetta di odiare se stessa al punto da trasformare i diritti le libertà, la democrazia, le leggi e la Costituzione in strumenti che favoriscono la penetrazione degli estremisti e della criminalità organizzata straniera”

    C’è da augurarsi che le parole del libro non siano come quelle dell’intervista, piena di luoghi comuni (un’Europa che la smetta di odiare sé stessa?! l’Europa sono innanzitutto le persone, che non mi risulta si odino tutte) talvolta più terrificanti degli stessi pericoli paventati (…strumenti che favoriscono la penetrazione degli estremisti e della criminalità organizzata straniera”: la migrazione dei popoli, antica come il mondo, non mi risulta che abbia mai prodotto più criminali di quelli che già ci sono nei singoli paesi).

    “Sogno un’Europa dove la felicità corrisponda ad una ricerca interiore dell’anima e non all’ossessiva rincorsa per il possesso e il consumo di beni materiali,”

    Credo che il sogno largamente condiviso, in questo momento, sia ben altro: rimediare alla crescente diseguaglianza che toglie sonno e riposo a milioni di persone.

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  19. povero Magdi, strapazzato da tutti.
    in fondo è solo un convertito.
    il fatto è che la conversione non finisce mai; o meglio, finisce con il proprio io, l’identità personale, culturale, sociale.
    una persona, nazione, civiltà, cominciano a vivere quando accettano di morire per l’altro, chiunque altro.

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  20. la spiritualità di Allam si vende al mercato insieme alla frutta e alla carne ed è palesemente in malafede così come mi sembra pure un Raimondo senza speranza di intelligenza… ma la Macrì chi l’ha sciolta?

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  21. @Fabrizio
    Purtroppo Allam non è solo un convertito, ma uno che fa politica e usa la religione a piene mani, e della sua conversione ha fatto una spettacolarizzazione veramente fastidiosa. Uno che il 15 dicembre ha detto testualmente che bisogna dare più potere alla polizia e bisogna “chiudere i centri sociali perché covi di terroristi”, affermazioni che fanno accaponare la pelle, uso della parola come corpo contundente, demagogia violenta, un nemico della libertà.

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  22. Lo interpreto in questo modo: massimo rispetto per la conversione di chiunque, massima opposizione per le intolleranze, le demagogie, gli attacchi alle libertà altrui ecc.

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  23. Chi condivide, e scrive, rendendole pubbliche, oscenità a sfondo intimidatorio, propagandistico e razzista come queste perle:

    Oggi Magdi Allam è divenuto, in Italia, il principale bersaglio del terrorismo islamico e vive sotto scorta, nel contempo non riconoscendosi negli attuali schieramenti politici, ha fondato un suo partito, i Protagonisti per l’Europa Cristiana. Due scelte difficili derivate dal grande cambiamento spirituale che lo ha condotto sempre di più verso un giornalismo di denuncia per un islam che non condivide. E attraverso la scrittura, le parole e le idee tradotte in azione, lancia un allarme. Un appello accorato verso quella “deriva etica cristiana” che secondo lui “sta inquinando le radici giudaico-cristiane dell’Europa rendendola terra di conquista per altre culture e religioni forti…”

    Con il suo partito, Allam, intende esortare, chiamandoli a raccolta tutti gli uomini di buona volontà per difendere i principi non negoziabili della nostra civiltà – Verità e Libertà, Fede e Ragione, Valori e Regole – contro i pericoli che la insidiano dall’interno come il nichilismo, la negazione di ogni valore che unito al materialismo e al consumismo, hanno portato l’essere umano e la vita stessa verso la cosificazione. Ma altre insidie minacciano l’integrità degli individui spiega Allam, il relativismo, ad esempio, che pone sul medesimo piano tutte le confessioni e le ideologie, il laicismo, che rifiuta la presenza della religione e della spiritualità nell’ambito della sfera pubblica, il buonismo inteso come sinonimo di arrendevolezza e acquiescenza nei rapporti con l’altro. il multiculturalismo che rappresenta l’illusione di poter gestire varie comunità di persone che appartengono a fedi, culture ed etnie diverse senza che ci sia tra loro un collante identitario, ma si limita ad elargire diritti e libertà a chiunque…

    dovrebbe almeno, per decenza, come chiede Sparzani, non sottrarsi al contraddittorio…

    fm

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  24. Posso accettare qualsiasi commento, purché non sia di carattere personale. Un giornalista è tenuto a riportare i fatti senza pregiudizio alcuno, o almeno per me la professione è intesa in tal senso, pertanto “Mara Macrì è sempre stata sciolta” al contrario di tante menti legate e costrette da limiti che non hanno nulla a che fare con l’umanità, intesa come tale.
    Questi non sono commenti, sono pettegolezzi…

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